Categoria: Saggi

L’intelligenza artificiale, una possibile definizione

di Anna Irene Cesarano

L’intelligenza artificiale – d’ora in avanti utilizzeremo l’abbreviazione internazionale A.I. – è un concetto complesso di difficile definizione o quantomeno controverso e dibattuto, al centro di numerose dispute intellettuali che vedono studiosi di diversa vocazione scientifica divisi tra enunciazioni e categorizzazioni. Infatti risulta alquanto arduo proporre un concetto univoco dell’IA e dei suoi obiettivi, proprio perché si tratta di una disciplina che abbraccia due settori scientifici, collocandosi su due versanti: quello di chiara matrice ingegneristica, che si dà come scopo quello di costruire macchine ausiliari alle attività umane e in certi casi in grado di competere con l’uomo, in compiti soprattutto intellettuali, e quello di natura psicologica, orientato a costruire macchine il cui obiettivo è la riproduzione delle caratteristiche essenziali dell’attività cognitiva umana, destando l’attenzione su alcune tradizionali diatribe della filosofia e sugli enigmi della mente, ad esempio il tanto dibattuto problema mente-corpo (Cordeschi, Tamburini, 2001). Continue reading “L’intelligenza artificiale, una possibile definizione”

La formazione estetica

di Edgard Morin

Il 1 dicembre 2008 Edgard Morin ebbe la laurea honoris causa a Napoli in Scienze della Formazione, il 2 dicembre fu invitato dal prof. G. Gembillo direttore del Centro Studi a lui dedicato, al convegno all’IISF, organizzato dalla ricerca OSCOM dell’Università di Napoli Federico II, diretta da C. Gily Reda. (1)

Grazie della presentazione e dell’amicizia. Mi fa molto piacere di parlare dell’importanza dell’estetica per la formazione. Comincio col dire che, non possiamo totalmente identificare arte ed estetica. Possiamo dire che c’è un’estetica fuori dell’arte, se estetico si può definire il sentimento di ammirazione, emozione, abbagliamento, fascinazione, che può provenire da uno spettacolo naturale, come il tramonto del sole, come il volo di una farfalla, come la maestà di una montagna, come l’immensità del mare. Allora abbiamo un’emozione che possiamo definire con il termine di bellezza; ma, per me, c’è sempre presente anche un’altra emozione, più ampia, che chiamiamo poesia, bellezza come forma di poesia – e non parliamo solo di versi. È qualcosa di più ampio, che è parte della vita, dell’opposizione e della complementarietà. Alla prosa della vita, delle cose che facciamo per obbligo, senza piacere, senza gioia, è la poesia che dà l’emozione, che viene dalla comunione, dall’amore e dalla commozione, dal gioco e dall’estetica. Questo è quel sentimento estetico evidente nella coscienza che l’arte produce, che si riconosce in tante altre manifestazioni, che non sempre sono arte. Continue reading “La formazione estetica”

Lo stato di natura in Giambattista Vico

di C. Gily Reda

Si parla spesso della vita perenne dei classici, che sanno ritradursi nelle diverse epoche con straordinaria agilità, se letti con spirito sincero. Vico è da tempo riconosciuto ‘classico’, ma in questo libro di Marcheselli si presenta di un’attualità sorprendente, data soprattutto dall’approfondimento da lui compiuto sullo ‘stato di natura’. Lo dimostrano accurate e molteplici letture che iniziano dopo una breve ‘dedica’ a Benedetto Croce, autore non solo della Storia del Regno di Napoli, che cita per il rapporto costante con Vico, ma per quel capolavoro concettuale che è l’idea di contemporaneità della storia: riconoscere cioè che l’essenzialità della storia nasce dalla domanda autentica, dal desiderio di sapere che si confronta con un’altra storia e un’altra vita, quella di oggi, perché la storia non si ripete, e perciò non si muove per leggi astratte dal singolo caso, codificabili. Solo così la storia, che non è cronaca, nasce dall’interesse del presente come domanda; l’attualità risiede nella somiglianza della domanda, in Vico, in Croce, nei tempi di oggi. La Storia di Croce si data nel 1924, anno di grandi ripensamenti e grandi travagli, per Croce e per l’Italia tutta. Così il tempo di Vico e di questa nuova era, che oggi impone mille dubbi e tante rinnovate volontà di sopraffazione. Continue reading “Lo stato di natura in Giambattista Vico”

Croce ed Einaudi

di Carlo Augusto Viano

Nel 1950 Einaudi ricordava che il primo a parlargli di Croce era stato Salvatore Cognetti de Martiis, che lo aveva descritto come un “erudito meraviglioso e infallibile”. Ma il primo incontro avvenne a Torino. nello “squallido ufficio” che Einaudi aveva alla “Gazzetta piemontese”. La prima lettera di Einaudi a Croce è del 1902 e avvia lo scambio tra la “Critica” e la “Riforma sociale”. Poi si parla dì libri, degli incontri torinesi di Croce. di storiografia economica, di marxismo, e c’è qualche suggerimento a Croce, diventato ministro della Pubblica istruzione nel governo Giolitti del 1920-21. Soltanto il 27 ottobre 1928 una lettera di Croce avvia la discussione su liberalismo e liberismo. Continue reading “Croce ed Einaudi”

Benedetto Croce e Angelina Zampanelli. Il potere della bellezza

di C. Gily Reda

Libertà vo cercando, ch’è sì cara…
La libertà è la vita che vuole spandersi. …è la gioia del fare

Nel quadro delle élites femminili è bene che compaia anche una donna speciale e normale come Angelina Zampanelli. È la compagna a tempo pieno, che merita di esserci proprio per rappresentare l’aspetto improprio di tante donne delle élites, essere valido specchio di coloro che amano e lasciano risplendere. Quella che è sempre amica con la sua cura, il lavoro più difficile che bene esemplifica Angelina Croce, come si firmava, non nobile né ricca, beneducata ma non di studi compiuti, eppure ostinatamente bella, libera di carattere e di modi – ed è forse proprio il fascino della sua libertà che fece durare vent’anni l’incontro con Benedetto Croce. Era una donna del tempo delle suffragette, ma credeva nella femminilità tradizionale, come d’altronde nella stessa città faceva anche Matilde Serao – con lo stesso lieve eccesso di fair play e lealtà. Ma così si riesce ad impersonare a pieno l’amore dolce e femminile, che è il vero potere della bellezza. Continue reading “Benedetto Croce e Angelina Zampanelli. Il potere della bellezza”

EU Kids online Italia. Dimensione sicurezza e privacy (4)

Uno sguardo sulla scuola italiana e le strategie educative dei genitori

di Anna Irene Cesarano

La strategia educativa dei genitori italiani adottata più comunemente è la mediazione attiva dell’uso di internet, dal report emerge che i genitori italiani che attuano almeno due forme di questo tipo di mediazione è in linea con la media europea, ma in calo se confrontata con i dati del 2010. Il dato di per sé non desta grande preoccupazione ma, induce alla riflessione, in quanto fra le varie strategie di mediazione la mediazione attiva è la strategia più efficace in grado di minimizzare i rischi di Internet e massimizzare le opportunità. Continue reading “EU Kids online Italia. Dimensione sicurezza e privacy (4)”

La filosofia dell’azione storica di Guido de Ruggiero

di Clementina Gily Reda

A Guido de Ruggiero dedicai nel 1981 una monografia e vari articoli, su consiglio di Raffaelo Franchini. Mi convinse a ‘scoprire’ un’eccellenza sottovalutata, benché fosse in Italia il filosofo più noto (anche a me, sinallora studente), dopo Croce e Gentile, anche per il suo gran lavoro nella storia della filosofia.

E infatti scoprii subito che tanto resta ancora da dire, per la complessa attualità dell’opera, per l’assenza di studiosi, per le congiunture polemiche che lo colpivano da quando aveva preso a combattere l’Italia fascista. Anche dopo, ci fu chi ricordò che non era stato fra i 18 professori universitari che non giurarono fedeltà allo Stato fascista che fu richiesta nel ’31: e si dimentica di dire che lo firmò tanto malvolentieri da decidersi solo nel ’40, in guerra; e che pure si sentì così turbato da autorizzare l’editore Laterza alla ristampa della Storia del liberalismo europeo – così finì in carcere a Bari, liberato dalla Resistenza, dai fratelli Fiore.

Continue reading “La filosofia dell’azione storica di Guido de Ruggiero”

Le ricerche di EU Kids online Italia (2)

Dimensione usi e consumi, competenze d’uso

di Anna Irene Cesarano

I devices mobili rivoluzionano l’ecosistema mediale, espandendo significativamente le coordinate spazio-temporali della vita digitale dei teenagers, anche se la camera resta il luogo per eccellenza scelto dai ragazzi per avere accesso alla rete, nonostante il moltiplicarsi delle situazioni e occasioni per accedervi. Infatti vi sono dei vincoli e delle limitazioni di natura tecnologica, economica e sociale, soprattutto per i ragazzi più piccoli, che condizionano l’accesso ad Internet in ogni momento e luogo (Ivi, p. 63). Per quello che concerne il punto di vista dell’accesso e degli usi, dai dati emerge che il 51% degli intervistati utilizza ancora il laptop per connettersi alla Rete, mentre il 42% dei giovani italiani usa lo smartphone quotidianamente e il 45% lo possiede. La diffusione dei devices mobili, quindi, sarebbe accompagnata da una pervasiva privatizzazione dell’esperienza online, lo smartphone si classifica come il device su cui i teenagers hanno un potere più personale e quello che hanno più probabilità di possedere o avere in uso esclusivo (Ibidem). Continue reading “Le ricerche di EU Kids online Italia (2)”

Nella moralità sorge una Nuova Natura. Saggio di filosofia naturale

di Federico Giandolfi

Appare nel numero 388 di Lettura, supplemento del Corriere della Sera di Domenica 5 maggio, un articolo di Donatella Di Cesare sul Fallimento del Futuro. Suggestiva e lucida riflessione, con una pletora di domande inevase e tanta sincera passione, ma una vitalità rassegnata. La difficoltà di immaginare il futuro e l’impotenza che prevale, la assenza della speranza nel mondo altro, l’apocalisse ecologica della Umanità e del Pianeta che si profila in piena modernità laica e scientifica, la mancanza di risonanze teologiche, la sopravvivenza in un tempo senza domani, il panico diffuso del terrore, la storia senza un fine ma con una fine. L’identità digitalizzata a futura memoria e la crioconservazione come congelamento del presente. Soprattutto, nel testo aleggia un senso di morte collettiva, imminente e ineluttabile. L’incertezza irresolubile del futuro diviene metafora del mistero della morte individuale. E’ come un navigare sott’acqua senza poter emergere e vedere il cielo. L’autrice paventa la scomparsa della fiducia che migliori le sorti umane e incida sugli avvenimenti, l’impossibilità di vedere la propria vita come contributo all’edificazione di un altro mondo. Continue reading “Nella moralità sorge una Nuova Natura. Saggio di filosofia naturale”