Categoria: Medialiterature

Un’immagine, mille storie. GATTACA – La porta dell’universo

di Vincenzo Curion

Perché una storia cinematografica funzioni occorre che ruoti attorno a pochi temi, sviscerati sapientemente tra angolature, piani, sequenze, dialoghi che possano simboleggiare proprio gli aspetti cruciali delle idee trattate. Il film GATTACA è un film in cui di idee ce ne sono, anche se poi la resa filmica non è particolarmente pregevole. Appartiene al filone dei film di fantascienza, in particolare al sottogenere del “biopunk”, quella corrente artistica che indaga sulle future ricadute della biologia in chiave futuristica. Diversamente dal cyberpunk, gli individui non vengono potenziati con mezzi meccanici o elettronici, ma attraverso la manipolazione genetica dei loro stessi cromosomi. Fedele ai dettami della corrente artistica biopunk, il film utilizza elementi dei film noir, della letteratura gialla hard-boiled, non disdegnando sprazzi di riferimenti agli anime giapponesi in prosa postmoderna, evidenziando quel lato nichilistico e sotterraneo della società biotecnologica che ha iniziato ad evolversi nel primo decennio del XXI secolo.

È un film dalle atmosfere ruvide e, assieme, asettiche; minimalista a tratti, ruota attorno a tre grandi temi. Continue reading “Un’immagine, mille storie. GATTACA – La porta dell’universo”

Un’immagine, mille storie. Una giusta causa/On the basis of sex.

di Vincenzo Curion

Non necessariamente un film deve raccontare in maniera strabiliante una storia, ma quel che conta molto spesso è la storia che racconta. “Una giusta causa”, il titolo italiano del film “On the basis of Sex”, si ispira alla storia vera di Ruth Bader Ginsburg, prima avvocato, poi magistrato, infine giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti. Seconda donna, in ordine di tempo, ad aver servito il massimo organo giuridico americano. Paladina della parità di genere e dei diritti delle donne, nella sua storia si riverbera la lunga e tortuosa progressione della parità di genere negli Stati Uniti d’America. Progressione che non è ancora terminata nella sperata e agognata uguaglianza, dal momento che ancora oggi vi sono fortissime discriminazioni di genere, non soltanto negli Stati Uniti, ma in tutto il progredito emisfero nord occidentale.

Il film inizia nel 1956, ad Harward, dove nove donne si iscrissero per studiare legge. Fino a sette anni prima, la facoltà di legge neppure contemplava che una donna potesse comparire tra gli iscritti. Nove su cinquecento matricole. Tra quelle, una giovane signora da poco madre che condivideva l’appartamento col proprio marito anch’egli studente del secondo anno presso il prestigiosissimo Ateneo. Ambiente formale, selettivo, fortemente competitivo. Un tempio dello studio del diritto, ma anche il posto dove si costruiscono élite. Maschili. Nel discorso d’inizio anno, pronunciato dal decano Erwin Griswold, si parla del privilegio di essere un “uomo di Harvard”, il “professionista intelligente, tenace, determinato. Guida devota e baluardo della legalità fedele al proprio paese e rispettoso della tradizione e delle istituzioni”. Continue reading “Un’immagine, mille storie. Una giusta causa/On the basis of sex.”

Un’immagine, mille storie. Il premio Oscar Green Book

di Vincenzo Curion

Ispirato ad una storia vera, Green Book ha vinto quest’anno il Premio Oscar come miglior film e per la Migliore sceneggiatura originale. Nella 91 esima edizione degli Academy Awards, il più prestigioso titolo cinematografico, la statuetta per la migliore pellicola è andata al film, diretto da Peter John Farrelly e ambientato nel 1962 che tratta la storia dell’incontro tra l’italo americano Tony “Lip” Vallelonga e l’afro americano Don “The Doctor” Shirley.

Il primo, impersonato da Viggo Mortensen, è il buttafuori, poco istruito e dai modi spicci, del Copacabana, “uno dei migliori club di New York”. Il secondo, impersonato da Mahershala Ali, che per questo ruolo ha avuto il Premio Oscar come miglior attore non protagonista, è il celebre Donald Walbridge Shirley, compositore e pianista statunitense di colore, tra i pianisti jazz più famosi al mondo, nell’America ancora divisa tra bianchi e neri.

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IL RIEVOCATORE, giornale on line

di Redazione

http://www.ilrievocatore.it/

“Alla metà del ventesimo secolo Napoli annoverava due periodici dedicati a temi di storia municipale: l’Archivio storico per le province napoletane, fondato nel 1876 dalla Deputazione (poi divenuta Società) napoletana di storia patria, e la Napoli nobilissima, fondata nel 1892 dal gruppo di studiosi che gravitava intorno alla personalità di…

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