Categoria: Iconografia

Il senso del sacro II ed. – Mostra collettiva

di Rossella D’Antonio

Nell’ambito delle celebrazioni per la festa patronale di Napoli dedicata a San Gennaro, giunge alla seconda edizione, fino al 20 ottobre 2019, nel refettorio della Chiesa di San Domenico Maggiore la mostra il “Senso del Sacro”. L’evento è promosso dall’arcidiocesi di Napoli e dall’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli. Sessanta artisti che espongono altrettante opere, insieme nel cammino per rinnovare l’intesa tra arte e Chiesa, in una espressione di un linguaggio che racconta all’uomo ciò che i suoi occhi da soli spesso non sanno vedere; un linguaggio che apre il cuore dell’uomo a una verità che la ragione da sola non sa cogliere. Continue reading “Il senso del sacro II ed. – Mostra collettiva”

Mostra del Caravaggio a Napoli (2)

di Rossella D’Antonio

SALOMÈ CON LA TESTA DEL BATTISTA CONSERVATA A MADRID

La tela fu verosimilmente acquistata dal viceré spagnolo García de Avellaneda y Haro conte di Castrillo nella metà del Seicento. Sia questa versione che la successiva ebbero molto seguito fra i pittori napoletani che ne furono suggestionati per la composizione stilistica e l’uso dei colori.

La Salomè conservata a Madrid presenta una predominanza del colore rosso con il manto voluttuoso della giovane donna, il rosso è ancora presente nella tavolozza del pittore nelle opere realizzate nel primo periodo napoletano, per poi scemare successivamente lasciando il posto a colori più cupi. La scena ritratta è quella dell’attimo dopo in cui tutto è già compiuto, la testa del Battista è sul piatto retto da Salomè che distoglie leggermente lo sguardo. Un fascio di luce investe da sinistra verso destra Salomè e la testa del Battista, in secondo piano sfiora la vecchia che osserva tristemente la scena e il boia che è quasi di schiena e ha il corpo torto mentre ripone la spada nel fodero. Continue reading “Mostra del Caravaggio a Napoli (2)”

Mostra del Caravaggio a Napoli

di Rossella D’Antonio

Museo di Capodimonte (Sala Causa) Via Miano 2, Napoli . Telefono 081 7499111

 Biglietto: 14,00 euro solo per la mostra Caravaggio Napoli / 15,00 euro mostra più museo, ridotto 11 euro per i possessori del biglietto del Pio Monte della Misericordia. Acquistabile anche online https://www.coopculture.it

 Aperto tutti i giorni, dalle 8.30 alle 19.30

http://www.museocapodimonte.beniculturali.it

Cappella e quadreria Pio Monte della Misericordia, Via dei Tribunali 253, Napoli Telefono 081 44 69 44 / 73

Biglietto intero 7 euro, ridotto 5 euro per chi possiede il biglietto della mostra Caravaggio Napoli del Museo di Capodimonte. Acquistabile anche online http://www.piomontedellamisericordia.it

Aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 18.00 – domenica dalle 9.00 alle 14.30

L’Assessorato alla cultura del Comune di Napoli ha istituito gratuitamente una navetta per trasportare i visitatori durante i fine settimana di mostra, mentre una navetta Citysightseeing farà da collegamento tra Capodimonte e il Pio Monte della Misericordia tutti i giorni dal lunedì alla domenica.

 

La mostra è allestita in due sedi: il Museo di Capodimonte e il Pio Monte della Misericordia. L’idea iniziale di collocarla al solo Museo di Capodimonte è sfumata a causa del parere negativo del Ministro Bonisoli e dei tecnici MIBAC, i quali hanno negato il prestito della formidabile tela ‘Le sette opere di Misericordia’ conservate al Pio Monte della Misericordia, a causa della fragilità dell’opera. Tuttavia proprio questo “sdoppiamento” dell’esposizione giova per una visita anche alla formidabile quadreria di Via dei Tribunali.

A 15 anni esatti dall’ultima mostra su Caravaggio ospitata a Napoli, tra l’altro proprio nel Museo di Capodimonte, ecco che la città omaggia di nuovo un artista che ebbe con Napoli un rapporto breve, ma vivido, intenso e tormentato allo stesso tempo. Così come sono tormentati gli ultimi anni della sua vita e della sua produzione, che proprio nella città partenopea deve la realizzazione delle sue ultime e drammaticissime opere. Continue reading “Mostra del Caravaggio a Napoli”

Un’immagine, mille storie. Good Kill

di Vincenzo Curion

Il cinema di guerra è un filone molto variegato e complesso, dove non sempre il taglio dato al racconto premia. Raccontare la guerra non è per nulla semplice, perché narrando si assume su di sé il gravoso compito di giustificare ogni caduto dall’una e dall’altra parte, ingenerando, nell’opinione pubblica, sentimenti pro e contro le scelte portate avanti dai governi e dai capi di Stato. Per secoli, narrare guerre ha significato confrontarsi con la polvere dei campi di battaglia, il sangue dei feriti, i pianti e la disperazione di parenti e amici delle vittime che erano sopravvissuti alla morte dei loro cari. Ha significato testimoniare il coraggio di chi si sacrifica nella battaglia, provando a trasferire, a chilometri di distanza, quel colore e quell’energia che si condensano in vivide incancellabili scene. Continue reading “Un’immagine, mille storie. Good Kill”

La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta

di Rossella D’Antonio

La Basilica, fondata nel 525 d.C. secolo dal Vescovo Pomponio, è stata la prima chiesa di Napoli ad essere dedicata alla Madonna e venne chiamata Pietrasanta perché all’interno veniva custodita una pietra con sopra incisa una croce, che baciandola procurava sollievo e perdono dai peccati, secondo sacre leggende.

La chiesa è situata nel centro storico di Napoli, in via dei Tribunali (il decumano maggiore della città a pianta ippodamea), lì dove un tempo sorgeva in epoca romana un maestoso tempio dedicato alla dea Diana, i cui resti sono ancora visibili all’interno e all’esterno della cripta.

Una leggenda narra che prima che sorgesse l’attuale chiesa, nel tempio di Diana e nelle strade vicine, si aggirasse un diavolo travestito da maiale che terrorizzava i passanti con il suo spaventoso grugnito. Il Vescovo Pomponio pregò la Vergine, che gli apparve in sogno, chiedendogli di andare nel luogo infestato dal demonio, cercare un panno di colore celeste, scavare una buca fino a quando non avesse trovato una pietra di marmo e proprio in quel punto avrebbe dovuto erigere una chiesa a cui si aggiunse poi il monumentale campanile. Continue reading “La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta”

Mostra di Chagall alla Pietrasanta, Napoli. Accanto alla Cappella Pontano. Fino all’8 settembre

di Rossella D’Antonio

Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta – Lapis Museum- piazzetta Pietrasanta 17 Napoli.
Telefono 0811865941
tutti i giorni 10-20 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Costo del Biglietto: Intero € 14 + 1 € audioguida, Ridotto € 12 + 1 € audioguida, bambini € 6 + 1 € audioguida.
E’ possibile acquistare anche il biglietto online sul sito ufficiale http://www.chagallnapoli.it su cui è possibile prenotare anche visite guidate e laboratori creativi per le scuole.

(le immagini a commento sono nel PDF allegato)

“Nelle nostre vite c’è un solo colore che dona senso all’arte e alla vita stessa: il colore dell’amore…”
Marc Chagall
L’amore che Marc Chagall provò nella sua intensa e lunga esistenza traspare da tutti i suoi dipinti, dai colori e dalle pennellate sensuali che trasudano vita.
A poco più di trent’anni dalla morte del pittore ebreo bielorusso, naturalizzato francese, giunge a Napoli una straordinaria mostra con più di centocinquanta opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni provenienti da collezioni private.
La mostra “Chagall sogno d’amore” celebra la gioia di vivere, l’amore e il mondo onirico dell’artista. L’evento è organizzato e prodotto dal Gruppo Arthemisia e curato da Dolores Duràn Ucar, inoltre parte del ricavato sarà devoluto al progetto “L’Arte della solidarietà”, realizzato da Arthemisia insieme a Susan G. Komen Italia, un’organizzazione impegnata nella lotta al tumore al seno. Continue reading “Mostra di Chagall alla Pietrasanta, Napoli. Accanto alla Cappella Pontano. Fino all’8 settembre”

Un’immagine mille storie. Benvenuti a Marwen

di Vincenzo Curion

Il percorso artistico e personale non necessariamente è lineare e preordinabile. Anzi, il più delle volte, è tortuosa e complessa la strada che conduce a una propria identità e riconoscibilità, che fanno di un autore e della propria opera una manifesta conquista del genere umano. La storia vera da cui è stato tratto questo film ne è un esempio e, stando a quanto dicono le critiche piovute, la pellicola, malgrado la cura nella realizzazione, potrebbe non essere il miglior modo di scoprire e conoscere la vicenda umana e artistica del protagonista. Uscito all’inizio del 2019 nelle sale cinematografiche italiane, il film “Benvenuti a Marwen”, non ha raccolto il consenso di pubblico sperato malgrado la regia di Robert Zemeckis, -regista di Ritorno al futuro, Cast Away e Contact fra gli altri-, e la valida interpretazione di Steve Carell, nei panni del protagonista Mark Hogancamp, artista-fotografo che ha trovato nell’arte una propria cura e ragione di vita dopo la terribile aggressione che gli ha fatto perdere la memoria. Il film di Zemeckis – che unisce scene con attori veri a scene d’animazione ambientate a Marwen – è in genere abbastanza fedele alla storia di Hogancamp, ma è stato criticato per questioni tecniche e anche perché, come ha scritto Chris Nashawaty su Entertainment Weekly, «mentre Marwencol, il documentario del 2010, voleva farti conoscere Hogancamp, questo film ti allontana da lui». Continue reading “Un’immagine mille storie. Benvenuti a Marwen”

Un’immagine mille storie. Edward mani di forbice

di Vincenzo Curion

-“Abbracciami”- “…Non posso…” (Kim ed Edward)

Uscito nel 1990 il film Edward mani di forbice si appresta a raggiungere il traguardo dei trent’anni, consolidando di proiezione in proiezione, il proprio ruolo di film di culto. Nato dalla mente visionaria di Tim Burton, che negli anni dirà che questo è il film che più rappresenta la sua opera, questa favola gotica è divenuto un’icona di una generazione, emblema di un disagio, che è ancora attuale, e di una purezza che fa piacere ritrovare, sia pure attraverso il mezzo filmico. La storia raccontata è una fiaba drammatica che ha per protagonista una creatura umana sprovvista delle mani, sostituite da diverse affilatissime forbici. La vicenda è narrata da una nonna alla propria nipote, una sera d’inverno durante una nevicata. Grazie al mezzo del flashback, l’anziana donna racconta un episodio ambientato nel sobborgo americano dove vivono. In un tempo non meglio precisato, a cavallo tra gli anni cinquanta e settanta del novecento, case dai colori pastello, vialetti tutti uguali e finemente curati, automobili, ugualmente dai colori sgargianti come fossero disegnate dalla mano di un bambino, e un clima apparentemente estivo, la cui stucchevole raffigurazione anticipa quella di un altro film del 1998 “The Truman Show”, restituiscono l’immagine di una cittadina estremamente anonima, dove neppure compaiono insegne, nomi di strade o scritte pubblicitarie. Continue reading “Un’immagine mille storie. Edward mani di forbice”

Altre Madonne del Latte a Napoli. Una tradizione iconografica

Anna Savarese, Architetto di Legambiente Campania


Una Madonna del Latte simile a quella realizzata da Girolamo Santacroce per l’ancona dell’altare maggiore della Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli la troviamo a San Pietro ad Aram, realizzata da Giovanni da Nola agli inizi del XVI secolo. Continue reading “Altre Madonne del Latte a Napoli. Una tradizione iconografica”