Categoria: Giornale di Filosofia

Storia della Turchia Repubblicana (1)

di Francesco Villano

La repubblica di Turchia è costituita dalla penisola anatolica (la parte asiatica—756.236 Kmq), e dalla Tracia orientale (la parte europea—23.764 Kmq). Le due zone sono divise dagli stretti del Bosforo e dei Dardanelli oltre che dal mar di Marmara. La popolazione è di circa 80 milioni di abitanti (13.650.000 nel 1927). L’86% dei residenti è turco, a cui si affianca la comunità curda (tra i 10 e i venti milioni).La speranza di vita è di circa 72 anni e l’analfabetismo è fermo a circa il 15%, della popolazione. La zona del paese più densamente popolata è quella di Istanbul. Negli anni cinquanta contava circa 900.000 abitanti; oggi ne conta circa 12.000.000. Il termine Turchia deriva dalla parola turk (termine che rinvia al concetto di forza), con cui arabi e persiani designavano vari gruppi dell’Asia centrale intorno al X sec. d.C. In realtà queste popolazioni comprendevano un vasto e articolato ceppo noto con il nome di turcomanno. Queste popolazioni, ad un certo punto e per vari motivi, iniziarono a spostarsi verso occidente dalla natia zona dei monti Altai in Mongolia, le montagne dove vivono i lupi grigi (animali diventati simbolo dell’estremismo nazionalista turco). Intorno all’VIII secolo iniziano ad islamizzarsi; la conversione all’islam non avvenne – e questo è molto importante per gli sviluppi successivi – a causa di una conquista militare araba, ma a causa di predicatori itineranti che convertirono le tribù turche mentre si spostavano verso Occidente. Con la dinastia dei Selgiuchidi, nell’XII secolo, si radica l’ortodossia sunnita e si afferma la supremazia turca su quella araba. Nel 1299, nell’Anatolia occidentale, si rende completamente indipendente dai Selgiuchidi una nuova dinastia, quella degli ottomani, dal nome del suo fondatore, il re Osman (Othman in arabo). In seguito il re prese il titolo di sultano così da diventare il capo temporale di tutti i musulmani; quando in seguito si appropriò del ruolo di Califfo ne divenne anche il capo spirituale. Nel 1453 Mehmet II conquista Costantinopoli. Dopo questa data la storia dell’impero ottomano può essere divisa in tre periodi: 1) espansionistico, fino alla morte di Solimano in Magnifico nel 1566; 2) di equilibrio, fino al fallimento della seconda spedizione contro Vienna nel 1683; 3) di decadenza, dal 1683 alla deposizione dell’ultimo sultano Mehmet VI nel 1922. Continue reading “Storia della Turchia Repubblicana (1)”

Benedetto Croce e Angelina Zampanelli. Il potere della bellezza

di C. Gily Reda

Libertà vo cercando, ch’è sì cara…
La libertà è la vita che vuole spandersi. …è la gioia del fare

Nel quadro delle élites femminili è bene che compaia anche una donna speciale e normale come Angelina Zampanelli. È la compagna a tempo pieno, che merita di esserci proprio per rappresentare l’aspetto improprio di tante donne delle élites, essere valido specchio di coloro che amano e lasciano risplendere. Quella che è sempre amica con la sua cura, il lavoro più difficile che bene esemplifica Angelina Croce, come si firmava, non nobile né ricca, beneducata ma non di studi compiuti, eppure ostinatamente bella, libera di carattere e di modi – ed è forse proprio il fascino della sua libertà che fece durare vent’anni l’incontro con Benedetto Croce. Era una donna del tempo delle suffragette, ma credeva nella femminilità tradizionale, come d’altronde nella stessa città faceva anche Matilde Serao – con lo stesso lieve eccesso di fair play e lealtà. Ma così si riesce ad impersonare a pieno l’amore dolce e femminile, che è il vero potere della bellezza. Continue reading “Benedetto Croce e Angelina Zampanelli. Il potere della bellezza”

Pedagogia Critica. A Napoli la IX International Conference on Critical Education

di Vincenzo Curion

Si è conclusa sabato 6 luglio la nona Conferenza Internazionale avente per tema la Critical Education, l’educazione critica. In questa edizione, gli studiosi riuniti a consesso, hanno raccolto idee su “resistenza e prassi contro Populismo, Sessismo e Razzismo”, tre fenomeni culturali che stanno assumendo un’intensità sempre più preoccupante, con derive sfociate, come si legge dalla cronaca quotidiana, in fenomeni violenti, addirittura in reati gravi. Organizzatori della manifestazione, i professori Paolo Vittoria del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Dave Hill, dell’Anglia Ruskin University, Chelmsford, UK.

Grazie al patrocinio del Comune di Napoli, dell’Accademia di Belle Arti e della fondazione Quartieri Spagnoli, con la partecipazione del Coordinamento delle comunità di accoglienza, la manifestazione ha raccolto numerose voci di esperti giunti sia dall’Italia, ma anche dal Canada, dalla Gran Bretagna, dalla Polonia, dal Brasile, dall’Australia, dalla Turchia. Continue reading “Pedagogia Critica. A Napoli la IX International Conference on Critical Education”

Massimo Iiritano: Il dono di Prometeo

di C. Gily Reda

Il terribile dono del fuoco, il dono di Prometeo così difficile da accettare, per le speranze deluse che sono congiunte ad esso: è meglio evocato dall’immagine del suo tormento, come in questa immagine con l’aquila che distrugge regolarmente la sua forza – il suo fegato così eroico. Così è nella tragedia antica, punto di partenza del suggestivo e profondo libro di Massimo Iiritano, che una volta di più conduce la riflessione su di una sinfonia di consensi e dissensi, com’è dei dialoghi del fondamento dei discorsi umani, anche nella filosofia che non si fa teologia classica ma ne echeggia i problemi nel mondo della morte di Dio.

L’interesse dei saggi, per chi scrive, si lega ad alcuni temi, nuovi e come sempre ben posti: ho già discusso con lui su questo giornale più volte di Sergio Quinzio e di Collingwood. Qui vorrei fare spazio a due autori essenziali per tutte le filosofie del ‘900, oggi però molto meno presenti di una volta, cioè Kierkegaard e Dostoevskij. Un duo che si dimostra una volta di più fonte bene scelta, capace di far sgorgare problematiche attuali. È il caso di quella che oppone mediazione e paradosso, riportata in vita nella politica e nella società dallo scompaginamento delle argomentazioni tradizionali. Prima causa di ciò è la rinascita dell’infinito, discorsi tutti protagonisti che non consentono più l’orizzonte ordinato di una cultura. Si è trasformato in un accumulo di big data il campo dei ragionamenti infestato da mille parole senza mutuo ascolto. I blog dibattono in modo forsennato le questioni del quotidiano, e così hanno trasformato la discussione in un tumulto di folla; non ci sono ancora retori capaci di prendere la guida di queste folle, e se ci sono non si tratta di retori ma di capipopolo. L’argomentazione paradossale non riesce nemmeno a diventare mito, ma diventa il contenuto dei giornali ormai ben lontani da poter essere definiti, come diceva Antonio Labriola. La preghiera del mattino dell’uomo moderno. Continue reading “Massimo Iiritano: Il dono di Prometeo”

EU Kids online Italia. Dimensione sicurezza e privacy (4)

Uno sguardo sulla scuola italiana e le strategie educative dei genitori

di Anna Irene Cesarano

La strategia educativa dei genitori italiani adottata più comunemente è la mediazione attiva dell’uso di internet, dal report emerge che i genitori italiani che attuano almeno due forme di questo tipo di mediazione è in linea con la media europea, ma in calo se confrontata con i dati del 2010. Il dato di per sé non desta grande preoccupazione ma, induce alla riflessione, in quanto fra le varie strategie di mediazione la mediazione attiva è la strategia più efficace in grado di minimizzare i rischi di Internet e massimizzare le opportunità. Continue reading “EU Kids online Italia. Dimensione sicurezza e privacy (4)”

Identità professionale tra acquisizione di conoscenze e sviluppo di competenze

di Vincenzo Curion


Le direttive ministeriali e europee vigenti, da tempo sottolineano l’importanza dell’apprendimento delle competenze rispetto all’apprendimento di conoscenze. È questo un annoso dibattito che si è riproposto più volte, ma che è lungi dall’essere risolto definitivamente a favore dell’una o dell’altra visione. È più importante conoscere fatti e concetti o è invece da preferire il saper applicare determinate conoscenze nelle situazioni, avendo per tempo acquisito nozioni e individuato e rafforzato non solo tali saperi ma anche le abilità individuali specifiche, che sono alla base della pratica operatività?

A fondamento delle due opposte concezioni fronteggiantesi, c’è evidentemente il pensare un modello di individuo che abbia collocazioni diametralmente opposte nel mondo del lavoro. Continue reading “Identità professionale tra acquisizione di conoscenze e sviluppo di competenze”

INCLUDE ALL: il Progetto Etico Federico II/Ordine degli Ingegneri

di Vincenzo Curion

Si è tenuto martedì 16 luglio per l’aula magna del centro congressi Partenope il Convegno avente per argomento il progetto “INCLUDE ALL”, frutto della partnership tra, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli. Il convegno, organizzato nell’ambito dell’accordo quadro tra il Dipartimento di Ingegneria Industriale e l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli, è stato organizzato per presentare i risultati del progetto Etico Federico II/Ordine degli Ingegneri, progetto che prevede che l’Ordine sostenga, come fatto in passato, con premi per i più meritevoli, gli studi tecnologici per l’inclusione sociale. Continue reading “INCLUDE ALL: il Progetto Etico Federico II/Ordine degli Ingegneri”

Un’immagine, mille storie. GATTACA – La porta dell’universo

di Vincenzo Curion

Perché una storia cinematografica funzioni occorre che ruoti attorno a pochi temi, sviscerati sapientemente tra angolature, piani, sequenze, dialoghi che possano simboleggiare proprio gli aspetti cruciali delle idee trattate. Il film GATTACA è un film in cui di idee ce ne sono, anche se poi la resa filmica non è particolarmente pregevole. Appartiene al filone dei film di fantascienza, in particolare al sottogenere del “biopunk”, quella corrente artistica che indaga sulle future ricadute della biologia in chiave futuristica. Diversamente dal cyberpunk, gli individui non vengono potenziati con mezzi meccanici o elettronici, ma attraverso la manipolazione genetica dei loro stessi cromosomi. Fedele ai dettami della corrente artistica biopunk, il film utilizza elementi dei film noir, della letteratura gialla hard-boiled, non disdegnando sprazzi di riferimenti agli anime giapponesi in prosa postmoderna, evidenziando quel lato nichilistico e sotterraneo della società biotecnologica che ha iniziato ad evolversi nel primo decennio del XXI secolo.

È un film dalle atmosfere ruvide e, assieme, asettiche; minimalista a tratti, ruota attorno a tre grandi temi. Continue reading “Un’immagine, mille storie. GATTACA – La porta dell’universo”

La filosofia dell’azione storica di Guido de Ruggiero

di Clementina Gily Reda

A Guido de Ruggiero dedicai nel 1981 una monografia e vari articoli, su consiglio di Raffaelo Franchini. Mi convinse a ‘scoprire’ un’eccellenza sottovalutata, benché fosse in Italia il filosofo più noto (anche a me, sinallora studente), dopo Croce e Gentile, anche per il suo gran lavoro nella storia della filosofia.

E infatti scoprii subito che tanto resta ancora da dire, per la complessa attualità dell’opera, per l’assenza di studiosi, per le congiunture polemiche che lo colpivano da quando aveva preso a combattere l’Italia fascista. Anche dopo, ci fu chi ricordò che non era stato fra i 18 professori universitari che non giurarono fedeltà allo Stato fascista che fu richiesta nel ’31: e si dimentica di dire che lo firmò tanto malvolentieri da decidersi solo nel ’40, in guerra; e che pure si sentì così turbato da autorizzare l’editore Laterza alla ristampa della Storia del liberalismo europeo – così finì in carcere a Bari, liberato dalla Resistenza, dai fratelli Fiore.

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G. Antonello Leone nelle immagini di Rino Vellecco

di Maurizio Vitiello

L’artista Giuseppe Antonello Leone resta dentro di noi.

Chi lo ha conosciuto ha percepito la sua dimensione, il suo spessore, la sua umanità.

Nel bel fotolibro “GIUSEPPE ANTONELLO LEONE: lo stile è l’uomo.”, con le immagini chiare, nitide realizzate da un dinamico e intelligente Rino Vellecco, da anni, impegnato fotografo partenopeo, si raccoglie la sua intensa operatività.

La sua casa, il suo studio, i ricordi della sua vita, i suoi lavori trattati lungo le fasi della sua lunga attività, sono stati fissati per far comprendere l’energia della sua produzione ad ampio spettro, mai d’indicazione unica, ma fraseggiata su più spunti emotivi e su più spunti iconici. Continue reading “G. Antonello Leone nelle immagini di Rino Vellecco”