Categoria: Mondo ambiente

Legambiente presenta il RAPPORTO ECOMAFIA 2018 – la Campania maglia nera negli illeciti ambientali

di Anna Savarese Architetto di Legambiente Campania

Ecomafia è un neologismo coniato da Legambiente a cavallo degli anni ’90 quando si evidenziò l’ingerenza della malavita organizzata nella gestione dei rifiuti, del ciclo dell’edilizia e di numerose attività connesse al settore ambientale; il termine indica quindi quei settori della criminalità organizzata che hanno scelto come nuovo grande business il traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti, l’abusivismo edilizio e le attività di escavazione, allargandosi nel tempo anche ai traffici clandestini di opere d’arte rubate e di animali esotici e a tanti attività che direttamente o indirettamente sono connesse alle tematiche ambientali e culturali.

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La Cop 24 in Polonia e la delusione degli ambientalisti

di Anna Savarese
Architetto di Legambiente Campania

A Katovice, in Polonia dal 2 al 15 dicembre 2018 si è svolta la COP24, la Conferenza ONU delle Parti tanto attesa perché durante i suoi lavori i 198 Paesi membri avrebbero dovuto valutare anche alla luce del Rapporto 2018 dell’IPCC le azioni messe in campo da ciascuno per la riduzione delle emissioni di gas serra e per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Ciò nel quadro di quanto sottoscritto nella COP21 con l’Accordo di Parigi del 2015 (ratificato per ora da 184 Paesi) che indica gli obiettivi dell’azione globale sul clima, delineando uno scenario a cui tutti devono contribuire per tenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C nello sforzo di non superare la temperatura di 1,5 ° C rispetto ai livelli preindustriali.

Nonostante le grandi aspettative, purtroppo sono state confermate le perplessità della vigilia sulla debolezza della presidenza polacca rispetto alle difficoltà oggettive di negoziare pacchetti di misure proposte dai tecnici al confronto con i rappresentanti politici. La scarsa coesione delle rappresentanze istituzionali è stata addirittura motivo di una proroga di un giorno (la COP24 doveva chiudersi infatti il 14 dicembre) dei lavori per consentire ai 196 governi di trovare un’intesa e non far fallire i negoziati. Continue reading “La Cop 24 in Polonia e la delusione degli ambientalisti”

Report IPCC 2018: orientarsi verso un mondo ad emissioni zero

di Anna Savarese
Architetto di Legambiente Campania

L’ IPCC Intergovernmental Panel On Climate Change è il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici. Istituito per volontà dell’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite (risoluzione 43/53 del 6 dicembre 1988) dalla World Meteorological Organization (WMO) e dall’ United Nations Environment Program (UNEP) è un organismo scientifico, cui partecipano a titolo volontario migliaia di scienziati, che non fa direttamente attività di ricerca, ma analizza le più recenti informazioni scientifiche, tecniche e socio-economiche prodotte a livello mondiale per la comprensione dei cambiamenti climatici. Ciò al fine di fornire ai governi di tutto il mondo una chiara visione scientifica dello stato attuale delle conoscenze sul cambiamento climatico e dei rischi ad esso connessi, così come sui suoi potenziali impatti ambientali e socio-economici, oltre che delle possibili strategie di risposta, delle opzioni di adattamento e di mitigazione e degli elementi da inserire in una possibile futura convenzione internazionale sul clima. Va ricordato che fu proprio il Report dell’IPCC del 1995 a fornire un contributo chiave per l’adozione del Protocollo di Kyoto (1997) che attua la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC, Rio 1992). L’IPCC ha, inoltre, prodotto diverse relazioni speciali su vari argomenti di crescente interesse e molti altri documenti e contributi ai progressi della scienza del cambiamento climatico. Continue reading “Report IPCC 2018: orientarsi verso un mondo ad emissioni zero”