Giorno: 3 Dicembre 2016

Adele Costa Gnocchi e l’educazione da 0 a 3 anni

copertina_librobarilozziL’ed. Era Nuova di Perugia edita ADELE COSTA GNOCCHI (1883-1967) un’antesignana dell’educazione del bambino da 0 a 3 anni – di Stefania Rossi Barilozzi, cui dobbiamo essere grati per illustrare una figura femminile interessante, che collaborò attivamente con un’altra grande figura della pedagogia, oltre che della medicina, Maria Montessori, la prima dottoressa italiana laureata dalle Università. Una donna che ha anche meritato uno sceneggiato televisivo da cui la maggior parte dei telespettatori ha ricavato un’impressione simpatica, ma non certo pari alla grandezza umana della persona, che fu ben più che la madre di un figlio illegittimo. Continue reading “Adele Costa Gnocchi e l’educazione da 0 a 3 anni”

Millenovecentosessantotto

di Alessandro Savy
Joan Baez canta We Shall Overcame
Joan Baez canta We Shall Overcame

Gli anni settanta secondo i più autorevoli studiosi del periodo, si possono definire come un decennio di grandi trasformazioni, cambiamento e di crisi.
Per l’Italia tale periodo inizia già con i moti studenteschi del 1968, con il ripudio della società capitalistica, seguono le lotte operaie legate al rinnovo del contratto di lavoro dei metalmeccanici del 1969, che si conclusero solo con il sequestro e la morte di Aldo Moro per mano delle Brigate Rosse il 9 maggio 1978. Continue reading “Millenovecentosessantotto”

Hollande, D’Alema e Bersani

di Gily Reda

hollandeSono una che si occupa d’immagine. Una volta anche di politica, ma nell’epoca dell’edificazione delle nuove monarchie ho deciso di lasciare. Le parole sono diventate proiettili. Sopravvivono solo le parole degli avvocati. I filosofoi ancora ricordano gli avvocati di un tempo, i sapienti a pagamento, praticavano il discorso eristico e si chiamavano Sofisti – Eris, è infatti la dea della vendetta.
Ad essi si oppose Socrate, e contrappose il discorso euristico: da Eurisko, trovare. È questo il discorso del filosofo, del politico, dello scienziato: le parole sono strumento di ricerca e di analisi. Pare che nel tempo in cui gli ex marxisti hanno studiato anche Schmitt per diventare completi servi della violenza pura: credo sia il momento di tornare all’immagine e di giudicare solo della bellezza dei personaggi.
Per i contenuti, rimando al giornale di un amico che lavora bene e ricorda cose giuste: http://www.fuoricentroscampia.it/politica.php?id=1754

Allora: Hollande, il gesto di Hollande di stamane 2 dicembre: ricordate la formica arrampicata sulla moto che va in visita all’amica – conquistata forse non con il fascino… ma certo anche la bella Segolene Royal ne fu colpita… altra brutta storia, come tutte quelle del terrorismo… insomma, un personaggio poco bello. È stato deludente spesso, ma non cattivo politico – eppure non si presenta alle urne, sa che il partito perderebbe favorendo la Le Pen. Risale di colpo la sua bellezza: la fedeltà al partito dimostra che credeva nelle idee sempre sostenute, al successo suo non ha sacrificato quello della sua propria parte politica. Al dunque, butta se stesso dalla torre. Certo, anche Sarkozy non lo ha fatto, ma non è l’orrore di D’Alema e Bersani.
Vinca il NO, vinca il SI, si vedrà. Con serenità rispetteremo il verdetto delle urne. Ma so con certezza che da vent’anni sento D’Alema e Bersani parlare del Senato da abolire, li vedo discutere la legge, aggiustare rifare votare…. ecc. ecc. Li ho votati. Ora li ho riascoltati, per vedere cosa ricordavo male: ho sentito SOLO attacchi a Renzi. Opposizione politica? Ma non si fa così.
È verità matematica che il partito, se non passa il SI, perderà – non sarà mai più primo partito. Forse starà meglio la loro corrente, Letta in testa, serpentinamente votante SI: ma il MIO partito perderà. È una ditta, ormai è chiaro. Ma che c’entra chi vota?
Si mettono con le spalle al sicuro, ma vincerà Di Maio, il 5 stelle. Dubbi?
Cosa stanno difendendo i vecchi orsi della politica? Se tornano potranno ricominciare a non fare nulla come nei vent’ani passati. Hanno così costruito aziende e ricchezze non statali, non aperte a tutti, con concorsi truccati e favoritismi da ricontrattare ogni tre anni.
Non sono riusciti a portare la discussione sul Senato alla sua fine come hanno distrutto lo Statuto dei Lavoratori, uccidendo il ceto medio con la flessibilità. Ora vogliono uccidere la giovane generazione, che chiede di giocare la sua partita. Saturno, il terribile dio, ritorna a mangiava i suoi figli.
Che brutta fine: che brutta figura.
Hanno convinto chi ha sinceramente lottato e votato per loro di aver sbagliato tutto: l’unico scopo, era il loro stesso potere, sfibrando la società per poter governare dall’alto, contro la libertà di sentirsi indipendenti nello status sociale e nel diritto che avevamo prima del ’68.
Ci vogliono altri uomini politici per me, per la gente, per il popolo italiano.
Oppure, torniamo a ridere di loro, questi politici che meritano solo vignette e sottolineature delle ridicolaggini del potere.

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