Le forme della violenza

di Alessandro Savy

Secondo il World report on violence and health (Krug et al.2002), la violenza umana è sinonimo di prepotenza, angheria, brutalità, prevaricazione ed esprime l’uso intenzionale di forza fisica o di potere, minaccioso o reale, contro una persona o un gruppo di persone o una comunità, che comporta o ha una alta probabilità di comportare lesioni fisiche, morte, danno psicologico, e/o deprivazione.

sul tema della violenza tv vedi  Bibliografia Ragionata sul tema “Violenza e Media”

W NN Savy Le forme della violenza

Psicologia come parte della Filosofia

di Alessandro Savy

Lo psicologo Cesare Musatti
Lo psicologo Cesare Musatti

La Psicologia è un’antica parte della Filosofia, quella in specie dedicata alla conoscenza dell’anima – con tutte le variabili del caso, dalle teologiche alle teoretiche a quelle dedicate agli affetti dell’anima ed al modo come essi si formano per cause anche fisiche. Oggi può essere definita come la Scienza che studia…

 

W NN Savy Psicologia come parte della Filosofia

L’espressione delle emozioni secondo Darwin

di Alessandro Savy

L’espressione sarebbe, secondo l’ipotesi di Darwin, “un relitto, il residuo del gesto, pieno di diretto significato, che in stadi remoti traduceva in azione immediata il turbamento psichico. […] Il gesto reattivo dei progenitori è divenuto segno; impedito nella sua traiettoria naturale ha acquistato una funzione “espressiva”, ha costituito un linguaggio, anzi la forma elementare e universale del linguaggio[1].

L’espressione, secondo Darwin, ha due volti: da una parte essa è una testimonianza inconfutabile della antica origine dell’uomo, dall’altra è un sistema di comunicazione non verbale, la cui conoscenza può portare ad un miglioramento dei rapporti nel genere umano.  Per dimostrare la sua teoria, Darwin ricorse alla fisiologia, prendendone a prestito il modello di funzionamento del sistema nervoso: E’ un modello insieme energetico ed idraulico: nel corpo esiste un sistema di canalizzazioni entro il quale l’energia nervosa scorre come un fluido, con la tendenza conservativa a seguire i percorsi abituali”.[2]

A conclusione di questa sua trattazione lo studioso osserva come le espressioni siano riconosciute senza che vi sia un’operazione consapevole di analisi, e come le più importanti tra esse si ritrovino pressoché identiche in tutto il genere umano, offrendo un’ulteriore conferma alla sua teoria secondo cui le diverse razze sono derivate da un unico ceppo parentale. Il testo si conclude così: “L’espressione per se stessa – o il linguaggio delle emozioni, come è stata chiamata qualche volta – ha certamente una grande importanza per il benessere del genere umano”. [ibid., p. 420.]

[1] G. A. Ferrari, Introduzione, cit., p. XIII.

[2] ibid., p. 115.

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