Presentazione del volume “La didattica della bellezza – Dallo specchio allo schermo”

Cosa cambia nell’immagine, quando si passa dallo specchio allo schermo? Il modo di capirla: non è un mistero da evocare ma un testo da leggere, una macchina linguistica. Non l’estatica ammirazione ma la conoscenza dei linguaggi consente di capirla. Di qui l’intento di istituire la formazione estetica, non con nuove materie ma con una nuova didattica.

Per mostrarne quanto sia urgente educare la creatività e il pensare analogico, occorre allacciare tante diverse opinioni, confrontarsi con tanti diversi teorici. Scegliere degli esempi vale a capire come nelle teorie d’oggi si possa disegnare una linea paradigmatica che consente di vedere nell’estetica la via regia dell’educazione che parte dall’immagine, dall’Iconic Turn.

I bambini, gli adolescenti e gli adulti hanno tutti necessità di ragionare di bellezza, di salute della mente, di entusiasmo: la formazione estetica è nella scuola ma soprattutto, da sempre, è nella vita.

Conoscere attraverso l’arte non è solo apprenderne la storia e goderne gli effetti: è sviluppare la mente creativa. La formazione estetica si attua presso le istituzioni di conservazione grazie alle attività del Curator of Art e degli Uffici Didattici; Laboratori di Estetica nelle scuole completano nelle scuole dell’autonomia l’azione educatrice del gusto.

La grande funzione formativa dell’educazione estetica e della sua didattica è affermata da Schiller nel 1796, da Dewey nel 1932: educa l’uomo in quanto tale, nella sua competenza, nel suo diritto di cittadinanza attiva. L’arte non è il sapere delle êlites culturali: è il diritto naturale di tutti.

Edito da Rubbettino nel gennaio 2014, il primo volume teorico  sulla didattica della bellezza è stato presentato studiosi e formatori d’arte per discutere l’importanza della formazione estetica, da perseguire nelle istituzioni con appositi Laboratori di Estetica

ISTITUTO ITALIANO DI STUDI FILOSOFICI 29 aprile 2014

Edoardo Massimilla (Responsabile della Sezione di Filosofia del Dipartimento di Studi Umanistici – Università di Napoli Federico II) introduce la presentazione del volume di Clementina Gily

La Didattica della Bellezza. Dallo specchio allo schermo (Rubbettino 2014)

Relatori: Mario de Cunzo, Angela Orabona, Maria Rosaria Strollo, Aldo Trione,

Modera l’incontro Guglielmo Trupiano

FONDAZIONE PELLEGRINI-PIGNATELLI Mercoledì 3 dicembre 2014

Modera Maurizio Vitiello

Interventi di Marco de Gemmis, Clementina Gily, Franco Lista, Elena Saponaro

Posted in Teorie dell'immagine.