Siamo ridotti così. Una riflessione esasperatista

di Adolfo Giuliani

I partiti e i movimenti politici dei nostri giorni sono spesso formati da persone disoccupate in cerca di un posto di lavoro, quando non da imbroglioni in cerca di sistemazione per i propri affari. I rappresentanti di questi partiti o movimenti hanno, in maggioranza, una formazione culturale molto scadente e nessuna esperienza lavorativa. Questa è la situazione attuale; mi sembrano tutte associazioni a delinquere. I politici di questi partiti o movimenti corrompono o comprano gli elettori, impegnandosi con false promesse per prendere voti e farsi eleggere, pur sapendo di non poterle mantenere.

Alla fine, se non sono nelle condizioni di formare un governo, trovano sempre il modo di fare accordi, spesso…

W Culture Giuliani Siamo ridotti così. Una riflessione esasperatista

Come siamo ridotti male…

di Adolfo Giuliani

Il buco dell’ozono provocato dall’uomo, ingordo ed egoista, ci ha portato alla transumanza umana e all’inquinamento totale della terra. I nostri mari sono diventati la pattumiera del mondo. Il Mediterraneo è il mare più inquinato della terra per l’accumulo di plastica. La nostra alimentazione diventa sempre più alterata, anche i pesci, che noi mangiamo, si nutrono di plastica. Sicuramente nel tempo i danni saranno gravissimi, è un problema serio, assieme ai tanti altri, molto importanti, per il futuro della vita sulla terra e per l’uomo stesso.

Noi umani, siamo i responsabili di tutto questo. La responsabilità è nostra e noi dobbiamo impegnarci a rimediare ai danni arrecati, per salvare la terra e la vita delle future generazioni.

Il primo passo da fare sarebbe quello di abolire la plastica e di realizzare tutte le confezioni in vetro come si faceva una volta; il secondo sarebbe quello di abolire le tante confezioni inutili che producono spazzatura; infine, bisognerebbe adottare altri provvedimenti tra cui l’energia alternativa. In conclusione bisognerebbe ritornare ad essere umani.

Questo solo come inizio, per rallentare la catastrofe che stiamo vivendo, sperando di essere ancora in tempo. Le mie preoccupazioni, e quelle di tanti altri, sono state espresse più volte negli ultimi vent’anni, in molti modi, ma sempre senza successo; tuttavia, io non mi stancherò mai di rinnovare la memoria ai tanti che fanno solo promesse e poi non fanno niente in concreto e il problema rimane e diventa sempre più grave, si fa solo campagna elettorale in tutto il mondo per conquistare il potere, mentre la gente è costretta a scappare e a morire.

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Lettera aperta al Sindaco di Napoli – Proposta per Scampia

di Adolfo Giuliani

Lettera aperta al Sindaco di Napoli – Proposta per Scampia

Egregio Sindaco di Napoli, Dott. Luigi De Magistris,

sono Adolfo Giuliani, ideatore del Movimento artistico-culturale Esasperatismo Logos & Bidone, fondato a Napoli nel Maggio del 2000. Il Movimento, in questi diciotto anni di vita, ha realizzato moltissimi eventi artistico – culturali, nazionali ed internazionali, ed ha pubblicato alcuni libri che possono testimoniare il lavoro svolto. Hanno aderito al Movimento, e si sono impegnati per la diffusione del messaggio esasperatista, centinaia di artisti e molte personalità del mondo della cultura, come si può facilmente verificare consultando i due siti del Movimento stesso. Tempo fa feci richiesta di incontrarmi con Lei, ma non fu possibile per i Suoi impegni istituzionali; l’incontro riguardava la mia volontà di donare alla città di Napoli la mia collezione personale di oltre centocinquanta opere esasperatiste di artisti italiani e stranieri di elevato spessore artistico, opere che mi sono state donate e, in parte, da me comprate negli anni. La proposta, che avrei voluto presentarLe personalmente, sarebbe stata quella di raggruppare, in un unico spazio, le mie opere insieme ai libri dell’avvocato Gerardo Marotta e alle opere del Maestro Roberto De Simone, per creare un interessante complesso artistico – culturale per la nostra città. Questa mia proposta, inoltrata a suo tempo anche ad altre Istituzioni della nostra città, non si è potuta mai realizzare per mancanza di spazi e/o di fondi, stando a quanto riferitomi verbalmente e per iscritto. Non so se oggi questa mia proposta potrebbe essere ancora interessante e realizzabile: si parla tanto di Scampia e non si riesce ancora a realizzare fattivamente il suo decollo. In questo momento il mio progetto, anche se forse troppo ambizioso, potrebbe riqualificare tutta la zona di Scampia e quella ad essa limitrofa e sicuramente il prestigio culturale di Napoli se ne avvantaggerebbe. In questo modo, si potrebbero realizzare molti posti di lavoro per i giovani, si produrrebbe ulteriore interesse turistico e culturale, con conseguente incremento di tutte le altre attività commerciali.

Si potrebbe realizzare questo progetto con la vela superstite di Scampia, che diventerebbe un polo museale mondiale come il Louvre di Parigi, per lo sviluppo economico e di prestigio dell’area. Io penso che questo progetto, sebbene apparentemente ambizioso e utopistico, può essere realizzato utilizzando fondi europei, raccogliendo donazioni e utilizzando tutte le opere d’arte che giacciono a marcire nei depositi dei vari Musei di Napoli. Rivalutare una vela potrebbe diventare un simbolo, un esempio forte a beneficio dell’immagine di Napoli nel mondo. Bisogna credere nelle cose, investire e fare sacrifici economici, per il presente e per il futuro. Se ritiene che la mia idea possa essere interessante e realizzabile, sono a Sua disposizione.

Napoli, 28 febbraio 2018

Distinti saluti

W Giuliani Lettera a De Magistris

Caino e Abele – Malattie dello spirito e cronaca nera sempre più atroce – Cellular-mania

di Adolfo Giuliani
Cosa farà l’essere umano fra pochi decenni, se si va avanti così? I mezzi elettronici e, in modo particolare, il cellulare, avanzano sempre di più e compromettono il rapporto umano.

Già adesso i giovani non parlano più tra di loro; anche quando stanno insieme, sono sempre impegnati individualmente in conversazioni con altri tramite cellulare. Anche in famiglia succede la stessa cosa: si parla poco, sia quando si è a tavola per pranzo o cena, sia quando si è in macchina per un viaggio.

Ma non solo i giovani sono malati di cellular-mania, sono compromesse anche molte persone adulte, fanno la stessa cosa pur avendo impegni di lavoro e di famiglia: ci avviamo verso un mondo di solitudine.

Questo è uno dei malesseri del progresso.

Il genere umano si sta indebolendo sempre di più, il suo cervello pensa sempre meno. Siamo ad una svolta. Ci possiamo salvare ancora da un mondo virtuale, finto e senza valori e da una graduale inattività cerebrale e fisica, che potrebbe imprigionare l’uomo senza che se ne accorga? Capirà l’uomo in tempo utile il rischio che corre? Saprà impedire la sua stessa rovina? Se andrà oltre, avrà ancora le forze per reagire e tornare indietro? Bisognerebbe lavorare molto con i giovani, metterli in guardia dai pericoli futuri, per impedire che la tecnologia soppianti le capacità da sempre prerogativa del genere umano.

W MM Giuliani Caino e Abele – Malattie dello spirito e cronaca nera sempre più atroce – Cellular-mania

Caino e Abele – Malattie dello spirito e cronaca nera sempre più atroce – Corriamo troppo

di Adolfo Giuliani
Siamo malati nello spirito, è una malattia grave perché non ci consente di essere, ma di apparire soltanto. La facciata è quella che usiamo di più, ci mostriamo sempre diversi, lontani dalla verità, da come siamo e da come dovremmo essere, con i nostri reali difetti e pregi. È cambiata la nostra vita, corriamo troppo, andiamo sempre più in fretta, lontano dalla verità, lontano dagli affetti, lontano dalla solidarietà, lontano dal mettersi in gioco, con tutti i pericoli che comporta la vita e con tutti i vantaggi che si potrebbero avere per un maggiore arricchimento dello spirito. Certo è difficile rallentare, ma si può. La parte migliore di noi l’abbiamo offesa, l’abbiamo quasi ignorata.

Noi dobbiamo apparire meno ed essere più, per migliorare noi stessi, per recuperare un contatto umano più profondo e per ritrovare l’essenza spirituale di ognuno di noi. Per ottenere questo bisogna fare delle rinunce, essere meno computer, meno cellulare, meno macchina, pensare il più possibile con il nostro cervello e comunicare di più con gli altri; bisogna essere meno indifferenti e guardare di più gli altri negli occhi per rafforzare la nostra sensibilità e il nostro amore per il prossimo. E’ necessario rimettersi in gioco e riflettere sempre sui difetti, che ognuno di noi ha e che possono compromettere il percorso della nostra vita e quella degli altri. Per migliorare bisognerebbe essere più umani, usare il meno possibile i mezzi meccanici, ragionare sempre di più con il nostro cervello, per non diventare macchina. Noi dobbiamo conservare sempre il dono dell’umanità per non essere travolti da un falso progresso.

W MM Giuliani Caino e Abele – Malattie dello spirito e cronaca nera sempre più atroce – Corriamo troppo