Tag: Federico Giandolfi

La mostra sul senso del sacro 2019 (1)

Tra fragilità e incompiutezza

Anche quest’anno mi avvicino alle numerose opere senza disporre del catalogo, con l’entusiasmo che corrisponde allo sforzo organizzativo e alla generosa partecipazione. Questa volta indago preventivamente sui profili degli artisti, e scopro che molti di essi sono affermati talenti e inquiete spiritualità. Il mio è il percorso di chi si immerge ingenuamente nelle suggestioni che la Mostra esercita, per trovare fili conduttori e chiavi di lettura. Continue reading “La mostra sul senso del sacro 2019 (1)”

Il diciassette di settembre

di Federico Giandolfi

L’11 dicembre 2019 si parlerà da Ethos e Nomos, il salotto di Via Bernini di Giordano Bruno a partire dal libro appena pubblicato dal direttore Gily. Quindi, è ben ricordare, come fa Giandolfi, che…

Mi sorprendo ancora una volta al leggere nel calendario che oggi 17 Settembre la Chiesa Cattolica celebra San Roberto Bellarmino, Gesuita, Cardinale Inquisitore nel processo a Giordano Bruno e poi a Galileo Galilei. Bellarmino fu beatificato nel 1923 dopo una causa lunga e controversa, trecento anni dopo le vicende che lo videro protagonista nel Palazzo del Sant’uffizio a Roma. Proprio così, fu allora santificato il Cardinale Inquisitore! Continue reading “Il diciassette di settembre”

Uno sguardo al Vesuvio

di Federico Giandolfi

Alla Certosa di San Martino (Vesuvio quotidiano-Vesuvio universale. Mostra sul Vulcano) si può contemplare la trasposizione artistica e le diverse figurazioni che il Vesuvio ha suscitato nel corso degli anni. E’ una importante occasione non solo per fruire di bei dipinti, stampe, ceramiche e realizzazioni, ma soprattutto per una riflessione sui significati profondi associati all’enigma della sub natura. 

“…Io vidi allora ciò che si vede una sola volta nella vita…Eravamo all’ultimo piano col Vesuvio proprio di fronte; il sole era tramontato da un pezzo e il fiume di lava rosseggiava vivido, mentre il fumo che l’accompagnava andava prendendo una tinta dorata; la montagna mugghiava cupa, sovrastata da una gigantesca nube immobile, le cui masse ad ogni nuovo getto si squarciavano balenando e illuminandosi come corpi solidi. Di lassù fin quasi al mare correva una lingua di braci e vapori incandescenti; e mare e terra, rocce ed alberi spiccavano nella luminosità del crepuscolo, chiari, placidi, in una magica fissità. All’abbracciare tutto questo con un solo sguardo, mentre dietro al monte, quasi a suggellare la visione incantevole, sorgeva la luna, c’era da trasecolare. Era aperto dinanzi a noi un libro che i millenni non bastano a commentare….le colonne di fumo, rompendosi in strisce e cumuli inondati di luce, risaltavano in ogni particolare, tanto che sembrava di poter discernere quasi a occhio nudo i macigni ardenti scagliati su dalla tenebra del grande cono.” (J. Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia, Napoli, 2 giugno 1787.) Continue reading “Uno sguardo al Vesuvio”

Una fiaba antroposofica

di Federico Giandolfi

Le fiabe nascono dalla realtà ma ne rappresentano al tempo stesso alternativa di narrazione più ricca, complessa e gravida di speranza. Ognuno è libero di intrepretare queste righe come vuole, prenderle per una favola o racconto fantastico. Ma faccio appello al sentimento per la verità che alberga in ciascuno di noi. Esso dapprima germoglia in solitudine, ma poco a poco quella verità si avvicina all’anima e le permette una maggiore comprensione degli enigmi dell’esistenza quando essa si dispone ad ascoltare senza pregiudizi. Continue reading “Una fiaba antroposofica”

Trasfigurazione o trasmutazione

Basato su uno studio preliminare di Bradford Riley

di Federico Giandolfi

Il 6 agosto si è compiuto un altro anniversario della esplosione nucleare nella città di Hiroshima avvenuta nel 1945. Voglio ricordare qui la tradizione cristiana che ha da secoli celebrato in quella stessa data la Trasfigurazione del Cristo sul Monte Tabor. Coincidenza di date?

Queste brevi note vogliono tentare una spiegazione esoterica ed antroposofica di tale intrigante parallelo. E’ nostra profonda convinzione che l’annunciata presenza eterica del Cristo nel Mondo a partire dal secolo XX sia stata ostacolata dalle forze avversarie. La luce derivata dall’esplosione nucleare, quel sole artificiale portatore di morte che falciò tante vite umane, rappresenta la tragica caricatura della Luce eterica che accompagna la Parusia di Cristo e ne vuole essere la orribile scimmiottatura. Un attacco in piena regola alla natura eterica della Terra e dell’Umanità che vive sostenuta dal Sole. Non dovremmo costruire un sole artificiale perché è un tentativo globale di oscurare l’impulso di Cristo nelle coscienze e nei corpi. Solo aggiungo qui che il primo test atomico negli USA ad Alamogordo fu chiamato Trinità in codice. Altra coincidenza, o sarcasmo? La trasmutazione della materia ha voluto essere l’inizio della trasformazione della Terra, dove le forze eteriche datrici di vita che provengono dal Sole sono state caricaturizzate orribilmente, mentre si sono prodotte altre forze per fini distruttivi. Continue reading “Trasfigurazione o trasmutazione”

Il nostro passato lunare

di Federico Giandolfi

Ora che si compiono 50 anni dalla discesa sulla Luna, grazie a R. Steiner, Eduard Schurè e Adam Michaelis sorgono i ricordi spirituali di quei tempi remotissimi quando la Luna si separò dalla Terra. Noi esseri umani abbiamo le facoltà attuali grazie a un processo cosmico complesso, in cui hanno agito mutevoli condizioni ambientali e successivi impulsi spirituali. I nostri organismi dovettero passare per profonde trasformazioni prima di ospitare l’Io individuale, a differenza degli animali che si sviluppavano parallelamente. Beninteso, mai avremmo attraversato le temibili tappe che ci hanno portato dalla animalità istintiva a una certa forma di animalità cosciente, senza gli Esseri superiori che ci dettero forma nei lunghi tempi dell’evoluzione cosmica. Fu allo stesso tempo una creazione e una cooperazione, un incessante rinascere e perfezionare. Gli Spiriti guida agirono di due forme, per impulsi spirituali, oppure assumendo corpi e camminando fra di noi. Fummo plasmati da dentro e da fuori. Siamo nostra propria opera e opera divina. In quei tempi, la Terra era una con la Luna e il Sole, una sola unità necessaria nelle fasi iniziali per gettare le basi dell’embrione di ciò che sarebbe divenuto l’essere umano. Continue reading “Il nostro passato lunare”

I misteri del Graal: la rinascita dell’Io Superiore

di Federico Giandolfi

Al Castel Nuovo di Napoli sono state scoperte evidenze storiche che portano ai Misteri del Sacro Graal, oggetto del Convegno “Il Graal tra Storia, Mito e Psicologia” in cui sono intervenuti Vittorio del Tufo, Adolfo Ferraro, Clementina Gily (il testo in www.clementinagily.it | Eventi) e Salvatore Forte insieme ai ricercatori dell’Associazione Itinerari Video Interattivi. Una grata e rara occasione nella metropoli dalle mille vite e attanagliata da innumerevoli problemi! Napoli si rivela ancora una volta città centrale europea, partecipe ed erede della tradizione esoterica cristiana. Nel corso del Convegno, i Misteri del Graal, alla luce delle nuove scoperte partenopee, sono stati esaminati da vari punti di vista, la storia esterna, la filosofia, la psicologia e la documentazione in situ.

Questi Misteri di epoche lontane e geograficamente diffusi sono comprensibili e attuali, se ci rivolgiamo coscientemente e in piena libertà al mondo spirituale ai quali essi inequivocabilmente ci dirigono, e in primo luogo al Mistero del Calvario. Una breve introduzione ci chiarirà il tema. Continue reading “I misteri del Graal: la rinascita dell’Io Superiore”

Nella moralità sorge una Nuova Natura. Saggio di filosofia naturale

di Federico Giandolfi

Appare nel numero 388 di Lettura, supplemento del Corriere della Sera di Domenica 5 maggio, un articolo di Donatella Di Cesare sul Fallimento del Futuro. Suggestiva e lucida riflessione, con una pletora di domande inevase e tanta sincera passione, ma una vitalità rassegnata. La difficoltà di immaginare il futuro e l’impotenza che prevale, la assenza della speranza nel mondo altro, l’apocalisse ecologica della Umanità e del Pianeta che si profila in piena modernità laica e scientifica, la mancanza di risonanze teologiche, la sopravvivenza in un tempo senza domani, il panico diffuso del terrore, la storia senza un fine ma con una fine. L’identità digitalizzata a futura memoria e la crioconservazione come congelamento del presente. Soprattutto, nel testo aleggia un senso di morte collettiva, imminente e ineluttabile. L’incertezza irresolubile del futuro diviene metafora del mistero della morte individuale. E’ come un navigare sott’acqua senza poter emergere e vedere il cielo. L’autrice paventa la scomparsa della fiducia che migliori le sorti umane e incida sugli avvenimenti, l’impossibilità di vedere la propria vita come contributo all’edificazione di un altro mondo. Continue reading “Nella moralità sorge una Nuova Natura. Saggio di filosofia naturale”

Tra Scilla e Cariddi

di Gaia (Federico Giandolfi)

Questa è una favola della nostra navigazione umana, spinta da venti favorevoli, ma tra pericolose sponde. Da un certo punto di vista spirituale, l’evoluzione umana è l’opera d’arte più grande che mai si sia vista, in progress. Occorre però avere la vista adatta. Come in ogni opera d’arte, vi sono gli errori, le prove, i rifacimenti e gli scarti. Alla nostra corta visione sembra infatti di stare alla soglia di piccole e grandi apocalissi. Abbondano le situazioni di disagio e sofferenza intorno a noi, molteplici e variate, vicine e lontane, e potremmo caratterizzarle come modalità di manifestazione del Male. Forse la vita non può essere disgiunta dalle sofferenze, e dunque dal Male. Le sofferenze possono comunque essere una lezione e una opportunità di trasformazione. Sappiamo anche che esse possono scemare, mutare in sollievo, che può apparire il Bene, e che forse una legge della vita sia proprio questa altalena. Forse l’incontro con le sofferenze e quindi col Male ci apre una porta per capire come raggiungere il Bene e acquistare quella visione dell’evoluzione nonostante gli scarti e gli errori. Continue reading “Tra Scilla e Cariddi”