Categoria: Giornale di Filosofia

Aby Warburg: il rituale del serpente e la memoria sociale

di Viviana Molino

Dopo la conferenza sul Rituale del serpente tenuta il 21 aprile 1923, Warburg deve aspettare sedici mesi per essere definitivamente dimesso e solo nell’agosto del 1924 Binswanger gli scrive: non la considero più soltanto in “permesso di normalità” bensì definitivamente guarito.

Una volta tornato ad Amburgo trova una situazione del tutto diversa da quella che ha lasciato prima del suo ricovero. La solitaria biblioteca è stata trasformata da Fritz Saxl, con il consenso della famiglia, in un centro di ricerca in cui si svolgono incontri, conferenze e pubblicazioni di volumi (Vorträge der Bibliothek Warburg). Non solo, Saxl, nel periodo d’assenza di Warburg ha provveduto ad assumere una serie di collaboratori tra cui Gertrud Bing, che diventerà poi sua fidata assistente e segretaria. L’innovazione più importante introdotta da Saxl riguarda invece il suo interesse per l’educazione visiva che aveva scoperto durante il periodo della guerra lavorando in un gruppo di istruzione militare. Continue reading “Aby Warburg: il rituale del serpente e la memoria sociale”

Riflettendo suIl’esame di stato e il tema di storia abolito

di Mario di Giovanni

Il “governo del cambiamento” ha messo mano anche all’esame di stato 2019 conclusivo degli studi secondari. A molti è sorta spontanea una domanda: era proprio necessario che la riforma entrasse in vigore tra quattro mesi circa coinvolgendo gli studenti che sono stati nel triennio messi alla prova con modalità didattiche diverse da quelle su cui si cimenteranno a giugno prossimo? Non si potevano avviare le novità almeno dall’anno prossimo? Continue reading “Riflettendo suIl’esame di stato e il tema di storia abolito”

I francesismi nella lingua napoletana: considerazioni di un dialettofono

di Franco Lista

Il tema qui proposto è la trascrizione di una conversazione tenuta dall’autore sui francesismi nella lingua napoletana, tenuta all’Associazione culturale La Rotonda, il 24 gennaio 2019.

Vorrei iniziare con un aforisma che orienterà la mia conversazione più da dialettofono, ma molto, molto meno, da dialettologo. Una citazione per me d’obbligo, nell’assoluta consapevolezza della complessità della scienza linguistica: Il più certo modo di celare agli altri i confini del proprio sapere, è di non oltrepassarli. L’arguta, intelligente riflessione è di un grande poeta e sommo erudito: Giacomo Leopardi. Anche in me, come in molti di voi, è presente quel “fenomeno” che i linguisti chiamano diglossia: l’acquisizione di due codici linguistici, il napoletano e l’italiano che ci consentono di pensare e di esprimerci volentieri in dialetto, riservando la lingua italiana ai momenti più ufficiali e, naturalmente, alle produzioni scritte. Continue reading “I francesismi nella lingua napoletana: considerazioni di un dialettofono”

La pedagogia e l’universo digitale (2)

di Franco Blezza
Università G. D’Annunzio Chieti

Marco Nereo Rotelli
Marco Nereo Rotelli

L’uomo nelle sue creazioni

Tuttavia, per chi abbia anche una limitata esperienza della materia, è invece chiarissimo che dietro a qualunque manifestazione dell’una e dell’altra digitalizzazione, anche dietro ai personaggi dei videogames, anche dietro Facebook che tanto tempo fa perdere ai nostri figli e talvolta anche ai nostri coetanei, dietro i gruppi elettronici (E-group) e dietro My Space, anche dietro Second Life e tutte le possibili virtualità, ci sono uomini, pienamente tali e che semmai trovano ulteriori opportunità di mettere in atto talune rispettive potenzialità nei confronti di quanto non potrebbero fare senza strumenti digitalizzati. Continue reading “La pedagogia e l’universo digitale (2)”

DESIGN: disegno o progettazione

di Enrica Alifano

Paolo Uccello, Studio di Vaso in prospettiva
Paolo Uccello, Studio di Vaso in prospettiva

Secondo i vocabolari italiani il termine inglese design viene dal francese dessein, che a sua volta deriva dall’italiano “disegno” e quindi dal latino designàre, letteralmente inteso come «ritrarre per via di segni la forma di un oggetto», ma anche come «tracciare nella mente le linee principali di un lavoro». La traduzione più corretta del vocabolo inglese potrebbe essere quindi “progetto” o “progettazione”, termini che esprimono figurativamente il concetto di «mettere avanti, il collocare nella vasta area del futuro che ci sta innanzi, una proposta, un’idea, una congettura». Continue reading “DESIGN: disegno o progettazione”

Teorie e Prassi per il Miglioramento. A Salerno il terzo Convegno Nazionale LiSaCa

di Vincenzo Curion

Si è concluso lo scorso 18 gennaio il terzo convegno nazionale della rete LiSaCa “Liberi Saperi Campania”. L’associazione nata tra le scuole del territorio salernitano, ma volta a creare rete con tutte le scuole del territorio nazionale, quest’anno ha dedicato il suo annuale convegno al tema delle teorie e delle prassi per il miglioramento nella Scuola. In vista delle pubblicazioni delle rendicontazioni sociali da parte degli istituti, la giornata d’incontro è servita per riflettere sull’evoluzione che, in pochi anni, ha introdotto processi gestionali e organizzativi orientati a una maggiore standardizzazione ed efficientamento del servizio offerto, mantenendo saldo il vincolo di autonomia di gestione, che consolida ed estende, il principio costituzionale della libertà d’insegnamento. Proprio quest’ultima, nella logica del legislatore, deve continuare a rappresentare un asset per creare un dinamico equilibrio tra la realtà culturale del Paese e la comunità locale, che non svilisca le possibilità dei singoli utenti che alla scuola si rivolgono per trovare una certificazione delle proprie competenze e delle proprie potenzialità a valle di un percorso di formazione, educazione, apprendimento, valutazione. Punto d’avvio del seminario è stato proprio una riflessione sulla valutazione tout court con gli interventi della Dott.ssa Annalisa Frigenti, Presidente della rete LiSaCa, e della Prof.ssa Annamaria Ajello, Presidente INVALSI, tesi a fare il punto su cosa si è valutato finora e come la valutazione sia prodromica alla rendicontazione sociale, lo strumento, ma anche il momento, per mezzo del quale la singola organizzazione scolastica rende conto delle scelte che ha operato in autonomia, nell’ottica di sostenere le misure attuate con il proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Continue reading “Teorie e Prassi per il Miglioramento. A Salerno il terzo Convegno Nazionale LiSaCa”

La pedagogia e l’universo digitale (1)

di Franco Blezza
Università G.D’Annunzio Chieti

Marco Nereo Rotelli
Marco Nereo Rotelli
Presentazione: discorso complessivo e continuità pedagogica

I nostri contributi a questa rivista scientifica si sono incentrati in maggioranza sui problemi delle professioni di cultura pedagogica, dal Pedagogista come professione sociale alle professioni della scuola, nell’ottica costante di offrire un contributo alla società e alla cultura. Ne sarà emersa chiara la matrice pedagogica generale e sociale che ci siamo dati fin dal principio e alla quale rimaniamo fedeli.

Lo vedremo ancor meglio parlando di un argomento apparentemente più tecnico e strumentale. In questo contributo ci occuperemo del digitale, nel senso elettronico ed informatico del termine, cioè per elaborazione numerica anziché per analogia. Continue reading “La pedagogia e l’universo digitale (1)”

Nel 2018 trecentocinquant’anni dalla nascita di Giambattista Vico – Il mito in Vico

Napoli e Campania Maze ne parlano ancora

Maria Paola Varricchio

Il mito in Vico

“Vico è il rivoluzionario che, mettendo da parte il concetto di verisimile e intendendo in modo nuovo la fantasia penetrò la vera natura della poesia e dell’arte, e scoperse, per cosi dire, la scienza estetica”

(B.Croce, Estetica p.242)

Il ruolo di padre dell’estetica viene solitamente attribuito ad Alexander Gottlieb Baumgarten, filosofo tedesco che per primo adottò il termine estetica nella storia della filosofia, riferendolo alla conoscenza sensibile e alla teoria del bello e delle arti liberali; a B. è attribuita la stesura di un opera dal titolo Estetica, del 1735. Secondo Croce il ruolo spetterebbe, invece, a Gianbattista Vico. Continue reading “Nel 2018 trecentocinquant’anni dalla nascita di Giambattista Vico – Il mito in Vico”

Nel 2018 trecentocinquant’anni dalla nascita di Giambattista Vico – II mito in Gian Battista Vico

Napoli e Campania Maze ne parlano ancora

Ivana Vacca

II mito in Gian Battista Vico

La speculazione vichiana trae origine dalla critica al cartesianesimo e alla cultura accademica, dogmatica e scolastica ancora dominante durante la sua epoca. Cartesio aveva basato la sua gnoseologia sul criterio dell’evidenza, dell’idea chiara e distinta. Il modello di conoscenza sulle quali tutte le altre discipline avrebbero dovuto riformarsi era quello della geometria. Di conseguenza “tutto quel sapere non ancora ridotto o non riconducibile a percezione chiara e distinta e a deduzione geometrica, perdeva ai suoi occhi valore e importanza”, tale era la storia, l’osservazione della natura non matematizzata, la saggezza pratica e l’eloquenza, nonché “la poesia, che offre immagini fantastiche”. Continue reading “Nel 2018 trecentocinquant’anni dalla nascita di Giambattista Vico – II mito in Gian Battista Vico”

Giordano Bruno – Opere magiche – Lampas Triginta Statuarum

Elda Oreto

Cfr. in rete l’opera: La materia è pensiero: Giordano Bruno anticipò la scienza

«Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia», scrive l’astrofisica Giuliana Conforto. «La Forza è la Vita Cosmica». Giordano Bruno? «Non esprime filosofia, ma una scienza del futuro e una saggezza antica. Testimonia l’eterno presente e, con l’Arte della Memoria, indica il modo per viverlo». Di fatto, il grande pensatore rinascimentale bruciato vivo a Roma il 17 febbraio 1600 «anticipa la scoperta della Forza, la Vita Cosmica, e rivela il grande segreto della materia nucleare che la scienza non ha ancora compreso: la comunione diretta e quindi l’etica naturale di ogni essere umano con la Forza». … Continue reading “Giordano Bruno – Opere magiche – Lampas Triginta Statuarum”