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Sulla scienza e l’educazione scolastica – II L’attualità

di Franco Blezza

Miti ottocenteschi falsi e ingannevoli…

Rimaniamo ancora un attimo alla scienza del primo ’800, ed anche ad un certo dogmatismo che in essa poteva allignare come l’evangelica zizzania nel campo di frumento; ma rimaniamoci quel tanto che occorre ad osservare che già con la metà di quello stesso secolo tante certezze andavano in crisi: in una crisi ben presto rivelatasi irreversibile, tanto che ogni appiglio per dogmatismi mal riposti cadeva irrimediabilmente.

È in quel contesto che si sono sviluppati e coltivati dei miti che avrebbero voluto riferirsi alla scienza e che hanno fatto male abbastanza alla cultura in generale, alla cultura scientifica in particolare e, conseguentemente, anche all’educazione. Continue reading “Sulla scienza e l’educazione scolastica – II L’attualità”

Sulla scienza e l’educazione scolastica

di Franco Blezza, DSFPEQ, Università “G. d’Annunzio”, Chieti

I – Un sapere e una metodologia della ricerca

Riprendiamo in questo saggio una parte delle riflessioni che costituivano la parte sostanziale delle nostre ricerche negli anni ’80, prima della svolta in senso sociale e professionale. Tuttavia, le ricerche sulla scienza come conoscenza e come metodologia della ricerca ci hanno molto aiutato anche nelle ricerche successive.

C’è molta letteratura in materia, culminata con un volume ormai introvabile della fine di quel decennio , con una riflessione qualche anno dopo in altra opera di difficile reperibilità . Entrambe queste opere, peraltro, si sono attenute alla dominante scolastica che caratterizzava il Magistero del tempo dove eravamo ricercatori, sia pure senza limitarsi ad alcuni gradi di scuola e coinvolgendo in via essenziale le scuole superiori, e ovviamente allargando il discorso a materie d’insegnamento, che a quel tempo non erano ancora etichettate con la dizione riduttiva di “discipline”, non in linea con le tradizioni di quella particolare Facoltà sciolta oltre un quarto di secolo fa.

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La pedagogia e l’universo digitale (3)

di Franco Blezza – Università G. D’Annunzio Chieti

Marco Nereo Rotelli
Marco Nereo Rotelli

Circa l’educazione alle regole

Fra l’altro, non dimentichiamoci a proposito della ludicità che il comportamento secondo regole comuni e comunemente accettate costituisce una condizione necessaria e imprescindibile per l’accesso al computer. Anche l’allievo più ribelle alle regole all’ottemperanza alle quali è educato con altri mezzi accetta di buon grado le regole quando esse sono condizione necessaria per accedere al computer e ad Internet. Non si sottovaluti l’importanza di questo aspetto. Già l’impiego ludico del computer, in senso lato ma anche il senso stretto e riduttivo, è un importante aspetto dell’educazione alla necessità di agire secondo regole. Certo, una regola o un complesso di regole può essere oggetto di critica, di cambiamento, di riforma, e in genere ogni apparato di regole ha anche le modalità per la propria riforma; quello che deve essere un carattere essenziale di ogni educazione e di ogni atto culturalmente significativo, e di cui ancora oggi spesso ci dimentichiamo secondo cattivi insegnamenti e fraintendimenti di qualche decennio fa, è che comunque di un apparato di regole non si può fare a meno, che si tratti di cultura e di studio, che si tratti di socialità o relazionalità, che si tratti di qualunque modalità di esercizio della creatività umana. Al mito romantico e idealistico di “genio e sregolatezza” non crediamo, ed anzi ne comprendiamo il carattere retorico alla luce dello spirito borghese ottocentesco (ma propagatosi ben dentro il Novecento): oggi invece diamo delle regole una visione umanamente promozionale, e comunque le presentiamo come una necessità imprescindibile, che il computer e Internet digitalizzati possono adeguatamente esemplificare, testimoniare, riscontrare, facendole accettare anche ai più riottosi. Si può sempre sostituire una regola, ma con un’altra regola che presenti qualche carattere premiale nei confronti della prima; senza regole non c’è cultura, non c’è socialità, non c’è relazionalità, non c’è educazione. Continue reading “La pedagogia e l’universo digitale (3)”

La pedagogia e l’universo digitale (2)

di Franco Blezza
Università G. D’Annunzio Chieti

Marco Nereo Rotelli
Marco Nereo Rotelli

L’uomo nelle sue creazioni

Tuttavia, per chi abbia anche una limitata esperienza della materia, è invece chiarissimo che dietro a qualunque manifestazione dell’una e dell’altra digitalizzazione, anche dietro ai personaggi dei videogames, anche dietro Facebook che tanto tempo fa perdere ai nostri figli e talvolta anche ai nostri coetanei, dietro i gruppi elettronici (E-group) e dietro My Space, anche dietro Second Life e tutte le possibili virtualità, ci sono uomini, pienamente tali e che semmai trovano ulteriori opportunità di mettere in atto talune rispettive potenzialità nei confronti di quanto non potrebbero fare senza strumenti digitalizzati. Continue reading “La pedagogia e l’universo digitale (2)”

La pedagogia e l’universo digitale (1)

di Franco Blezza
Università G.D’Annunzio Chieti

Marco Nereo Rotelli
Marco Nereo Rotelli
Presentazione: discorso complessivo e continuità pedagogica

I nostri contributi a questa rivista scientifica si sono incentrati in maggioranza sui problemi delle professioni di cultura pedagogica, dal Pedagogista come professione sociale alle professioni della scuola, nell’ottica costante di offrire un contributo alla società e alla cultura. Ne sarà emersa chiara la matrice pedagogica generale e sociale che ci siamo dati fin dal principio e alla quale rimaniamo fedeli.

Lo vedremo ancor meglio parlando di un argomento apparentemente più tecnico e strumentale. In questo contributo ci occuperemo del digitale, nel senso elettronico ed informatico del termine, cioè per elaborazione numerica anziché per analogia. Continue reading “La pedagogia e l’universo digitale (1)”

Ripensare Du Beauvoir? Pedagogia professionale e problemi di genere

di Franco Blezza – PO Pedagogia generale e sociale, Università “G. d’Annunzio” Chieti -Pescara – Armonizzatore familiare Supervisor

Sartre e Du Beauvoir
Sartre e Du Beauvoir

Non ho visto il festival di Sanremo 2018, neppure la particolare performance di Michelle Hunziker che ha offerto lo spunto ad Anna Irene Cesarano di riflettere sulla questione femminile oggi (“Women Pride. Sanremo: Barbie, Rosa, Viva la Mamma. Femminismo oggi?”, Wolf XVII n.3, 1-15 febbraio 2018).

Il che non toglie l’opportunità di riprendere lo spunto, visto che della questione si parla moltissimo oggi e da tempo. Non sapremmo dire quanto si rifletta, o se, per lo meno, si rifletta il necessario, il minimo indispensabile; di certo, le questioni di genere costituiscono…

GF FE Blezza Pedagogia professionale e problemi di genere