{"id":3459,"date":"2019-05-05T13:57:09","date_gmt":"2019-05-05T11:57:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/?p=3459"},"modified":"2019-05-05T14:01:07","modified_gmt":"2019-05-05T12:01:07","slug":"sulla-scienza-e-leducazione-scolastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/sulla-scienza-e-leducazione-scolastica\/","title":{"rendered":"Sulla scienza e l\u2019educazione scolastica"},"content":{"rendered":"<p>di Franco Blezza, DSFPEQ, Universit\u00e0 \u201cG. d\u2019Annunzio\u201d, Chieti<\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt;\"><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 20.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">I &#8211; Un sapere e una metodologia della ricerca<\/span><\/b><\/p>\n<p><em>Riprendiamo in questo saggio una parte delle riflessioni che costituivano la parte sostanziale delle nostre ricerche negli anni \u201980, prima della svolta in senso sociale e professionale. Tuttavia, le ricerche sulla scienza come conoscenza e come metodologia della ricerca ci hanno molto aiutato anche nelle ricerche successive.<\/em><\/p>\n<p><em>C\u2019\u00e8 molta letteratura in materia, culminata con un volume ormai introvabile della fine di quel decennio\u00a0, con una riflessione qualche anno dopo in altra opera di difficile reperibilit\u00e0\u00a0. Entrambe queste opere, peraltro, si sono attenute alla dominante scolastica che caratterizzava il Magistero del tempo dove eravamo ricercatori, sia pure senza limitarsi ad alcuni gradi di scuola e coinvolgendo in via essenziale le scuole superiori, e ovviamente allargando il discorso a materie d\u2019insegnamento, che a quel tempo non erano ancora etichettate con la dizione riduttiva di \u201cdiscipline\u201d, non in linea con le tradizioni di quella particolare Facolt\u00e0 sciolta oltre un quarto di secolo fa.<\/em><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><!--more--><\/p>\n<h1 style=\"margin-top: 0.0pt; margin-bottom: 0.0pt;\"><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: normal;\"><a name=\"_Toc7610327\"><\/a><a name=\"_Toc7619977\"><\/a><\/span><\/i><b><span style=\"font-size: 16.0pt; font-family: 'Calibri';\">Parliamo di scienza \u201cin senso stretto\u201d<\/span><\/b><\/h1>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Come \u00e8 ben noto, il termine \u201cscienza\u201d \u00e8 ampiamente plurivoco e comprensivo, tanto negli ambienti accademici e di ricerca quanto nella scuola. Non capita solo che lo si impieghi semplicemente per indicare con una dizione accattivante un certo sapere o una certa cultura, per cui se ad esempio si vuole fondare un dipartimento di giuristi, di farmacisti o di filosofi, e l\u2019elencazione potrebbe prolungarsi molto a lungo, la scelta pi\u00f9 gettonata \u00e8 parlare di \u201cscienze giuridiche\u201d, \u201cscienze del farmaco \/ farmacologiche\u201d, \u201cscienze filosofiche\u201d. Nella letteratura non \u00e8 infrequente, anzi \u00e8 d\u2019impiego molto disinvolto e sciolto da regole, un parlare ad esempio di \u201cscienze morali\u201d, \u201cscienze dello spirito\u201d, \u201cscienze teologiche\u201d, \u201cscienze esoteriche\u201d, ad indicare campi di indagine lontanissimi quanto a propriet\u00e0 e quanto a metodo da ci\u00f2 che nel linguaggio comune si considererebbe l\u2019attivit\u00e0 professionale di uno scienziato.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Probabilmente, tutto un discorso andrebbe fatto sulla necessaria dipendenza dalla lingua tedesca, a vocazione filosofica incomparabilmente maggiore rispetto alla lingua italiana, la quale invece \u00e8 immensa risorsa linguistica per la narrativa, la poesia, la musica e il canto, le arti figurative. Si traduce disinvoltamente <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Wissenschaft<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> con \u201cscienza\u201d, non tenendo presente che il verbo <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Wissen<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> indica il sapere, e il suffisso \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">schaft<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d la sostantivazione, un po\u2019 come in inglese il suffisso \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">ship<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d. Tanto \u00e8 vero che in tedesco si distinguono le <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Naturwissenschaften<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> dal vario e composito ventaglio delle <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Human- Sozial- Geistes- Wirtschafts- wissenschaften<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">. Non \u00e8 certo un caso che Karl Popper abbia intitolato la versione originale della sua opera fondamentale <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Logik der Forschung<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u00a0, e che abbia introdotto l\u2019aggettivo <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">scientific<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> solo a partire dall\u2019edizione inglese del 1957, aggettivo che ritroviamo anche nell\u2019edizione italiana\u00a0.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Qui parleremo di scienza \u201cin senso stretto\u201d, e la precisazione si rende necessaria a causa di una certa disinvoltura con la quale si impiega quel termine, anche da parte degli specialisti della materia pedagogica, della materia didattica, della scuola, e che diverge dall\u2019impiego rigoroso che del termine si fa sia in epistemologia, cio\u00e8 tra i filosofi specialisti della materia e che spesso sono a loro volta anche scienziati, sia tra gli scienziati e tra quanti comunque hanno esperienza diretta ed immediata di come realmente si svolga la ricerca scientifica, sia anche nel linguaggio comune.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Pu\u00f2 sembrare strano che il linguaggio comune da un lato, e il linguaggio accademico e maggiormente specialistico dall\u2019altro, convergano in un\u2019accezione dello stesso termine che invece \u00e8 impropria tra specialisti di altri settori, in particolare di quelli che qui ci interessano pi\u00f9 direttamente in questa sede. Nessuno chiamerebbe \u201cscienziato\u201d un abile avvocato principe del foro, oppure un grande filosofo; i dipartimenti di \u201cscienze giuridiche\u201d o di \u201cscienze filosofiche\u201d rifiuterebbero con orrore di essere inseriti tra i dipartimenti scientifici, come un tempo avveniva per le rispettive facolt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Nel linguaggio comune il termine \u201cscienziato\u201d viene attribuito in piena coerenza con ci\u00f2 che nel mondo accademico si intende per \u201cfacolt\u00e0; poi dipartimenti, scientifici\u201d, distinti di principio dalle entit\u00e0 accademiche che qualcuno chiama ancora adesso \u201cumanistiche\u201d, e che forse potremmo chiamare anche in altri modi. \u00c8 assai difficile che qualcuno chiami \u201cscienziato\u201d un filosofo o un antropologo, un sociologo od un economista, un giurista od un pedagogista, anche se nel campo di sua competenza egli adopera anche la parola \u201cscienza\u201d; mentre chiunque chiamerebbe \u201cscienziato\u201d un biologo, un chimico, un matematico, un medico, un logico, un ecologo, un naturalista, un astronomo, anche se egli, invece, nel definire il campo delle sue competenze il termine \u201cscienza\u201d non lo impiega, non sentendone alcun bisogno.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Qualche equivoco nel linguaggio comune pu\u00f2 riguardare, semmai, le discipline tecniche e i loro cultori, tecnici o tecnologi, ma questo nel linguaggio accademico e nelle filosofie relative non sussiste: la scienza e la tecnica costituiscono due domini di studio e due processualit\u00e0 essenzialmente differenti.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Un po\u2019 di Storia della cultura nel Novecento italiano, quanto al rapporto tra Pedagogia e Scienza, ci aiuterebbe a capire questo apparente paradosso.<a name=\"_Toc7610328\"><\/a><a name=\"_Toc7619978\"><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"font-size: 16.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">L\u2019impiego assoluto del termine \u201cscienza\u201d<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La specificazione \u201cin senso stretto\u201d \u00e8 pleonastica: il termine in senso assoluto indica la scienza in senso stretto per il colto e l\u2019inclita. Ad ogni modo, \u00e8 essenziale comprendere appieno preliminarmente ci\u00f2 di cui intendiamo parlare. Quando si impiega il termine <\/span><b><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">\u201cscienza\u201d e derivati in assoluto<\/span><\/i><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, cio\u00e8 senza alcuna specificazione ulteriore, ci si intende riferire precisamente a <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">studi e ricerche di scienze della natura e di scienze formali<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> (o scienze astratte: le scienze matematiche e le scienze logiche); ci si pu\u00f2 riferire, con le dovute cautele ma in modo non improprio, anche a studi e ricerche in taluni settori di scienze sociali e della cultura, se ed in quanto tali ricerche vengono condotte, le procedure sono curate e i risultati ne vengono trattati, in modo coerente con i principi di fondo che regolano la ricerca scientifica e il trattamento delle risultanze relative nei settori predetti.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Non \u00e8 l\u2019oggetto che garantisce la scientificit\u00e0 di una ricerca, bens\u00ec il metodo: pu\u00f2 essere scientifica una ricerca su un soggetto storico ovvero sociologico quanto una ricerca sull\u2019energia o sui composti chimici; dipende da come viene concepita, condotta, e da come ne vengono trattai i risultati.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Il che non preclude che si possa impiegare il termine \u201cscienza\u201d con i suoi derivati anche in relazione a domini diversi, come possono essere i casi ad esempio delle locuzioni \u201cscienze etiche\u201d, \u201cscienze del trascendente\u201d, \u201cscienze dello spirito\u201d, \u201cscienze dell\u2019antichit\u00e0\u201d e via elencando. Questo \u00e8 un impiegare il termine <\/span><b><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">in un senso diverso e pi\u00f9 lato<\/span><\/i><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, che diviene rigoroso se (e solo se) esso viene inserito in locuzioni aggettivate o diversamente articolate e specificate, ad esempio perifrasticamente. Il termine \u201cscienza\u201d in assoluto ha un significato profondamente differente, ed \u00e8 in questo preciso significato che lo impieghiamo in questa sede.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Qualcuno la chiama anche \u201cscienza in senso moderno\u201d, ma avremo ben presto il modo di criticare direttamente anche questa dizione, in s\u00e9 ingannevole oltre che impropria.<a name=\"_Toc7610329\"><\/a><a name=\"_Toc7619979\"><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 16.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">Una cultura scotomizzata, un\u2019educazione negata<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Queste considerazioni preliminari lasciano intuire un fondo di critica, ed anche di polemica, che anima la scelta del tema e il progetto per il suo svolgimento. Diciamo subito che se verranno avvertiti entrambi i caratteri, vale a dire sia quello critico che quello polemico, ci\u00f2 incontrer\u00e0 gli intendimenti di chi scrive ed \u00e8, anzi, da considerarsi benvenuto. Nelle nostre tradizioni novecentesche, Neoidealistiche ma non solo, si \u00e8 scotomizzata la cultura minimizzando la scienza e d\u2019altra parte confondendola con la tecnica: e non solo a scuola. In sostanza, <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">un\u2019educazione \u00e8 stata negata<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, l\u2019educazione scientifica e, per altri versi, quella tecnica.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Ci\u00f2 che \u00e8 da vedere \u00e8 quanto essenziale sia la scienza, nel senso stretto di cui dianzi, come cultura e conoscenza e come metodologia della ricerca, perch\u00e9 lo studio sia rigoroso e profittevole, nel quale il \u201claboratorio dei laboratori\u201d \u00e8, in ultima istanza, l\u2019ambiente. La nostra scuola, ancora oggi a quasi un secolo dalla riforma Gentile, la scienza \u00e8 negata agli allievi, agli insegnanti, alla societ\u00e0 intera, per il fatto stesso di aver negato e di seguitare a negare il pieno accesso a tutti nei confronti della scienza, tanto come prodotti quanto come processi, tanto come cultura e conoscenza quanto come metodologia della ricerca.<\/span><\/p>\n<h1 style=\"margin-top: 0.0pt; margin-bottom: 0.0pt;\"><b><span style=\"font-size: 16.0pt; font-family: 'Calibri';\"><a name=\"_Toc7610330\"><\/a><a name=\"_Toc7619980\"><\/a>L\u2019ambiente come il laboratorio scientifico pi\u00f9 generale<\/span><\/b><\/h1>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Perch\u00e9 la scienza sia quel componente che \u00e8 necessario nell\u2019educazione e nella cultura, una buona strategia consiste nel porsi l\u2019ambiente come suo laboratorio. Un discorso al riguardo va scandito, per lo meno per ragioni espositive e in ordine logico, su tre piani:<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-left: 64.5pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 12.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">a. <\/span><\/b><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">i<\/span><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">l rapporto tra <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">vivente<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> e <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">ambiente<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">;<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-left: 64.5pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 12.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">b. <\/span><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">il rapporto tra <\/span><b><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">vivente uomo<\/span><\/i><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> e ambiente, inteso come <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">ambiente naturale<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">;<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-left: 64.5pt; text-indent: -18.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">c. <\/span><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">il rapporto tra <\/span><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">vivente <\/span><\/b><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">uomo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> e l\u2019ambiente, inteso come <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">ambiente culturale<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt;\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Non sono discorsi disgiunti: al contrario, sono discorsi tra loro fortemente interconnessi. Ma vanno distinti per ragioni espositive, ed anche per la trattazione del nostro tema e per come ne intendiamo, coerentemente, la metodologia. Anche perch\u00e9, come ci sono delle analogie, ci sono delle differenze profonde.<\/span><\/p>\n<div style=\"border-left: solid Black 4.5pt; padding: 3.0pt 3.0pt 4.0pt 3.0pt;\">\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-left: 46.5pt; text-indent: -18.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">a. <\/span><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Quando parliamo, in generale, del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">rapporto tra il vivente e l\u2019ambiente<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, parliamo dell\u2019essenza stessa della vita. La vita costituisce una realt\u00e0 che \u00e8 fenomenologicamente impossibile separare dall&#8217;ambiente. Qualunque vivente intrattiene con l\u2019ambiente un insopprimibile scambio continuo di materia, di energia, di informazione: una interruzione anche di breve durata di un simile scambio, cio\u00e8 una separazione tra vivente ed ambiente, equivale alla morte. \u00c8 chiaro a tutti che quando parliamo di questo abbiamo la necessit\u00e0 di far ricorso a <\/span><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">concettualit\u00e0 e a <\/span><\/b><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">strumenti espressivi ed operativi tratti dalle materie scientifiche cosiddette \u201cdi base\u201d<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, cio\u00e8 dalla <\/span><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">fisica<\/span><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, dalla <\/span><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">chimica<\/span><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, dalle <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">matematiche<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, a meno di ambiguit\u00e0 insanabili o di banalit\u00e0 di infimo livello.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Se dovessimo far ricorso, anche a questo stesso proposito, a concettualit\u00e0 di <\/span><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">scienze complesse<\/span><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, come di <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">scienze della vita<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, di <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">scienze geografiche e dell\u2019ambiente<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, di <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">scienze mediche<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> e via elencando, dovremmo comunque ricorrere a definizioni di ordine fisico, di ordine chimico, e con un impiego organico di un apparato matematico, senza di che ricadremmo senz\u2019altro in formulazioni vaghe ed equivoche, poco fruibili se non sul piano della retorica, e per nulla fruibili sul piano della conoscenza e sul piano dell&#8217;educazione, anche a scuola.<\/span><\/p>\n<div style=\"border-left: solid Black 4.5pt; padding: 3.0pt 3.0pt 4.0pt 3.0pt;\">\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 46.0pt; text-indent: -18.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">b.<\/span><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u00a0\u00a0\u00a0Se poi parliamo di <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">rapporto tra vivente uomo e ambiente naturale<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, tutto ci\u00f2 conserva la sua importanza, in quanto il vivente uomo \u00e8 innanzitutto e necessariamente un vivente, quindi ha bisogno dello scambio di cui sopra e da studiarsi come detto. In questo vi sono delle analogie ma, quando si passa dalle scienze di base ed analitiche alle <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">scienze complesse e sintetiche<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, emergono anche delle differenze sostanziali., che non si comprendono senza cultura scientifica adeguata. Le scienze di base sono necessarie nell\u2019educazione sanitaria o nell\u2019educazione ecologica, ma non sufficienti.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Un ordine di differenze, di importanza intuibile, riguarda le vicissitudini del rapporto tra specie ed ambiente quando questo rapporto sia contrastato, anche a causa di mutamenti che intervengano nell\u2019ambiente stesso. Si tratta di differenze che rimandano alla corrente <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">teoria dell\u2019evoluzione <\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">consegnataci da Charles Darwin nell\u2019Ottocento: e non si raccomanda mai abbastanza di applicarla in modo corretto, in quanto le strumentalizzazioni per finalit\u00e0 estranee, ideologiche, sono state tante e molto gravi, e lo sono ancor oggi, come forse per nessuna altra teoria scientifica\u00a0.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Tutti gli altri viventi debbono adattarsi, come specie, alle modificazioni dell\u2019ambiente, e i casi sono due: o riescono a sopravvivere mediante gli eccezionali mutanti che presentino caratteri premiali rispetto quelle modificazioni, tali da consentir loro di raggiungere meglio le condizioni e l\u2019et\u00e0 per la riproduzione, per cui quei caratteri tendono a fissarsi nelle generazioni successive di quella specie, evolutivamente; oppure si estinguono come specie. Invece, il vivente uomo \u00e8 l\u2019unico che pu\u00f2 derogare da questa necessit\u00e0, che \u00e8 poi in sostanza l\u2019<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">evoluzione biologica<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, in quanto, \u00e8 l\u2019unico vivente capace di dar luogo ad un altro processo evolutivo, l\u2019<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">evoluzione culturale<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">. In virt\u00f9 d\u2019essa, innanzitutto egli \u00e8 in grado di far sopravvivere fino alla et\u00e0 della riproduzione e di consentire che si riproducano anche quegli individui della specie che sono meno adatti alla sopravvivenza nell\u2019ambiente e nei suoi cambiamenti e che non presentino caratteri premiati; in secondo luogo, egli \u00e8 in grado di modificare l\u2019ambiente in termini a s\u00e9 congrui, anche proteggendo i meno adatti.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Qui vediamo un ulteriore esempio di necessit\u00e0 inderogabile di cultura scientifica. Prima che qualcuno ipotizzi che quanto detto costituisca una posizione giustificazionista nei confronti di incongrui sovvertimenti cui l\u2019uomo sottopone l\u2019ambiente (buco dell\u2019ozono, effetto serra, disboscamento, inquinamento dell\u2019acqua dell\u2019aria e del suolo, dissesto idro-geologico, saccheggio delle risorse non rinnovabili, &#8230;), precisiamo che si tratta di discorsi evoluzionistici i quali, come dovrebbe essere noto a chiunque possieda un minimo di cultura (senza aggettivi), vanno fatti solo e necessariamente in termini di specie e mai in termini di singoli individui o di singole partizioni della specie, compresa la specie umana. Quindi, se parliamo di evoluzione (biologica e culturale) con riferimento all\u2019uomo, lo facciamo con riguardo al genere umano nel suo complesso: \u00e8 il caso del passaggio (preistorico) dall\u2019economia di caccia e di raccolta all\u2019economia di agricoltura e di allevamento del bestiame, che comport\u00f2 una profonda ed essenziale modificazione dell\u2019ambiente da parte dell\u2019uomo, ma che d\u2019altra parte consent\u00ec, anche solo nella primissima fase, la sopravvivenza di un numero d\u2019individui della specie enormemente pi\u00f9 elevato. Questa maggiore possibilit\u00e0 di sopravvivenza si pu\u00f2 stimare di un fattore dell\u2019ordine di mille o diecimila. Molto di pi\u00f9, ovviamente, se parliamo di agricoltura e di allevamento del bestiame successivamente evolutisi con ritmi ed efficacie assolutamente eccezionali nei secoli pi\u00f9 vicini a noi.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Ci\u00f2 non legittima qualunque modificazione dell\u2019ambiente da parte di alcune partizioni della specie umana: al contrario, un approccio rigorosamente scientifico, e solo questo, pu\u00f2 permettere di distinguere quali modificazioni dell\u2019ambiente siano legittime, in quanto umanamente congrue, e quali no.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Come si vede gi\u00e0 nei primissimi passaggi, senza definizioni rigorose e competenze precise in campo scientifico si rischiano insuperabili inciampi, ovvero gravi inganni nei confronti degli interlocutori, a cominciare dai nostri allievi fin dalle et\u00e0 pi\u00f9 tenere.<\/span><\/p>\n<div style=\"border-left: solid Black 4.5pt; padding: 3.0pt 3.0pt 4.0pt 3.0pt;\">\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 46.0pt; text-indent: -18.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">c.<\/span><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u00a0\u00a0\u00a0Al terzo livello, in ordine logico ed espositivo, abbiamo <\/span><b><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">il rapporto tra il vivente uomo e l\u2019ambiente culturale<\/span><\/i><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">: si tratta del pi\u00f9 importante in assoluto, e lo \u00e8 con maggiore evidenza in una sede, come questa rivista, nella quale si parli di educazione, di scienze umane, di umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Anche qui, non meno che nei due livelli precedenti, sono necessari strumenti concettuali mutuati dalla scienza in senso stretto. e in particolare dalle \u201cscienze di base\u201d. Ma non ci si riferisce solo ai prodotti delle scienze di base, che si applicano al vivente uomo in quanto vivente, ma la cui eventuale trasferibilit\u00e0 alle scienze della cultura umana andrebbe discussa, valutata e, se del caso, dimostrata. Le scienze di base e le scienze naturali complesse hanno un loro oggetto definito, che non \u00e8 lo \u1f14\u03b8\u03bf\u03c2 umano. Un eventuale impiego dei prodotti delle prime sul secondo va innanzitutto dimostrato nella sua legittimit\u00e0 e nel merito. Ad esempio, molto parlare di \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">darwinismo sociale<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d \u00e8 stato fatto presupponendo che la teoria dell\u2019evoluzione biologica di Darwin sia direttamente trasferibile al culturale senza la minima mediazione; ed invece non c\u2019\u00e8 uno straccio di dimostrazione di tale possibilit\u00e0, e ci sono innumerevoli motivi contrari.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Fra l\u2019altro, questi prodotti della ricerca scientifica, in quanto tali, sono storicizzati, e quindi provvisori, contestuali, fallibili, precari, come per la scienza e perfettamente fisiologico ed \u00e8 storicamente sempre avvenuto. Ci si riferisce bens\u00ec alle processualit\u00e0 delle scienze di base e della relativa ricerca: innanzitutto, alle condizioni di rigore scientifico che caratterizzano le scienze di base, alla imprescindibilit\u00e0 che i concetti trattati siano trasferibili intersoggettivamente, cio\u00e8 da un soggetto-persona umana all\u2019altro, conservando il medesimo senso e il medesimo significato.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Ma di scienza abbiamo anche un altro bisogno, che diremmo pi\u00f9 essenziale: la necessit\u00e0 di una rigorosa <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">metodologia della ricerca scientifica<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, per quanto essa ci pu\u00f2 dare anche nel campo della cultura umana, nel campo della sociologia, nel campo della pedagogia, nel campo della storia, nel campo della antropologia, nel campo della geografia antropica, e negli innumerevoli altri campi di scienze umane e sociali che siano scienze in senso stretto, che potremmo evocare a proposito.<\/span><\/p>\n<h1 style=\"margin-top: 0.0pt; margin-bottom: 0.0pt;\"><b><span style=\"font-size: 16.0pt; font-family: 'Calibri';\"><a name=\"_Toc7610331\"><\/a><a name=\"_Toc7619981\"><\/a>La metodologia della ricerca scientifica, senza altri aggettivi<\/span><\/b><\/h1>\n<p style=\"margin-top: 0.0pt; margin-bottom: 0.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: normal;\">\u00c8 proprio questo che manca, anche nella nostra scuola: una sana e rigorosa metodologia scientifica \u201csenza ulteriori specificazioni\u201d, che sia applicabile all\u2019insegnamento e allo studio della storia, della geografia, della societ\u00e0, della cultura, della storia della letteratura, della storia della filosofia, della storia dell\u2019arte, anche ammesso che questa metodologia trovi applicazione nell\u2019insegnamento e nello studio della chimica, della fisica, delle scienze biologiche, delle scienze matematiche, delle scienze della terra, delle scienze dell\u2019universo, delle scienze logiche. Non \u00e8 infatti detto che un insegnamento di soggetto scientifico sia a sua volta rispondente alle regole metodologiche della scienza, e suscettibile di effettiva educazione scientifica negli allievi.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">La necessit\u00e0 di metodologia scientifica, con tutte le implicazioni di rigore, di trasferibilit\u00e0 intersoggettiva, di controllabilit\u00e0, di coerenza, \u00e8 generale. Da ci\u00f2 una carenza di fondo ben precisa della nostra scuola, che non \u00e8 una carenza di oggi e non \u00e8 una carenza casuale. Questa \u00e8 una necessit\u00e0 culturale di fondo, che certamente non sfugge alla sensibilit\u00e0 dei nostri lettori, e non necessita di ulteriori illustrazioni.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Ci\u00f2 che, invece, richiede un approfondimento specifico preciso \u00e8 che cosa vada inteso per \u201cscienza\u201d, e di conseguenza (ma soprattutto) che cosa ci sia stato effettivamente negato a scuola come anche nella vita quotidiana. Un simile problema si evidenzia bene in coloro che, pur dicendosi persone di cultura, e magari dichiarandosi intellettuali e dotti, confessano tra il serio e il faceto di non aver mai capito nulla di matematica, ovvero di fisica, ovvero di altre scienze di base in senso stretto. Come si concili questa dichiarata ignoranza, con la pretesa di questi soggetti di dichiararsi anche solo persone di cultura. \u00c8 un problema che riguarda loro. Semmai, ci\u00f2 che dovremmo capire oggi e che costituisce per noi un problema \u00e8 perch\u00e9 ancora oggi si incontrino tante difficolt\u00e0 a recepire queste esigenze, per loro stesse evidenti, nella nostra scuola.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Quelle persone, sedicenti di cultura, dovrebbero astenersi dal parlare di educazione e di scuola in generale; e, se si azzardano a giudicare \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">supra crepidam<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d, non andrebbero seguiti. Per fare questo, per poter maturare un atteggiamento costruttivo nei confronti della scienza, dobbiamo vedere la scienza per come essa realmente \u00e8, soprattutto per come essa si \u00e8 realmente svolta negli ultimi secoli; non, cio\u00e8, per come essa ci \u00e8 stata presentata, proposta o propinata, per decenni ed ancora oggi, secondo schemi e teorie interpretative essenzialmente filosofiche, le quali si rifanno a idee di un passato lontano che non sarebbe riproponibile oggi, e che pure non vengono fatte oggetto di quella contestualizzazione storica che sarebbe doverosa e imprescindibile.<\/span><\/p>\n<h1 style=\"margin-top: 0.0pt; margin-bottom: 0.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"font-size: 16.0pt; font-family: 'Calibri';\">Periodizzazioni storiche<\/span><\/b><\/h1>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Stiamo vivendo un periodo di transizione, grosso modo da alcuni decenni. Questa \u00e8 una constatazione che potremmo compiere tutti senza eccessive difficolt\u00e0 e senza divergenze\u00a0.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Una delle evidenze \u201cdotte\u201d di questa transizione sta nel successo che ha avuto il neologismo coniato negli anni \u201970 da Jean-Fran\u00e7ois Lyotard, cio\u00e8 del termine \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">postmoderno<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d. Per gli specialisti di scienze della cultura, tale successo \u00e8 stato alquanto debole ed effimero, tanto che oggi si tende a non impiegarlo; qualche successo lo ebbe nei contesti per i quali era stato coniato vale a dire nella critica d\u2019arte, nelle arti figurative, nell\u2019architettura. Si \u00e8 trattato, comunque, di un successo di durata relativamente breve. L\u2019aggettivo e la sua sostantivazione sono invece rimasti nell\u2019uso comune, molto opportunamente, proprio per la sua adeguatezza a marcare una transizione, pur nella piena inadeguatezza a descriverla.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Che il neologismo \u201cpostmoderno\u201d segnalasse una esigenza, ci pu\u00f2 andare benissimo; ma come questa esigenza sia stata da esso soddisfatta, no.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">In realt\u00e0, il successo di quel neologismo si dovette pi\u00f9 al prefisso \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">post<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d che non all\u2019aggettivo \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">moderno<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d cui il prefisso si applicava. La particella indicava chiaramente che un\u2019epoca, o un evo, era in corso di superamento. Il termine nel suo complesso era tuttavia inadatto a precisare quale epoca od evo fosse effettivamente in via di superamento.<\/span><\/p>\n<h1 style=\"margin-top: 0.0pt; margin-bottom: 0.0pt;\"><b><span style=\"font-size: 16.0pt; font-family: 'Calibri';\">Che significa \u201c<\/span><i><span style=\"font-size: 16.0pt; font-family: 'Calibri';\">moderno<\/span><\/i><span style=\"font-size: 16.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d, propriamente?<\/span><\/b><\/h1>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u00c8 proprio vero che in questi ultimi decenni siamo usciti dal \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">moderno<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d?<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Per quello che qui ci interessa pi\u00f9 direttamente: abbiamo superato negli ultimi decenni quella scienza che si direbbe rigorosamente \u201c<\/span><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">scienza moderna<\/span><\/b><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d?<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u00c8 andata in crisi la conoscenza scientifica che potremmo aggettivare in quel modo, con propriet\u00e0 e rigore, con tutti i suoi portati di metodologia e di cultura generale?<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Le domande sono precise, e altrettanto precise possono e debbono essere le risposte.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Queste risposte sono tutte negative, senza alcuna riserva.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">L\u00ec sta l\u2019esigenza rimasta disattesa. Ed \u00e8 proprio da l\u00ec che bisogna ripartire. L\u2019evo storicamente detto \u201cmoderno\u201d \u00e8 durato circa tre secoli dopo il medio evo, ed \u00e8 andato incontro ad una transizione caratterizzata dai Lumi e dalle rivoluzioni borghesi; questo basterebbe, per noi \u201cmoderno\u201d \u00e8 termine tecnico che non pu\u00f2 confondersi con i suoi significati nel linguaggio comune (attuale, oppure alla moda). Gi\u00e0 questo basterebbe: ma c\u2019\u00e8 stata una scienza moderna propriamente detta che \u00e8 crollata ed \u00e8 stata avvicendata da oltre un secolo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Per la cultura dei lettori, simili concettualit\u00e0 non si prestano certo ad equivoci .<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Potremmo discutere a lungo su quando sia iniziato e su quando sia terminato l\u2019evo \u201cmoderno\u201d: anche perch\u00e9 le letture dell\u2019evo moderno possono essere legittimamente diverse, ed altres\u00ec perch\u00e9 tutte le transizioni epocali richiedono un certo lasso di tempo e presentano delle difformit\u00e0 da un territorio all\u2019altro. Fissare delle \u201cdate di svolta\u201d \u00e8 sempre un atto arbitrario, che fa perdere pi\u00f9 di quanto non faccia guadagnare. Ci\u00f2 non toglie che nessuno possa cadere nell\u2019equivoco secondo il quale nei decenni che vanno grosso modo dagli anni \u201950-\u201960 agli anni \u201980 \u201990 del secolo scorso, decenni appunto di transizione, sia terminato l\u2019evo moderno propriamente detto.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">L\u2019epoca moderna, comunque la si intenda, \u00e8 terminata grosso modo nella seconda met\u00e0 del XVIII secolo, in particolare sotto la spinta delle rivoluzioni propriamente dette \u201cborghesi\u201d: la rivoluzione industriale, la rivoluzione americana, la rivoluzione francese, e la successiva diffusioni dei principi dell\u2019Illuminismo in Occidente, specie ad opera di Napoleone.<\/span><\/p>\n<h1 style=\"margin-top: 0.0pt; margin-bottom: 0.0pt;\"><b><span style=\"font-size: 16.0pt; font-family: 'Calibri';\">L\u2019educazione otto-novecentesca secondo il <\/span><i><span style=\"font-size: 16.0pt; font-family: 'Calibri';\">B\u00fcrgergeist<\/span><\/i><\/b><\/h1>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Fu in seguito a quelle rivoluzioni che si afferm\u00f2 un certo spirito borghese (<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">B\u00fcrgergeist<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">) il quale ebbe pesanti ed essenziali ricadute proprio in campo pedagogico, e la cui egemonia rimase indiscussa fino ai decenni test\u00e9 richiamati della transizione di fine \u2019900. Potremmo osservare che quello stesso spirito borghese aveva avuto dei significativi precorrimenti ad esempio in Inghilterra alla fine del \u2019600, e qualche cosa di interessante sul piano delle forme politiche si potrebbe trovare in Islanda. Ci\u00f2 non toglie che il vero e proprio \u201cpost moderno\u201d si \u00e8 avuto secoli fa, e non in decenni a noi vicini.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Questo \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">spirito borghese<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d era antagonista ed alternativo esclusivo proprio rispetto allo \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">spirito moderno<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d e ai rispettivi valori. Si pensi a che cosa fosse lo <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">stato propriamente detto \u201cmoderno\u201d, cio\u00e8 assoluto<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">: lo stato nel quale il sovrano assoluto esercitava il potere in alleanza con la borghesia avvicendando con i propri funzionari tratti da questo ceto i nobili che avevano invece detenuto il potere nell\u2019evo precedente, nello <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">stato propriamente detto \u201cmedievale\u201d, cio\u00e8 feudale<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">. Lo stato che si \u00e8 affermato negli ultimi due secoli lo si pu\u00f2 chiamare in tanti modi e ha avuto molte concretizzazioni diverse; ma certo non lo si pu\u00f2 chiamare \u201cmoderno\u201d nel senso di cui sopra, cio\u00e8 nel senso storiografico rigoroso, nell\u2019unico senso possibile nel nostro dominio culturale.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Fra l\u2019altro, quell\u2019alleanza \u00e8 durata solo alcuni secoli: fino a quando i borghesi, ormai in possesso di tutti i gangli del potere pubblico, non hanno preso atto che potevano fare da soli, impadronirsi di tutto il potere, detronizzare o decollare il sovrano assoluto, e semmai darsi in seguito un sovrano costituzionale sotto forma di bandiera od emblema della nuova realt\u00e0 statuale.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">I sistemi politici e le forme statuali non sono oggetto di questo saggio, per lo meno non direttamente. Ma questi brevi cenni concorrono ad aiutarci a capire che non l\u2019evo \u201cmoderno\u201d \u00e8 terminato qualche decennio fa, bens\u00ec l\u2019evo a sua volta succedutosi all\u2019evo moderno propriamente detto. Ci potremmo quindi porre oggi il problema di una nuova nomenclatura, ad indicare una transizione successiva rispetto ad un evo che potremmo chiamare propriamente \u201cpostmoderno\u201d: un evo assai breve, che \u00e8 durato due secoli scarsi. Ma si capisce che non \u00e8 terminologico il nostro problema principale.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Dal punto di vista della cultura scientifica, il discorso lessicale \u00e8 doveroso, e per certi aspetti e fin pi\u00f9 semplice. Per lo meno, e pi\u00f9 semplice quando si delineano le idee generali, anche se esso diventa pi\u00f9 complesso quando si deve scendere in esemplificazioni le quali richiedono un minimo di cultura scientifica per essere colte in tutti i loro dettagli.<\/span><\/p>\n<h1 style=\"margin-top: 0.0pt; margin-bottom: 0.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"font-size: 16.0pt; font-family: 'Calibri';\">Che cosa intendiamo per \u201cscienza moderna\u201d<\/span><\/b><\/h1>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Innanzitutto, com\u2019\u00e8 chiaro, con l\u2019aggettivo \u201cmoderna\u201d noi designiamo non la scienza \u201cdi oggi\u201d, corrente, attuale, pur se nel linguaggio comune l\u2019aggettivo \u201cmoderno\u201d si pu\u00f2 anche impiegare in questa accezione impropria. Nel campo storiografico generale sarebbe scorretto; nel campo della storiografia della scienza e della metodologia della scienza lo \u00e8 ancora di pi\u00f9, in quanto \u00e8 fuorviante. E cos\u00ec nel campo pedagogico e didattico a pi\u00f9 forte ragione.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La scienza che potremmo dire propriamente \u201cmoderna\u201d si \u00e8 formata nella cultura europea occidentale tra il \u2019600 e il \u2019700, anche qui con qualche precedente. Come personaggi emblematici potremmo indicare, ad esempio, William Gilbert (1544-1603) o Galileo Galilei (1564-1662); ma come conquiste e soprattutto come teorie scientifiche dovremmo andare ad Isaac Newton (1643-1727) per la fisica, a Gottfierd W. Leibniz (1646-1716) per la matematica, ad Antoine-Laurent Lavoisier (1743-1794) o a John Dalton (1766-1844) per la chimica, o a Linneo (Carl von Linn\u00e9, 1707-1778) per il naturalismo. Grossi personaggi, non solo della scienza, che hanno dato luogo ad un corpus di teorie scientifiche, con un apparato di regole, di lessico, di procedure, di strumenti e quant\u2019altro, che agli inizi dell\u2019Ottocento poteva essere considerato talmente saldo da potersi prendere come se fosse definitivo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Ai primi del secolo XIX, insomma, c\u2019era chi riteneva che rispetto al complesso delle conoscenze scientifiche \u201cmoderne\u201d allora consolidate non ci fosse pi\u00f9 granch\u00e9 da scoprire come leggi e teorie generali: tutto si riducesse a quella che Thomas S. Kuhn (1922-1996) ha chiamato in tempi recenti \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">scienza normale<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d, cio\u00e8 \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">una ricerca stabilmente fondata su uno o pi\u00f9 risultati raggiunti dalla scienza del passato, ai quali una particolare comunit\u00e0 scientifica, per un certo periodo di tempo, riconosce la capacit\u00e0 di costituire il fondamento della sua prassi ulteriore. Oggi tali punti fermi sono elencati, seppure raramente nella loro forma originale, dai manuali scientifici [&#8230;]<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201d. In pratica, ci\u00f2 significava rendere pi\u00f9 rigorose le nostre misurazioni e sistemare i conti, determinare \u201cuna cifra significativa in pi\u00f9\u201d nell\u2019ambito di conoscenze gi\u00e0 consolidate che nessuno trovava seri motivi per mettere in discussione nei fondamenti e nelle travi portanti.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Sulla base di simili convincimenti, e di una realt\u00e0 stagnante della ricerca scientifica come quella, qualcuno \u00e8 fin arrivato a cadere nel tranello di credere che si potesse costruire su questa scienza una teorizzazione filosofica, od anche pedagogica, come fu il positivismo. Questo lo possiamo capire proprio con il dovuto senso della contestualizzazione storica. Lo si capisce, ovviamente, e non lo si condivide n\u00e9 lo si giustifica, e neppure lo si propone come esempio da seguire in assoluto ed in particolare oggi: quella era una scienza bloccata, negata al proprio intrinseco carattere procedurale senza del quale non \u00e8 neppure legittimo parlare di scienza in assoluto e in senso proprio.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La scienza, in quanto tale, \u00e8 una procedura conoscitiva in continuo ed inarrestabile divenire: questo lo sa bene chiunque abbia conoscenza diretta della ricerca scientifica. Pu\u00f2 non capirlo chi, non avendo una siffatta conoscenza diretta, parli della scienza con una competenza inadeguata in quanto maturata attraverso canali di comunicazione e di formazione indiretti: in particolare, chi parli della scienza conoscendo solo ci\u00f2 che della scienza hanno scritto taluni filosofi.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Basterebbe osservare che la scienza propriamente detta \u201cmoderna\u201d si \u00e8 avvicendata ad una scienza preesistente. Gli storici della scienza hanno ben documentato come la scienza non sia nata nel \u2019600-\u2019700, ma abbia seguito pi\u00f9 e pi\u00f9 fasi sia nell\u2019antichit\u00e0 che nel medio evo, che qui non percorriamo per ragioni di economia del discorso, ma che dobbiamo segnalare nella loro esistenza, anche per relativizzare storicamente la stessa scienza \u201cmoderna\u201d propriamente detta, come andrebbe fatto di qualunque fenomeno scientifico e di qualunque fenomeno storico.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La scienza non \u00e8 nata con Galileo e con Newton. \u201cScienza\u201d in senso pieno erano ad esempio la matematica, la geometria e l\u2019astronomia dei Greci, la fisica di Archimede (287-212 a.C.), la medicina di Ippocrate (450-365 a.C.) e Galeno (129-200 d.C.), il naturalismo di Aristotele (384-322 a.C.) e dei suoi allievi. Grande \u00e8 stata la medicina medievale, largamente erboristica e non invasiva, sviluppata in particolare nei conventi, specie dai Benedettini; grande \u00e8 stata la chirurgia e l\u2019anatomia, in particolare della scuola padovana verso la fine del medio evo. Grande scienziato, oltre che grande tecnologo, \u00e8 stato Leonardo da Vinci (1452-1519) che, come l\u2019astronomo Copernico (Nikolaj Kopernik, 1473-1542) \u00e8 nato e vissuto nel medio evo, o appena agli inizi dell\u2019evo moderno, e comunque ben prima di Galileo. Sono esempi di grande importanza e di grande rilevanza, portati ovviamente alla rinfusa, ma dei quali riteniamo che difficilmente potrebbe fare a meno il docente che volesse dare all\u2019allievo, a qualunque livello di scolarit\u00e0 e di et\u00e0, un\u2019idea realistica della scienza e del suo procedere, e cio\u00e8 l\u2019idea di una storia pi\u00f9 che bi-millenaria, e non certo riducibile a qualche secolo \u00a0.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><a href=\"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/GF-Blezza-Sulla-scienza-e-l\u2019educazione-scolastica.pdf\">GF Blezza Sulla scienza e l\u2019educazione scolastica<\/a><\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/sulla-scienza-e-leducazione-scolastica\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/sulla-scienza-e-leducazione-scolastica\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-3459\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/sulla-scienza-e-leducazione-scolastica\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-3459\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/sulla-scienza-e-leducazione-scolastica\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/sulla-scienza-e-leducazione-scolastica\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-3459\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/sulla-scienza-e-leducazione-scolastica\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-3459\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/sulla-scienza-e-leducazione-scolastica\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Blezza, DSFPEQ, Universit\u00e0 \u201cG. d\u2019Annunzio\u201d, Chieti I &#8211; Un sapere e una metodologia della ricerca Riprendiamo in questo saggio una parte delle riflessioni che costituivano la parte sostanziale delle nostre ricerche negli anni \u201980, prima della svolta in senso sociale e professionale. Tuttavia, le ricerche sulla scienza come conoscenza e come metodologia della [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/sulla-scienza-e-leducazione-scolastica\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/sulla-scienza-e-leducazione-scolastica\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic 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metodo, si annoverano anche nel nostro paese ricerche numerose e notevoli,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Formazione&quot;","img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/teaserbox_22386358-300x218.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":3501,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/sulla-scienza-e-leducazione-scolastica-ii-lattualita\/","url_meta":{"origin":3459,"position":1},"title":"Sulla scienza e l\u2019educazione scolastica &#8211; II L\u2019attualit\u00e0","date":"14 Maggio 2019","format":false,"excerpt":"di Franco Blezza Miti ottocenteschi falsi e ingannevoli\u2026 Rimaniamo ancora un attimo alla scienza del primo \u2019800, ed anche ad un certo dogmatismo che in essa poteva allignare come l\u2019evangelica zizzania nel campo di frumento; ma rimaniamoci quel tanto che occorre ad osservare che gi\u00e0 con la met\u00e0 di quello\u2026","rel":"","context":"In 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