Tag: Vincenzo Curion

Ottant’anni sui tetti di Gotham City. Il mito di Batman (2)

di Vincenzo Curion

Anche oltreoceano in Europa, la storia editoriale di Batman non è stata del tutto scorrevole. Proprio in Italia, le sue storie subirono la censura durante il periodo fascista e post bellico. Secondo la politica culturale del tempo, imposta dal regime, non era ammissibile adoperare nomi stranieri. Il difensore di Gotham, che arrivò in Italia per la prima volta tra il 1945 e il 1946, importato dalla casa editrice Milano nella collana antologica Collezione Uomo Mascherato, ne mutò il nome in un italiano “Ala d’Acciaio”. Del resto anche Superman aveva perso sia la ultra conosciuta “S”, sostituita nel periodo fascista da uno scudo colorato, sia il proprio nome diventando “Nembo Kid”…
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Ottant’anni sui tetti di Gotham City. Il mito di Batman (1)

di Vincenzo Curion

Compie ottant’anni uno degli eroi dei fumetti più noti e amati dal grande pubblico. Batman. L’uomo pipistrello. The Caped Crusader. Il crociato incappucciato. Ben cinque generazioni hanno imparato ad apprezzare le strisce a fumetti nate dalla fantasia di Bob Kane e dalle matite di Bill Finger nel 1939, che vedono come protagonista un uomo votato alla causa della giustizia, che ha scelto il pipistrello come simbolo della sua missione. Sebbene sia considerato oggi un universale simbolo di giustizia, la sua nascita potrebbe essere “di ingiusta e dubbia attribuzione”. Sembra infatti che solo Kane, avendo i contatti con la casa editrice sia riuscito a impossessarsi dei compensi per la creazione, facendo un’incredibile fortuna. Finger che diede un grosso contributo, -pare addirittura che abbia ricreato completamente il personaggio rendendolo quel che è- non è mai riuscito ad affrancarsi dal ruolo di disegnatore, senza mai vedersi riconosciuto alcun diritto, rimanendo infine disoccupato e morendo indigente.

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Men of Honor – L’onore degli Uomini

di Vincenzo Curion

Men of Honor è una pellicola del 2000 ispirata alla storia vera di Carl Breasher, il primo marinaio afroamericano ad ottenere l’abilitazione al servizio di palombaro e a divenire, nel 1970, Primo capo palombaro della marina militare statunitense dopo aver subito l’amputazione della gamba sinistra. Il film ha il suo punto focale nel rapporto tra l’istruttore irrequieto Billy Sunday e Carl Breasher che hanno trovato entrambi, nel servizio nella Marina militare, il loro scopo di vita. Continue reading “Men of Honor – L’onore degli Uomini”

Il convento di Sant’Angelo in Palco

di Vincenzo Curion

(molte altre foto nel PDF allegato)

In occasione delle giornate Europee del patrimonio, a Nola, si sono accesi i riflettori dell’annuale iniziativa “Settembrarte”, che quest’anno ha offerto a numerosi visitatori un evento unico nel suo genere. Due giornate di apertura straordinaria del Convento di Sant’Angelo in Palco che sovrasta la città.

Posto su di un piccolo rilievo della collina di Cicala, che si prolunga fin nel territorio del limitrofo comune di Casamarciano, il complesso conventuale, un gioiello la cui fondazione sarebbe datata tra il 1436 e il 1440, deve la sua nascita alla famiglia Orsini. “Fratello” del complesso conventuale di San Giovanni del Palco iniziato nel 1383 da Nicola III Orsini, che si trova nei territori del comune di Taurano, l’ex convento francescano di Sant’Angelo è da diversi anni abbandonato, in quanto non ospita più frati conventuali. La struttura conserva tuttavia bellezze artistiche di inestimabile valore e fattura, che meriterebbero di essere riscoperte ed apprezzate. Altri reperti che originariamente erano conservati presso questo convento, sono ora ospitati presso il Museo provinciale campano di Capua.  Continue reading “Il convento di Sant’Angelo in Palco”

Invictus

di Vincenzo Curion

Recentemente la squadra Sudafricana degli Springboks è tornata sulle pagine di cronaca perché è venuto a mancare Chester Williams, unico giocatore di colore della squadra che, nel 1995, compì un’impresa straordinaria arrivando a vincere la coppa del Mondo contro gli All Blacks, la squadra pluripremiata di Jonah Lomu, a Johannesburg, davanti a Nelson Mandela, primo Presidente di colore del Sud Africa, eletto appena un anno prima. Il giocatore, stroncato da un infarto a soli 49 anni, era molto noto e rappresentava un simbolo per tutta la comunità nera che, nonostante il regime segregazionista sia stato formalmente abolito, ancora porta le cicatrici di decenni di sofferenze e di oppressione. Recenti drammatici fatti di cronaca, testimoniano purtroppo una certa recrudescenza del fenomeno razzista, che non è stato del tutto eradicato, malgrado i grandi sforzi, prima con Mandela, poi con i suoi predecessori, per creare una nazione multietnica e coesa. Continue reading “Invictus”

Abbandonata dal destino

di Vincenzo Curion

“…Capii che in quel momento dovevo fare una scelta: potevo arrendermi a quello che capitava e vivere una vita creandomi degli alibi, oppure potevo fare uno sforzo; potevo fare uno sforzo… potevo fare uno sforzo e rendere la mia vita migliore!” (Thora Birch, Elizabeth “Liz” Murray, Abbandonata dal destino)

La storia umana è costellata di episodi di riscatto eroico più di quanto si possa pensare. Anche se il mainstream culturale, con l’idea del successo “smart”, immediato e duraturo, sta facendoci dimenticare cosa sia l’impegno, il sacrificio e la sofferenza per la propria emancipazione sociale, sono molte le persone che hanno guadagnato o che si stanno guadagnando la propria affermazione al prezzo di duro lavoro, di scelte coraggiose e dolorose, prese anche in circostanze estreme. La pellicola Abbandonata dal destino (Homeless to Harvard: The Liz Murray Story) racconta proprio una storia di riscatto al prezzo di grosse e gravi scelte. Il film, che non è uscito nelle sale ma è stato distribuito attraverso le reti televisive, è un film del 2003, diretto da Peter Levin, con protagonista Thora Birch che racconta la storia della speaker statunitense Elizabeth “Liz” Murray. Fonte per il film è l’autobiografia di Liz Murray stessa, Breaking Night, pubblicato nel 2011. Continue reading “Abbandonata dal destino”

Stand and deliver. La forza della volontà

di Vincenzo Curion

Spesso il mondo del cinema e della televisione hanno raccontato storie di insegnanti e di scuola. Storie più o meno intense che hanno entusiasmato e fatto parlare di sé, alimentando quella discussione mai sopita su cosa si dovrebbe insegnare e su come si appassionare gli alunni, alla disciplina ed alla conoscenza. Chi non ricorda ad esempio, “L’attimo fuggente”, con uno straordinario Robin Williams nei panni di un appassionante insegnate, nel rigido college Welton di fine anni cinquanta, che spinge i ragazzi a cercare la propria voce, per non abbandonarsi, per dirla con Henry David Thoreau ad “un‘esistenza di quieta disperazione”? Chi non ha sperato di avere tra i propri insegnanti qualcuno che sapesse “far volare le ore”, rendendo entusiasmanti e vivide le lezioni? Continue reading “Stand and deliver. La forza della volontà”

Un’immagine mille storie – Capricorn One

di Vincenzo Curion

Il venti luglio scorso ricorreva il cinquantesimo anniversario del primo sbarco sulla luna. Il “piccolo passo” compiuto dal Neil Armstrong, “ma il grande passo per l’umanità” è stato ricordato con tutta una serie di manifestazioni e interviste che sono rimbalzate da tv a giornali, a riviste, al web, per ricordare la grandezza e l’eroicità di quei giorni lontani. La coralità dello sforzo che gli Stati Uniti d’America riuscirono a profondere per arrivare primi sul nostro satellite, rappresenta tutt’oggi un mirabile esempio di come il genere umano possa profondere grandissimo impegno per raggiungere un proprio traguardo. L’impresa vide il lavoro congiunto di tantissime persone, superando anche diversità e barriere che, nell’America dell’immediato post Right vote Act del 1965, che aveva abolito formalmente e definitivamente le leggi segregazioniste “Jim Crow”, sembravano insuperabili. Continue reading “Un’immagine mille storie – Capricorn One”

Un’immagine mille storie. The Truman Show

di Vincenzo Curion

Un’opera d’arte, colta o popolare che sia, è sempre il frutto di un lavoro individuale ma ha, come padri putativi tutte le dinamiche e le persone con cui l’artista entra in contatto. Di conseguenza, ogni manufatto possiede una storicità che la fa essere frutto del tempo di creazione. Tra le opere d’arte, o più in generale tra le opere d’ingegno, ve ne sono alcune che hanno la dote di anticipare i tempi, precorrendo situazioni e scenari che accadranno. Il film The Truman Show è una di queste. Uscito nelle sale italiane nel 1998, quando il fenomeno dei reality show era ancora alle origini –il primo Grande Fratello italiano è andato in onda dal settembre al dicembre del 2000- il film anticipa l’escalation nell’uso dei dispositivi per la videosorveglianza che punteggiano, sempre più fittamente, i nostri spazi urbani. Dopo l’attacco alle torri Gemelle e i conseguenti atti federali, che hanno permesso di sacrificare parte del diritto alla privacy, per una maggiore sicurezza; dopo che il costo della strumentazione è calato enormemente, a tutte le latitudini si è avuto un incremento nell’uso dei sistemi di videosorveglianza, tanto che il legislatore, almeno in Italia, è dovuto intervenire affinché l’uso non si tramutasse in abuso. Continue reading “Un’immagine mille storie. The Truman Show”