Ancòra Caravaggio, in un saggio di Valentina Certo

di Franco Lista

Tra nuovi saggi e nuovi metodi di diagnostica applicata alle immagini, la figura di Caravaggio attrae sempre di più, non solo gli studiosi ma il grande pubblico consumatore.

L’interesse limitato solo alla sua opera e non esteso anche alla tormentata vicenda esistenziale dell’artista oggi appare quasi…

 

GF Iconologia Lista Ancora Caravaggio in un saggio di Valentina Certo

Il rilancio di Ischia con sicurezza, qualità, legalità

di Anna Savarese, Architetto di Legambiente Campania

Ischia è un’isola di straordinaria bellezza e fragilità, a cui è necessario dare una prospettiva di sviluppo capace di tenere assieme le sfide della sicurezza, della qualità, della legalità. Se si vuole dare risposta alla preoccupazione delle famiglie per le case in cui vivono, occorre accelerare una ricostruzione capace di garantire…

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Vesuvius Film festival

di Redazione

INTERNATIONAL VESUVIUS FILM FESTIVAL

Concorso di Cortometraggi del Sociale e delle Arti

II EDIZIONE

La seconda edizione del “Vesuvius Film Festival” è organizzata dall’Associazione Arteggiando in collaborazione con la casa di produzione Sly Production e con l’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Direttore artistico del festival Arch. Giovanna D’Amodio, Presidente Associazione Arteggiando.

Il festival, che nasce come concorso di cortometraggi, aspira a divenire nella sua evoluzione una vetrina per la promozione di film di interesse sociale e culturale appartenenti al circuito del cinema indipendente e non solo. Luogo ideale per vivaci confronti tra gli addetti hai lavori del mondo audiovisivo (produttori, autori e distributori, e il pubblico di riferimento), il festival promuove la conoscenza e la diffusione di prodotti di alto valore artistico, capaci di contribuire alla crescita culturale e alla formazione di una matura coscienza critica nei giovani.

Madrina del Festival Marta Krevsun.

– 17 dicembre ore 12.00 conferenza stampa presso la Sala Giunta del Comune di Caserta. Interverranno: Arch. Giovanna D’Amodio, Presidente Associazione Arteggiando; Dott. Silvestro Marino, Presidente della Sly Production; il Dott.Carlo Marino, Sindaco di Caserta; Dott. Emiliano Casale, Assessore alle attività produttive; Dott.ssa Tiziana Petrillo, Assessore alla cultura; Dott. Vittorio Giorgi, Console dell’Uzbekistan. Modera Daniela Volpecina.

-18 dicembre ore 10:00 workshop “ Didattica della bellezza: RAGIONIAMO” con gli studenti presso la Sala Consiliare del Chiostro di Santa Maria la Nova a cura della Prof.ssa Clementina Gily docente di “Estetica” all’Università Federico II di Napoli.

-19 dicembre ore 10:00 workshop “ Didattica della bellezza: RAGIONIAMO” con gli studenti presso la Sala Cirillo nel Palazzo della Provincia a Napoli

-20 dicembre ore 11.00 convegno “stalking e violenza sulle donne” a cura dello Psichiatra Prof. Piero Prevete, Dirigente ASL NA1 Centro; del Prof. Paolino Cantalupo, psichiatra e Docente di Psicologia Clinica e di Psicodinsmica; del Magistrato Avv. Paolo Coppola, il convegno si svolgerà presso la Sala Consiliare del Chiostro di Santa Maria la Nova a Napoli. Interverranno: Dott. Gerry Danesi, Console Onorario del Nicaragua; Dott.ssa Giovanna Fiume, Presidente associazione “Donne a Testa Alta”, Dott. Maurizio Vitiello, Responsabile Area Cultura e Arti Visive del Dipartimento Campania dell’Associazione Nazionale Sociologi; Prof. Luigi Caramiello, docente di “Sociologia dell’arte” all’Università Federico II di Napoli; Prof. Ferdinando Tramontano, sociologo ANS, Presidente di Vision Vittimologia.

-21 dicembre 18:00 proiezione dei cortometraggi selezionati e proclamazione dei vincitori presso il cinema Duel di Caserta, in tale sede verrà data la possibilità al pubblico presente di fungere da giuria popolare;

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Donne donne eterne dei. Interrogare le Sfingi

di Vera Mastropaolo

Come salvarsi dal non vedere più le cose per il loro verso, dal reputare inutile il dialogo, dal non vedere che il nemico davanti a noi? I Pellerossa nei momenti più gravi interrogavano il Consiglio delle Madri, che avrebbero detto ciò che occorreva. Era un popolo semplice, che ancora giocava ogni giorno l’alternativa tra la vita ed la morte: senza un pieno sforzo di non dimenticare il pericolo, si perdeva ogni potere di sopravvivere.

Spesso oggi gli uomini perdono questo senso della morte, che con il suo silenzio ricorda il valore della pace e della vita. Mai come oggi, la confusione virtual-reale fa dimenticare la morte, il tempo limitato da utilizzare bene: e con essa, il rispetto che la vita ispira. La gente ormai si prepara al gioco infernale della guerra senza più ricordare l’emozione che la sola parola dovrebbe suscitare, oggi come sempre: già alla pronuncia, inizia il suo orrore.

Ricordate il film Cabaret? il nuovo millennio si è aperto con le orribili mascherate delle religioni armate all’assassinio terrorista; sono riemersi, quasi bene accolti, i razzisti con la dichiarata veste e parola nazista, ad agitare bandiere e rune. Cullati dalla musica di Liza Minnelli, chi torni a Cabaret potrà ricordare l’orrore del canto del giovane tedesco imberbe che leva la sua voce pura ad inneggiare i supremi valori dell’opprimere e spargere sangue, per la parola di un Grande Saggio – l’ingenuo percorso omicida del tempo nostro.

Nella figura qui di sopra si vuole ricordare il dialogo di Edipo e della Sfinge per rammemorare l’interrogazione del mistero – l’oracolo che aveva giustamente previsto la strana vita di Edipo, dava a tutti la possibilità di preparare la risposta adeguata – che invece fu la violenza, l’infanticidio tentato e per giunta fallito. La saggia risposta diventò così creazione di guai, l’esempio stesso di come suscitare grandi tragedie. Questo insegna ancora oggi che non basta fare domande agli oracoli, non basta accettare gli indovinelli della Sfinge – tutte rappresentazioni dell’interrogazione del futuro; perché anche se si hanno le risposte giuste, si può sbagliare tutto se si guarda alle cose con gli ‘eccessi di difesa’ dell’animo bellicoso.

Si interroga la donna, di solito, per farsi autorizzare a fare quel che si vuole. Poi basta renderla colpevole Eva, abbastanza debole per annullarla, un piccolo rogo e si può ricominciare con gli errori. Eppure, invece, basterebbe interrogare sul serio le Madri, come i Pellerossa, per avere parole di pace. La madre sa come le guerre sono dissoluzione di valori spirituali e di civiltà. L’aria di guerra, di odio, in questi anni sempre più palpabile, è stata influenzata dai tanti chierici traditori che hanno meditato e ancora meditano idee profondamente negative, creando una moda che ha distratto dai grandi che da destra e sinistra impostarono bene il nostro mondo: ma che erano troppo grandi per i piccoli intellettuali di fine Novecento. Tanto ritorno al selvaggio dà infine i suoi frutti – la civilizzazione è invece il giusto ideale, l’anno di Giambattista Vico deve ricordarlo a tutti.

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Siamo ridotti così. Una riflessione esasperatista

di Adolfo Giuliani

I partiti e i movimenti politici dei nostri giorni sono spesso formati da persone disoccupate in cerca di un posto di lavoro, quando non da imbroglioni in cerca di sistemazione per i propri affari. I rappresentanti di questi partiti o movimenti hanno, in maggioranza, una formazione culturale molto scadente e nessuna esperienza lavorativa. Questa è la situazione attuale; mi sembrano tutte associazioni a delinquere. I politici di questi partiti o movimenti corrompono o comprano gli elettori, impegnandosi con false promesse per prendere voti e farsi eleggere, pur sapendo di non poterle mantenere.

Alla fine, se non sono nelle condizioni di formare un governo, trovano sempre il modo di fare accordi, spesso…

W Culture Giuliani Siamo ridotti così. Una riflessione esasperatista