Il rilancio di Ischia con sicurezza, qualità, legalità

di Anna Savarese, Architetto di Legambiente Campania

Ischia è un’isola di straordinaria bellezza e fragilità, a cui è necessario dare una prospettiva di sviluppo capace di tenere assieme le sfide della sicurezza, della qualità, della legalità. Se si vuole dare risposta alla preoccupazione delle famiglie per le case in cui vivono, occorre accelerare una ricostruzione capace di garantire…

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La riapertura del condono a Ischia, ultimo atto di una lunga commedia all’italiana

di Anna Savarese, Architetto di Legambiente Campania

Dopo un quindicennio di tentativi a livello nazionale e regionale di allargare le maglie dei tre condoni promulgati nel ventennio 1985/2003 che pure non hanno consentito di rilasciare concessioni in sanatoria, come dimostrano le migliaia di pratiche tuttora inevase, si è arrivati vicinissimi a un nuovo condono edilizio per l’Isola di Ischia, addirittura…

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Come siamo ridotti male…

di Adolfo Giuliani

Il buco dell’ozono provocato dall’uomo, ingordo ed egoista, ci ha portato alla transumanza umana e all’inquinamento totale della terra. I nostri mari sono diventati la pattumiera del mondo. Il Mediterraneo è il mare più inquinato della terra per l’accumulo di plastica. La nostra alimentazione diventa sempre più alterata, anche i pesci, che noi mangiamo, si nutrono di plastica. Sicuramente nel tempo i danni saranno gravissimi, è un problema serio, assieme ai tanti altri, molto importanti, per il futuro della vita sulla terra e per l’uomo stesso.

Noi umani, siamo i responsabili di tutto questo. La responsabilità è nostra e noi dobbiamo impegnarci a rimediare ai danni arrecati, per salvare la terra e la vita delle future generazioni.

Il primo passo da fare sarebbe quello di abolire la plastica e di realizzare tutte le confezioni in vetro come si faceva una volta; il secondo sarebbe quello di abolire le tante confezioni inutili che producono spazzatura; infine, bisognerebbe adottare altri provvedimenti tra cui l’energia alternativa. In conclusione bisognerebbe ritornare ad essere umani.

Questo solo come inizio, per rallentare la catastrofe che stiamo vivendo, sperando di essere ancora in tempo. Le mie preoccupazioni, e quelle di tanti altri, sono state espresse più volte negli ultimi vent’anni, in molti modi, ma sempre senza successo; tuttavia, io non mi stancherò mai di rinnovare la memoria ai tanti che fanno solo promesse e poi non fanno niente in concreto e il problema rimane e diventa sempre più grave, si fa solo campagna elettorale in tutto il mondo per conquistare il potere, mentre la gente è costretta a scappare e a morire.

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Il saluto ad Elisa Fraeuenfelder: la prof. di tanti prof.

di Redazione

L’anno è iniziato nel cordoglio, con la notizia della morte della prof. Elisa Frauenfelder – che è stata per tanti anni un personaggio permanente e forte nel mondo della cultura napoletana; studi sempre nel campo della Pedagogia generale, con un’attività teorica e didattica di respiro. Ma ad essa univa la capacità di formare pedagogisti di prima qualità e una competenza nell’organizzazione delle forze culturali che ne hanno fatto un personaggio rilevante ed influente nel patrimonio della cultura nazionale.

La sua apertura era tale che pur avendo le proprie forti convinzioni ed originalità pedagogiche, qualche anno fa s’interessò anche dei progetti OSCOM di Formazione Estetica, e contribuì con i suoi consigli a cogliere come il nuovo cammino fosse direzione ormai indispensabile per formare in modo corretto la cultura nella società dell’immagine. Per vederne ancora una volta la vivacità, rimando all’intervista sulla Didattica della Bellezza che allora rilasciò al nostro dir. C. Gily; è presente sul canale oscom.unina Leggi tutto “Il saluto ad Elisa Fraeuenfelder: la prof. di tanti prof.”

FRIENDSICKENESS – mal d’amicizia e social network

di Anna Irene Cesarano

La socializzazione digitale presuppone la presenza di una “connessione con gli altri”, un ampliamento e un arricchimento del proprio reticolo sociale, e secondo Bauman (2008) sarebbe proprio l’attuale clima di incertezza a spingere le persone a crearsi nuovi e più solidi legami attraverso l’utilizzo delle moderne tecnologie della comunicazione. Ma la ricerca di un legame più forte, non tiene conto del fatto che essi per loro stessa natura sono privi di rapporti di sangue e dunque sono legami “freddi”. Ognuno nell’utilizzare i social network ha la tendenza, come prima azione, di riformare e “traghettare” digitalmente i gli affetti e i legami che già possiede: familiari, amici, colleghi, compagni di scuola o anche nuove conoscenze di altri spazi digitali. Secondo diversi studi in merito, l’attività principale sui social media è costituita dalla ricerca di vecchi e nuovi amici, ma anche dei propri conoscenti, mentre appare meno evidente la tendenza ad usare i social media come strumenti per la propria vita sentimentale (De Notaris, 2013). Leggi tutto “FRIENDSICKENESS – mal d’amicizia e social network”

Baby Gang nel Napoletano: riprendiamo un discorso educativo

di Alessandro Savy

Sono stato aggredito, malmenato, e comunque i ricordi sono vaghi. Tanti piccoli frammenti che si accavallano. Ma di questa disavventura oggi mi porto dietro non tanto l’aggressione, quanto il fatto che c’erano tante persone, in quel momento, eppure nessuno ha avuto il coraggio di avvicinarsi e fare qualcosa“.

Lo dichiara a Repubblica Gaetano, il quindicenne aggredito da un gruppo di ragazzini più o meno della stessa età, lo scorso 12 gennaio fuori la stazione metrò di Chiaiano ( Napoli). Per quello che è successo a Gaetano e prima di lui ad Arturo, vittima di 20 coltellate nel pomeriggio nella centrale via Foria, sono scesi in piazza circa 4mila studenti. “Non so proprio come ringraziarli”, afferma Gaetano, ” Apprezzo tutto l’affetto che mi stanno dando, il coraggio che mi stanno trasmettendo”. Gaetano ringrazia in modo particolare anche Arturo di avergli fatto visita.

La tematica della violenza giovanile sembra avere un posto particolare nei giornali, un fenomeno sociale che non riesce a diminuire. Le forze dell’ordine sembrano assentarsi in molti casi, mentre sono spesso presenti nel multare auto non assicurate, come scusa per prevenire tragedie, ma che fanno cassa per i comuni. Le famiglie, le scuole, la politica e la società tutta hanno una grossa responsabilità nei confronti delle vittime di violenza, in modo particolare quando gli aguzzini sono dei giovanissimi. Leggi tutto “Baby Gang nel Napoletano: riprendiamo un discorso educativo”