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Gli auguri di Natale di Adolfo Giuliani

NATALE, nasce Gesù bambino, per tutti noi credenti, grande e piccoli,  è una ricorrenza che festeggiamo con il cuore pieno di gioia, di speranza e con il calore della famiglia unita. Il giorno di Natale è una festa di popolo, di sentimenti, che unisce tutti i credenti per celebrare e per ricordare la nascita di Gesù. La venuta di Cristo riaccende nel mondo la speranza di una vita più umana. Il Signore, con la nascita di Suo figlio, con il sacrificio della Sua vita sulla croce e con la Sua resurrezione, ci ha donato la salvezza, ci ha rivelato il segreto della vita eterna ed ha lasciato una porta aperta  a tutti quelli che vogliono entrare nella Sua casa. Noi Cristiani ricordiamo quel giorno riunendoci per ringraziare il Signore e lo facciamo con il grande rispetto che merita. Possiamo dire anche che il Natale è la famiglia ed è la festa dei bambini, che aspettano ansiosi per ricevere qualche dono: solo da grandi capiranno che il dono vero l’hanno ricevuto da Gesù con la sua nascita. Natale, in questo momento particolare, pieno di difficoltà per tutti, con nazioni in guerra, popoli in fuga, pericolosi cambiamenti climatici ovunque, rappresenta un’opportunità da non perdere…

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Ritorno al 1943

di Adolfo Giuliani

Con queste poche parole cerco di ricordare e condividere, come già fatto in altre occasioni, a memoria futura di noi tutti, alcuni eventi del 1943, momenti significativi che hanno segnato la mia vita e  quella di tanti altri che hanno vissuto la terribile esperienza della guerra. (cfr. YouTube, canale oscom.unina)
Dopo l’Armistizio dell’8 settembre del ’43, a Napoli, a seguito di eventi nefasti, incominciarono i primi fermenti di ribellione da parte di una popolazione già stanca, avvilita e sfinita dalla guerra. In tale clima si arrivò al 27 settembre del ‘43: i Napoletani erano pronti a morire per la “libertà”, tanto si moriva lo stesso, o di fame o di malattie o sotto le macerie dei palazzi bombardati, o presi dai Tedeschi…

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’O chianto ’e l’Africano

di Adolfo Giuliani

I’ so’ africano,so’ niro ’e pelle,
ma ’o core nun è niro:
è tale e quale ’o vuosto!
E pure ’e figlie mieje
so’ tale e quale ’e vuoste:
chiagneno, rideno, mangiano…
E aspettano ’o pate
ca ce manna quaccosa ’e sorde pe’ campà.
È chisto ’o dulore ’e chi nun tene niente
o ha perzo tutte chello ca teneva:
’a terra, ’a famiglia e pure ’a libbertà!
I’ so’ emigrante
e stó ccà pe’ faticà…
E pure vuje, quanno jate luntano,
pe’ faticà…
site comm’ a me!
Picciò…
Addó sta ’a differenza tra me e vuje
ca nun vulite ca i’ stó ccà!
Quanno se sta sule e luntano d’ ’a famiglia
pe’ necessità,
se soffre comm’ a tutte quante!
Stateme a sentì nu poco…
Tante ’e vuje
vedeno sulo ’o culore d’ ’a pelle
e nun vedeno ’o dulore e ’o chianto
ca è comme ’o vuosto
e pure ’e llacreme so’ ’e stesse…     

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Le denunce del movimento artistico culturale “Esasperatismo – Logos & Bidone”

di Adolfo Giuliani

L’Esasperatismo è un Movimento fondato a Napoli dal sottoscritto, nel Maggio del 2000, a seguito della pubblicazione di un Manifesto che denuncia il grado di esasperazione raggiunto dalla società mondiale alle soglie del XXI secolo. In particolare, nel Manifesto, vengono indicati quattro aspetti nei quali è possibile ravvisare l’attuale degrado: 1) il vivere quotidiano; 2) la natura violentata; 3) la scienza incontrollata; 4) l’arte non più fruibile. Del primo aspetto, il vivere quotidiano, viene sottolineato il ritmo frenetico che caratterizza l’agire umano, tra aspettative e realizzazioni, tra attese e appagamenti, in nome di un apparente progresso che sfugge ormai ad ogni controllo e che crea forme estreme di nevrosi maniacali e depressive o, in generale, situazioni esistenziali patologiche, dovute, probabilmente, a eccessiva carica elettrica da inquinamento elettromagnetico. Del secondo aspetto, la natura violentata, si pone in luce lo sfregio perpetrato ai danni dell’ambiente ormai da decenni, senza più alcun freno e nonostante il grido d’allarme da parte di Movimenti, di ecologisti e di scienziati. Il terzo aspetto, la scienza incontrollata, pone l’accento su talune “forzature” della ricerca scientifica, su quei “traguardi” eticamente discutibili, come la vita in provetta, la clonazione e gli OGM. Continue reading “Le denunce del movimento artistico culturale “Esasperatismo – Logos & Bidone””

Il ritorno nello spazio, col cuore pieno di speranza

di Adolfo Giuliani

Luca Parmitano, di Paternò, classe 1976, laureato in Scienze Aeronautiche all’ Università degli Studi di Napoli Federico II, colon-nello dell’Aeronautica italiana, astronauta, ritorna nello spazio con una nuova missione, ma, questa volta, da comandante della Stazione spaziale internazionale, ruolo per la prima volta assegnato ad un italiano e solo per la terza volta ad un astronauta dell’ESA.

Nella primavera del 2013, poco prima che partisse per la sua prima missione, ebbi il piacere e l’onore di conoscerlo e, in quella occasione, gli consegnai il Bidone d’oro speciale del Movimento esasperatista per sostenere il carattere scientifico del suo viaggio. Mi promise che l’avrebbe portato con sé nello spazio perché gli ricordasse, durante tutto il viaggio, che i valori umani, morali e sociali vanno di pari passo con i successi della scienza. Lo rividi al ritorno, sorridente e sereno come sempre, nonostante la brutta avventura dell’infiltrazione d’acqua nel casco, che gli costò quasi la vita. Continue reading “Il ritorno nello spazio, col cuore pieno di speranza”

A Jonta

di Adolfo Giuliani

Me pare ajere,

i’ ero piccerillo e m’arricordo

quanno arrivav’ ’a casa

’a palatella ’e pane

e vicino ce steva sempe ’a jonta.

Comme era sapurita ’a jonta,

era chella ca s’aspettava cchiù assaje!

Ma po’ si ce mettive ’ncoppa

nu poco ’e sale e nu poco d’uoglio,

o nu poco d’acqua d’ ’e fasule,

che taggi’ ’a dicere

sarà stata ’a famma

ma fatta accussì

era meglio d’ ’o babà.

È passato tantu tiempo

e mo aggio capito

ca ’a jonta ce po’ stà sempe

e ca pure ’a vita

’e vvote tene ’a jonta.

W Giuliani A Jonta

Momenti difficili

di Adolfo Giuliani

I giovani combattono sempre per una ragione importante. A Napoli, dopo l’8 settembre del ’43 (seconda guerra mondiale) i ragazzini, e quelli un po’ più grandi, detti scugnizzi, assieme alle donne, combatterono una grande battaglia contro i Tedeschi, che barbaramente uccidevano e distruggevano tutto. Le Quattro Giornate di Napoli sono l’esempio e la conclusione di tanta sofferenza vissuta dai Napoletani. Fu un’esplosione naturale di un popolo che sa soffrire, ma la sua dignità non poteva sopportare di più. Le Quattro Giornate nascono da una reazione spontanea, non preparata da movimenti antifascisti. Sono stati momenti nati dalla voglia di ribellarsi alla violenza. Senza gli scugnizzi, e senza le donne, non ci sarebbero state le Quattro Giornate né la Resistenza nazionale più organizzata. Questo lo dice uno che ha lottato da ragazzino dietro le barricate. Le Quattro Giornate di Napoli sono state il cuore e la forza motrice della Resistenza, è da questo esempio che sono nate altre iniziative in Italia. Continue reading “Momenti difficili”

Allarme Esasperatista

di Adolfo Giuliani

Non per essere catastrofico, ma solo per dire dove stiamo andando.

Questa è solo una fotografia del grave momento che viviamo. Alcune cose già le ho scritte e dette altre volte, da venti anni, ma io, e tutti noi del Movimento esasperatista, continueremo a ripeterle sempre. L’ambiente è malato: l’aria è diventata irrespirabile, il mare è ormai una pattumiera di plastica e di spazzatura ed anche la pioggia non è più la stessa.

Non sappiamo più cosa mangiamo perché tutto quello che mangiamo ha una natura diversa dal passato. La spazzatura e i veleni che abbiamo riversato nell’ambiente, infatti, ci ritornano sulle nostre tavole, con prevedibili e nefaste conseguenze nel nostro organismo. Il sistema alimentare è cambiato ed è al limite della tolleranza, ma continuando così, subirà sicuramente modifiche con effetti sconosciuti.

Non va meglio con l’acqua: non sappiamo più cosa beviamo. A ritmo quotidiano, ormai, le falde acquifere vengono contaminate da sostanze inquinanti provenienti da scarichi industriali e domestici. E cosa accadrà all’umanità? Certamente ci aspetta un futuro incerto e già compromesso, come ampiamente attestato da verifiche e studi effettuati dal mondo scientifico. Le future generazioni sicuramente non vivranno una vita sicura e serena, pagheranno un prezzo molto alto, per la triste eredità che lasciamo. Per questo l’uomo ha il dovere di correre ai ripari, con la speranza che si faccia qualcosa presto, veramente e seriamente, e non solo a chiacchiere, perché non si può più aspettare, per tentare di riparare i danni esistenti o, per lo meno, di fermarsi per non provocarne altri.

W Giuliani Allarme Esasperatista