Fonti per ipo e non-vedenti

Due numeri di Wolf:

Abili alla vita Anno XII – Numero 21 – 1-15 novembre 2013

Teatro e diverse abilità: Berardi e Casolari al Colosimo Anno X – Numero 8 – 1-15 aprile 2011

Articoli:

OSCOM sezione ipovedenti
VISITA AL CRISTO VELATO al Museo di Ancona
START 2009 La città di Sant’Elia – Mostra al plebiscito per il Colosimo
laboratorio con Ferrenti LA LINEA Leonardo 9.05.14

questionario per le attività teatrali

INVITO al Colosimo per lo spettacolo teatrale Nihil sub sole novi con attori ipo e non vedenti

Visita tattile guidata al Museo Archeologico Nazionale Napoli

Bibliografia Ragionata sul tema Violenza e Media

Violenza e Media

La rassegna bibliografica illustra i princi­pali studi rivolti all’oggetto della ricerca sul rapporto dei ragazzi in età evolutiva e la rappresentazione della violenza in televisione ed ai suoi ef­fetti sul pubblico. È un tema lanciato negli anni ’40, la risposta, chiara a livello di analisi, non ha prodotto alcun effetto sulle didattiche istituzionali. Si propone perciò lo studio compiuto nel 2003-2004, aggiornando parzialmente l’analisi già ben condotta da quasi trent’anni.

Didattica d’arte e formazione

Pavimento del Duomo di Siena

Pavimento del Duomo di Siena

Didattica d’arte e formazione di Clementina Gily. In M.Corsi – S.Ulivieri, Progetto Generazioni (pp. 537-548), ETS Pisa 2012,  isbn 978-884673448-8

L’unità è quella che conta per capire il senso. Le discipline formano un sol soggetto – competente, che sa risolvere problemi. In un progetto di formazione la didattica d’arte è territorio già ricco di iniziative: che però mancano di didattiche adeguate a formare la conoscenza estetica. Occorre programmare unità didattiche, al museo ed a scuola.

RANDOM IMAGE – Collezione Mario De Ciccio

Il Collezionista
Vedute d‘interno

L’esempio chiaro di come anche nel casuale accostamento del collezionismo c’è il senso dell’arte: che unisce per analogia, per crasi, non per ordine sequenziale e storia lineare. L’arte sa come si crea perché è conoscenza fantastica, autocosciente da sempre, riconosciuta in pieno come conoscenza estetica solo dal Settecento.