Categoria: Iconologia

Rino Vellecco, il libro fotografico sullo studio di Giuseppe Antonello Leone

di C. Gily Reda

Quando un fotografo frequenta pittori ed artisti, esercitando la sua propria arte può riuscire a disegnarne il profilo con le immagini. È il caso di questa graphic story, i può dire, che bene descrive il volto di un artista come il Leone di Napoli (titolo del libro di Philippe Daverio). Rino Vellecco ha saputo sfruttare l’icasticità dell’immagine ferma, che si sottrae al gioco perverso dell’Image mouvement (Gilles Deleuze) che si attua nel filmato: così simile al quotidiano da conservarne l’istantaneità. La causa di quel camminare senza capire per l’eccesso di cose e suggestioni, che collassano l’attenzione nella semplice presenza. Blow up, il film di Antonioni, oggi già antico, fece capire l’importanza dell’istantanea, che fissa il panorama completo e consente al viandante affannato di fermare il tempo e godere una pausa nel flusso della vita. Quando la fotografia conquistò l’istante, nell’800, con le parole di Baudelaire iniziò l’autocoscienza del nuovo mondo del corpo e della velocità, allora agli albori. Continue reading “Rino Vellecco, il libro fotografico sullo studio di Giuseppe Antonello Leone”

Stan Lee e la nuova mitologia dei media

di Vincenzo Curion

IL 2018 sarà ricordato da tutti gli amanti del fumetto supereroistico come l’Annus Horribilis. Il 27 giugno è morto Stephen “Steve” Ditko, disegnatore e co-creatore di Spiderman e ideatore del Dr. Strange. Suoi i primi disegni che hanno portato l’Uomo ragno a essere un’icona dei comics, caratterizzando un personaggio che, diversamente, non sarebbe riuscito a prendere vita. Ma la notizia ancora più terribile e che farà ricordare il 12 novembre 2018, come il lunedì nero della Storia del fumetto supereroistico viene battuta in serata. Le agenzie comunicano ciò che nessun fan mai avrebbe voluto sentire. Stanley Martin Lieber, per tutti Stan Lee, è purtroppo scomparso. Continue reading “Stan Lee e la nuova mitologia dei media”

Visual Thinking – l’iconologia. Aby Warburg e l’estetica dell’immagine

di Viviana Molino

Storico della cultura, attento conoscitore della storia dell’arte, Aby Warburg, attraverso il lavoro e gli studi di tutta la vita, ha contribuito alla fondazione di quella che Giorgio Agamben ha definito la “scienza senza nome”, il risultato cioè di una contaminazione concettuale, una scienza olistica che, a partire dallo studio delle immagini d’arte, spazia in un contesto multidisciplinare. Continue reading “Visual Thinking – l’iconologia. Aby Warburg e l’estetica dell’immagine”

DESIGN: disegno o progettazione

di Enrica Alifano

Paolo Uccello, Studio di Vaso in prospettiva
Paolo Uccello, Studio di Vaso in prospettiva

Secondo i vocabolari italiani il termine inglese design viene dal francese dessein, che a sua volta deriva dall’italiano “disegno” e quindi dal latino designàre, letteralmente inteso come «ritrarre per via di segni la forma di un oggetto», ma anche come «tracciare nella mente le linee principali di un lavoro». La traduzione più corretta del vocabolo inglese potrebbe essere quindi “progetto” o “progettazione”, termini che esprimono figurativamente il concetto di «mettere avanti, il collocare nella vasta area del futuro che ci sta innanzi, una proposta, un’idea, una congettura».

Nel Medioevo, il disegno rappresentava un momento fondamentale nella formazione degli apprendisti pittori, che si esercitavano a copiare i modelli forniti dal maestro, solitamente dei fac-simile di opere antiche o i repertori di forme decorative in uso nella bottega; sebbene le fasi di progettazione dell’opera si siano mantenute pressoché invariate nel tempo, è nel Quattrocento, con lo studio dal vero e la nascita della prospettiva lineare, che il disegno si decodifica quale disciplina basilare per ogni pratica artistica. Continue reading “DESIGN: disegno o progettazione”

Nella vita, il senso del sacro

di Luciana Mascia

La vita, la cura, la preghiera, trilogia dell'amore - Acrilico su tela -Mis.80x120, 2018
La vita, la cura, la preghiera, trilogia dell’amore – Acrilico su tela -Mis.80×120, 2018

Il senso del sacro è nella vita stessa e ogni vita nuova ancor più fa percepire la sacralità dell’esistenza esprimendo e ispirando lo stupore per questo mistero che si rinnova ogni volta per infinite volte, con la stessa meravigliosa delicatezza dei germogli che ogni nuovo giorno, ai colori delicati dell’alba, ci comunicano tutta la gioia dell’universo. Chiara come una nuova…

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Simboli, miti e metafore

di Gily Reda

La ricerca simbolica in politica ha avuto un importante centro propulsore nel prof. Mario Chiodi che insegnava Filosofia Politica, e del gruppo CRESO di Antimo Cesaro (www.istitutopoliteia.it): gli autori da raccomandare per approfondire. Il punto di vista politico allarga l’interesse per l’ecfrastica, che OSCOM sostiene indispensabile nell’interpretazione dei quadri, nel senso chiarito dalla ricerca di Aby Warburg e dalla sua Warburg Library, così importante per dare inizio ad un discorso davvero nuovo sulla lettura dell’immagine, protagonista dei testi del nuovo millennio.

La ricerca simbolica in politica si occupa di sfragistica (e non solo), cioè di simbologia araldica, scrittura chiara agli astanti perché inserita nella vita, nei costumi quotidiani…

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Può essere astratta l’arte? Risponde Picasso (1)

di Redazione

“Mi riesce difficile capire l’importanza che viene data alla parola ‘ricerca’ nei riguardi della pittura moderna. Secondo me il ricercatore, in pittura, non significa nulla. Trovare: questo è il problema…. Quando io dipingo, il mio scopo è dimostrare quel che ho trovo e non quello che sto cercando…. Conta quel che si fa, non quel che si ha intenzione di fare”.

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Biblioteca Warburg – l’altro della cultura – le immagini (2). Espressioni animali e simboli

di Redazione

Nella foto la sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Nella foto la sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

E dunque la cultura “dev’essere sempre di nuovo salvata da Alessandria», dalla distruzione, come sempre. Perciò Warburg assunse quella che gli Inglesi chiamano una forte linea morale: le scelte artistiche e quelle etiche erano comprensibili dai dipinti, dalle forme espressive assunte anche dalle specie animali. Negli uomini ciò…

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