Seminario Saper vedere una mostra d’arte – Il Senso del sacro

di Gily Reda

La mostra “Il senso del sacro”: I ragazzi del Genovesi e del Galiani sono I primi destinatari del ‘kit’ – in questo numero i testi dei licei: semplici commenti a caldo

Refettorio di San Domenico Maggiore, Napoli
Refettorio di San Domenico Maggiore, Napoli

Il seminario ha dato gli illustri pareri – favorevoli – degli esperti di educazione e di arte convocati per parlare del cammino d’arte OSCOM nelle scuole, la formazione estetica – I lettori di Wolf conoscono le idee e le attività che da 10 anni pratica la Didattica della Bellezza (cfr. il libro di Gily Reda su Feltrinelli)…

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Simboli, miti e metafore

di Gily Reda

La ricerca simbolica in politica ha avuto un importante centro propulsore nel prof. Mario Chiodi che insegnava Filosofia Politica, e del gruppo CRESO di Antimo Cesaro (www.istitutopoliteia.it): gli autori da raccomandare per approfondire. Il punto di vista politico allarga l’interesse per l’ecfrastica, che OSCOM sostiene indispensabile nell’interpretazione dei quadri, nel senso chiarito dalla ricerca di Aby Warburg e dalla sua Warburg Library, così importante per dare inizio ad un discorso davvero nuovo sulla lettura dell’immagine, protagonista dei testi del nuovo millennio.

La ricerca simbolica in politica si occupa di sfragistica (e non solo), cioè di simbologia araldica, scrittura chiara agli astanti perché inserita nella vita, nei costumi quotidiani…

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Saper vedere una mostra d’arte – Il Senso del sacro. I ragazzi del Genovesi e del Galiani alla mostra

di Gily Reda

Refettorio di San Domenico Maggiore, Napoli
Refettorio di San Domenico Maggiore, Napoli

ITES F. Galiani
Janaina Cavanna III A

Il giorno 17 ottobre del 2018 le classi sono andata, insieme alle classi III A e V A dell’Ites F. Galiani presso San Domenico Maggiore, in occasione della mostra d’arte “Il senso del Sacro” organizzata dalla curia di Napoli.

Nell’attesa dell’arrivo di tutti i compagni abbiamo conosciuto e giocato con il “genio della matematica”.

All’interno del bellissimo convento nella Sala del Capitolo si sono esposti concetti riguardanti la mostra e la Prof.ssa Gily che introduceva i lavori ha mostrato anche alcuni progetti realizzati sul tema del sacro dai bambini e ragazzi la primavera scorsa. Abbiamo visto gli studenti del Carducci di Nola nell’alternanza scuola-lavoro – facendo i ciceroni al Museo di Capodimonte; i ragazzi del De Nicola hanno girato un filmato bellissimo sul sacro di 1.55 minuti, che ha meritato l’applauso di tutti. Abbiamo avuto così uno spunto per un nostro progetto di alternanza scuola-lavoro dedicato al turismo culturale. Un’altra idea nata in questa giornata è stata quella di realizzare un filmato sul bullismo da realizzare con l’aiuto dei docenti, per partecipare ad un concorso per filmati, con una sezione giovani.

È intervenuto alla discussione anche il nostro Preside, M. Ugliano, che ha ricordato l’importanza, nell’educazione di progetti incentrati sulla pedagogia della bellezza.

In seguito, finita la presentazione dell’evento, ci siamo spostati nella vicina Sala del Refettorio, nella foto, dove 40 pittori napoletani contemporanei hanno esposto le loro opere sul tema del sacro, create specificatamente per questa occasione.

Tra le diverse opere ci è stato chiesto di scegliere quella che per ognuno di noi la più bella e spiegare anche il motivo e le sensazioni che provavano nel guardare quelle opere.

Io ho scelto il quadro di Carlo Cordua, “Di nulla” perché mi dava senso di libertà e serenità e immensità.

Questa giornata mi è piaciuta perché è stata un’ occasione per stare insieme alla mia classe, e per conoscere al meglio la piazza San Domenico Maggiore. Questa giornata mi è anche piaciuta perché ho visto tanti quadri nuovi. Più di una giornata scolastica perché abbiamo capito un po’ di cose sull’alternanza scuola – lavoro e ci ha dato diverse idee per fare ciò.

…seguono i commenti degli studenti ai quadri nel PDF

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Il blu di Michele Roccotelli, alla Mostra “Il Senso del Sacro”

(a San Domenico Maggiore, Napoli, fino al 20 ottobre)

di C. Gily Reda

Luminescenze e finestre valgono per Roccotelli a far entrare il colore della vita quotidiana nella tela. Restituisce lo sguardo di una giornata felice, una di quelle in cui il mondo sembra degno della definizione di Leibniz: che questo sia il migliore dei mondi possibile – e non c’è un Voltaire a gridare “svegliati!” a Candide.

Ma non è un ingenuo l’artista, come non era ingenuo Leibniz. Il male del mondo, il buio, sono realtà cui purtroppo nessuno può trovare scappatoie; l’ansia è la prima caratteristica del sentire dell’uomo, forse del vivente in ogni sua forma, il suo modo d’intendere il pericolo e fare che la paura invece di bloccare stimoli l’ingegno. E nasce il coraggio, il sapere che…

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Memoria, l’arte di capire (1)

di C. Gily Reda

Coccinella
Cosa ci vedi? La coccinella, la tartaruga, l’erba… Cosa ricorderai di un giorno così grande…

Le azioni didattiche OSCOM a Pompei nascono da un interesse costante che la città di Napoli ha per la salvaguardia del suo passato, come mostrano i Decumani. Questo convegno sul valore delle rovine, che non sono macerie, portò l’interesse sul piano estetico della formazione, sul processo di autocoscienza. Nel decennale della ricerca azione Campania Maze, proponiamo di rimeditare la differenza grazie all’articolo che lo chiarisce (aggiorno titolo e testo: i tanti anni passati hanno chiarito il tema del ‘capire’ come presa di coscienza del sapere (Scaravelli) che si realizza nell’autocoscienza topologica che attiva la memoria… del futuro.

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Vent’anni OSCOM a Pompei con CAMPANIA MAZE

di Gily Reda

Campania Maze compie questo autunno 20 anni. Ne davamo l’annuncio in dicembre 2017, annunciando che il percorso è segnato da un primo articolo su Galassia Gutenberg di Wolf, a Napoli Città Libro, cui abbiamo aderito quando il comitato iniziava, ed aveva questa immagine: lo ricordo per confermare che la formazione estetica educa alle immagini come ai libri – ma la scarsa formazione multimediale a scuola porta a privilegiare quest’ultimo, tanto da parlare nell’acronimo OSCOM, Osservatorio di comunicazione e di Ortotesti Multimediali. Ortotesti: tutti scriviamo immagini, ma se impariamo ed insegniamo a confezionare secondo le regole foto e filmati, otterremo una buona educazione all’immagine. Come si fa per i testi scritti, insomma.

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