Book Film Licei

Book Film Licei Brochure illustrativa in PDF

Iniziativa in partnership con la prima edizione di Napoli Città Libro a fine maggio 2018

(terza di copertina)

Piccolo approfondimento suggerito agli studenti del Carducci di Nola sul tema della traduzione, per avviarli alla riflessione sul tema.

George Steiner, Dopo Babele. Aspetti del linguaggio e della traduzione, Garzanti, Torino 2004 (1975)

p. 14 “In Dopo Babele suggerisco che la forza costruttiva della lingua nella concettualizzazione del mondo ha avuto un ruolo cruciale nella sopravvivenza dell’uomo di fronte a costrizioni biologiche ineluttabili, in altre parole di fronte alla morte. E’ questa miracolosa (mantengo l’aggettivo) capacità delle grammatiche a generare realtà alternative, frasi ipotetiche e, soprattutto, i tempi del futuro che ha permesso alla nostra specie di sperare, di proiettarsi ben al di là dell’estinzione dell’individuo. Perduriamo, e perduriamo creativamente, grazie alla nostra imperativa capacità di dire no alla realtà… l’utopia e il messianismo sono figure sintattiche. Ogni lingua umana traccia una planimetria diversa del mondo”.

p. 43 “Il linguaggio… è il modello più notevole di flusso eracliteo, in quanto si modifica ad ogni istante nel tempo percepito. La somma di eventi linguistici né non soltanto accresciuta ma alterata da ciascun nuovo evento”.

pp. 265-6 “Ernst Bloch col suo ‘sognare in avanti’ la sua storia del futuro è verso quel che Malraux definisce anti-destino, ‘il nervo principale dell’agire umano’– vede la svolta linguistica proiettare l’uomo verso il futuro proprio con “il linguaggio, che è lo strumento principale del rifiuto dell’uomo di accettare il mondo com’è”

Presentazione del volume “La didattica della bellezza – Dallo specchio allo schermo”

Cosa cambia nell’immagine, quando si passa dallo specchio allo schermo? Il modo di capirla: non è un mistero da evocare ma un testo da leggere, una macchina linguistica. Non l’estatica ammirazione ma la conoscenza dei linguaggi consente di capirla. Di qui l’intento di istituire la formazione estetica, non con nuove materie ma con una nuova didattica.

Per mostrarne quanto sia urgente educare la creatività e il pensare analogico, occorre allacciare tante diverse opinioni, confrontarsi con tanti diversi teorici. Scegliere degli esempi vale a capire come nelle teorie d’oggi si possa disegnare una linea paradigmatica che consente di vedere nell’estetica la via regia dell’educazione che parte dall’immagine, dall’Iconic Turn.

I bambini, gli adolescenti e gli adulti hanno tutti necessità di ragionare di bellezza, di salute della mente, di entusiasmo: la formazione estetica è nella scuola ma soprattutto, da sempre, è nella vita.

Conoscere attraverso l’arte non è solo apprenderne la storia e goderne gli effetti: è sviluppare la mente creativa. La formazione estetica si attua presso le istituzioni di conservazione grazie alle attività del Curator of Art e degli Uffici Didattici; Laboratori di Estetica nelle scuole completano nelle scuole dell’autonomia l’azione educatrice del gusto.

La grande funzione formativa dell’educazione estetica e della sua didattica è affermata da Schiller nel 1796, da Dewey nel 1932: educa l’uomo in quanto tale, nella sua competenza, nel suo diritto di cittadinanza attiva. L’arte non è il sapere delle êlites culturali: è il diritto naturale di tutti.

Edito da Rubbettino nel gennaio 2014, il primo volume teorico  sulla didattica della bellezza è stato presentato studiosi e formatori d’arte per discutere l’importanza della formazione estetica, da perseguire nelle istituzioni con appositi Laboratori di Estetica

ISTITUTO ITALIANO DI STUDI FILOSOFICI 29 aprile 2014

Edoardo Massimilla (Responsabile della Sezione di Filosofia del Dipartimento di Studi Umanistici – Università di Napoli Federico II) introduce la presentazione del volume di Clementina Gily

La Didattica della Bellezza. Dallo specchio allo schermo (Rubbettino 2014)

Relatori: Mario de Cunzo, Angela Orabona, Maria Rosaria Strollo, Aldo Trione,

Modera l’incontro Guglielmo Trupiano

FONDAZIONE PELLEGRINI-PIGNATELLI Mercoledì 3 dicembre 2014

Modera Maurizio Vitiello

Interventi di Marco de Gemmis, Clementina Gily, Franco Lista, Elena Saponaro

Presentazione del volume DISSOLUZIONI

Giovedì 2 Febbraio 2012 ore 10

Sala dell’accoglienza di palazzo Reale ore 10

L’INVITO

L’ARGOMENTO

“Nel dissolversi della consistenza del reale nell’immagine poetica, l’arte conquista uno spazio alla profezia che è infinitamente al di là dei contorni di ogni possibile rappresentazione. È questo, per l’arte moderna, l’aprirsi di un luogo per la verità, che è tale proprio nel suo porsi come non-luogo: utopia di un avvenire del senso che trascende ogi umana possibilità di definirlo e di rappresentarlo. La verità dell’arte moderna … segna lo spazio profetico di un avvenire della verità nell’arte.

Movimento “Esasperatismo” – Presentazione catalogo e Premio “Bidone d’oro alla Cultura”

“Il Bidone contenitore della vita e della terra, metafora delle sofferenze con le sue ammaccature… da oggi anche come contenitore per antonomasia del pensiero umano nel suo lungo percorso fino ai nostri giorni.”

Così Adolfo Giuliani definisce il simbolo da lui ideato nel Maggio del 2000, simbolo di un’umanità sofferente, il Bidone appunto, per il movimento intitolato esasperatismo. Un termine inesistente in italiano, entrato ora nel vocabolario italiano e citato dalla Treccani.
Un segno della necessaria indignazione che oggi percorre Napoli, per l’eccessiva incuria dovuta non ai cittadini ma alla cattiva organizzazione dei servizi e ad una politica troppo distratta dalle questioni di potere. Gli artisti che, dagli iniziali 34 di dieci anni fa, esporranno in ben 110 alla terza triennale internazionale in febbraio, hanno raccolto dall’inizio una sensazione viva nella città. Il difficile rapporto con le istituzioni, il dover fare da sé, il rimando a quel che ognuno ha come unica risorsa – sono cose che fanno parte del napoletano – ma spesso non l’esasperatismo, l’indignazione salvifica, la capacità non di rivoltarsi ma di rivoluzionare l’assetto delle cose. Rivoluzionare con calma, come nel moto terrestre. Rimettere le cose a posto, tornando sullo stesso e mettendo ordine. Creando la connessione e la rete tra persone di buona volontà.
Questa parola nuova era necessaria.


Sabato 11 Dicembre 2010, alle ore 17.00, presso il PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, in via dei Mille, 60, Napoli, il Movimento artistico – culturale “Esasperatismo – Logos & Bidone” presenta il catalogo della “Terza Triennale Internazionale”. Introduce e modera la Prof. ssa Clara Guarino. Interventi di Roberto De Simone, regista teatrale, compositore e musicologo; Emilia Mallardo, Dirigente scolastico; Gerardo Marotta, Presidente e fondatore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli; Nicola Oddati, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli; Domenico Raio, Scrittore e giornalista. Nell’occasione sarà consegnato il Premio “Bidone d’oro alla Cultura 2010” alla Prof. ssa Clementina Gily.

Dalle ore 15.00 alle ore 20.00 sarà presente un ufficio mobile delle Poste Italiane per l’annullo speciale sulla cartolina realizzata per il decennale del Movimento.