Tag: Adolfo Giuliani

Le denunce del movimento artistico culturale “Esasperatismo – Logos & Bidone”

di Adolfo Giuliani

L’Esasperatismo è un Movimento fondato a Napoli dal sottoscritto, nel Maggio del 2000, a seguito della pubblicazione di un Manifesto che denuncia il grado di esasperazione raggiunto dalla società mondiale alle soglie del XXI secolo. In particolare, nel Manifesto, vengono indicati quattro aspetti nei quali è possibile ravvisare l’attuale degrado: 1) il vivere quotidiano; 2) la natura violentata; 3) la scienza incontrollata; 4) l’arte non più fruibile. Del primo aspetto, il vivere quotidiano, viene sottolineato il ritmo frenetico che caratterizza l’agire umano, tra aspettative e realizzazioni, tra attese e appagamenti, in nome di un apparente progresso che sfugge ormai ad ogni controllo e che crea forme estreme di nevrosi maniacali e depressive o, in generale, situazioni esistenziali patologiche, dovute, probabilmente, a eccessiva carica elettrica da inquinamento elettromagnetico. Del secondo aspetto, la natura violentata, si pone in luce lo sfregio perpetrato ai danni dell’ambiente ormai da decenni, senza più alcun freno e nonostante il grido d’allarme da parte di Movimenti, di ecologisti e di scienziati. Il terzo aspetto, la scienza incontrollata, pone l’accento su talune “forzature” della ricerca scientifica, su quei “traguardi” eticamente discutibili, come la vita in provetta, la clonazione e gli OGM. Continue reading “Le denunce del movimento artistico culturale “Esasperatismo – Logos & Bidone””

Il ritorno nello spazio, col cuore pieno di speranza

di Adolfo Giuliani

Luca Parmitano, di Paternò, classe 1976, laureato in Scienze Aeronautiche all’ Università degli Studi di Napoli Federico II, colon-nello dell’Aeronautica italiana, astronauta, ritorna nello spazio con una nuova missione, ma, questa volta, da comandante della Stazione spaziale internazionale, ruolo per la prima volta assegnato ad un italiano e solo per la terza volta ad un astronauta dell’ESA.

Nella primavera del 2013, poco prima che partisse per la sua prima missione, ebbi il piacere e l’onore di conoscerlo e, in quella occasione, gli consegnai il Bidone d’oro speciale del Movimento esasperatista per sostenere il carattere scientifico del suo viaggio. Mi promise che l’avrebbe portato con sé nello spazio perché gli ricordasse, durante tutto il viaggio, che i valori umani, morali e sociali vanno di pari passo con i successi della scienza. Lo rividi al ritorno, sorridente e sereno come sempre, nonostante la brutta avventura dell’infiltrazione d’acqua nel casco, che gli costò quasi la vita. Continue reading “Il ritorno nello spazio, col cuore pieno di speranza”

A Jonta

di Adolfo Giuliani

Me pare ajere,

i’ ero piccerillo e m’arricordo

quanno arrivav’ ’a casa

’a palatella ’e pane

e vicino ce steva sempe ’a jonta.

Comme era sapurita ’a jonta,

era chella ca s’aspettava cchiù assaje!

Ma po’ si ce mettive ’ncoppa

nu poco ’e sale e nu poco d’uoglio,

o nu poco d’acqua d’ ’e fasule,

che taggi’ ’a dicere

sarà stata ’a famma

ma fatta accussì

era meglio d’ ’o babà.

È passato tantu tiempo

e mo aggio capito

ca ’a jonta ce po’ stà sempe

e ca pure ’a vita

’e vvote tene ’a jonta.

W Giuliani A Jonta

Momenti difficili

di Adolfo Giuliani

I giovani combattono sempre per una ragione importante. A Napoli, dopo l’8 settembre del ’43 (seconda guerra mondiale) i ragazzini, e quelli un po’ più grandi, detti scugnizzi, assieme alle donne, combatterono una grande battaglia contro i Tedeschi, che barbaramente uccidevano e distruggevano tutto. Le Quattro Giornate di Napoli sono l’esempio e la conclusione di tanta sofferenza vissuta dai Napoletani. Fu un’esplosione naturale di un popolo che sa soffrire, ma la sua dignità non poteva sopportare di più. Le Quattro Giornate nascono da una reazione spontanea, non preparata da movimenti antifascisti. Sono stati momenti nati dalla voglia di ribellarsi alla violenza. Senza gli scugnizzi, e senza le donne, non ci sarebbero state le Quattro Giornate né la Resistenza nazionale più organizzata. Questo lo dice uno che ha lottato da ragazzino dietro le barricate. Le Quattro Giornate di Napoli sono state il cuore e la forza motrice della Resistenza, è da questo esempio che sono nate altre iniziative in Italia. Continue reading “Momenti difficili”

Allarme Esasperatista

di Adolfo Giuliani

Non per essere catastrofico, ma solo per dire dove stiamo andando.

Questa è solo una fotografia del grave momento che viviamo. Alcune cose già le ho scritte e dette altre volte, da venti anni, ma io, e tutti noi del Movimento esasperatista, continueremo a ripeterle sempre. L’ambiente è malato: l’aria è diventata irrespirabile, il mare è ormai una pattumiera di plastica e di spazzatura ed anche la pioggia non è più la stessa.

Non sappiamo più cosa mangiamo perché tutto quello che mangiamo ha una natura diversa dal passato. La spazzatura e i veleni che abbiamo riversato nell’ambiente, infatti, ci ritornano sulle nostre tavole, con prevedibili e nefaste conseguenze nel nostro organismo. Il sistema alimentare è cambiato ed è al limite della tolleranza, ma continuando così, subirà sicuramente modifiche con effetti sconosciuti.

Non va meglio con l’acqua: non sappiamo più cosa beviamo. A ritmo quotidiano, ormai, le falde acquifere vengono contaminate da sostanze inquinanti provenienti da scarichi industriali e domestici. E cosa accadrà all’umanità? Certamente ci aspetta un futuro incerto e già compromesso, come ampiamente attestato da verifiche e studi effettuati dal mondo scientifico. Le future generazioni sicuramente non vivranno una vita sicura e serena, pagheranno un prezzo molto alto, per la triste eredità che lasciamo. Per questo l’uomo ha il dovere di correre ai ripari, con la speranza che si faccia qualcosa presto, veramente e seriamente, e non solo a chiacchiere, perché non si può più aspettare, per tentare di riparare i danni esistenti o, per lo meno, di fermarsi per non provocarne altri.

W Giuliani Allarme Esasperatista

Fantocci esaltati e Gente impazzita

di Adolfo Giuliani

E’ l’epoca dei fantocci? Delle persone esaltate? Sì, è vero! Molti si autogratificano, si autonominano, si definiscono quello che non sono, non solo in politica, ma anche nei vari posti di comando, tra l’altro spesso assegnati politicamente, nelle amministrazioni pubbliche e, fatto grave, ovunque vi siano persone bisognose di aiuto e comprensione che, con fiducia e speranza, chiedono assistenza e, a volte, anche una semplice informazione. Purtroppo spesso trovano referenti incapaci, incompetenti e privi di sensibilità.

L’umiltà e la professionalità non esistono più sui posti di lavoro, per i motivi detti prima, spesso c’è personale scostumato, arrogante e impreparato. In questo modo non può funzionare niente. Questo succede anche nella sanità dove i posti di primari negli ospedali sono quasi tutti occupati da politici o protetti, senza alcuna assegnazione per merito: questo è il motivo della cattiva gestione sanitaria e della scarsa funzionalità ospedaliera. Reparti interi vengono abbandonati a se stessi per incapacità e/o per assenza del personale dirigente, talvolta vengono affidati al personale infermieristico, professionalmente mediocre e scostumato nelle relazioni interpersonali. Continue reading “Fantocci esaltati e Gente impazzita”

Siamo ridotti così. Una riflessione esasperatista

di Adolfo Giuliani

I partiti e i movimenti politici dei nostri giorni sono spesso formati da persone disoccupate in cerca di un posto di lavoro, quando non da imbroglioni in cerca di sistemazione per i propri affari. I rappresentanti di questi partiti o movimenti hanno, in maggioranza, una formazione culturale molto scadente e nessuna esperienza lavorativa. Questa è la situazione attuale; mi sembrano tutte associazioni a delinquere. I politici di questi partiti o movimenti corrompono o comprano gli elettori, impegnandosi con false promesse per prendere voti e farsi eleggere, pur sapendo di non poterle mantenere.

Alla fine, se non sono nelle condizioni di formare un governo, trovano sempre il modo di fare accordi, spesso…

W Culture Giuliani Siamo ridotti così. Una riflessione esasperatista

Come siamo ridotti male…

di Adolfo Giuliani

Il buco dell’ozono provocato dall’uomo, ingordo ed egoista, ci ha portato alla transumanza umana e all’inquinamento totale della terra. I nostri mari sono diventati la pattumiera del mondo. Il Mediterraneo è il mare più inquinato della terra per l’accumulo di plastica. La nostra alimentazione diventa sempre più alterata, anche i pesci, che noi mangiamo, si nutrono di plastica. Sicuramente nel tempo i danni saranno gravissimi, è un problema serio, assieme ai tanti altri, molto importanti, per il futuro della vita sulla terra e per l’uomo stesso.

Noi umani, siamo i responsabili di tutto questo. La responsabilità è nostra e noi dobbiamo impegnarci a rimediare ai danni arrecati, per salvare la terra e la vita delle future generazioni.

Il primo passo da fare sarebbe quello di abolire la plastica e di realizzare tutte le confezioni in vetro come si faceva una volta; il secondo sarebbe quello di abolire le tante confezioni inutili che producono spazzatura; infine, bisognerebbe adottare altri provvedimenti tra cui l’energia alternativa. In conclusione bisognerebbe ritornare ad essere umani.

Questo solo come inizio, per rallentare la catastrofe che stiamo vivendo, sperando di essere ancora in tempo. Le mie preoccupazioni, e quelle di tanti altri, sono state espresse più volte negli ultimi vent’anni, in molti modi, ma sempre senza successo; tuttavia, io non mi stancherò mai di rinnovare la memoria ai tanti che fanno solo promesse e poi non fanno niente in concreto e il problema rimane e diventa sempre più grave, si fa solo campagna elettorale in tutto il mondo per conquistare il potere, mentre la gente è costretta a scappare e a morire.

W MM Giuliani Come siamo ridotti male…

Lettera aperta al Sindaco di Napoli – Proposta per Scampia

di Adolfo Giuliani

Lettera aperta al Sindaco di Napoli – Proposta per Scampia

Egregio Sindaco di Napoli, Dott. Luigi De Magistris,

sono Adolfo Giuliani, ideatore del Movimento artistico-culturale Esasperatismo Logos & Bidone, fondato a Napoli nel Maggio del 2000. Il Movimento, in questi diciotto anni di vita, ha realizzato moltissimi eventi artistico – culturali, nazionali ed internazionali, ed ha pubblicato alcuni libri che possono testimoniare il lavoro svolto. Hanno aderito al Movimento, e si sono impegnati per la diffusione del messaggio esasperatista, centinaia di artisti e molte personalità del mondo della cultura, come si può facilmente verificare consultando i due siti del Movimento stesso. Tempo fa feci richiesta di incontrarmi con Lei, ma non fu possibile per i Suoi impegni istituzionali; l’incontro riguardava la mia volontà di donare alla città di Napoli la mia collezione personale di oltre centocinquanta opere esasperatiste di artisti italiani e stranieri di elevato spessore artistico, opere che mi sono state donate e, in parte, da me comprate negli anni. La proposta, che avrei voluto presentarLe personalmente, sarebbe stata quella di raggruppare, in un unico spazio, le mie opere insieme ai libri dell’avvocato Gerardo Marotta e alle opere del Maestro Roberto De Simone, per creare un interessante complesso artistico – culturale per la nostra città. Questa mia proposta, inoltrata a suo tempo anche ad altre Istituzioni della nostra città, non si è potuta mai realizzare per mancanza di spazi e/o di fondi, stando a quanto riferitomi verbalmente e per iscritto. Non so se oggi questa mia proposta potrebbe essere ancora interessante e realizzabile: si parla tanto di Scampia e non si riesce ancora a realizzare fattivamente il suo decollo. In questo momento il mio progetto, anche se forse troppo ambizioso, potrebbe riqualificare tutta la zona di Scampia e quella ad essa limitrofa e sicuramente il prestigio culturale di Napoli se ne avvantaggerebbe. In questo modo, si potrebbero realizzare molti posti di lavoro per i giovani, si produrrebbe ulteriore interesse turistico e culturale, con conseguente incremento di tutte le altre attività commerciali.

Si potrebbe realizzare questo progetto con la vela superstite di Scampia, che diventerebbe un polo museale mondiale come il Louvre di Parigi, per lo sviluppo economico e di prestigio dell’area. Io penso che questo progetto, sebbene apparentemente ambizioso e utopistico, può essere realizzato utilizzando fondi europei, raccogliendo donazioni e utilizzando tutte le opere d’arte che giacciono a marcire nei depositi dei vari Musei di Napoli. Rivalutare una vela potrebbe diventare un simbolo, un esempio forte a beneficio dell’immagine di Napoli nel mondo. Bisogna credere nelle cose, investire e fare sacrifici economici, per il presente e per il futuro. Se ritiene che la mia idea possa essere interessante e realizzabile, sono a Sua disposizione.

Napoli, 28 febbraio 2018

Distinti saluti

W Giuliani Lettera a De Magistris