{"id":135,"date":"2016-02-27T08:57:59","date_gmt":"2016-02-27T07:57:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/?p=135"},"modified":"2021-02-08T15:47:01","modified_gmt":"2021-02-08T14:47:01","slug":"la-qualita-nelle-istituzioni-scolastiche-lequilibrio-del-docente-tra-inclusione-e-rigore-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-qualita-nelle-istituzioni-scolastiche-lequilibrio-del-docente-tra-inclusione-e-rigore-1\/","title":{"rendered":"La qualit\u00e0 nelle istituzioni scolastiche &#8211; L\u2019equilibrio del docente tra inclusione e rigore (1)"},"content":{"rendered":"<p><em>di<\/em><strong> Vincenzo Curion<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/TQM.jpg\" rel=\"attachment wp-att-137\"><img data-attachment-id=\"137\" data-permalink=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-qualita-nelle-istituzioni-scolastiche-lequilibrio-del-docente-tra-inclusione-e-rigore-1\/tqm\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/TQM.jpg?fit=240%2C160&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"240,160\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"TQM\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/TQM.jpg?fit=240%2C160&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/TQM.jpg?fit=240%2C160&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-137 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/TQM.jpg?resize=240%2C160\" alt=\"TQM\" width=\"240\" height=\"160\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>La crescente competitivit\u00e0 del mondo del lavoro e le dinamiche ad esso connesse spingono sempre pi\u00f9 ogni individuo a responsabilizzarsi e a ricercare e\/o ricreare continuamente professionalit\u00e0 e competenze, per restare al passo con il rispettivo settore di pertinenza. Questo trend, che si consolida di giorno in giorno, fa s\u00ec che nel vissuto di ognuno, ci sia un progetto di vita che riguarda anche il mantenimento e\/o l\u2019acquisizione di conoscenze, competenze e abilit\u00e0, per non restare escluso dal proprio ambi<span id=\"transmark\" style=\"display: none; width: 0px; height: 0px;\"><\/span>ente sociale di riferimento ma anzi, per cercare di ampliarlo sempre pi\u00f9 e meglio.<\/p>\n<p>Sotto la spinta delle necessit\u00e0 di ognuno, la formazione vive un ripensamento collettivo, sia per quanto concerne i settori del non formale e dell\u2019informale, sia, soprattutto per il formale.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo settore, a ondate quasi regolari, vive di riforme che spesso, ad un osservatore esterno, danno l\u2019impressione di minarne la credibilit\u00e0 e l\u2019efficacia.<\/p>\n<p>Di fatto, con l\u2019evolversi della domanda di formazione formale \u2013 che certifica il valore legale di competenze e conoscenze-, il legislatore non ha potuto fare altro che cercare di \u201ctendere\u201d in due opposte direzioni l\u2019Istituzione Scolastica sotto l\u2019azione di due distinte istanze: quella socio-inclusiva, che da sempre caratterizza la Scuola Italiana, e quella istruttiva.<\/p>\n<p>All\u2019indomani dell\u2019ennesima riforma, queste due spinte rischiano di spaccare ulteriormente il Sistema Scolastico Nazionale, trasformandolo in un paludato accampamento, laddove occorrerebbe un collaudato e preciso meccanismo che operi col chiaro intento di formare un individuo, il che significa offrire alla collettivit\u00e0 una risorsa in pi\u00f9 per il proprio benessere e sviluppo.<\/p>\n<p>Fronteggiare la mediazione tra socio-inclusione e istruzione \u00e8 un difficile lavoro di equilibrio che interessa tutto il Sistema Scolastico Nazionale, a cui sono chiamati tutti i Docenti sia in fase di progettazione didattica sia in fase di attuazione sia, soprattutto, in fase di verifica del lavoro svolto.<\/p>\n<p>A complicare il quadro, provvedono la distribuzione geografica del Sistema Scolastico Nazionale e la spinta al <em>\u201cglocal\u201d<\/em>. Si vuole cio\u00e8, una Scuola ancorata al territorio che valorizzi in chiave educativa le risorse delle comunit\u00e0 in cui ogni singolo istituto \u00e8 incardinato, capace di proiettare ogni discente in una dimensione globale. Questa richiesta di soluzioni glocal, si traduce in una propensione all\u2019autonomia di ogni scuola che richiede una capacit\u00e0 di deroga forte: demandare alla singola Organizzazione nel pieno rispetto della sua autonomia di giudizio e azione; e nella tutela del risultato atteso dalla collettivit\u00e0 pi\u00f9 ampia.<\/p>\n<p>A una domanda cos\u00ec complessa e articolata, l\u2019Istituzione Scolastica non pu\u00f2 che far fronte con una risposta di qualit\u00e0, dove per qualit\u00e0 si intende il \u201cGrado in cui un insieme di caratteristiche intrinseche soddisfa i requisiti\u201d (cit. UNI EN ISO 9000:2005).<\/p>\n<p>Questa definizione si focalizza su caratteristiche intrinseche del servizio, dove per intrinseco non s\u2019intende inconsapevole: il docente che opera deve agire non certamente in un\u2019ottica deterministica <em>-non ci sono stampi per il pensiero e la conoscenza-<\/em>, ma in un\u2019ottica possibilistica.<\/p>\n<p>Il Docente agisce con consapevolezza per creare la possibilit\u00e0 di migliorare quanto gi\u00e0 esiste e di creare quel che non esiste.<\/p>\n<p>Alla Scuola che voglia rispondere in qualit\u00e0, \u00e8 richiesto innanzi tutto il sapere ascoltare e raccogliere le richieste per formalizzarle in requisiti utili a progettare, attuare e verificare.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una fase iniziale che richiede capacit\u00e0 di ascolto delle diverse istanze e che, per la complessit\u00e0 che il tessuto sociale evidenzia di giorno in giorno, andrebbe affrontata con il massimo del rigore possibile mettendo in campo tutte le conoscenze e le prassi dell\u2019ingegneria dei requisiti: quella specializzazione che supporta la raccolta delle richieste, la loro catalogazione e valutazione per tradurla in esatta progettazione.<\/p>\n<p>Dall\u2019attenzione, prima all\u2019utenza e poi alle parti interessate, tutte, discende la bont\u00e0 della progettazione che, per il quadro socio-geo-politico mondiale in atto, deve essere quanto pi\u00f9 possibile glocal.<\/p>\n<p>\u00c8 vero s\u00ec che sono da valorizzare le specificit\u00e0 dei luoghi di vita ma \u00e8 altres\u00ec vero che la spinta deve essere quella di concorrere ad abilitare cittadini del mondo: individui capaci di interpretare e rispondere ad una pluralit\u00e0 dinamica e mutevole di stimoli, senza perdere il rispetto di s\u00e9 e delle realt\u00e0 in cui si troveranno a vivere, valorizzando sempre se stessi e le opportunit\u00e0 che si presenteranno.<\/p>\n<h3>Dettagli del Sistema di gestione della qualit\u00e0 nella Didattica.<\/h3>\n<h4>La formazione del Docente in qualit\u00e0.<\/h4>\n<p>Il bilancio di competenze, conoscenze e abilit\u00e0 che dinamicamente si cerca di instaurare attraverso i mezzi della didattica quotidiana, \u00e8 sotteso ad un processo di mediazione che si serve di tecniche di comunicazione che pure vanno pensate e applicate in qualit\u00e0. Formarsi per i docenti non \u00e8 solo un compito istituzionale ma \u00e8 anche un preciso dovere di autoeducazione che potrebbe avere una politica di qualit\u00e0 del<\/p>\n<p>tipo: \u201dInsegnare a se stessi, a trarre fuori, nel miglior modo possibile, il proprio sapere per disseminarlo e valorizzarlo nel rispetto di ogni singolo interlocutore affinch\u00e9 quest\u2019ultimo lo possa fare proprio\u201d.<\/p>\n<p>Questa visione deve caratterizzare la formazione del Docente che \u00e8 chiamato ad un difficile ruolo di regia ed \u00e8 per questo che ha una duplice necessit\u00e0: in primo luogo di conoscere dettagliatamente gli aspetti della qualit\u00e0 che investono i processi che svolge; in secondo luogo di saper mettere in qualit\u00e0 questi processi perch\u00e9 il suo lavoro sia pi\u00f9 funzionale.<\/p>\n<h4>Il Docente a confronto con i modelli della qualit\u00e0.<\/h4>\n<p>Sulla Scuola si \u00e8 detto e si \u00e8 scritto tantissimo. Parlare di qualit\u00e0 nelle Istituzioni Scolastiche invece dovrebbe essere un \u201cdialogo muto\u201d, per due motivi di fondo. Un primo, la qualit\u00e0 discende dalla riflessione che mal si concilia con l\u2019eccesso di informazione.<\/p>\n<p>Un secondo \u00e8 che i modelli dei sistemi di gestione per la Qualit\u00e0 nella loro attuazione non devono mai ingessare l\u2019Organizzazione.<\/p>\n<p>Un Sistema di Gestione non \u00e8 una sovrastruttura e la nuova Norma UNI EN ISO 9001:2015 sottolinea, nella sua impostazione, che deve restare in piedi solo ci\u00f2 che serve perch\u00e9 il servizio sia considerato soddisfacente dall\u2019utente. Abbinando quest\u2019impostazione al concetto di \u201csuccesso duraturo dell\u2019organizzazione\u201d (cit. UNI EN ISO 9004:2009), l\u2019Istituzione Scolastica che adotti un sistema di gestione della Qualit\u00e0 \u00e8 una organizzazione snella, con gruppi di lavoro ben coordinati tra loro che hanno chiara la visione prospettica del loro lavoro funzionale all\u2019architettura dell\u2019intero Sistema Scolastico Nazionale. Affinch\u00e9 un\u2019Istituzione Scolastica adotti un Sistema di Gestione della Qualit\u00e0 e lo renda realmente efficace ed efficiente \u00e8 necessario il coinvolgimento di tutto il personale dell\u2019organizzazione che deve essere consapevole che non si tratta di un\u2019imposizione dall\u2019alto ma di una conquista che viene dal basso.<\/p>\n<p>\u00c8 la stessa platea del personale che, resosi conto che \u00e8 possibile migliorare il proprio lavoro, adotta un sistema di gestione per la qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Presa consapevolezza di questa necessit\u00e0 di migliorare il proprio lavoro, ha senso andare a ricercare nelle Norme specifiche quei riferimenti che guideranno il dispiegamento del sistema.<\/p>\n<p>Sebbene nate in altri ambiti, le Norme tecniche ed i modelli proposti, sia dalle Norme ISO sia dal Total Quality Management, non hanno la volont\u00e0 di snaturare l\u2019Istituzione Scolastica convertendola in un\u2019azienda. Semmai \u00e8 la loro applicazione in maniera acritica che pu\u00f2 farlo.<\/p>\n<p>Diversamente, un loro attento uso pu\u00f2 efficientare un servizio liberando risorse, umane e materiali, che possono essere adoperate in maniera migliore. Per far questo \u00e8 necessario conoscere bene le Norme e i modelli che esse promuovono. La conoscenza delle Norme e dei modelli aderenti alle stesse sta diventando un requisito cogente imposto dal legislatore sin da quando in sede UE fu deciso di trasformare l\u2019Europa nella pi\u00f9 grande economia competitiva e dinamica del mondo basata sulla conoscenza (cit. Trattato di Lisbona).<\/p>\n<p>Se il personale dell\u2019Istituzione Scolastica operasse attivamente nell\u2019introduzione del sistema di gestione della qualit\u00e0, i risultati sarebbero pi\u00f9 proficui e il successo dell\u2019Organizzazione pi\u00f9 duraturo. Occorre accostarsi allo studio delle Norme e dei modelli, con la convinzione che esse siano state realizzate per standardizzare e ottimizzare tutti quegli aspetti organizzativi che se non controllati, comportano un dispendio antieconomico di risorse e di tempo. Esse sono destinate a tutte le organizzazioni. Queste ultime hanno il compito di calare la Norma nella propria realt\u00e0 specificandone gli aspetti organizzativi che in essa sono illustrati.<\/p>\n<h4>Il Docente a confronto con l\u2019approccio per processi.<\/h4>\n<p>Individuati i requisiti di ingresso, l\u2019Istituzione Scolastica deve creare o ricreare dei percorsi che traducano in risultati i requisiti iniziali.<\/p>\n<p>\u00c8 una conquista pi\u00f9 o meno recente che i percorsi siano diventati espliciti processi operativi, migliorando gi\u00e0 cos\u00ec la qualit\u00e0 del servizio. La consapevolezza dei processi \u00e8 sicuramente aumentata in questi ultimi anni quando si \u00e8 riconosciuto che i percorsi della formazione formale, di fatto non cessano nell\u2019Istituzione Scolastica ma proseguono ben oltre il periodo della formazione ibridandosi con la formazione non formale e informale ed estendendosi a tutta la durata della vita <em>(lifelong learning)<\/em>, permettendo al singolo individuo di partecipare alla dinamica economico-sociale fino al termine della sua esistenza.<\/p>\n<p>Rendere esplicita la volont\u00e0 di operare per processi non \u00e8 un mero adempimento, bens\u00ec un\u2019oculata scelta di ottimizzazione del sistema formativo formale per renderlo snello e funzionale, riconoscendo vincoli dell\u2019azione come la limitatezza delle risorse e la necessit\u00e0 di adoperarle in maniera mirata e di distribuirle sulla platea all\u2019interno della popolazione nazionale.<\/p>\n<p>Scegliendo di operare per processi si rende indispensabile la verifica.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 sostenibilit\u00e0 di un processo senza che vi sia una misurazione di quanto si sta facendo. In altri termini:<em>\u201d Se non si misura, non si pu\u00f2 controllare. Se non si pu\u00f2 controllare, non si pu\u00f2 gestire. Se non si pu\u00f2 gestire, non si pu\u00f2 migliorare. Se non si pu\u00f2 migliorare si mettono a rischio la stabilit\u00e0 e la competitivit\u00e0\u201d<\/em> (James Harrintong)<\/p>\n<p>Il principio di misurazione dei progressi, che i sistemi di gestione applicano in maniera metodica, \u00e8 sacrosanto nei processi di formazione. In questi ultimi si ha bisogno di effettuare continuamente verifiche puntuali e in itinere, in base alle quali provvedere a una riorganizzazione dei tempi e dei modi del servizio che nel processo educativo concorrono al soddisfacimento delle richieste e delle aspettative.<\/p>\n<p>Un Docente, addentrato nella pratica del servizio, sa che solo con lo strumento della verifica egli pu\u00f2 discernere la bont\u00e0 del processo che sta attuando nella sua azione quotidiana.<\/p>\n<p>Il legislatore riconosce dunque nell\u2019approccio per processi una finalit\u00e0 di ottimizzazione. Egli riconferma questa volont\u00e0 nel momento in cui parla di valutazione per le Istituzioni Scolastiche sostenendo che per queste \u00e8 possibile adottare sistemi di gestione della Qualit\u00e0, aderenti alle Norme di riferimento.<\/p>\n<p>Rendere edotto il corpo Docente, e pi\u00f9 in generale il personale tutto dell\u2019Istituzione Scolastica sui processi in cui \u00e8 continuamente coinvolto dovrebbe favorire un maggior livello di vigilanza, di partecipazione e coinvolgimento. Il fine di questa presa di consapevolezza \u00e8 di procedere ad un\u2019ottimizzazione costante del servizio svolto con il pieno convincimento che dal servizio svolto discende il raggiungimento degli obiettivi. In questo modo, dall\u2019attuazione corretta di un Sistema di Gestione \u00e8 possibile il raccordo tra il singolo centro e la Stuttura Nazionale, implementando di fatto quell\u2019ottica glocal richiesta: una singola Istituzione Scolastica da sola non avrebbe possibilit\u00e0 al di l\u00e0 della mera sperimentazione, di confrontarsi con il panorama sovranazionale. Al contempo, il Sistema Scolastico Nazionale pu\u00f2 favorire accordi di sistema sovranazionali ma questi rimangono fini a se stessi se non sono vivificati dall\u2019attivit\u00e0 quotidiana.<\/p>\n<h4>L\u2019organizzazione scolastica e le risorse umane. Il coinvolgimento.<\/h4>\n<p>Le Norme di riferimento sottolineano l\u2019importanza del coinvolgimento delle persone all\u2019interno dell\u2019organizzazione. Il coinvolgimento, asset intangibile del sistema, ha un valore talmente strategico da avere meritato una norma a s\u00e9: la ISO 10018:2012. Questa norma sottolinea che le persone per mettere a frutto tutte le loro potenzialit\u00e0 e skills hanno bisogno di sentirsi parte dell\u2019organizzazione, di viverne la mission e di condividerne la vision.<\/p>\n<p>Alla luce di questa considerazione va detto che difficilmente un Docente entrer\u00e0 in classe senza lasciarsi coinvolgere dalla platea dei discenti. La professionalit\u00e0 dello stesso presuppone che egli sappia trarre energia proprio dall\u2019aspetto emotivo-relazionale. Ma \u00e8 pur vero rimarcare che pu\u00f2 esserci un coinvolgimento sano ed uno meno sano. Cos\u00ec come \u00e8 anche vero che, per aspetti legati alla pratica professionale, il Docente che ad esempio sia andato incontro ad un burn-out potrebbe aver perso di empatia. Al di l\u00e0 di queste condizioni patologiche, la ISO 10018 e le due norme, la 9001 e la 9004 sottolineano che la qualit\u00e0 dell\u2019organizzazione derivi dal coinvolgimento delle persone.<\/p>\n<p>Sono queste che, <em>\u201ca tutti i livelli, costituiscono l\u2019essenza dell&#8217;organizzazione ed il loro pieno coinvolgimento permette di porre le loro capacit\u00e0 al servizio dell\u2019organizzazione\u201d. (cit. Principio 3: Coinvolgimento delle persone).<\/em><\/p>\n<p>L\u2019Organizzazione Scolastica che sappia valorizzare le persone di cui dispone riesce ad avere risorse motivate, impegnate e coinvolte, che introducono innovazione e creativit\u00e0 nel promuovere gli obiettivi.<\/p>\n<p>Attuare il principio del coinvolgimento delle persone, in genere comporta che le stesse diventino responsabili, desiderose di partecipare e di contribuire al miglioramento continuo, imparando al contempo a rendere conto delle proprie prestazioni. Questi vantaggi sicuramente fondamentali in altri tipi di organizzazioni, lo sono ancor di pi\u00f9 nelle Istituzioni Scolastiche che devono continuamente fronteggiare una realt\u00e0 mutevole come pu\u00f2 esserlo la platea dei discenti. Le ricadute del coinvolgimento del personale scolastico sono molteplici.<\/p>\n<p>Quando il singolo attore comprende l\u2019importanza del proprio contributo e del proprio ruolo nell\u2019organizzazione, egli lo attua con pienezza; consapevole che non ha controllo su tutto ma che deve operare cooperativamente.<\/p>\n<p>Sa ad esempio che esistono dei vincoli per le proprie prestazioni, ne conosce i problemi e di questi ne accetta sia la gestione sia la responsabilit\u00e0 operando per risolverli.<\/p>\n<p>In un discorso di \u201cpratica etica\u201d del lavoro, il Docente, il Collaboratore, il Personale Amministrativo ed il Dirigente, che operino in una Istituzione Scolastica che attua un Sistema di Gestione della Qualit\u00e0 sanno come valutare le proprie prestazioni rispetto ai propri scopi ed obiettivi lavorativi personali. In particolare, i Docenti, che per professione sono chiamati a condividere conoscenza, messi in condizione di operare in una Struttura che attua un Sistema di Gestione della Qualit\u00e0 dovrebbero essere naturalmente predisposti a condividere liberamente conoscenze ed esperienza, discutere apertamente problemi e situazioni, ricercare attivamente opportunit\u00e0 per accrescere le proprie competenze, conoscenze ed esperienza. (cit. UNI EN ISO 9004:2009).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/GF-saggi-CURION-La-qualit\u00e0-nelle-istituzioni-scolastiche-1.pdf\" rel=\"\">GF saggi CURION La qualit\u00e0 nelle istituzioni scolastiche (1)<\/a><\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-qualita-nelle-istituzioni-scolastiche-lequilibrio-del-docente-tra-inclusione-e-rigore-1\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-qualita-nelle-istituzioni-scolastiche-lequilibrio-del-docente-tra-inclusione-e-rigore-1\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-135\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-qualita-nelle-istituzioni-scolastiche-lequilibrio-del-docente-tra-inclusione-e-rigore-1\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-135\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-qualita-nelle-istituzioni-scolastiche-lequilibrio-del-docente-tra-inclusione-e-rigore-1\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-qualita-nelle-istituzioni-scolastiche-lequilibrio-del-docente-tra-inclusione-e-rigore-1\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-135\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-qualita-nelle-istituzioni-scolastiche-lequilibrio-del-docente-tra-inclusione-e-rigore-1\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-135\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-qualita-nelle-istituzioni-scolastiche-lequilibrio-del-docente-tra-inclusione-e-rigore-1\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Vincenzo Curion La crescente competitivit\u00e0 del mondo del lavoro e le dinamiche ad esso connesse spingono sempre pi\u00f9 ogni individuo a responsabilizzarsi e a ricercare e\/o ricreare continuamente professionalit\u00e0 e competenze, per restare al passo con il rispettivo settore di pertinenza. 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