Mese: Novembre 2019

L’anima a Sinistra è quella del cuore

di Gily Reda

Con l’ultimo numero dell’anno pubblicheremo un calendario delle attività OSCOM, facendo riferimento al sito, beninteso: si va avanti dal 1997, ora c’è tutto nel sito… ma è un labirinto, attività troppe, troppi eventi, troppe direzioni: ma OSCOM è una ricerca dell’Università di Napoli Federico II, i risultati ci sono stati, ma l’Osservatorio di Comunicazione ha camminato, diventando un laboratorio di scritture complesse (parole e immagini movimento), non c’era un’autostrada!
Un discorso attuale non solo per OSCOM: visto che nacque dalla crisi del tempo, culturale e politica, come spiegherò. Che oggi anima la questione dell’anima della sinistra. Che non aveva più il dogma marxista a sostenerla. Le idee si sono fatte man mano tanto poco chiare, che ormai pare l’unica questione politica siano gli immigrati, con l’ovvio regresso al razzismo. 

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Venezia tra emergenza climatica e turistificazione

di Anna Savarese, Architetto di Legambiente Campania

Selfie nella Piazza San Marco allagata, turisti che nuotano nell’acqua alta o camminano sorridenti sulle passerelle trascinando i loro trolley in attesa di accedere agli alberghi o ai B&B.
Immagini che fanno da contraltare alle scene di disperazione dei commercianti, esercenti, gestori di musei e di beni culturali, cittadini veneziani che cercano di salvare il possibile, cominciando a stimare i danni subiti e il modo per porvi riparo.
Immagini  che pongono interrogativi, anche preoccupanti,  sull’identità di Venezia e degli stessi veneziani. 

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Emergenza Venezia. Tutta colpa dei mutamenti climatici?

di Anna Savarese, Architetto di Legambiente Campania

Le immagini di Venezia sommersa dall’acqua hanno sconvolto il mondo intero. Ogni negazionismo sugli effetti devastanti dei cambiamenti climatici ha lasciato il passo all’attonita visione dei cortili dei palazzi allagati, di piazza San Marco divenuta navigabile, di chiese e monumenti messi in pericolo  dall’acqua salmastra della laguna che si è sollevata di quasi due metri. Pioggia e vento hanno attraversato calli e campi e purtroppo sull’isola di Pellestrina un anziano è morto a causa di un corto circuito provocato dall’acqua entrata in casa.  

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H.A.I. contro HAL, interattività dell’intelligenza artificiale

di C. Gily Reda

Stanford HAI’s Fei-Fei Li, a member of the California Future of Work Commission, spoke to Eric Guillen about using technology to improve working conditions.

Il progetto di avviare un ragionamento sistematico sull’intelligenza artificiale si concreta in un convegno previsto per il febbraio 2020 dal titolo Fotografare l’intelligenza artificiale perché occorre iniziare una ricognizione complessiva, riunendo un team di studiosi interessati a tirare le fila di un discorso, ognuno dal suo punto di vista. L’università di Napoli ha avuto tra i suoi professori Giambattista Vico, che ha sviluppato un orizzonte costruttivista, cioè storico e metastorico: l’ottica migliore per muoversi nella logica della complessità, a fianco al pensiero binario – esempi analogici e logica lineare insieme. Al convegno è stato invitato Edgard Morin, già presente al convegno OSCOM del 2010 sulla formazione estetica: disse chiara la sua fiducia nell’estetica, la conoscenza della bellezza, fulcro della complessità (Cfr. Sull’Estetica Cortina 2019).

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Human Computer Interaction

di Anna Irene Cesarano

Stanford’s Michael Bernstein

Human-Computer Interaction (HCI) Group

L’interazione uomo-computer (HCI) è stata definita come la disciplina che studia metodi e tecniche per la progettazione e lo sviluppo di sistemi interattivi che apportano benefici e supporto alle attività umane, in qualità di strumenti usabili e affidabili. Diversi studiosi, sia per vocazione scientifica che per ispirazione metodologica, ne hanno dato o ne danno una definizione di tale disciplina, tanto da costituire un quadro alquanto variegato ed assortito.

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Il filosofo del Software, Henri Bergson

di Viviana Reda

Renato Barilli nel 2005 chiarì il ruolo speciale di Bergson nel preparare la mentalità della nuova era, ancora tecnologicamente inesistente, ma già presente nel mondo delle possibilità che suggerivano agli scienziati e dei filosofi le idee della cibernetica futura. La logica binaria è nata ragionando sui misteri della memoria, su cui tanto meditò il Rinascimento, preparando gli elementi da cui nacque la critica della logica formale di Aristotele e il nascere della nuova logica, binaria da un lato, storica dall’altro. L’età moderna ebbe il difetto di distaccarle, preferendo ottimizzare i due cammini senza intrecciarli; la filosofia dell’800 tirò le somme parlando di logica del divenire, il 900 ha continuato questo percorso, riuscendo ad esempio con Bergson ad affermazioni paradossali come quella che la materia è memoria e che l’evoluzione è una creazione libera – cose che poi la biologia della fine del ‘900 ha dimostrato, ad esempio col premio Nobel Maturana e il suo sodale Varela (nota del dir.)

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Arte ed estetica in Henri Bergson

di Redazione

Henri-Louis Bergson

La filosofia bergsoniana di Matière et mémoire è influenzata dal dibattito sulla psicologia della creazione animato dalla sociologia dell’arte, che non apprezzò il suo taglio, definito mistico, della nozione di vita. Invece Dino Formaggio l’apprezzò: l’arte è collegata alla vita, è «una delle innumerevoli forme in cui si manifesta la vita dell’umanità»; si deve invece solo aggiungere che l’arte consiste nell’elaborazione, non nella pura affermazione. Senza questa precisazione, l’arte diventa una sentimentalità simpatetica che nega il suo potere di conoscenza; diventa una sorta di metafora. Il neoplatonismo nel passato, Schelling e in tutti o tempi lo spiritualismo, affermano una simile visione, perciò ispirano molti artisti e si può dire tutto il Rinascimento. È facile avvertirlo anche nei dipinti, tutti esperti di armonica mimesi dell’ispirazione nei colori e temi dell’anima del mondo, che fanno delle loro opere una fondazione di tanti asserti e riflessioni della successiva scienza estetica, la filosofia dell’arte e la tecnica che svilupperanno tanti studiosi e artisti celebri e suggestivi.  

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Ottant’anni sui tetti di Gotham City. Il mito di Batman (1)

di Vincenzo Curion

Compie ottant’anni uno degli eroi dei fumetti più noti e amati dal grande pubblico. Batman. L’uomo pipistrello. The Caped Crusader. Il crociato incappucciato. Ben cinque generazioni hanno imparato ad apprezzare le strisce a fumetti nate dalla fantasia di Bob Kane e dalle matite di Bill Finger nel 1939, che vedono come protagonista un uomo votato alla causa della giustizia, che ha scelto il pipistrello come simbolo della sua missione. Sebbene sia considerato oggi un universale simbolo di giustizia, la sua nascita potrebbe essere “di ingiusta e dubbia attribuzione”. Sembra infatti che solo Kane, avendo i contatti con la casa editrice sia riuscito a impossessarsi dei compensi per la creazione, facendo un’incredibile fortuna. Finger che diede un grosso contributo, -pare addirittura che abbia ricreato completamente il personaggio rendendolo quel che è- non è mai riuscito ad affrancarsi dal ruolo di disegnatore, senza mai vedersi riconosciuto alcun diritto, rimanendo infine disoccupato e morendo indigente.

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’O chianto ’e l’Africano

di Adolfo Giuliani

I’ so’ africano,so’ niro ’e pelle,
ma ’o core nun è niro:
è tale e quale ’o vuosto!
E pure ’e figlie mieje
so’ tale e quale ’e vuoste:
chiagneno, rideno, mangiano…
E aspettano ’o pate
ca ce manna quaccosa ’e sorde pe’ campà.
È chisto ’o dulore ’e chi nun tene niente
o ha perzo tutte chello ca teneva:
’a terra, ’a famiglia e pure ’a libbertà!
I’ so’ emigrante
e stó ccà pe’ faticà…
E pure vuje, quanno jate luntano,
pe’ faticà…
site comm’ a me!
Picciò…
Addó sta ’a differenza tra me e vuje
ca nun vulite ca i’ stó ccà!
Quanno se sta sule e luntano d’ ’a famiglia
pe’ necessità,
se soffre comm’ a tutte quante!
Stateme a sentì nu poco…
Tante ’e vuje
vedeno sulo ’o culore d’ ’a pelle
e nun vedeno ’o dulore e ’o chianto
ca è comme ’o vuosto
e pure ’e llacreme so’ ’e stesse…     

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