{"id":3566,"date":"2019-05-25T10:26:15","date_gmt":"2019-05-25T08:26:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/?p=3566"},"modified":"2019-05-25T10:27:45","modified_gmt":"2019-05-25T08:27:45","slug":"il-leonardo-e-bergson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/","title":{"rendered":"Il \u201cLeonardo\u201d e Bergson"},"content":{"rendered":"<p>di Redazione<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Leonardo_Attilio_Vallecchi_francoboll.jpg\"><img data-attachment-id=\"3547\" data-permalink=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-filosofia-arabo-islamica\/leonardo_attilio_vallecchi_francoboll\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Leonardo_Attilio_Vallecchi_francoboll.jpg?fit=492%2C366&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"492,366\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Leonardo_Attilio_Vallecchi_francoboll\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Leonardo_Attilio_Vallecchi_francoboll.jpg?fit=300%2C223&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Leonardo_Attilio_Vallecchi_francoboll.jpg?fit=492%2C366&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3547\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Leonardo_Attilio_Vallecchi_francoboll-300x223.jpg?resize=300%2C223\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Leonardo_Attilio_Vallecchi_francoboll.jpg?resize=300%2C223&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Leonardo_Attilio_Vallecchi_francoboll.jpg?w=492&amp;ssl=1 492w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Il \u201cLeonardo\u201d usc\u00ec dal gennaio 1903 all&#8217;agosto 1907, con periodicit\u00e0 irregolare, per complessivi 25 fascicoli. In occasione del centenario del primo numero \u00e8 comparsa su internet una rivista, <\/span><u><a href=\"http:\/\/www.eleonardo.tk\/\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">E-Leonardo<\/span><\/a><\/u><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, contenente un articolo di Antonio D&#8217;Amicis che la Redazione riproduce per dare pubblicit\u00e0 alla nuova rivista ed all\u2019antica:\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Un \u00abgiornale assolutamente necessario\u00bb: il <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> 1903-1907<a name=\"_GoBack\"><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 25.5pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><i><span style=\"color: #00000a; font-family: 'Calibri';\">Ogni volta che una generazione s\u2019affaccia alla terrazza della vita pare che la sinfonia del mondo debba attaccare un tempo nuovo. Sogni, speranze, piani di attacco, estasi delle scoperte, scalate, sfide, superbie \u2013 e un giornale. [\u2026] questo giornale assolutamente necessario che dev\u2019esser come lo stiramento de\u2019 muscoli di un prigione appena desto e disciolto, come il primo canto spiegato di una bocca che dovette fin\u2019oggi mormorare soltanto; questo giornale che doveva essere, che voleva essere e poteva essere la prima vendetta di tutte le malinconie, lo sfogo invocato di tutti gli sdegni, l\u2019arma di tutte le sfide, il diario dei nostri sogni, la cartuccia delle troppo attese demolizioni, il getto e lo zampillo arcobalenante dei pensieri pi\u00f9 temerari \u2013 questo famoso giornale finalmente si fece<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-family: 'Calibri';\">G. Papini, <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-family: 'Calibri';\">Un uomo finito<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">E\u2019 il 4 gennaio 1903 \u2013 Papini compir\u00e0 22 anni tra pochi giorni, Prezzolini \u00e8 un anno pi\u00f9 giovane \u2013 e il primo numero del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> \u00e8 pronto. Per cinque anni, la rivista presenter\u00e0 filosofi e idee provocando polemiche e suscitando dibattiti, porter\u00e0 la filosofia fuori \u00abdai circoli ristretti dei competenti\u00bb<a name=\"_ednref1\"><\/a> senza mai sottrarsi al confronto \u2013 secondo le parole del suo fondatore \u2013 \u00ab[con]<\/span><i> <\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">nessuno di coloro che l\u2019hanno lett[a]\u00bb<a name=\"_ednref2\"><\/a>, per finire \u2018assassinata\u2019 dal proprio stesso fondatore con la motivazione paradossale del troppo successo.<\/span><!--more--><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Fin dal suo primo apparire, il <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> vuole essere antico e prezioso, ma soprattutto combattivo. La testata, infatti, disegnata da Adolfo De Carolis, raffigura un\u2019aquila in volo, con il motto vinciano <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Non si volge chi a stella \u00e8 fisso<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, subito sotto si trova un cavaliere con lancia in resta. Le otto pagine della rivista sono di grande formato, in carta a mano, impreziosite da xilografie; gli articoli sono firmati con pseudonimi incisi dagli stessi autori su cartigli: nomi come Gian Falco (Giovanni Papini) e Giuliano il Sofista (Giuseppe Prezzolini) si apprestano a trovare posto nella storia della letteratura del Novecento.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">I giovani che hanno dato vita al <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> in una stanza di Palazzo Davanzati a Firenze formano un gruppo eterogeneo: artisti come Giovanni Costetti oppure Adolfo De Carolis e letterati come Alfredo Bona, Ernesto Macinai e Giuseppe Borgese convivono accanto a Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini uniti \u00abpi\u00f9 dagli odi che dai fini comuni\u00bb, gli odi, cio\u00e8, verso \u00abpositivismo, erudizione, arte verista, metodo storico, materialismo, variet\u00e0 borghesi e collettiviste della democrazia\u00bb.<a name=\"_ednref3\"><\/a> Primi bersagli della polemica leonardiana \u2013 di stampo papiniano soprattutto \u2013 sono l\u2019ideale imperialista e i socialisti; anche il positivismo \u00e8 criticato, perch\u00e9 \u2013 questa volta secondo Prezzolini \u2013 \u00abdi tutti i passati, per essere il pi\u00f9 vicino, pi\u00f9 grava su noi\u00bb<a name=\"_ednref4\"><\/a>.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">I fondatori del Leonardo si trovano invece d\u2019accordo nel promuovere il filosofo francese Henri Bergson; Prezzolini lo ha incontrato a Parigi, e Papini, che per ora ha con lui qualche scambio epistolare, lo conoscer\u00e0 personalmente al Congresso Filosofico di Ginevra nel 1904 e ne seguir\u00e0 le lezioni al Coll\u00e8ge de France nel 1906. Prezzolini introduce Bergson quale iniziatore della filosofia della contingenza, dell\u2019azione e della libert\u00e0, rivelatrice \u00abdi una vita tumultuosa, eterogenea, [\u2026] sorgente meravigliosa di un\u2019armonia, che noi, spezzando la logica, abbandonando la metafisica pratica del senso comune e disprezzando la scienza come incapace a dare il reale, possiamo raggiungere con l\u2019azione profonda e la ricerca di noi stessi\u00bb.<a name=\"_ednref5\"><\/a> L\u2019accoglienza calorosa che il <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> riserva all\u2019autore di <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Materia e memoria<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> \u00e8 sintomo di quanto il lungo digiuno positivista abbia generato il bisogno di una riconciliazione tra speculazione filosofica e creativit\u00e0, in Europa come in patria: non a caso, se ancora nel 1948, Papini descriver\u00e0 Bergson \u00abcome tutti i veri filosofi, un artista\u00bb,<a name=\"_ednref6\"><\/a> proprio negli anni del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> Benedetto Croce augura a Prezzolini un destino nazionale del tutto simile: \u00abcredo che egli ci dar\u00e0 ci\u00f2 che manca all\u2019Italia: un artista della filosofia\u00bb.<a name=\"_ednref7\"><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">La prima serie del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> dura fino al maggio del 1903, poi avviene la rottura tra Papini-Prezzolini da un lato e gli artisti e letterati dall\u2019altro. Se gli odi \u2013 secondo l\u2019opinione di Prezzolini \u2013 potevano essere un cemento pi\u00f9 sicuro degli amori, altri odi sopraggiunti saranno, al contrario, fatali per l\u2019avvenire della rivista in quella veste. Emilio Cecchi, invitato da Papini a collaborare alla rivista si dice disponibile a farlo, ma esclusivamente da esterno; egli, infatti, non desidera confondersi con quei letterati che chiama \u00abdannunziani in modo spaventoso\u00bb.<a name=\"_ednref8\"><\/a> Dal canto loro, i letterati in questione reagiscono con livore alle lodi che Croce rivolge all\u2019\u00abelegante mordacit\u00e0\u00bb degli articoli di Prezzolini: nelle parole di Borgese, infatti, Prezzolini sarebbe addirittura colpevole di \u00abbecerismo intellettuale\u00bb.<a name=\"_ednref9\"><\/a> Dalla diaspora del primo <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> nasceranno allora nuove riviste: l\u2019anno successivo Borgese fonda <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Hermes <\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u2013 nel cui programma \u00e8 finalmente esplicitata l\u2019ammirazione per Gabriele D\u2019Annunzio, amato pi\u00f9 di \u00abogni altro poeta moderno, morto o vivo che sia\u00bb<a name=\"_ednref10\"><\/a> \u2013 e parallelamente si pubblica <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Il Regno<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> di Enrico Corradini, nelle cui pagine Papini sposta i propri interventi pi\u00f9 squisitamente politici.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Il <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> riparte invece nel novembre 1903, dopo una pausa di cinque mesi, con un articolo dello stesso Papini intitolato \u201cLa filosofia che muore\u201d, seguito nel numero successivo da \u201cMorte e resurrezione della filosofia\u201d. In tali interventi, la filosofia che muore \u00e8 identificata nelle dottrine che hanno fatto di questioni inesistenti i propri massimi problemi, per scoprire infine di non essere in grado di dirimerli.<a name=\"_ednref11\"><\/a> Contro la preoccupazione di \u00abunire, legare, stringere, avvicinare\u00bb (ma d\u2019altra parte \u00abtogliere, impoverire, decapitare\u00bb<a name=\"_ednref12\"><\/a>) la nuova filosofia si propone di essere ricerca e scoperta del particolare e, muovendo verso il particolare, \u00e8 determinata a farsi azione assumendo \u00abuna attitudine attiva, pratica. Non deve solo conoscere e accettare il mondo, ma deve salvarlo, trasformarlo, ed accrescerlo. [\u2026] Mentre in genere i filosofi aspirarono a fare qualcosa di stabile, di ultimo, di definitivo (Hegel, Comte, ecc.), io \u2013 sostiene Papini \u2013 tengo soprattutto a fare qualcosa d\u2019iniziale, ad aprire una strada nuova ove altri, forse, camminer\u00e0\u00bb.<a name=\"_ednref13\"><\/a><\/span><i> <\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Da parte sua, Prezzolini dedica due articoli al pragmatista inglese Ferdinand Schiller<a name=\"_ednref14\"><\/a> e in una nota presenta William James come \u00abil pi\u00f9 grande e originale filosofo vivente\u00bb.<a name=\"_ednref15\"><\/a> I tempi sono dunque maturi per l\u2019ingresso di nuovi collaboratori fra le fila dei leonardiani: prima Giovanni Vailati, poi Mario Calderoni diventano autori abituali della rivista che cambia anche aspetto, rinunciando alla carta a mano e riducendosi nel formato; la testata di De Carolis \u00e8 sostituita con quella di Costetti, ora priva del motto originario (a partire dal novembre 1903).<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Grazie agli articoli di Vailati e Calderoni, e grazie a Prezzolini che invita prima Schiller e poi William James a collaborare direttamente, il <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> diventa \u00abla fucina italiana del Pragmatismo\u00bb.<a name=\"_ednref16\"><\/a> Definizioni e repliche, puntualizzazioni e distinzioni si susseguono: all\u2019articolo \u201cLe variet\u00e0 del pragmatismo\u201d in cui Calderoni distingue la corrente di Pierce da quella di James, risponde Prezzolini, cui replica nuovamente lo stesso Calderoni (\u201cVariazioni sul pragmatismo\u201d), spetta infine a Prezzolini la chiusura del dibattito \u00abTu credi ancora, caro amico, che ci sieno lettere di risposta, e non ti sei ancora accorto, che risposte non le danno che gli ingenui; gli altri rispondono solo per avere un pretesto a dire altre cose\u00bb e cio\u00e8 \u00abuna mia visione del prammatismo\u00bb.<a name=\"_ednref17\"><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Papini, intanto, che ha gi\u00e0 replicato con l\u2019articolo \u201cCosa vogliamo?\u201d<a name=\"_ednref18\"><\/a> alle obiezioni di Enrico Morselli in \u201cFilosofi giovani e idee vecchie\u201d<a name=\"_ednref19\"><\/a>, tenta una composizione delle divergenze e prova a \u201cmettere ordine\u201d partendo dalla storia (\u201cLe origini del pragmatismo\u201d), distinguendo ancora una volta le variet\u00e0 di orientamenti e approcci e indicando le strade da percorrere (\u201cLe conseguenze del pragmatismo\u201d).<a name=\"_ednref20\"><\/a> Passione e ironia non mancano, e tanto meno l\u2019autoironia: Prezzolini si firma Giuliano il Sofista in una recensione al suo primo libro, \u201cVita intima\u201d, terminando con le parole: \u00abNe risulta un opuscolo di impossibile lettura e di nessuna utilit\u00e0. L\u2019autore forse ci si divertir\u00e0 a leggerlo; non il lettore\u00bb<a name=\"_ednref21\"><\/a>. Fra le \u201cNotizie meravigliose\u201d del numero del marzo 1904 sono riportate invece le seguenti stramberie: \u00abGian Falco ha abolito il pronome \u2018io\u2019 nei suoi scritti\u00bb e \u00abSi sono scoperti due numeri del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> che vanno d\u2019accordo fra loro\u00bb.<a name=\"_ednref22\"><\/a> Lo stile dei leonardiani pare aver contagiato tutti, e perfino le riviste accademiche d\u2019oltremanica<\/span> <span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">sembrano aver ricalcato i medesimi atteggiamenti passionali nelle discussioni che intraprendono: su <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Mind<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, ove, similmente al <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, positivisti e pragmatisti si combattono a colpi di logica e veemenza, si annunciano articoli \u00abamusing e crushing\u00bb<a name=\"_ednref23\"><\/a> per il primo numero del 1905. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Un\u2019altra tendenza, nel frattempo, si fa strada tra le proposte culturali della rivista: il misticismo e la disamina del problema religioso. Prezzolini, che durante il 1905 ha compiuto un percorso intimo che l\u2019ha portato vicinissimo alla conversione \u2013 ma che, viceversa, si concluder\u00e0 con un allontanamento definitivo dalla fede \u2013 si fa promotore di un\u2019iniziativa editoriale, una Collezione di mistici, il cui primo numero \u00e8 dedicato a Novalis.<a name=\"_ednref24\"><\/a> Anche secondo Gian Falco il problema religioso \u00e8 \u00abun problema importante per tutti e [\u2026] non \u00e8 cos\u00ec semplice come si crede\u00bb<a name=\"_ednref25\"><\/a>. Papini scrive: \u00abho grandissimo amore per i mistici e credo che nelle loro opere e nelle loro vite ci siano da trarre conforti o insegnamenti per la ricerca e la conquista dell\u2019anima nostra\u00bb,<a name=\"_ednref26\"><\/a> rivelandosi ancora lontano dall\u2019atteggiamento provocatorio che gli detter\u00e0, pochi anni pi\u00f9 tardi, articoli dissacranti come \u201cGes\u00f9 Peccatore\u201d<a name=\"_ednref27\"><\/a>.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Il 1906 si apre con un bilancio cui tuttavia non segue un programma definito: \u00abnon possiamo dire con precisione quello che faremo e diremo\u00bb. In \u201cCronaca Pragmatista\u201d, Papini ammette i contrasti all\u2019interno del gruppo pragmatista \u00abtanto sui limiti del Pragmatismo come sulla funzione di esso\u00bb e mette se stesso fra coloro che \u00abnel Pragmatismo vedono il lato eccitante, creativo e magico [\u2026] il trionfo dell\u2019attitudine attiva e modificatrice sopra quella passiva e registratrice; il promettitore dell\u2019Uomo Dio\u00bb.<a name=\"_ednref28\"><\/a> In un lungo articolo, lo scrittore fiorentino cerca di chiarire il significato della formula uomo-Dio, di tracciare l\u2019itinerario per realizzarla e di annunciarne le possibili conquiste. <\/span><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Dalla lettura di questo fascicolo William James ricaver\u00e0 alcune facili previsioni: \u00abYou will be accused of extravagance, and <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">correctly<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> accused<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">; <\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">you will be called the Cyrano de Bergerac of Pragmatism, etc.; but the abstract program of it <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">must<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> be sketched extravagantly. <\/span><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u2018Correctness\u2019 is one of the standards of the older way of<\/span><i> <\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">philosophizing\u00bb<a name=\"_ednref29\"><\/a>. <\/span><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Il filosofo americano, inoltre, avvertir\u00e0 Papini dei pericoli cui va incontro: \u00abI myself suspect that you are hoping too much from telepathy, mediumship, etc.; but no matter, we can all gather from you the example of courage\u00bb.<a name=\"_ednref30\"><\/a><\/span> <span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Sulla rivista gli articoli di carattere mistico-religioso si moltiplicano, e, insieme a passi di Blake, Meister Eckhart e Novalis, sono accolti articoli sulle filosofie indiane e su Soren Kierkegaard. Non tutte le energie dei collaboratori al <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, per\u00f2<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, <\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">si stemperano in atteggiamenti contemplativi, anzi, Papini lancia una campagna per un\u2019Italia \u00abmeno sorda, meno cieca, meno vile\u00bb<a name=\"_ednref31\"><\/a>; una nazione da costruirsi attraverso l\u2019opera di alcune centinaia di giovani, disposti a fare qualcosa d\u2019importante, cercare i problemi terribili, in breve osare essere pazzi, facendo morire ogni retorica.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Ormai, met\u00e0 di ogni numero del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, \u00e8 dedicato a chiarimenti, confutazioni e risposte alle obiezioni che gli articoli del numero precedente hanno sollevato; alla luce di tante controversie si comprende finalmente anche la dichiarazione di Papini sulla morte del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> dovuta al troppo successo. Gi\u00e0 nel numero successivo, infatti, lo scrittore si vede costretto a entrare nel merito delle polemiche provocate dal proprio intervento. Se \u2013 riguardo alle obiezioni \u2013 lo spirito battagliero di Gian Falco si dimostra ancora vivo, \u00e8 tuttavia nell\u2019esaminare i consensi degli entusiasti che egli inizia a dubitare del proprio appello e si chiede in che misura le proprie parole siano davvero in grado di incidere sulla realt\u00e0. In conclusione Papini non si pu\u00f2 esimere dal dichiarare sostanzialmente fallita la propria campagna. Rimangono da affrontare quelle tendenze occultiste cui egli aveva incautamente aperto le pagine della rivista: deluso dall\u2019aleatoriet\u00e0 di tanta parte di tali correnti, egli non pu\u00f2 che rinnovare la propria fiducia nel vecchio adagio pragmatista: \u00abSe le belle parole non si mutano in atti io rimetto nel dizionario le belle parole \u2013 se le proclamate differenze di fede non si manifestano in evidenti differenze di vita io mando al diavolo i vostri atti di fede\u00bb Queste parole assumono un significato ancora pi\u00f9 ampio alla luce del numero successivo del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">: l\u2019ultimo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Nell\u2019agosto 1907, la vicenda del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> si conclude infatti con un numero \u00abarmato d\u2019un fascio di atroci saette e con la copertina color sangue\u00bb.<a name=\"_ednref32\"><\/a> Il titolo dell\u2019articolo d\u2019apertura \u00e8 inequivocabile: \u201cLa fine\u201d. Sono molte le ragioni addotte per questa morte improvvisa, sia una certa stanchezza derivante dal costante sforzo di rispondere alle aspettative del pubblico sia una perdita di fiducia nella capacit\u00e0 di incidere sulla realt\u00e0 e di \u00absvegliare e trasformare anime\u00bb.<a name=\"_ednref33\"><\/a> L\u2019avventura iniziale si \u00e8 ormai tradotta in routine, \u00absi andava creando il tipo del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">: in ogni numero bisognava trovare uno straniero da rivelare all\u2019Italia; un programma nuovo da gettare davanti ai nostri simili e quella certa quantit\u00e0 di sdegno e di rabbia che dovevan contenere le schermaglie\u00bb.<a name=\"_ednref34\"><\/a> Nasce allora il bisogno di ripensare i problemi, riesaminare le opinioni, rivedere e verificare i giudizi su cose e persone, \u00abricominciare insomma, ancora una volta \u2013 affermano Papini e Prezzolini \u2013 la nostra vita intellettuale\u00bb.<a name=\"_ednref35\"><\/a> Ultimo invito \u00e8 l\u2019esortazione \u00aba fare per [vostro] conto ci\u00f2 che noi vogliamo fare, uno spietato esame di coscienza\u00bb.<a name=\"_ednref36\"><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">L\u2019epilogo del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, lungi dal sedare il fermento di iniziative che aveva animato i propri fondatori, avvia la preparazione a <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">La Voce<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, il cui primo numero uscir\u00e0 nel dicembre 1908. Di contro alla capricciosa periodicit\u00e0 del <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, la nuova esperienza editoriale \u2013 almeno per la prima serie \u2013 avr\u00e0 regolare scadenza settimanale. Papini e Prezzolini riusciranno cos\u00ec a intrattenere con i lettori un dialogo pi\u00f9 continuativo di quanto non fossero riusciti a fare al <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, non senza portarsi appresso quell\u2019aura di eroismo guadagnatasi con la prima coraggiosa impresa, un tratto distintivo che li accompagner\u00e0 in tutte le battaglie future per la divulgazione delle culture e la circolazione delle idee.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Indicazioni bibliografiche<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u00a0Tutte le citazioni dal <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> sono tratte dalla ristampa anastatica completa in tre volumi che la casa editrice Vallecchi ha pubblicato in occasione del centenario dell\u2019uscita del primo numero: <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">La nascita della modernit\u00e0: Leonardo 1903-1907<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, Firenze, Vallecchi 2002, Introduzione di G. Luti. Si possono altres\u00ec utilmente consultare:\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 18.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Ballerini C. (a c. di), <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Antologia del \u00abLeonardo\u00bb<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, Galatina, Edizioni dell&#8217;Albero 1957.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 18.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Casini P., <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Alle origini del Novecento. \u00abLeonardo\u00bb, 1903-1907, <\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Bologna, il Mulino 2002.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 18.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Castelnuovo Frigessi D. (a c. di)<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> La cultura italiana del \u2018900 attraverso le riviste. \u00abLeonardo\u00bb, \u00abHermes\u00bb, \u00abIl Regno\u00bb,<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\"> Torino, Einaudi 1960.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 18.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Petrocchi F., <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Le avventure dell&#8217;anima. Il \u00abLeonardo\u00bb e il modernismo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, Napoli, Loffredo 1989.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 18.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Quaranta M. &#8211; Schram Pighi L. (a c. di), <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Leonardo. Rivista d\u2019idee (Firenze, 1903-07)<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, Ripr. facs. dell&#8217;originale, Sala Bolognese, Forni 1981, 2 voll.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 18.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Santucci A., <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Storia del pragmatismo<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, Bari, Laterza 1992.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-top: 5.0pt; margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 18.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Schram Pighi L., <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Bergson e il bergsonismo nella prima rivista di Papini e Prezzolini: \u00abIl Leonardo\u00bb, 1903-1907<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">, Sala Bolognese, Forni 1982.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><a href=\"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/GF-Redazione-Il-Leonardo-e-Bergson.pdf\">GF Redazione Il Leonardo e Bergson<\/a><\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-3566\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-3566\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-3566\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-3566\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Redazione Il \u201cLeonardo\u201d usc\u00ec dal gennaio 1903 all&#8217;agosto 1907, con periodicit\u00e0 irregolare, per complessivi 25 fascicoli. In occasione del centenario del primo numero \u00e8 comparsa su internet una rivista, E-Leonardo, contenente un articolo di Antonio D&#8217;Amicis che la Redazione riproduce per dare pubblicit\u00e0 alla nuova rivista ed all\u2019antica:\u00a0 Un \u00abgiornale assolutamente necessario\u00bb: il Leonardo [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-3566\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-3566\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-3566\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-3566\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-leonardo-e-bergson\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[3],"tags":[34],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7guiF-Vw","jetpack-related-posts":[{"id":11192,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/numero-9-del-2023\/","url_meta":{"origin":3566,"position":0},"title":"Numero 9 del 2023","date":"21 Maggio 2023","format":false,"excerpt":"Wolf on line Clementina Gily Reda, L\u2019utopia della civilt\u00e0: la crasi, struttura delle istituzioni Redazione, Sesta Mostra del Sacro Redazione, Ecfrastica, leggiamo un\u2019opera con l\u2019aiuto degli studiosi: la Stanza della Segnatura di Raffaello Maurizio Erto, AUTONOMIA DIFFERENZIATA E ISTRUZIONE. 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