Categoria: Arte

Le denunce del movimento artistico culturale “Esasperatismo – Logos & Bidone”

di Adolfo Giuliani

L’Esasperatismo è un Movimento fondato a Napoli dal sottoscritto, nel Maggio del 2000, a seguito della pubblicazione di un Manifesto che denuncia il grado di esasperazione raggiunto dalla società mondiale alle soglie del XXI secolo. In particolare, nel Manifesto, vengono indicati quattro aspetti nei quali è possibile ravvisare l’attuale degrado: 1) il vivere quotidiano; 2) la natura violentata; 3) la scienza incontrollata; 4) l’arte non più fruibile. Del primo aspetto, il vivere quotidiano, viene sottolineato il ritmo frenetico che caratterizza l’agire umano, tra aspettative e realizzazioni, tra attese e appagamenti, in nome di un apparente progresso che sfugge ormai ad ogni controllo e che crea forme estreme di nevrosi maniacali e depressive o, in generale, situazioni esistenziali patologiche, dovute, probabilmente, a eccessiva carica elettrica da inquinamento elettromagnetico. Del secondo aspetto, la natura violentata, si pone in luce lo sfregio perpetrato ai danni dell’ambiente ormai da decenni, senza più alcun freno e nonostante il grido d’allarme da parte di Movimenti, di ecologisti e di scienziati. Il terzo aspetto, la scienza incontrollata, pone l’accento su talune “forzature” della ricerca scientifica, su quei “traguardi” eticamente discutibili, come la vita in provetta, la clonazione e gli OGM. Continue reading “Le denunce del movimento artistico culturale “Esasperatismo – Logos & Bidone””

Intervista ad Antonello Leone sul Futurismo

di Maurizio Vitiello

Maurizio Vitiello: Quali studi hai completato e in quali anni?

Giuseppe Antonello Leone: Nell’anno 1933-34 mi diplomai “Maestro d’Arte” presso la Scuola d’arte per la Ceramica di Avellino, con Direttore Emanuele de Palma.

Nel 1935-36 conseguii il diploma superiore di Maestro d’Arte per la Ceramica presso l’Istituto Statale d’Arte “Filippo Palizzi” a Napoli.

Direttore Lionello Balestrieri, insegnanti Pietro Barillà, Eugenio Viti, Ettore Di Giorgio (e come condiscepolo Michele Berardelli, futurista di Cosenza).

Nel 1939-40 mi diplomai in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli (voti e media: 10), per cui mi fu assegnata la borsa di perfezionamento intitolata a Domenico Morelli.

Nell’anno scolastico 1940-41 esercitai tale perfezionamento presso lo studio dell’Accademia del Maestro Pietro Gaudenzi (assistente: Eugenio Scorzelli).

Ricordo Mino Maccari, per l’incisione, e Costanza Lorenzetti, per la Storia dell’Arte.

Stesso anno, frequentai la Scuola di Decorazione con Emilio Notte e Alessandro Monteleone (assistente: Antonio Rega).

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Gioielli a Pompei

di Rossella D’Antonio

VANITY dal 10 maggio al 5 agosto 2019, Palestra Grande del Parco Archeologico di Pompei
Dal lunedì al venerdì 9:00 – 19:30 /Sabato e domenica 8:30 – 19:30
Prezzo del biglietto Intero € 15.00 – Ridotto (dai 18 ai 25 anni) € 2.00
www.pompeiisites.org
email:pompei.info@beniculturali.it
info point 0818575347

La donna nel mondo classico non era mai nuda, neanche quando lo era. Quel che potrebbe sembrare un paradossale gioco di parole in realtà è ciò che si poteva appurare nella Grecia antica e ancor più nel mondo romano. Gioielli di varia fattura e materiali ornavano le donne (e non solo) come parte irrinunciabile del vestiario e del corpo stesso, effimere armi di seduzione. Ecco allora che tutto ciò viene di-spiegato con “Vanity” una seducente mostra nel porticato ovest della Palestra Grande a Pompei, in programma dal 10 maggio fino al 5 agosto.

La mostra, costata ben un milione di euro, è a cura di Massimo Osanna (neo direttore riconfermato del Parco archeologico di Pompei) e da Demetrios Athanasoulis, Eforo delle Cicladi.

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Sulla scienza e l’educazione scolastica – II L’attualità

di Franco Blezza

Miti ottocenteschi falsi e ingannevoli…

Rimaniamo ancora un attimo alla scienza del primo ’800, ed anche ad un certo dogmatismo che in essa poteva allignare come l’evangelica zizzania nel campo di frumento; ma rimaniamoci quel tanto che occorre ad osservare che già con la metà di quello stesso secolo tante certezze andavano in crisi: in una crisi ben presto rivelatasi irreversibile, tanto che ogni appiglio per dogmatismi mal riposti cadeva irrimediabilmente.

È in quel contesto che si sono sviluppati e coltivati dei miti che avrebbero voluto riferirsi alla scienza e che hanno fatto male abbastanza alla cultura in generale, alla cultura scientifica in particolare e, conseguentemente, anche all’educazione. Continue reading “Sulla scienza e l’educazione scolastica – II L’attualità”

Elena Ciamarra e le sue opere

di Maria Rosaria Rosato

Un esempio di archivio d’arte (che fa pensare a Ruskin). Racchiude studi anatomici, studi di volti,ritratti di gente dei primi del ‘900. La sua caparbia capacità di studiare, per migliorare anche i particolari più piccoli, che non sono spesso leggibili allo spettatore la hanno portata, ad una pittura così…

 

GF Arte Rosato Elena Ciamarra e le sue opere