Giorno: 13 Agosto 2019

Mass media tradizionali e rete… tutti contano nella scena

di C. Gily Reda

Cosa dice il ritorno di Grillo in scena, impaurito come sempre e come tutti da Renzi? Eccede qui la scelta politica, è un dato che Renzi getta intorno a sé un terrore che rischia di farci assistere ad un secondo omicidio modello Enrico II e vescovo di Canterbury. E la storia parlerà. Chi sta alla finestra, come un giornale che dà importanza alla comunicazione – espressione ed alla filosofia, può dire la sua restando alla finestra, come si deve, o si dovrebbe, da parte di un giornalista. Per vedere cos’è un giornalista di successo ora, basta guardare Telese tutte le sere, padrone di un programma in cui dovrebbe essere moderatore. Quis custodiet custodes? Dicevano i latini… A lui chi lo modera??? Continue reading “Mass media tradizionali e rete… tutti contano nella scena”

Storia della Turchia Repubblicana (1)

di Francesco Villano

La repubblica di Turchia è costituita dalla penisola anatolica (la parte asiatica—756.236 Kmq), e dalla Tracia orientale (la parte europea—23.764 Kmq). Le due zone sono divise dagli stretti del Bosforo e dei Dardanelli oltre che dal mar di Marmara. La popolazione è di circa 80 milioni di abitanti (13.650.000 nel 1927). L’86% dei residenti è turco, a cui si affianca la comunità curda (tra i 10 e i venti milioni).La speranza di vita è di circa 72 anni e l’analfabetismo è fermo a circa il 15%, della popolazione. La zona del paese più densamente popolata è quella di Istanbul. Negli anni cinquanta contava circa 900.000 abitanti; oggi ne conta circa 12.000.000. Il termine Turchia deriva dalla parola turk (termine che rinvia al concetto di forza), con cui arabi e persiani designavano vari gruppi dell’Asia centrale intorno al X sec. d.C. In realtà queste popolazioni comprendevano un vasto e articolato ceppo noto con il nome di turcomanno. Queste popolazioni, ad un certo punto e per vari motivi, iniziarono a spostarsi verso occidente dalla natia zona dei monti Altai in Mongolia, le montagne dove vivono i lupi grigi (animali diventati simbolo dell’estremismo nazionalista turco). Intorno all’VIII secolo iniziano ad islamizzarsi; la conversione all’islam non avvenne – e questo è molto importante per gli sviluppi successivi – a causa di una conquista militare araba, ma a causa di predicatori itineranti che convertirono le tribù turche mentre si spostavano verso Occidente. Con la dinastia dei Selgiuchidi, nell’XII secolo, si radica l’ortodossia sunnita e si afferma la supremazia turca su quella araba. Nel 1299, nell’Anatolia occidentale, si rende completamente indipendente dai Selgiuchidi una nuova dinastia, quella degli ottomani, dal nome del suo fondatore, il re Osman (Othman in arabo). In seguito il re prese il titolo di sultano così da diventare il capo temporale di tutti i musulmani; quando in seguito si appropriò del ruolo di Califfo ne divenne anche il capo spirituale. Nel 1453 Mehmet II conquista Costantinopoli. Dopo questa data la storia dell’impero ottomano può essere divisa in tre periodi: 1) espansionistico, fino alla morte di Solimano in Magnifico nel 1566; 2) di equilibrio, fino al fallimento della seconda spedizione contro Vienna nel 1683; 3) di decadenza, dal 1683 alla deposizione dell’ultimo sultano Mehmet VI nel 1922. Continue reading “Storia della Turchia Repubblicana (1)”

La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta

di Rossella D’Antonio

La Basilica, fondata nel 525 d.C. secolo dal Vescovo Pomponio, è stata la prima chiesa di Napoli ad essere dedicata alla Madonna e venne chiamata Pietrasanta perché all’interno veniva custodita una pietra con sopra incisa una croce, che baciandola procurava sollievo e perdono dai peccati, secondo sacre leggende.

La chiesa è situata nel centro storico di Napoli, in via dei Tribunali (il decumano maggiore della città a pianta ippodamea), lì dove un tempo sorgeva in epoca romana un maestoso tempio dedicato alla dea Diana, i cui resti sono ancora visibili all’interno e all’esterno della cripta.

Una leggenda narra che prima che sorgesse l’attuale chiesa, nel tempio di Diana e nelle strade vicine, si aggirasse un diavolo travestito da maiale che terrorizzava i passanti con il suo spaventoso grugnito. Il Vescovo Pomponio pregò la Vergine, che gli apparve in sogno, chiedendogli di andare nel luogo infestato dal demonio, cercare un panno di colore celeste, scavare una buca fino a quando non avesse trovato una pietra di marmo e proprio in quel punto avrebbe dovuto erigere una chiesa a cui si aggiunse poi il monumentale campanile. Continue reading “La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta”

Emergenza climatica: incendi in Siberia e fusione dei ghiacci in Groenlandia

di Anna Savarese, Architetto di Legambiente Campania

Olga Kozulina ha indirizzato questa petizione a Ministero delle Emergenze della Federazione Russa e ora ha già raccolto 1.200.000 firme

https://www.change.org/p/si-dichiari-lo-stato-di-emergenza-in-siberia-per-gli-incendi-delle-foreste

Da diverse settimane gli incendi stanno devastando la Siberia: ad essere colpite sono principalmente le regioni di Irkutsk e Kranoyarsk. I fumi prodotti dai roghi si diffondono nelle aree confinanti e il cielo risulta essere coperto fino a 400 miglia dall’epicentro degli incendi.

Mentre le persone che vivono a Krasnoyarsk devono indossare ogni giorno le maschere per respirare, le autorità ancora non hanno dichiarato lo stato d’emergenza in Siberia. Questa cosa sarebbe molto importante dal momento che vorrebbe dire avere più risorse – sia in termini finanziari che in termini di personale – per affrontare gli incendi e le sue conseguenze. Una volta che lo stato di emergenza è dichiarato le autorità sono poi obbligate a coordinare direttamente e in prima persona queste task force di emergenza fino alla soluzione del disastro in atto. Continue reading “Emergenza climatica: incendi in Siberia e fusione dei ghiacci in Groenlandia”

Procida, Mon Coleur

di Franco Lista

La lunga, dirimpettaia linea dell’orizzonte che si estende da Vivara a Punta Serra sembra quasi tracciata per appagare quel desiderio d’infinito che è in noi.

Ancora accade ciò a Procida dove, tra Ciraccio e Ciracciello, tutti allungano l’occhio là dove finisce il mare e inizia il cielo: un esercizio che rinfranca lo spirito, lasciandogli scegliere la via da seguire, tra ammirata contemplazione e altre forme di pensiero.

Ma chi si avventura sulla strada delle cromie procidane – i colori delle case e le tinteggiature del mare e del cielo – inevitabilmente la sua attenzione sarà infastidita dai mutamenti del paesaggio.

Allora, lo sguardo si staccherà dall’azzurro che si perde nell’orizzonte, si libererà dalla sua ammaliante, metafisica geometria per dirigersi verso l’icastica realtà isolana, sempre segnata da piccoli e grandi problemi. Continue reading “Procida, Mon Coleur”

Trasfigurazione o trasmutazione

Basato su uno studio preliminare di Bradford Riley

di Federico Giandolfi

Il 6 agosto si è compiuto un altro anniversario della esplosione nucleare nella città di Hiroshima avvenuta nel 1945. Voglio ricordare qui la tradizione cristiana che ha da secoli celebrato in quella stessa data la Trasfigurazione del Cristo sul Monte Tabor. Coincidenza di date?

Queste brevi note vogliono tentare una spiegazione esoterica ed antroposofica di tale intrigante parallelo. E’ nostra profonda convinzione che l’annunciata presenza eterica del Cristo nel Mondo a partire dal secolo XX sia stata ostacolata dalle forze avversarie. La luce derivata dall’esplosione nucleare, quel sole artificiale portatore di morte che falciò tante vite umane, rappresenta la tragica caricatura della Luce eterica che accompagna la Parusia di Cristo e ne vuole essere la orribile scimmiottatura. Un attacco in piena regola alla natura eterica della Terra e dell’Umanità che vive sostenuta dal Sole. Non dovremmo costruire un sole artificiale perché è un tentativo globale di oscurare l’impulso di Cristo nelle coscienze e nei corpi. Solo aggiungo qui che il primo test atomico negli USA ad Alamogordo fu chiamato Trinità in codice. Altra coincidenza, o sarcasmo? La trasmutazione della materia ha voluto essere l’inizio della trasformazione della Terra, dove le forze eteriche datrici di vita che provengono dal Sole sono state caricaturizzate orribilmente, mentre si sono prodotte altre forze per fini distruttivi. Continue reading “Trasfigurazione o trasmutazione”

Poiesis La poesia della Bellezza

di Redazione

Nell’ambito delle attività di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, nella suggestiva cornice degli Ipogei di Piazza San Francesco a Matera, martedì 30 luglio alle ore 18.30 avrà luogo l’inaugurazione della mostra di arte contemporanea “POIESIS: La poesia della bellezza” «(…) un delicato invito alla riflessione attraverso le opere realizzate da tre affermati artisti contemporanei: Giulio De Mitri, Teo de Palma, Lucia Rotundo – così sostiene, nella presentazione in catalogo, la curatrice Sara Liuzzi, critico e storico dell’arte, docente all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino – i quali da anni affrontano una ricerca artistica che ruota intorno a una bellezza etica ed estetica, indagando e approfondendo concetti esistenziali e mediterranei.»

L’evento espositivo è promosso e organizzato da MAS – Modern Apulian Style, società di architettura, ingegneria, urbanistica, design e arte, socia di Confindustria Taranto, e parte integrante dell’iniziativa MAS MEETS MATERA, una serie di incontri per dialogare di sviluppo economico, marketing territoriale, progettazione architettonica, recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico-architettonico, rigenerazione urbana, cultura, creatività e innovazione, colloquiando con illustri ospiti e con il pubblico. Continue reading “Poiesis La poesia della Bellezza”

La pietra filosofale

di Viviana Reda

L’inseguimento della pietra filosofale mi era già costato lunghi anni di lavoro ossessivo ed infruttuoso. L’ostinata ricerca di una metempsicosi che avrebbe trasformato i più lugubri e angosciosi incubi in una distesa di prati verdi di felicità sembrava essere giunta al suo punto più doloroso.

L’inesorabile alambicco meccanico d’un orologio a muro scandiva le accidiose ore del pomeriggio che, per una tragica necessità, continuavano ad inseguire quelle ancora più stanche della mattina. Le carte sul tavolo in perenne disordine indicavano stravolte i passaggi meticolosi della strada percorsa alludendo sgomente a cifre, formule e simboli che si illuminavano spegnendosi nel languore. Doveva esserci in quegli appunti un segno, anche accidentale, che indicasse il senso: esso sarebbe comparso all’improvviso, come per caso, dischiudendo la via alla parte pratica dell’esperimento, quella più terribile, che mi avrebbe finalmente condotto nel regno dell’insondabile, lì dove tutto avviene per allucinazione. Spesso ci ero andato molto vicino tanto vicino da sentirmi già travolto dalla forza potente del mistero dei sensi, e, cadendo in preda al delirio dello svenimento, mi era sembrato di scorgere i sentieri che conducono al Segreto del Mondo. Continue reading “La pietra filosofale”

L’indifferenza

di Monica Di Clemente

Mi ritrovo ad usare questo spazio per sollecitare alla riflessione, senza la presunzione di insegnare nulla né dilungarmi eccessivamente ma, semplicemente, con l’intento di lasciare un messaggio che, spero, possa arrivare agli occhi dei più. Accenno, brevemente, a diversi episodi di indifferenza cittadina a cui, sia direttamente che indirettamente, ho assistito, a distanza di circa 4/5 giorni tra loro.

Nel primo caso, una coppia discute, animatamente, per strada, durante l’attraversamento di macchine e persone. Pieno centro. Nessuno interviene per capire cosa sta succedendo e magari, solo sincerarsi che non è successo nulla di grave o se i due avessero bisogno di qualcosa. Io e mio marito rimaniamo “basiti” nell’osservare, increduli, il flusso di gente che “scorre” e che, neppure incuriosita, tende a fermarsi. Ovviamente, noi lo facciamo, con discrezione… sorvolo sui dettagli. Continue reading “L’indifferenza”