{"id":3483,"date":"2019-05-05T14:07:57","date_gmt":"2019-05-05T12:07:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/?p=3483"},"modified":"2019-05-05T14:07:57","modified_gmt":"2019-05-05T12:07:57","slug":"unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/","title":{"rendered":"Un\u2019immagine mille storie. Edward mani di forbice"},"content":{"rendered":"<p>di Vincenzo Curion<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Edward-mani-di-forbice-2.jpg\"><img data-attachment-id=\"3481\" data-permalink=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/rino-vellecco-il-libro-fotografico-sullo-studio-di-giuseppe-antonello-leone\/edward-mani-di-forbice-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Edward-mani-di-forbice-2.jpg?fit=1920%2C1078&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1920,1078\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Edward-mani-di-forbice-2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Edward-mani-di-forbice-2.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Edward-mani-di-forbice-2.jpg?fit=900%2C505&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3481\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Edward-mani-di-forbice-2-300x168.jpg?resize=300%2C168\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Edward-mani-di-forbice-2.jpg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Edward-mani-di-forbice-2.jpg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Edward-mani-di-forbice-2.jpg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Edward-mani-di-forbice-2.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w, https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Edward-mani-di-forbice-2.jpg?w=1800&amp;ssl=1 1800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">-\u201cAbbracciami\u201d- \u201c\u2026Non posso\u2026\u201d (Kim ed Edward)<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Uscito nel 1990 il film <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Edward mani di forbice<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> si appresta a raggiungere il traguardo dei trent\u2019anni, consolidando di proiezione in proiezione, il proprio ruolo di film di culto. Nato dalla mente visionaria di Tim Burton, che negli anni dir\u00e0 che questo \u00e8 il film che pi\u00f9 rappresenta la sua opera, questa favola gotica \u00e8 divenuto un\u2019icona di una generazione, emblema di un disagio, che \u00e8 ancora attuale, e di una purezza che fa piacere ritrovare, sia pure attraverso il mezzo filmico. La storia raccontata \u00e8 una fiaba drammatica che ha per protagonista una creatura umana sprovvista delle mani, sostituite da diverse affilatissime forbici. La vicenda \u00e8 narrata da una nonna alla propria nipote, una sera d\u2019inverno durante una nevicata. Grazie al mezzo del flashback, l\u2019anziana donna racconta un episodio ambientato nel sobborgo americano dove vivono. In un tempo non meglio precisato, a cavallo tra gli anni cinquanta e settanta del novecento, case dai colori pastello, vialetti tutti uguali e finemente curati, automobili, ugualmente dai colori sgargianti come fossero disegnate dalla mano di un bambino, e un clima apparentemente estivo, la cui stucchevole raffigurazione anticipa quella di un altro film del 1998 \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">The Truman Show\u201d<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, restituiscono l\u2019immagine di una cittadina estremamente anonima, dove neppure compaiono insegne, nomi di strade o scritte pubblicitarie. <\/span><!--more--><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Con queste premesse lo spettatore entra nella citt\u00e0-narrazione, ma \u00e8 come se non arrivasse in nessun posto tant\u2019\u00e8 il senso di disorientamento e la visione fortemente stereotipata del luogo e della tipica famiglia americana che vi abita, che le immagini gli restituiscono. La cittadina \u00e8 sormontata da una collina, sulla cui sommit\u00e0 vi \u00e8 una la villa gotica diroccata, un tempo dimora di un inventore molto determinato che ha dato vita tra l\u2019altro, a un ragazzo artificiale, di nome Edward. Il maniero oramai diroccato, un tempo lontano ospitava al suo interno congegni che ricordano l\u2019estetica <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201csteampunk\u201d<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> di alcune <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">graphic novel <\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">del mondo a fumetti. Una lunga catena di montaggio, macchinari meccanici con bilancieri, ruote e pistoni, frutto di un\u2019ingegneria meccanica spinta fino alla magia, operavano in cucina per realizzare classici biscotti natalizi a forma di stelle e di cuori. Fra queste mura abitava un geniale inventore che aveva avuto l\u2019idea di modificare una di quelle macchine per farne un essere umano artificiale. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Lo scienziato, che ha il volto di Vincent Prince, attore molto stimato dal regista Tim Burton che nel 1982 gli dedic\u00f2 il suo primo cortometraggio, \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Vincent\u201d, <\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">e icona del cinema horror degli anni 50 e 60 insieme a Christopher Lee e Peter Cushing, vive questa sua \u201cpaternit\u00e0 surrogata\u201d istruendo Edward alle buone maniere, come avrebbe potuto fare Geppetto col proprio Pinocchio. Il ragazzo artificiale, frutto di un\u2019evoluzione di una macchina per il taglio delle verdure, ha delle forbici al posto delle mani. Purtroppo, si scoprir\u00e0 nel corso del racconto, prima di applicare delle mani alla propria creatura, il geniale creatore muore, lasciando l\u2019umanoide smarrito e solo nel castello. Molti anni dopo la creazione di Edward, la rappresentante dei cosmetici Avon, Peggy Boggs, visita la villa gotica localizzata in cima alla collina della citt\u00e0, dove trova Edward tutto solo e isolato. Rendendosi conto che l&#8217;essere dalle dita taglienti \u00e8 innocuo, o forse addirittura non curante della bizzarria di quelle lame, Peggy decide di portarlo a casa sua nella cittadina dove vive, per prestargli cure <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201cper quelle cicatrici sul viso\u201d<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">. In realt\u00e0 maldestramente, sperimenter\u00e0 sul malcapitato i prodotti del campionario che lei stessa vende. Accoltolo in casa come fosse una qualunque persona, fin da subito la donna pone Edward in una serie di situazioni al limite del surreale e del tragicomico. Nell\u2019apparente tentativo di procurargli un alone di normalit\u00e0, gli affida dei vestiti, che lui indossa a fatica sopra la tuta aderentissima, fatta di tanti pezzi di pelle lucida. Lo fa accomodare nella camera da letto della figlia, dove il letto ha un materasso ad acqua, prontamente bucato dalle lame dell\u2019ospite. Lo fa sedere a tavola con figlio e marito, ma mangiare piselli senza poter impugnare alcuna posata non \u00e8 la cosa pi\u00f9 semplice. L\u2019episodio, che visivamente offre allo spettatore una forte visione di distacco \u2013<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">la famiglia \u00e8 radunata al lato opposto della tavola rettangolare-<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, ricorda una versione riveduta della favola de \u201cla volpe e la cicogna\u201d di Es\u00f2po. La padrona di casa diventa cos\u00ec l\u2019emblema di coloro che, incuranti delle diversit\u00e0, finiscono col mettere a disagio chi non ha comuni abilit\u00e0. Invece di costruire un ambiente includente per il proprio ospite, si limita a offrire ad Edward la sua disponibilit\u00e0 a tenerlo lontano dalla villa dove il protagonista \u00e8 nato, avendola giudicata, lei, troppo isolata e inospitale. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Nonostante il contrasto dell&#8217;oscuro ed intimidatorio aspetto di Edward con le colorate persone del quartiere, egli stringe una sincera amicizia con il figlio minore di Peggy, Kevin, e col marito Bill, anch\u2019essi per nulla intimoriti dalle affilate forbici. Kevin, tuttavia, pensa di portare con s\u00e9 Edward per mostrarlo ai compagni di classe, lasciando intendere di fatto di non considerarlo umano. Lo stesso Bill, durante la cena, cambia il nome di Edward in Ed, con disappunto della moglie che gli ricorda per ben due volte che il nome dell\u2019ospite \u00e8 Edward. Sapientemente, il gioco di inquadrature durante la sequenza della cena, lascia in qualche maniera presupporre che padre e figlio sono piuttosto attenti a mantenere intimamente la distanza da Edward. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">L\u2019altro membro della famiglia, Kim, la figlia adolescente di Peggy, rientra a casa dopo avere fatto una gita di alcuni giorni con il suo ragazzo belloccio e bullo, Jim, e con alcuni amici. Edward si innamora improvvisamente e perdutamente di Kim, nonostante l&#8217;iniziale terrore che Kim prova per lui. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Fra un misto di curiosit\u00e0 e di ironico cinismo \u2013 durante un barbecue, il ragazzo artificiale cuoce sulle proprie lame gli spiedini per tutti i partecipanti all\u2019incontro &#8211; gli altri abitanti del quartiere di Peggy accolgono benevolmente Edward, rimanendo <a name=\"_GoBack\"><\/a>impressionati dalla sua abilit\u00e0 nel creare sculture vegetali con i cespugli utilizzando le lunghe lame che possiede. In seguito Edward applicher\u00e0 questo suo talento anche per tosare i cani del vicinato e per creare degli strabilianti tagli di capelli alle vicine di casa. Questo fatto fa \u201ccrescere professionalmente\u201d Peggy: al telefono riesce finalmente a parlare con la direttrice della casa cosmetica per la quale la donna lavora, e lei ed Edward vanno ad una trasmissione televisiva, dove il ragazzo artificiale viene posto sotto il fuoco di fila delle spettatrici, non senza qualche difficolt\u00e0, ma chiamando amici le persone che ha incontrato. In questo modo nell&#8217;intero vicinato nasce per Edward un sentimento di fiducia e simpatia, tranne che per un individuo: la fanatica religiosa Esmeralda, convinta che Edward sia il diavolo. Ma se Esmeralda si guarda bene dall\u2019avvicinarsi al taciturno pallido ed emaciato, la signora Joyce Monroe, la snob vicina di casa di Peggy, \u00e8 fortemente interessata al giovane e desidera fare soldi sfruttando il suo talento, proponendogli di aprire insieme un salone di bellezza dove egli applicher\u00e0 le sue abilit\u00e0. La donna, che al pari degli altri personaggi sembra non considerare minimamente la condizione dell\u2019infelice prodigio, arriva addirittura a cercare di sedurre sessualmente Edward, che scappa da lei in stato di shock.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u00c8 proprio il racconto di Edward al resto della famiglia, della tentata seduzione che conferma allo spettatore la solidit\u00e0 della barriera tra i personaggi, per i quali, il racconto della vicenda \u00e8 accolto nel massimo disinteresse. Edward che per tutto il film parler\u00e0 sempre pochissimo, appena 169 parole, dopo l\u2019episodio con la signora Joyce Monroe, viene portato da Peggy in banca, per farsi prestare i soldi per il salone di parrucchiere che i Boggs pensano sia sacrosanto fargli aprire, visto il successo riscosso dai suoi tagli di capelli alle donne del vicinato. Malgrado la donna abbia accompagnato il suo ospite per raccontare dei prodigi del talentuoso tagliatore, il direttore che esamina la pratica, oppone fermo rifiuto. Gelidamente gli dice: \u201cCon queste informazioni lei potrebbe anche non esistere. Provasse almeno a comprare un\u2019auto, potrebbe girare con il tagliando dei disabili ed avere diritto ad un parcheggio\u201d. Intanto Jim, che in un episodio precedente ha scoperto che Edward ha molto a cuore Kim e che il ragazzo artificiale \u00e8 molto abile nello scassinare le serrature adoperando le proprie lame, ha un\u2019idea. Nottetempo, lui con Edward, Kim e altri ragazzi entreranno in casa dei genitori di Jim per rubare. In questo modo potranno avere soldi a sufficienza: Edward potr\u00e0 aprire il suo salone e Jim potr\u00e0 comprare quel furgone nuovo di cui parla e che suo padre pretende che il figlio si compri da solo, lavorando. Il tentativo di furto, al quale partecipa Kim di malavoglia, finisce per\u00f2 male. Scatta l&#8217;allarme e Jim \u00e8 lesto a scappare, portandosi via a forza Kim, che si oppone volendo aiutare Edward, il quale resta imprigionato fino all\u2019arrivo della polizia che lo accusa di furto e lo arresta. Peggy riesce a farlo uscire di galera dopo che un esame psicologico ha rivelato che Edward, pu\u00f2 \u201cstare bene nel Mondo\u201d e che le sue difficolt\u00e0 sono solo uno strascico dovuto al lungo isolamento dalla societ\u00e0 in cui ha vissuto. La pregressa condizione gli sta causando difficolt\u00e0 perch\u00e9 non ha potuto maturare un vero e proprio senso di realt\u00e0 e un pensiero logico. L\u2019aiuto di qualcuno non meglio precisato, gli dovrebbe permettere di arrivare a distinguere chiaramente la differenza tra bene e male. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Sembrerebbe dunque che riportare Edward alla famiglia dei Boggs possa essere la soluzione di tutti i problemi. Purtroppo per\u00f2 Joyce, infuriata dal rifiuto di Edward, lo accusa ingiustamente di tentato stupro nei suoi confronti. Questa forte accusa, unita all&#8217;arresto per furto e alle continue calunnie di Esmeralda, rovina la reputazione di Edward presso il vicinato, che si chiude a riccio isolando anche i Boggs, malvisti per il loro ospite. Durante il periodo natalizio, Edward \u00e8 rifiutato ed evitato da tutti. Kim ringrazia Edward per non avere detto niente alla polizia riguardo a loro, e gli chiede scusa per l&#8217;accaduto. Con sorpresa Edward ammette che sapeva che quella era la casa di Jim, e che non aveva detto niente perch\u00e9 a chiedere di aiutarlo era stata lei. Mentre preparano gli addobbi, Edward si mette a scolpire la statua di ghiaccio di un angelo. Ad ogni rapido colpo di lama, produce un getto di fiocchi di neve, sotto i quali Kim si mette a danzare affascinata. Improvvisamente Jim la richiama ad alta voce e Kim, girandosi di scatto, si graffia la mano con le lame di Edward. Jim se la prende ingiustamente con Edward, affermando che lui abbia volontariamente ferito la ragazza. Offeso, Edward corre via strappandosi i vestiti che gli avevano regalato e girovagando per il quartiere furioso distruggendo le sue opere. Questo attira l&#8217;attenzione dei vicini che impauriti chiamano la polizia. Kim, arrabbiata per il modo in cui Jim tratta Edward, rompe il fidanzamento. Peggy cura Kim e intanto ammette di essersi pentita nell&#8217;avere portato Edward fra la gente. Pensa che la cosa migliore per Edward sia che torni a casa sua al castello dato che non sar\u00e0 mai accettato a causa della mentalit\u00e0 perbenista della cittadina.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Mentre Peggy e Bill escono a cercarlo, Edward ritorna a casa da Kim. In una commovente e drammatica sequenza lei chiede a lui di abbracciarlo e lui, finalmente consapevole della sua natura e della sua pericolosit\u00e0, risponde amaramente \u201cnon posso\u201d. Sar\u00e0 allora lei ad abbracciarlo in maniera struggente, felice che stia bene, presagendo forse la precariet\u00e0 di quella stretta. Jim intanto decide di tornare indietro, infuriato per il fidanzamento rotto da Kim, non sopportando l&#8217;idea che lei lo abbia lasciato. A fari spenti si avvicina alla casa dei Boggs, rischiando quasi di investire Kevin di ritorno dalla casa di un amico. Per salvare Kevin, Edward salta addosso al ragazzino, spingendolo al sicuro ma, senza volerlo, lo ferisce lievemente al volto. I vicini, che hanno assistito alla scena, sono per\u00f2 convinti che Edward abbia attaccato il bambino. A peggiorare la situazione, Jim si avventa su Edward sbattendolo per terra. Lui per liberarsi, ferisce Jim alla spalla. La polizia arriva e Edward scappa rifugiandosi nel suo castello. Il poliziotto che lo ha assistito in prigione, comprendendo il suo stato e intuendo che non \u00e8 stata colpa di Edward, decide di lasciarlo andare, sparando dei colpi per simulare la sua uccisione e intimando alla gente di andarsene. Il vicinato tuttavia non gli presta ascolto, e irrompe nei giardini del castello. Edward si rifugia allora nella sua villa e scopre che Kim lo ha seguito. Anche Jim raggiunge l&#8217;abitazione di Edward e lo attacca armato di pistola. A causa della sua natura mite, Edward non riesce a reagire e solo dopo che Jim spintona via Kim, che cercava di difenderlo, reagisce d&#8217;istinto e lo infilza mortalmente spingendolo fuori da una finestra della villa sotto gli occhi del vicinato, che nel frattempo li aveva raggiunti. Kim confessa ad Edward l&#8217;amore che nutre nei suoi confronti e se ne va via dopo aver scambiato un bacio d&#8217;addio. Dopo aver preso un pezzo di ricambio di Edward, Kim lo mostra ai vicini, dicendo loro che Edward \u00e8 morto per il crollo del tetto e che i due ragazzi si sono uccisi a vicenda. I vicini, abbagliati e forse rattristati dalla notizia, si allontanano dalla villa e tornano a casa. Il film si conclude con il ritorno al presente, dove la vecchia signora che raccontava la storia alla nipotina, si rivela essere Kim. Ella finisce il racconto dicendo che da allora non ha mai pi\u00f9 rivisto Edward, avendo deciso di non incontrarlo pi\u00f9 ritornando alla villa, preferendo che, siccome Edward sembra essere immortale per via della propria natura artificiale, lui la ricordi con il suo aspetto da giovane. Aggiunge per\u00f2 che, dalla sua scomparsa, ogni Natale cadeva la neve nel vicinato, cosa che non avveniva mai prima. Infatti \u00e8 Edward, identico ad allora nell&#8217;aspetto, che fa nevicare scolpendo ogni inverno delle statue di ghiaccio. Nell\u2019ultima, toccante scena del film egli viene mostrato scolpire appassionatamente il ghiaccio vedendoci danzare la giovane Kim.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">L\u2019opera di Burton, molto riconosciuta e apprezzata, \u00e8 unanimemente considerata una favola sulla diversit\u00e0 e sull\u2019inclusione dei diversi. Metafora della diversit\u00e0, Edward non appartiene al mondo crudele e banale della cittadina ma figurativamente, rappresenta la fantasia, la gioia di vivere, la bellezza dei sentimenti pi\u00f9 puri e spontanei. Ed \u00e8 per questo che il mondo non riesce ad accoglierlo. La critica di Tim Burton \u00e8 evidente: l\u2019attuale societ\u00e0, cos\u00ec fatua e superficiale, vittima dell\u2019ipocrisia imperante, ha dimenticato i sentimenti pi\u00f9 puri, alimentando un mondo spietatamente crudele che non concede spazio alla sensibilit\u00e0 e alla diversit\u00e0. Nel tentativo d\u2019integrarsi, Edward compie un percorso di autoconsapevolezza della propria natura e della sua straordinaria umanit\u00e0, cadendo vittima di un\u2019incompatibilit\u00e0 di fondo che non pu\u00f2 trovare risposta. La cecit\u00e0 e la superficialit\u00e0 con cui si incontrano Edward e l\u2019universo della cittadina dove abitano i Boggs, \u00e8 destinata a escludere il primo e a isolare tutti gli abitanti del quartiere, incapaci di provare quell\u2019empatia che dovrebbe sostenere la vera inclusione. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Con felice intuizione, il regista compie due operazioni. Per un verso, esplora il comune sentire della borghese anonima cittadina, la quale tollera ed accetta &#8220;diversit\u00e0&#8221; di Edward solo fino a quando \u00e8 un artista, capace di gratificare a uso e consumo, ma lo respinge prontamente quando egli pretende d\u2019essere uomo. Sarebbe troppo destabilizzante e perturbante, se l\u2019eccentricit\u00e0 si intrecciasse con la quotidiana normalit\u00e0, col pericolo di mandare in crisi quest\u2019ultima. Da un altro lato, Burton, che cita l&#8217;influenza di <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Frankenstein<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> di Mary Shelley, del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Fantasma dell&#8217;opera<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> di Gaston Leroux, del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Gobbo di N\u00f4tre-Dame<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> di Victor Hugo, di <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">King Kong<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> e de <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Il mostro della laguna nera<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, guida lo spettatore a condividere la conoscenza della propria natura che Edward compie. Dalla scena in cui si guarda allo specchio, passando per la sequenza in cui prova sofferenza perch\u00e9 Kim gli preferisce Jim, fino a quella in cui si strappa i vestiti e distrugge le sculture topiarie fatte per il vicinato, \u00e8 un excursus nella consapevolezza di s\u00e9 che gli far\u00e0 infine ammettere di non poter abbracciare, malgrado l\u2019amore che prova per Kim. Quest\u2019ultima, <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">novella Laodamia, <\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">in un misto tra agalmatofilia e pietas, dapprima segue Edward su per la collina fino al maniero, lo difende contro Jim che \u00e8 accorso armato di pistola e, una volta che Edward per difenderla agisce con violenza verso Jim, ammette il proprio amore per la creatura meccanica e baciatala, si allontana da Edward per andare ad annunciarne la fittizia morte ai cittadini accorsi. Quel bacio e quella bugia detta a fin di bene, suggellano un amore che non avrebbe potuto sopravvivere al giudizio della quotidianit\u00e0 ed al tempo. \u00c8 nel giardino gremito di persone che si consuma un ulteriore colpo d\u2019effetto. Nessuno dei cittadini si avvicina al corpo di Jim che giace morto dopo la caduta, come se non fosse mai stato membro di quella comunit\u00e0. Semplicemente, dopo avere udito la spiegazione di Kim, scelgono di andare via come se nulla fosse, incapaci di emozionarsi. In questo modo dimostrano definitivamente di essere loro \u201cdisumani\u201d, mentre Edward, malgrado la sua origine artificiale, risulta essere la vera figura umana di tutta la vicenda.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><u><a href=\"https:\/\/www.cinematographe.it\/rubriche-cinema\/focus\/edward-mani-di-forbice-spiegazione-finale\/\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">https:\/\/www.cinematographe.it\/rubriche-cinema\/focus\/edward-mani-di-forbice-spiegazione-finale\/<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%;\"><u><a href=\"https:\/\/www.cinematographe.it\/rubriche-cinema\/focus\/edward-mani-di-forbice-curiosita\/3\/\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">https:\/\/www.cinematographe.it\/rubriche-cinema\/focus\/edward-mani-di-forbice-curiosita\/3\/<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%;\"><u><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Steampunk\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Steampunk<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%;\"><u><a href=\"http:\/\/www.miti3000.it\/mito\/mito\/greca_a.htm\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">http:\/\/www.miti3000.it\/mito\/mito\/greca_a.htm<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%;\"><u><a href=\"https:\/\/www.archeologiafilosofica.it\/agalmatofilia-archeologia-un-fantasma-letterario\/\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">https:\/\/www.archeologiafilosofica.it\/agalmatofilia-archeologia-un-fantasma-letterario\/<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%;\"><u><a href=\"http:\/\/www.piegodilibri.it\/olimpo-letterario\/il-mito-di-pigmalione\/\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">http:\/\/www.piegodilibri.it\/olimpo-letterario\/il-mito-di-pigmalione\/<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%;\"><u><a href=\"https:\/\/psicoart.unibo.it\/article\/view\/3452\/2818\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">https:\/\/psicoart.unibo.it\/article\/view\/3452\/2818<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%;\"><u><a href=\"https:\/\/www.artovercovers.com\/2018\/07\/13\/edward-mani-di-forbice\/\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">https:\/\/www.artovercovers.com\/2018\/07\/13\/edward-mani-di-forbice\/<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%;\"><u><a href=\"https:\/\/www.silenzioinsala.com\/165\/edward-mani-di-forbice\/recensione-film\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">https:\/\/www.silenzioinsala.com\/165\/edward-mani-di-forbice\/recensione-film<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%;\"><u><a href=\"https:\/\/www.mymovies.it\/film\/1990\/edward\/\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">https:\/\/www.mymovies.it\/film\/1990\/edward\/<\/span><\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Normale\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/W-Curion-Un\u2019immagine-mille-storie.-Edward-mani-di-forbice.pdf\">W Curion Un\u2019immagine mille storie. Edward mani di forbice<\/a><\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-3483\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-3483\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-3483\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-3483\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Vincenzo Curion -\u201cAbbracciami\u201d- \u201c\u2026Non posso\u2026\u201d (Kim ed Edward) Uscito nel 1990 il film Edward mani di forbice si appresta a raggiungere il traguardo dei trent\u2019anni, consolidando di proiezione in proiezione, il proprio ruolo di film di culto. Nato dalla mente visionaria di Tim Burton, che negli anni dir\u00e0 che questo \u00e8 il film che [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-3483\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-3483\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-3483\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-3483\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-edward-mani-di-forbice\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[10],"tags":[48],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7guiF-Ub","jetpack-related-posts":[{"id":4112,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/men-of-honor-lonore-degli-uomini\/","url_meta":{"origin":3483,"position":0},"title":"Men of Honor &#8211; L\u2019onore degli Uomini","date":"4 Novembre 2019","format":false,"excerpt":"di Vincenzo Curion Men of Honor \u00e8 una pellicola del 2000 ispirata alla storia vera di Carl Breasher, il primo marinaio afroamericano ad ottenere l'abilitazione al servizio di palombaro e a divenire, nel 1970, Primo capo palombaro della marina militare statunitense dopo aver subito l\u2019amputazione della gamba sinistra. 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