Un’immagine, mille storie. Il premio Oscar Green Book

di Vincenzo Curion

Ispirato ad una storia vera, Green Book ha vinto quest’anno il Premio Oscar come miglior film e per la Migliore sceneggiatura originale. Nella 91 esima edizione degli Academy Awards, il più prestigioso titolo cinematografico, la statuetta per la migliore pellicola è andata al film, diretto da Peter John Farrelly e ambientato nel 1962 che tratta la storia dell’incontro tra l’italo americano Tony “Lip” Vallelonga e l’afro americano Don “The Doctor” Shirley.

Il primo, impersonato da Viggo Mortensen, è il buttafuori, poco istruito e dai modi spicci, del Copacabana, “uno dei migliori club di New York”. Il secondo, impersonato da Mahershala Ali, che per questo ruolo ha avuto il Premio Oscar come miglior attore non protagonista, è il celebre Donald Walbridge Shirley, compositore e pianista statunitense di colore, tra i pianisti jazz più famosi al mondo, nell’America ancora divisa tra bianchi e neri.

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Atlantide

di Viviana Reda

Negli abissi più profondi sommersi dalle acque giace il relitto di un antico cargo. Dagli oblò s’indovinano le vite passate, le dure mani dei marinai, i nodi delle dita dei mozzi, i rari sorrisi salati del capitano, le donnacce, la bonaccia, ma ciò che si vede è solo un’immagine mobile ed acquosa dei loro destini. Oggetti indefiniti affollano i numerosi livelli della nave, amuleti orientali, colori e spezie sconosciute, inchiostri e carte, tele e strumenti musicali, e giochi costruiti dalla ciurma nei momenti di noia.

Chissà dove andava il cargo, difficile è capirlo dalle mappe accurate e minuziose che il nostromo costruì con attenzione meticolosa, difficile è distinguere il disegno originario nella molteplicità delle indicazioni. Alcune, meraviglie di colore, distinguono accuratamente strade e selciati, palazzi e moschee, tutto variopinto e sgargiante come il sole brillante che acceca le prime ore del giorno.

Ogni particolare sembra indicare un segreto misterioso nascosto nelle pieghe del blu cobalto, ogni segno, ogni tratto vuole alludere a tesori visti e dimenticati, a vite imprigionate nel tempo e catturate dallo sguardo.

Altre mappe invece sono tristi e nere, cupa dimora di sfumature infinite che si cancellano l’una nell’altra indicando i contrapposti percorsi della fuliggine. Uomini tetri e scuri si nascondono nelle volute dei segni, nei duri tratti del carbone come segno di ogni paura, di ogni abbandono, di ogni dolore indescrivibile ed eterno.

Ma, per un apparente sortilegio, ogni singola carta porta in sé una indecifrabile assenza, come se ognuna nascondesse la sua origine, la sua misteriosa provenienza. Perciò è oscuro il significato delle mappe, né si intende quale sia stata l’ispirazione dei giochi, quali i paesi visti, quali le vite vissute. Continue reading “Atlantide”

Migrazione di Saperi

di Franco Villano

Parafrasando una celebre titolo di un libro del grande mistico cristiano, Thomas Merton, ripresa da John Donne, “Nessun uomo è un’isola”, possiamo affermare che nessuna cultura o civiltà, di ogni tempo e ogni luogo, abbia avuto origine e si sia sviluppata da sé sola, da un “nulla” iniziale, ma che ci sia stata sempre una circolazione e un mutuo scambio di saperi, alle volte più intenso, altre volte meno, a conferma, se ce ne fosse bisogno, che la famiglia umana è ed è stata sempre una.

Possiamo citare Walter Burkert, il grande storico della filosofia greca, che ha sottolineato come: “il pensiero filosofico greco, pur imponendosi come modello epistemologico, nasca debitore nei confronti della tradizione orientale. La prima filosofia greca deve molto alle tradizioni precedenti e orientali, in particolare alla ricchissima fonte di tradizioni costituita dai miti cosmogonici e dalla letteratura sapienziale. Per rimanere nel campo degli esempi più segnatamente scientifico, basta ricordare quanta parte ebbero, nell’opera dei pre-socratici, la matematica e l’astronomia mesopotamica, la cosmogonia dell’acqua in Talete, la uranografia iranica in Anassimandro, l’ordine cosmologico e la percezione del tempo così come erano stati tramandati dalla letteratura sapienziale accadica”. Continue reading “Migrazione di Saperi”

Allarme Esasperatista

di Adolfo Giuliani

Non per essere catastrofico, ma solo per dire dove stiamo andando.

Questa è solo una fotografia del grave momento che viviamo. Alcune cose già le ho scritte e dette altre volte, da venti anni, ma io, e tutti noi del Movimento esasperatista, continueremo a ripeterle sempre. L’ambiente è malato: l’aria è diventata irrespirabile, il mare è ormai una pattumiera di plastica e di spazzatura ed anche la pioggia non è più la stessa.

Non sappiamo più cosa mangiamo perché tutto quello che mangiamo ha una natura diversa dal passato. La spazzatura e i veleni che abbiamo riversato nell’ambiente, infatti, ci ritornano sulle nostre tavole, con prevedibili e nefaste conseguenze nel nostro organismo. Il sistema alimentare è cambiato ed è al limite della tolleranza, ma continuando così, subirà sicuramente modifiche con effetti sconosciuti.

Non va meglio con l’acqua: non sappiamo più cosa beviamo. A ritmo quotidiano, ormai, le falde acquifere vengono contaminate da sostanze inquinanti provenienti da scarichi industriali e domestici. E cosa accadrà all’umanità? Certamente ci aspetta un futuro incerto e già compromesso, come ampiamente attestato da verifiche e studi effettuati dal mondo scientifico. Le future generazioni sicuramente non vivranno una vita sicura e serena, pagheranno un prezzo molto alto, per la triste eredità che lasciamo. Per questo l’uomo ha il dovere di correre ai ripari, con la speranza che si faccia qualcosa presto, veramente e seriamente, e non solo a chiacchiere, perché non si può più aspettare, per tentare di riparare i danni esistenti o, per lo meno, di fermarsi per non provocarne altri.

W Giuliani Allarme Esasperatista

Nilo Cardillo e una lezione su Platone

di Franco Villano

Sabato 16 febbraio, a Formia, nella sala Ribaud del Comune, si è svolto il quinto degli incontri previsti per la sesta stagione di attività dell’Associazione Confronti. Il relatore della serata, tra gli amici più affezionati e prestigiosi di Confronti, è stato il Prof. Nilo Cardillo, intellettuale di spicco che all’attività di docente come professore di Storia e Filosofia e poi di preside, ha sempre unito la ricerca e l’impegno sociale. La relazione, o per meglio dire, la lezione, che il professore ha offerto al numeroso ed attento pubblico, tra cui tantissimi insegnanti, ha avuto come tema: ”Platone e la sua Repubblica”. Il relatore, in due ore intense, ha letteralmente catturato l’attenzione dei presenti con un argomentare denso di contenuti e fluido nel suo articolarsi. Prima di inoltrarsi nella descrizione del capolavoro di Platone, Cardillo ha illustrato e descritto in modo chiaro e puntuale il contesto temporale e geografico, non solo greco, all’interno del quale è maturata l’opera del filosofo greco. Tra l’altro ha fatto riferimento all’Età Assiale, teorizzata dal filosofo Karl Jasper, quell’epoca della storia umana, intorno al 500 a.C., che ha visto una nuova coscienza incarnarsi nella vita umana, attraverso personalità eccezionali tra cui, oltre a Platone:

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Palazzo Reale in Sala DAI ospita il liceo Carducci di Nola

di Antonella Delli Paoli

Nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro che il Liceo Classico Carducci di Nola svolge con l’Associazione OSCOM Lab, sono state organizzate due giornate di incontri nella Sala Dai di Palazzo Reale con il referente dei Servizi Educativi del Museo per sensibilizzare gli studenti sulle tematiche legate all’accessibilità universale dei musei.

In particolare, gli alunni hanno potuto sperimentare un itinerario tattile per i visitatori non vedenti e visionare due filmati introduttivi alla storia e alle collezioni del Palazzo, di cui il primo con traduzione in L.I.S. per le persone sorde ed il secondo in versione cartoon, pensato per gli studenti delle scuole primarie e le persone con deficit cognitivi. Ne è scaturito un vivace dibattito sulle strategie di accoglienza al pubblico delle istituzioni museali.

Un momento molto significativo di questa sessione di lavori a Palazzo Reale, destinato a spiegare ai ragazzi le enormi potenzialità che le nuove tecnologie possono fornire in termini di accessibilità museale soprattutto per le persone con disabilità, è stato l’incontro, organizzato da OSCOM, con il prof. Martorelli del laboratorio CREAMI del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università Federico II di Napoli. Con la sua équipe il prof. Martorelli ha effettuato le riprese con scanner laser di un’opera delle collezioni di Palazzo Reale, scelta e movimentata con la consulenza del laboratorio di restauro, per consentirne la renderizzazione necessaria alla realizzazione di una copia in 3D. L’opera scelta, “Prime ombre”, un busto marmoreo dello scultore Filippo Cifariello (Molfetta 1864- Napoli 1936), straordinario modellatore di ispirazione naturalista, sarà riprodotta con stampante 3D e la copia utilizzata per le visite tattili in Sala DAI.

Da sempre e oggi più che mai convinti che i musei debbano essere lo spazio dell’accoglienza universale, senza barriere, architettoniche, mentali o ideologiche, il Servizio Educativo di Palazzo Reale auspica che questi incontri siano stati di arricchimento per i giovani studenti, come lo sono stati per noi e che abbiano consentito loro di toccare con mano alcuni importanti aspetti della vita di un’istituzione museale come appunto l’accoglienza, la conservazione, lo studio, la valorizzazione e la divulgazione.

GF Delli Paoli Palazzo Reale in Sala DAI ospita il liceo Carducci di Nola

Stan Lee e la nuova mitologia dei media

di Vincenzo Curion

IL 2018 sarà ricordato da tutti gli amanti del fumetto supereroistico come l’Annus Horribilis. Il 27 giugno è morto Stephen “Steve” Ditko, disegnatore e co-creatore di Spiderman e ideatore del Dr. Strange. Suoi i primi disegni che hanno portato l’Uomo ragno a essere un’icona dei comics, caratterizzando un personaggio che, diversamente, non sarebbe riuscito a prendere vita. Ma la notizia ancora più terribile e che farà ricordare il 12 novembre 2018, come il lunedì nero della Storia del fumetto supereroistico viene battuta in serata. Le agenzie comunicano ciò che nessun fan mai avrebbe voluto sentire. Stanley Martin Lieber, per tutti Stan Lee, è purtroppo scomparso. Continue reading “Stan Lee e la nuova mitologia dei media”

Visual Thinking – l’iconologia. Aby Warburg e l’estetica dell’immagine

di Viviana Molino

Storico della cultura, attento conoscitore della storia dell’arte, Aby Warburg, attraverso il lavoro e gli studi di tutta la vita, ha contribuito alla fondazione di quella che Giorgio Agamben ha definito la “scienza senza nome”, il risultato cioè di una contaminazione concettuale, una scienza olistica che, a partire dallo studio delle immagini d’arte, spazia in un contesto multidisciplinare. Continue reading “Visual Thinking – l’iconologia. Aby Warburg e l’estetica dell’immagine”

Forze involutive ed evolutive nel Venezuela

di Gaia – Fedrico Giandolfi

Vorrei tentare una approssimazione spirituale alla situazione del Venezuela, basata anche sulla permanenza in quelle amate terre per più di trenta anni, con alcune considerazione sopra i lati occulti e oscuri della scena venezuelana attuale, dove i protagonisti sono balzati da alcuni giorni all’attenzione mondiale. Metto da parte emozioni, ansie e sentimenti di chi ha vissuto proprio lì, ha assistito a una insurrezione popolare e tre tentativi di colpo di Stato, ha legami permanenti con famiglia e persone care.

(Wolf perciò pubblica questo articolo per raccomandare la necessità e l’opportunità di considerare la terribile situazione venezuelana in modo personale, come un motivo per riflettere sul tempo di noi tutti anche in Europa – dove, come conclude il nostro autore di questo articolo fortemente ideologico (non nei sensi correnti delle ideologie ma attuando lettura dualistica della storia) il mondo va verso una situazione non democratica: l’entropia del termine ormai definisce chiunque, dimostrandosi termine collassato, insignificante. È l’orizzonte di una nuova aristocrazia cui manca solo l’esplicitazione, e questi anni di Trump stanno appunto facendo cadere l’ultimo velo sulla realtà del nuovo capitalismo finanziario e virtuale, che ha spostato le guerre fuori dai territori meglio approfonditi dalla cultura: in Europa e in Occidente le guerre si combattono per lo più in forma virtuale, con leggi ingiuste ed appropriazione indebite via web. Si tratta di un mondo nuovo, che per non diventare il Nuovo Mondo Selvaggio di Aldous Huxley avrebbe bisogno di letture sentite come questa – anche se il metodo corretto di condurle non è il calore dell’ideologia coi suoi giudizi invettivi: serve la via seria e carica di responsabilità della storia e della politica ad essa collegata.

Un’araba fenice il pensiero storico politico serio? Mai, questo non sarà mai). Continue reading “Forze involutive ed evolutive nel Venezuela”