Giorno: 3 Febbraio 2019

14 gennaio. Il Mattino: Adinolfi vs Polito

di Gily Reda

cfr. (Il Mattino, 14 gennaio 2019, con il titolo: Perché i filosofi possono aiutare i nostri ragazzi a capire il mondo)

Due campani di provincia, brillanti come sono spesso i figli del Vesuvio. Ma che non sempre ricordano la grandezza del Regno. Consiglio perciò a tutti la lettura di Benedetto Croce, Storia del Regno di Napoli. Senatore amico di Giustino Fortunato – che sarebbe oggi felice del riconoscimento della Cultura Materana – non era molto d’accordo, a ben leggere, con lui e la sua invenzione, la Questione Meridionale: una previsione che si auto avvera. Da città amata e desiderata persino da Carlo V, evidentemente per le sue fortune naturali ed economiche, è diventata un divertimento per i tifosi bergamaschi, infine orgogliosi delle loro nebbie e terre gelide. Napoli fu la Città del Sole, il modello per Luigi XIV che scelse quel nome per via di Tommaso Campanella – ospite di Richelieu nei suoi ultimi anni tranquilli, fuori del carcere papale: bisognerebbe ricordare agli spettatori di Gomorra, che a volte c’è, il sole a Napoli. Gli emigranti, una volta, avevano buona memoria e cantavano canzoni che piacquero a Lucio Dalla, a Fabrizio de André.

Fu anche patria di altri grandi filosofi, Napoli: Giordano Bruno, Giambattista Vico, Gaetano Filangieri amico di Franklin: letto da Napoleone che ne prese ispirazione per il Codice.

Mauro Calise il 14 gennaio ricorda che l’Università Federico II anche oggi lavora alla grande, i suoi MOOCS non rigiocano sul passato, come si vuol dire dei filosofi: altroché Pisa – a proposito della recente polemica sulla Normale, che fu fatta grande, si ricordi, da Giovanni Gentile, che invano tentò di restare alla Federico II. E che dire della facoltà di Ingegneria, di cui OSCOM parla spesso, per le collaborazioni continue col CREAMI dei Proff. Ingg. Lanzotti e Martorelli per la stampante 3D a scuola, metodologie molto adatte alla formazione estetica. Questo per non parlare dei classici vanti della Federico II, Discipline umanistiche (dove ancora si aprono i Papiri Ercolanesi) e Giurisprudenza. Senza dire della Apple a San Giovanni… i ragazzi del Righi vincono concorsi di coding in America… Tutti filosofi attardati????

E veniamo a Adinolfi e Polito: Adinolfi ribatte su “Il Mattino” al Polito del “Corriere del Mezzogiorno”, che si mostra una volta di più o tendenzioso o ignorante. I vanti della Federico II di oggi resistono alla tradizione. Ma lui lo nega, aspettava con ansia Pisa e la sua Scuola Normale, cioè, in origine, Magistero. Ma anche qui da quel punto di vista l’Università (ex Magistero) Suor Orsola Benincasa non è seconda a nessuno. Vogliamo continuare?

Polito deve pensare alla filosofia come metafisica, non sa manco dov’è la filosofia oggi, che avrebbe molto bisogno di metafisica come quella di Bruno – cioè filosofia naturale. Non sa di filosofia e non conosce Napoli. Forse a Castellammare tutto è rimasto com’era: a Napoli no.

L’ignoranza dei giornalisti arriva ad ignorare che le facoltà di filosofia a Napoli sono in crisi, grazie alla politica universitaria. E la mancanza della filosofia si sente: dice Adinolfi per difendere ciò che non ha nessun bisogno di essere difeso: persino le parole non sarebbero se non fosse la filosofia, madre di letterature e linguaggi. Ma forse all’Illustre Campano occorreva ricordarlo. Troppi anni a Milano annebbiano!!! Solo diné diné diné… come diceva un comico.

Va bene andarsene da Napoli, ma almeno conoscere la città … per scrivere a lettori di Napoli…

Il Sud è solo una fonte di ricchezza per l’Italia, per prendere le banche solide, per venderci di tutto. Ora perciò il Sud ha deciso: dateci la paghetta. Mah… Condivido l’immagine e lo sconcerto con Adolfo Giuliani, in questo numero. Lo ricordo a tutti, autore dell’esasperatismo, l’avanguardia del Bidone di cui abbiamo spesso parlato.

Mettete la parola nel campo ‘CERCA’ e vedrete.

 

 

La Cop 24 in Polonia e la delusione degli ambientalisti

di Anna Savarese
Architetto di Legambiente Campania

A Katovice, in Polonia dal 2 al 15 dicembre 2018 si è svolta la COP24, la Conferenza ONU delle Parti tanto attesa perché durante i suoi lavori i 198 Paesi membri avrebbero dovuto valutare anche alla luce del Rapporto 2018 dell’IPCC le azioni messe in campo da ciascuno per la riduzione delle emissioni di gas serra e per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Ciò nel quadro di quanto sottoscritto nella COP21 con l’Accordo di Parigi del 2015 (ratificato per ora da 184 Paesi) che indica gli obiettivi dell’azione globale sul clima, delineando uno scenario a cui tutti devono contribuire per tenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C nello sforzo di non superare la temperatura di 1,5 ° C rispetto ai livelli preindustriali.

Nonostante le grandi aspettative, purtroppo sono state confermate le perplessità della vigilia sulla debolezza della presidenza polacca rispetto alle difficoltà oggettive di negoziare pacchetti di misure proposte dai tecnici al confronto con i rappresentanti politici. La scarsa coesione delle rappresentanze istituzionali è stata addirittura motivo di una proroga di un giorno (la COP24 doveva chiudersi infatti il 14 dicembre) dei lavori per consentire ai 196 governi di trovare un’intesa e non far fallire i negoziati. Continue reading “La Cop 24 in Polonia e la delusione degli ambientalisti”

Fantocci esaltati e Gente impazzita

di Adolfo Giuliani

E’ l’epoca dei fantocci? Delle persone esaltate? Sì, è vero! Molti si autogratificano, si autonominano, si definiscono quello che non sono, non solo in politica, ma anche nei vari posti di comando, tra l’altro spesso assegnati politicamente, nelle amministrazioni pubbliche e, fatto grave, ovunque vi siano persone bisognose di aiuto e comprensione che, con fiducia e speranza, chiedono assistenza e, a volte, anche una semplice informazione. Purtroppo spesso trovano referenti incapaci, incompetenti e privi di sensibilità.

L’umiltà e la professionalità non esistono più sui posti di lavoro, per i motivi detti prima, spesso c’è personale scostumato, arrogante e impreparato. In questo modo non può funzionare niente. Questo succede anche nella sanità dove i posti di primari negli ospedali sono quasi tutti occupati da politici o protetti, senza alcuna assegnazione per merito: questo è il motivo della cattiva gestione sanitaria e della scarsa funzionalità ospedaliera. Reparti interi vengono abbandonati a se stessi per incapacità e/o per assenza del personale dirigente, talvolta vengono affidati al personale infermieristico, professionalmente mediocre e scostumato nelle relazioni interpersonali. Continue reading “Fantocci esaltati e Gente impazzita”

Report IPCC 2018: orientarsi verso un mondo ad emissioni zero

di Anna Savarese
Architetto di Legambiente Campania

L’ IPCC Intergovernmental Panel On Climate Change è il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici. Istituito per volontà dell’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite (risoluzione 43/53 del 6 dicembre 1988) dalla World Meteorological Organization (WMO) e dall’ United Nations Environment Program (UNEP) è un organismo scientifico, cui partecipano a titolo volontario migliaia di scienziati, che non fa direttamente attività di ricerca, ma analizza le più recenti informazioni scientifiche, tecniche e socio-economiche prodotte a livello mondiale per la comprensione dei cambiamenti climatici. Ciò al fine di fornire ai governi di tutto il mondo una chiara visione scientifica dello stato attuale delle conoscenze sul cambiamento climatico e dei rischi ad esso connessi, così come sui suoi potenziali impatti ambientali e socio-economici, oltre che delle possibili strategie di risposta, delle opzioni di adattamento e di mitigazione e degli elementi da inserire in una possibile futura convenzione internazionale sul clima. Va ricordato che fu proprio il Report dell’IPCC del 1995 a fornire un contributo chiave per l’adozione del Protocollo di Kyoto (1997) che attua la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC, Rio 1992). L’IPCC ha, inoltre, prodotto diverse relazioni speciali su vari argomenti di crescente interesse e molti altri documenti e contributi ai progressi della scienza del cambiamento climatico. Continue reading “Report IPCC 2018: orientarsi verso un mondo ad emissioni zero”

Mariangela Vacatello dal San Carlo al Sud Africa

di Maria Rosaria Rosato

The South African recital will begin on the 2nd of February, at 20.00 at the Wits Linder Auditorium in Johannesburg. A broad range of pieces has been chosen. The concert will open with Beethoven’s Piano Sonata No. 8 in C minor, Op. 13, commonly known as the Sonata Pathétique, a true masterpiece in its style, melody and expression. The concert will go on with a composition by György Ligeti from Musica Ricercata, a set of 11 movements, the last of which is dedicated to Baroque composer Girolamo Frescobaldi, a pioneer in the field of ricercare

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DESIGN: disegno o progettazione

di Enrica Alifano

Paolo Uccello, Studio di Vaso in prospettiva
Paolo Uccello, Studio di Vaso in prospettiva

Secondo i vocabolari italiani il termine inglese design viene dal francese dessein, che a sua volta deriva dall’italiano “disegno” e quindi dal latino designàre, letteralmente inteso come «ritrarre per via di segni la forma di un oggetto», ma anche come «tracciare nella mente le linee principali di un lavoro». La traduzione più corretta del vocabolo inglese potrebbe essere quindi “progetto” o “progettazione”, termini che esprimono figurativamente il concetto di «mettere avanti, il collocare nella vasta area del futuro che ci sta innanzi, una proposta, un’idea, una congettura».

Nel Medioevo, il disegno rappresentava un momento fondamentale nella formazione degli apprendisti pittori, che si esercitavano a copiare i modelli forniti dal maestro, solitamente dei fac-simile di opere antiche o i repertori di forme decorative in uso nella bottega; sebbene le fasi di progettazione dell’opera si siano mantenute pressoché invariate nel tempo, è nel Quattrocento, con lo studio dal vero e la nascita della prospettiva lineare, che il disegno si decodifica quale disciplina basilare per ogni pratica artistica. Continue reading “DESIGN: disegno o progettazione”

Teorie e Prassi per il Miglioramento. A Salerno il terzo Convegno Nazionale LiSaCa

di Vincenzo Curion

Si è concluso lo scorso 18 gennaio il terzo convegno nazionale della rete LiSaCa “Liberi Saperi Campania”. L’associazione nata tra le scuole del territorio salernitano, ma volta a creare rete con tutte le scuole del territorio nazionale, quest’anno ha dedicato il suo annuale convegno al tema delle teorie e delle prassi per il miglioramento nella Scuola. In vista delle pubblicazioni delle rendicontazioni sociali da parte degli istituti, la giornata d’incontro è servita per riflettere sull’evoluzione che, in pochi anni, ha introdotto processi gestionali e organizzativi orientati a una maggiore standardizzazione ed efficientamento del servizio offerto, mantenendo saldo il vincolo di autonomia di gestione, che consolida ed estende, il principio costituzionale della libertà d’insegnamento. Proprio quest’ultima, nella logica del legislatore, deve continuare a rappresentare un asset per creare un dinamico equilibrio tra la realtà culturale del Paese e la comunità locale, che non svilisca le possibilità dei singoli utenti che alla scuola si rivolgono per trovare una certificazione delle proprie competenze e delle proprie potenzialità a valle di un percorso di formazione, educazione, apprendimento, valutazione. Punto d’avvio del seminario è stato proprio una riflessione sulla valutazione tout court con gli interventi della Dott.ssa Annalisa Frigenti, Presidente della rete LiSaCa, e della Prof.ssa Annamaria Ajello, Presidente INVALSI, tesi a fare il punto su cosa si è valutato finora e come la valutazione sia prodromica alla rendicontazione sociale, lo strumento, ma anche il momento, per mezzo del quale la singola organizzazione scolastica rende conto delle scelte che ha operato in autonomia, nell’ottica di sostenere le misure attuate con il proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Continue reading “Teorie e Prassi per il Miglioramento. A Salerno il terzo Convegno Nazionale LiSaCa”

La pedagogia e l’universo digitale (1)

di Franco Blezza
Università G.D’Annunzio Chieti

Marco Nereo Rotelli
Marco Nereo Rotelli
Presentazione: discorso complessivo e continuità pedagogica

I nostri contributi a questa rivista scientifica si sono incentrati in maggioranza sui problemi delle professioni di cultura pedagogica, dal Pedagogista come professione sociale alle professioni della scuola, nell’ottica costante di offrire un contributo alla società e alla cultura. Ne sarà emersa chiara la matrice pedagogica generale e sociale che ci siamo dati fin dal principio e alla quale rimaniamo fedeli.

Lo vedremo ancor meglio parlando di un argomento apparentemente più tecnico e strumentale. In questo contributo ci occuperemo del digitale, nel senso elettronico ed informatico del termine, cioè per elaborazione numerica anziché per analogia. Continue reading “La pedagogia e l’universo digitale (1)”