Berlino, 13.08.1961: per non dimenticare

di Viviana Reda

Peter Leibing (1941-2008) - 'Leap To Freedom' - Berlin - 1961
Peter Leibing (1941-2008) – ‘Leap To Freedom’ – Berlin – 1961

La caduta del muro più celebre d’ Europa durò poche ore. Il 9 novembre 1989 dall’annuncio dell’apertura delle frontiere dato dal componente dell’Ufficio politico Gunter Shabowski alle 18.53 fino all’apertura di tutti i punti di passaggio della frontiera alle 00.02 tra Berlino est e Berlino ovest fu un vento veloce e sicuro che spazzò via una delle esperienze più agghiaccianti del dopoguerra europeo e non.
Alle soglie del trentennale della caduta del muro nel 2019, vale la pena di ricordare il momento in cui…

GF Storia Viviana Reda Berlino, 13.08.1961, per non dimenticare

Scoperto un tratto dell’Acquedotto Augusteo nell’area dei Miracoli alla Sanità

Presentazione in anteprima nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli

di Anna Savarese

Nell’ambito delle attività culturali svolte da Legambiente Campania nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, d’intesa con il suo Rettore, è stata recentemente presentata in anteprima alla stampa e ai cittadini l’eccezionale scoperta di un tratto dell’Acquedotto Augusteo nell’area dei Miracoli alla Sanità. (continua)

GF Storia Savarese Scoperto un tratto dell’Acquedotto Augusteo nell’area dei Miracoli alla Sanità

Millenovecentosessantotto

di Alessandro Savy
Joan Baez canta We Shall Overcame
Joan Baez canta We Shall Overcame

Gli anni settanta secondo i più autorevoli studiosi del periodo, si possono definire come un decennio di grandi trasformazioni, cambiamento e di crisi.
Per l’Italia tale periodo inizia già con i moti studenteschi del 1968, con il ripudio della società capitalistica, seguono le lotte operaie legate al rinnovo del contratto di lavoro dei metalmeccanici del 1969, che si conclusero solo con il sequestro e la morte di Aldo Moro per mano delle Brigate Rosse il 9 maggio 1978. Leggi tutto “Millenovecentosessantotto”

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La prima bella funzionale tangenziale di Napoli

di Franco Lista
Corso Vittorio Emanuele
Corso Vittorio Emanuele

Parliamo di una strada importante di Napoli, sia per la mobilità dei cittadini sia per la sua storia; una strada che potremmo definire la prima, storica tangenziale di Napoli in quanto consentiva il collegamento della parte orientale della città con quella occidentale evitando l’attraversamento del compatto corpo urbano.

La strada, sebbene assorbita dalla successiva espansione urbana, ancora oggi conserva questa funzione. Si tratta dell’attuale Corso Vittorio Emanuele. Leggi tutto “La prima bella funzionale tangenziale di Napoli”

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Dacca Luglio 2016

di Francesco Villano

dacca2016Tra la serata e la nottata dei primi due giorni di luglio, a Dacca in Bangladesh, si è avuta l’ennesima mattanza operata da affiliati allo Stato Islamico. Stavolta il nostro Paese ha pagato un alto prezzo con la bestiale uccisione di 9 nostri connazionali. L’orrore per quelle morti, come quelle dei quasi contemporanei attentati in Turchia e in Iraq, ha ancora una volta scosso in profondità le nostre vite. Purtroppo devo dire, con grande amarezza, che, generalmente, all’ondata emotiva di sdegno e dolore non fa seguito un bel niente o quasi! C’è attualmente un disordine mondiale, conseguenza di molteplici cause (ambientali, demografiche, economiche, finanziarie, etc.), che tra l’altro vede recenti e antichi nodi della Storia (politici, religiosi, culturali) venire al pettine con una tale virulenza da destabilizzare sempre più molte aree e società del nostro pianeta. Papa Francesco ha parlato di terza guerra mondiale a pezzi. Un disordine mondiale che vede molti attori giocare partite, alcune molto ma molto sporche, per ritagliarsi spazi e sfere di influenze future. Costi quel che costi! E’ qui, per toccare solo qualche ambito, che bisogna rintracciare il perché dell’altalenante contrasto alle armate e alla natura stessa dello Stato Islamico; il perché dell’agire incontrastato di uno Stato come l’Arabia Saudita (ma non solo: Qatar, Kuwait e Emirati Arabi Uniti stanno, a vario titolo, nella stessa barca!), alleato dell’Occidente e degli Stati Uniti in particolare (tra l’altro finanzia con dei fondi privati circa il 20% della campagna elettorale di Hillary Clinton), che alcuni hanno definito come uno Stato Islamico ante litteram e che da alcuni decenni, esportando in tutto il mondo islamico la sua visione dell’islam, fondamentalista e retrograda,  ma rivestita da petrodollari, ha di fatto spianato la strada al jihadismo terrorista. E’ vergognoso e impastato di ignavia, omertà e gravissima complicità l’atteggiamento di coloro che, in particolare i governi dei Paesi occidentali, facendo finta di non vedere e senza alcun pudore continuano ad avere rapporti (tra l’altro i sauditi sono dei privilegiati acquirenti delle nostre fabbriche di armi) con i veri mandanti ideologici, diretti o indiretti che sia sul piano fattuale, del terrorismo in versione islamica. A meno che, dietro questo accenno di scenario, non ci siano alleanze e scopi indicibili e inconfessabili, anche se a “scherzare” col fuoco ci si brucia!

W STORIA Villano Dacca Luglio 2016

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