{"id":3651,"date":"2019-07-05T11:07:23","date_gmt":"2019-07-05T09:07:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/?p=3651"},"modified":"2019-07-05T11:07:23","modified_gmt":"2019-07-05T09:07:23","slug":"unimmagine-mille-storie-una-giusta-causa-on-the-basis-of-sex","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-una-giusta-causa-on-the-basis-of-sex\/","title":{"rendered":"Un\u2019immagine, mille storie. Una giusta causa\/On the basis of sex."},"content":{"rendered":"<p>di Vincenzo Curion<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Una-giusta-causa.jpg\"><img data-attachment-id=\"3653\" data-permalink=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-una-giusta-causa-on-the-basis-of-sex\/una-giusta-causa\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Una-giusta-causa.jpg?fit=235%2C336&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"235,336\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Una giusta causa\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Una-giusta-causa.jpg?fit=210%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Una-giusta-causa.jpg?fit=235%2C336&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3653\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Una-giusta-causa-210x300.jpg?resize=210%2C300\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Una-giusta-causa.jpg?resize=210%2C300&amp;ssl=1 210w, https:\/\/i1.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Una-giusta-causa.jpg?w=235&amp;ssl=1 235w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Non necessariamente un film deve raccontare in maniera strabiliante una storia, ma quel che conta molto spesso \u00e8 la storia che racconta. <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201cUna giusta causa\u201d<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, il titolo italiano del film \u201c<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">On the basis of Sex\u201d<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, si ispira alla storia vera di Ruth Bader Ginsburg, prima avvocato, poi magistrato, infine giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti. Seconda donna, in ordine di tempo, ad aver servito il massimo organo giuridico americano. Paladina della parit\u00e0 di genere e dei diritti delle donne, nella sua storia si riverbera la lunga e tortuosa progressione della parit\u00e0 di genere negli Stati Uniti d\u2019America. Progressione che non \u00e8 ancora terminata nella sperata e agognata uguaglianza, dal momento che ancora oggi vi sono fortissime discriminazioni di genere, non soltanto negli Stati Uniti, ma in tutto il progredito emisfero nord occidentale.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Il film inizia nel 1956, ad Harward, dove nove donne si iscrissero per studiare legge. Fino a sette anni prima, la facolt\u00e0 di legge neppure contemplava che una donna potesse comparire tra gli iscritti. Nove su cinquecento matricole. Tra quelle, una giovane signora da poco madre che condivideva l\u2019appartamento col proprio marito anch\u2019egli studente del secondo anno presso il prestigiosissimo Ateneo. Ambiente formale, selettivo, fortemente competitivo. Un tempio dello studio del diritto, ma anche il posto dove si costruiscono \u00e9lite. Maschili. Nel discorso d\u2019inizio anno, pronunciato dal decano Erwin Griswold, si parla del privilegio di essere un \u201cuomo di Harvard\u201d, il \u201cprofessionista intelligente, tenace, determinato. Guida devota e baluardo della legalit\u00e0 fedele al proprio paese e rispettoso della tradizione e delle istituzioni\u201d. <\/span><!--more--><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Erwin Nathaniel Griswold \u00e8 stata una delle figure dominanti nell&#8217;educazione legale americana, capace non soltanto di far crescere e prosperare l&#8217;Universit\u00e0 di Harvard, raddoppiando le dimensioni della facolt\u00e0, ampliando il curriculum scolastico includendo argomenti specialistici come i rapporti di lavoro, il diritto di famiglia e la legge sul copyright, ma anche di aprire le porte della facolt\u00e0 di Legge alle donne. Subito dopo la propria nomina a decano, egli contribu\u00ec, nel 1946, alla nomina a Visiting Professor di Soia Mentschikoff, la prima donna docente nella storia della Harvard Law School. Inizi\u00f2 poi il processo per convincere la Harvard Corporation a consentire l&#8217;iscrizione delle prime studentesse nel 1948 e la supervision\u00f2 a partire dall&#8217;autunno del 1950. Sotto la guida di Griswold, che poi servir\u00e0 come Solicitor General of the United States (1967\u20131973) sotto i Presidenti Lyndon B. Johnson and Richard M. Nixon, la Law School fu la terza scuola di specializzazione ad Harvard ad ammettere le donne dopo la Graduate School of Education e la Medical School. Questa apertura alle donne rappresenta una misura di estrema capacit\u00e0 prospettica in quanto, solo nel 1977, ventisette anni dopo, l&#8217;Harvard College accett\u00f2 pienamente le donne come laureandi. In un&#8217;intervista del 1992, ricord\u00f2 che all&#8217;epoca pi\u00f9 di un terzo della facolt\u00e0 era contraria all&#8217;ammissione delle donne. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Per una donna, scoprir\u00e0 la protagonista, quel tempio offre molte porte in faccia e rarissimi barlumi di riconoscimento. &#8211; \u201cPerch\u00e9 occupate un posto qui togliendolo ad un uomo?\u201d -, chiede caustico e meravigliato Griswold. Per la mentalit\u00e0 dell\u2019epoca i ruoli ammissibili potevano essere quelli di \u201cmoglie, madre, maestra o infermiera\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La domanda \u00e8 evidentemente durissima, ma sapervi rispondere significa anche sondare la purezza e la solidit\u00e0 della propria motivazione. Ruth Bader \u2013Ginsburg \u00e8 il cognome del marito- \u00e8 fermamente decisa a non mollare, ed \u00e8 disposta a sacrificarsi per ottenere l\u2019ambito titolo di dottore in legge. Anche quando la malattia colpisce pesantemente Martin David Ginsburg \u2013 \u201ccancro testicolare, solo il 5% di probabilit\u00e0 di sopravvivenza\u201d, si affretta a dire il medico che visita l\u2019uomo- non cede alla disperazione e prosegue nel suo intento di diventare avvocato, dividendosi tra le lezioni e gli impegni familiari. La fermezza delle decisioni \u00e8 qualcosa che ha dovuto maturare fin dai tempi dell\u2019high school. Secondogenita di Nathan e Celia Bader, Joan Ruth Bader non ha che 14 mesi quando sua sorella maggiore Marilyn, che ha sei anni, muore per meningite. La famiglia, di osservante religione ebraica, subisce un duro colpo, ma si fa forza e va avanti. Ruth aiuta le insegnanti ed eccelle negli studi ed \u00e8 molto attiva tra gli studenti. Questo le permette di guadagnarsi premi, riconoscimenti e borse di studio. Sua madre le ha instillato un profondo amore per i libri. La donna, che il magistrato Ruth Bader Ginsburg ricorder\u00e0 in un accorato discorso d\u2019insediamento alla Corte Suprema, si ammala di cancro all\u2019inizio dell\u2019high school e non vedr\u00e0 mai diplomata la figlia, perch\u00e9 morir\u00e0 il giorno prima della consegna dei diplomi. Proprio il legame materno, le lunghe ore di dialogo e di confronto serrato con la donna che accudisce, le daranno il mordente necessario per intraprendere gli studi di diritto e per credere di potercela fare malgrado le avversit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Nonostante il carico di lavoro dei corsi, la forza d\u2019animo non le viene meno ed ella si laurea tra le prime del suo anno, vincendo la ritrosia anche del Preside che non accetta di permetterle di ultimare i suoi studi alla Columbia University, dove la studentessa chiede di trasferirsi per essere pi\u00f9 vicina al marito, Martin David Ginsburg che nel frattempo, \u00e8 guarito ed ha gi\u00e0 intrapreso la carriera di avvocato amministrativista. Sar\u00e0 proprio la Columbia ad essere sua <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Alma mater<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">. Negli anni duemila Ruth Bader Ginsburg rifiuter\u00e0 la laurea ad honorem di Harward, giustificandosi dicendo:\u201d Non si pu\u00f2 cambiare la storia\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Terminato il percorso universitario, bussa alle porte di diversi studi legali, per intraprendere la carriera sognata. Purtroppo per lei, sono anni in cui gli studi, anche quelli pi\u00f9 affermati, storcono il naso alla presenza di una giovane professionista, per quanto brillantissima, tra le loro fila. Pi\u00f9 tardi, commentando quegli anni scriver\u00e0:\u201d Gli studi legali tradizionali stavano appena iniziando ad accettare l&#8217;assunzione di ebrei. Ma essere una donna, ebrea e una madre, questa combinazione era un po&#8217; troppo.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Apertamente, il capo di uno degli uffici legali con cui ella fa il colloquio, le risponde che \u201cle mogli a casa non vedrebbero di buon occhio la sua presenza qui da noi\u201d. \u00c8 l\u2019ennesimo rifiuto e la donna, per quanto determinata e arrabbiata, sceglie di accantonare momentaneamente il suo desiderio e di ripiegare sull\u2019insegnamento del diritto. \u00c8 il 1963 ed ella inizia a insegnare alla Rutgers University Law School, \u2013 <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">nel film sostituisce il professore di colore Clyde Ferguson, \u201cperch\u00e9 non vi sono altri professori di colore\u201d<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> -. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Passano gli anni e si arriva al 1970. Sono gli anni del Vietnam e la contestazione giovanile monta ogni giorno di pi\u00f9, man mano che il dispiegamento militare si sta rivelando una sciagura che sia abbatte sulle vite di tanti giovani mandati a combattere negli acquitrini del sud est asiatico. Ruth Bader Ginsburg, nelle sue lezioni tratta di Discriminazione sessuale e legge. I colleghi la snobbano ed anche gli studenti sembrano, inizialmente, non prestare molto ascolto alle parole della docente. \u201cEsiste veramente una discriminazione di genere per la legge? Non si \u00e8 fatto sempre cos\u00ec? Non \u00e8 sempre accaduto che le donne fossero a casa e gli uomini fossero a lavoro. Adesso che anche le donne lavorano qual \u00e8 la discriminazione?\u201d, chiedono gli allievi. \u201c\u00c8 vero, lavoriamo. Tuttavia esistono almeno centosettantotto leggi discriminanti sulla base del sesso! Leggi che dicono che le donne non possono fare straordinari, che la carta di credito deve essere a nome di nostro marito, che in caso di morte, la previdenza sociale di un marito pu\u00f2 andare ai suoi congiunti, la moglie non pu\u00f2 fare altrettanto per la propria. La legge, di fatto, legalizza la discriminazione di genere.\u201d, risponde la Professoressa Bader Ginsburg nelle sue lezioni. Questa condizione di palese differenza tra i generi, trova fondamento su tutta una serie di norme che, in quegli anni, rappresentavano il massimo dell\u2019autonomia per le donne. Tali norme di fatto impedivano che queste potessero essere in posizione paritaria nei confronti dei loro mariti, fratelli, amici. Perfino dal punto di vista ereditario, quando c\u2019era da amministrare il patrimonio di un figlio, tra i due genitori veniva preferito il padre piuttosto che la madre. Sparute leggi che diano respiro alle donne, permettendo loro di fare qualche lavoro fuori casa, -tipicamente lavori pi\u00f9 umili e meno pagati-, finiscono per essere viste come discriminanti per gli uomini e ci\u00f2 non fa che acuire il disagio sociale.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Anche se il film \u00e8 incentrato sulla questione di genere, non va dimenticato che la vicenda si svolge a cavallo tra gli anni in cui sono ancora in vigore le leggi segregazioniste Jim Crow, e i primi anni della loro definitiva abrogazione. A Cassius Clay, nel 1967, viene tolto il titolo di campione del mondo di pesi massimi perch\u00e9 rifiuta di combattere nella Guerra del Vietnam a causa della sua religione e per motivi politico-razziali. Ad un giornalista dichiara: \u201cNon ho problemi con i Vietcong. Non mi hanno mai chiamato negro\u201d e per questo viene arrestato e accusato di renitenza alla leva, dopo che era stato giudicato inabile perch\u00e9 dislessico e, successivamente ai primi match vinti, valutato idoneo. Cassius Clay, nel frattempo diventato Muhammad Al\u00ec, non combatter\u00e0 per i successivi quattro anni finch\u00e9 un suo appello non arriva sino alla Corte suprema degli Stati Uniti d&#8217;America, che annulla la sua condanna nel 1971. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Ma c\u2019\u00e8 chi sta ancora peggio. Il campione di boxe Rubin Carter, soprannominato Hurricane, per la furia dei suoi colpi sul ring, viene accusato di un triplice omicidio, avvenuto il 17 giugno 1966 a Paterson, nel New Jersey. Sottoposto a processo, viene condannato a tre ergastoli e verr\u00e0 scarcerato solo nel 1985, quando l&#8217;accusa rinuncer\u00e0 a muovere in giudizio una terza volta contro l&#8217;illegittimit\u00e0 processuale sollevata dalla Corte Federale sulla base di un possibile pregiudizio razziale subito da Rubin durante l&#8217;incriminazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Poi c\u2019\u00e8 questa questione, \u201cinfondata\u201d, si affrettano a dire gli avvocati che difendono la Commissioner of Internal Revenue, della parit\u00e0 di genere. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La causa giudiziaria nasce da un contenzioso del 1972, tra Charles E. Moritz e l\u2019ufficio di riscossione tasse americano. Moritz vive solo, impegnato ad accudire l\u2019anziana e invalida madre. Poich\u00e9 per lavoro \u00e8 spesso via, trova una badante che gli permetta di essere lontano da casa per lavoro. Al momento della dichiarazione dei redditi, pensa di chiedere in detrazione gli stipendi versati per la badante, in forza della sezione 214, del codice tributario. Ma l\u2019agenzia di riscossione delle tasse lo incrimina per evasione fiscale. Quella legge che tutela gli sgravi fiscali per le badanti, \u00e8 pensata per le donne, nubili o vedove, e le figure femminili che \u201csolitamente sono impegnate nell\u2019accudire i genitori infermi, o i bambini affetti da qualche patologia. Dovendo provvedere al proprio sostentamento, possono ricorrere all\u2019aiuto di badanti che restino presso i congiunti infermi mentre loro sono via per lavoro.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Perch\u00e9 mai lui, che \u00e8 scapolo \u2013serpeggia tra gli avvocati che difendono l\u2019agenzia una velata accusa di omosessualit\u00e0- dovrebbe avere diritto agli sgravi fiscali per la badante che ha assunto per sostituirlo mentre \u00e8 via, lontano per lavoro? Ruth Bader Ginsburg non sente ragioni. Al signor Moritz sarebbe stata concessa la detrazione se fosse stato una donna. In un caso del genere non vi \u00e8 alcuna base razionale per la differenza di trattamento tra uomini e donne, ma si tratta di una discriminazione basata sul genere. Gli sgravi non attribuiti a Moritz rappresentano un diniego incostituzionale. &#8220;Moritz potrebbe rovesciare l&#8217;intero sistema di discriminazione&#8221;, esclama il personaggio di Ginsburg in \u201cUna giusta causa\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">In realt\u00e0, un altro caso stabil\u00ec un precedente prima del 10\u00b0 Distretto che discusse la causa Moritz. Il caso Reed v. Reed, una decisione del 1971 quando la Corte Suprema, per la prima volta, colp\u00ec una legge sulla base della discriminazione di genere, trovando che violava il 14\u00b0 Emendamento. Stando alle fonti, nella primavera del 1971, Ginsburg invi\u00f2 il suo compendio Moritz, appena completato, che spiegava l&#8217;argomento costituzionale contro la discriminazione basata sul genere, ad altri avvocati, incluso il consigliere generale dell&#8217;ACLU, Norman Dorsen. Dorsen rispose che, secondo lui, era &#8220;una delle migliori presentazioni che aveva visto da molto tempo&#8221;, ed invi\u00f2 le sue alte lodi a Wulf. Come racconta il libro di Fred Strebeigh, <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201cEqual: Women Reshape American Law\u201d<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, Ginsburg sped\u00ec una copia di quello stesso discorso a Wulf suggerendo che sarebbe potuto essere utile in Reed v. Reed, un caso iniziato l\u2019anno precedente e di imminente dibattimento, che ruotava attorno a una donna che non era autorizzata a eseguire le volont\u00e0 testamentarie circa il patrimonio del figlio morto a causa del suo genere. <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">&#8220;Ha pensato se sarebbe stato opportuno avere una donna, come consulente, in questo caso ???&#8221;<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, scrisse concludendo la lettera. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">L&#8217;avvocato originale di Sally Reed argoment\u00f2 il caso in tribunale, ma Ginsburg scrisse un lungo compendio di scienze sociali e, in omaggio ai suoi predecessori legali, elenc\u00f2 due influenti avvocati femministi, Dorothy Kenyon e Pauli Murray, come coautori. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Unanimemente oggi si riconosce che Ginsburg contribu\u00ec a conquistare la vittoria storica, non discutendo il caso davanti alla Corte, ma sviluppando gli argomenti che aveva sviluppato alcuni mesi prima per Moritz &#8211; nelle sue parole, il &#8220;gemello fraterno&#8221; di Reed.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Nelle sequenze del film, Ginsburg coinvolge Melvin Wulf dell\u2019ACLU, la American Civil Liberties Union, attiva nel difendere i diritti civili e le libert\u00e0 individuali negli Stati Uniti. Dapprincipio anche loro sono scettici. La Professoressa Ginsburg non sta chiedendo poco. Se si riuscisse a provare che esiste una discriminazione di genere per legge bisognerebbe rivedere da capo, \u201cabbattere\u201d l&#8217;intera sezione 214, eliminando cos\u00ec la deduzione di assistenza dipendente per tutti, cosa assolutamente impensabile. Ma la docente, da profonda conoscitrice del diritto, chiarisce che, il suo intento non \u00e8 quello di stravolgere e rivoluzionare l\u2019intera amministrazione, eliminando gli sgravi per le contribuenti, ma di operare perch\u00e9 quelle misure vengano estese anche agli uomini non sposati, riconoscendo di fatto che \u201cl\u2019evoluzione della societ\u00e0 ha anticipato quella del Diritto\u201d. Messa cos\u00ec anche la ACLU intravede qualche spiraglio. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">A dare la spallata finale, nel film, \u00e8 l\u2019avvocato Dorothy Kenyon che siede nel consiglio d\u2019amministrazione della ACLU e che, anni addietro, aveva perso una causa proprio per tutelare i diritti di una donna a essere giudicata da una giuria di sue pari. La Ginsburg ha fatto di tutto per contattarla, ma ella si \u00e8 sempre rifiutata. Finch\u00e9 non si decide, figlia al seguito, d\u2019andare a scovarla. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La figlia Jane, studentessa attiva per i diritti delle donne, gi\u00e0 salta le lezioni a scuola per partecipare alle manifestazioni con la scrittrice e attivista Gloria Steinem. \u201cSe vuoi scrivere di un avvocato donna, devi conoscere un avvocato donna\u201d. Non senza qualche difficolt\u00e0 l\u2019incontro avviene ed anche se la Kenyon si mostra piuttosto burbera e spigolosa, nei confronti della Professoressa Ginsburg. \u201cResti a fare la Professoressa\u201d esclama e se ne va. Ma in un secondo momento ci ripensa ed \u00e8 lei stessa a fare pressioni su Wulf, perch\u00e9 la ACLU prenda parte al processo. Convinto Moritz, sostenuta dal marito e da un dubbioso entusiasta Wulf, la Ginsburg incontra i rappresentanti della controparte. Tra di loro anche il decano Erwin Griswold, che lasciati gli impegni accademici ora \u00e8 vice procuratore generale. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Ginsburg, secondo loro, sta mondando un caso di discriminazione di genere che non esiste. Per farlo, l\u2019avvocato Bozart propone di \u201celencare le leggi, tutte quelle trattino di uomini e donne diversamente. Mostriamo quale vaso di Pandora rischia di aprire una sentenza a favore di Moritz\u201d, esclama l\u2019ambizioso professionista. \u201cCome pensi di leggere tutto il codice, sono oltre ventimila pagine\u201d esclama Griswold, \u201cNon lo far\u00f2 io, mi presenti il Segretario alla Difesa\u201d, risponde Bozart. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Cos\u00ec, mentre Ruth Bader Ginsburg inizia a studiare la propria linea processuale, dalla parte avversa arriva un ponderoso volume con tutti gli articoli in cui si parla dei diritti degli uomini e delle donne, estrapolati dai computer. Contro tale potenza di fuoco che fare? Da questo lato non ci sono computer, ma valide studentesse che, compresa la portata della causa, si riuniscono con la professoressa per esaminare legge su legge. \u00c8 tutta la famiglia di Ruth che accoglie gli studenti, col marito che crede fiduciosamente nella causa della moglie, sostenendola anche quando ella non crede d\u2019essere all\u2019altezza del dibattimento, dal momento che, per lunghi anni non ha esercitato perch\u00e9 non gliene \u00e8 stata data possibilit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Durante la preparazione del dibattimento, a cui prendono parte gli amici dell\u2019ACLU e vecchi professori, si decide che non sar\u00e0 solo Ruth a perorare l\u2019istanza ma che sar\u00e0 il marito, in quanto esperto di diritto amministrativo, a iniziare il dibattimento. Solo successivamente, quando si dovr\u00e0 entrare nel merito della discriminazione di genere interverr\u00e0 la moglie. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Si va dunque in aula. La corte, composta da tre soli giudici uomini, ascolta gli interventi, svogliata. I giudici Daugherty e Holloway potrebbero avere posizioni pi\u00f9 conservative e dunque favorevoli all\u2019agenzia delle entrate. Doyle, il terzo giudice, ha invece posizioni pi\u00f9 aperte, volte a tutelare i diritti civili. Ha ordinato l\u2019anno precedente che un autobus per bianchi accogliesse dei neri. Come si comprende dal confronto tra Bozart, Brown e Griswold, Doyle non teme pressioni o intimidazioni ed \u00e8 l\u2019elemento che sia Brown, sia Bozart, sia Griswold temono. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201cBisogna avere un giudizio unanime. Prospettiamo loro l\u2019America che esisterebbe se accogliessero l\u2019istanza di Moritz. Mostriamo loro i bambini che tornano a casa senza trovare nessuno perch\u00e9 le loro madri sono a lavoro nelle fabbriche, spieghiamo loro che certamente le donne possono essere pagate di meno, mentre cosa sarebbe un uomo senza busta paga?\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u201cI salari diminuirebbero, i divorzi aumenterebbero\u201d, aggiunge Bozart. \u201cLe fondamenta della nostra societ\u00e0 comincerebbero a sgretolarsi. C\u2019\u00e8 in gioco il futuro delle nostre famiglie\u201d. Il dibattimento, con le relative memorie ed appello, sono un\u2019affascinante riflessione sugli stereotipi di genere. Proteggere la cultura e le idee della cultura attuale o sostenere e tutelare il diritto del Paese a continuare a cambiare? Nella sua arringa difensiva Ruth Ginsuburg riesamina la lunga serie di precedenti che hanno portato il legislatore a scrivere la sezione 214, presupponendo che il ruolo di caregiver fosse solo appannaggio del genere femminile. Moritz, Il suo cliente pro bono, specifica in un\u2019altra sequenza, sconfessa quella visione, essendo lui stesso prova vivente che anche un uomo pu\u00f2 accudire un genitore anziano o infermo. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Accorata, ma determinata e precisa, la Professoressa Ginsburg interviene nel far rilevare che il Paese continua a cambiare e che i giudici della corte hanno la possibilit\u00e0 di interpretare la legge, <\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">applicandola estensivamente se pi\u00f9 coerente alla ratio legis piuttosto che ad altra interpretazione. <\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La tutela che la sezione 214 introduce non \u00e8 per le donne ma per la figura del caregiver. \u00c8 giusto dunque che anche Moritz e tanti altri uomini che operano come caregiver ne possano beneficiare, non perch\u00e9 impegnati a sovvertire \u201cl\u2019ordine tradizionale e naturale\u201d \u2013come lo chiama l\u2019avvocato Bozart- ma perch\u00e9 \u00e8 la realt\u00e0 dei fatti che Moritz ed altri possono trovarsi nella necessit\u00e0 di ricoprire ruoli che il legislatore aveva ipotizzato come esclusivi delle donne. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Il film \u00e8 stato accolto tiepidamente e non \u00e8 certamente destinato a diventare un blockbuster, ma ripropone un tema su cui riflettere. Possono le donne essere, con la loro richiesta di emancipazione, una forza rigeneratrice del diritto? A seguire la storia narrata dal regista s\u00ec, e a beneficiarne sarebbero non solo le donne ma tutti i cittadini. Al contempo, anche se in forma romanzata, mostra al pubblico d\u2019oltreoceano, la figura di Ruth Ginsburg, una vera icona americana della parit\u00e0 di genere, cofondatrice del progetto ACLU Diritti per le Donne. Scatta una foto di un\u2019epoca, molto prossima all\u2019attuale, riconoscendo le problematiche che affliggono il ruolo sociale delle donne. Affascinanti, consolatrici \u2013il fotogramma dei cartelloni pubblicitari durante il giro di Ruth e Jane alla ricerca di Dorothy Kenyon, chiariscono quale sia la visione stereotipata dell\u2019epoca-, \u201cesentate dalle fatiche maschili\u201d, \u2013 \u201cnon vorr\u00e0 mica che una donna serva al fronte o spenga un incendio come un uomo che fa il vigile del fuoco?\u201d-, di fatto confinate in posizioni subalterne, per mezzo di pregiudizi che ancora oggi persistono e che devono essere combattuti per una maggiore democrazia ed equit\u00e0 sociale. Allo stesso tempo, le posizioni espresse da Bozart in merito alla \u201ctenuta della societ\u00e0\u201d, pur essendo state espresse, nella finzione filmica, negli anni settanta del secolo scorso, ancora oggi riecheggiano nel linguaggio e nelle idee di una parte della popolazione, che ripropone cos\u00ec modelli discriminatori che depauperano tutta la societ\u00e0 delle grandi energie di una fetta della popolazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; line-height: 108%;\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Bibliografia e Sitografia<\/span><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"http:\/\/www.focusfeatures.com\/on-the-basis-of-sex\">http:\/\/www.focusfeatures.com\/on-the-basis-of-sex<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ruth_Bader_Ginsburg\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ruth_Bader_Ginsburg<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/www.britannica.com\/biography\/Ruth-Bader-Ginsburg\">https:\/\/www.britannica.com\/biography\/Ruth-Bader-Ginsburg<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/www.usnews.com\/news\/national\/articles\/2007\/10\/01\/10-things-you-didnt-know-about-ruth-bader-ginsburg\">https:\/\/www.usnews.com\/news\/national\/articles\/2007\/10\/01\/10-things-you-didnt-know-about-ruth-bader-ginsburg<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/www.oyez.org\/justices\/ruth_bader_ginsburg\">https:\/\/www.oyez.org\/justices\/ruth_bader_ginsburg<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><u><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><a href=\"https:\/\/caselaw.findlaw.com\/us-supreme-court\/368\/57.html\">https:\/\/caselaw.findlaw.com\/us-supreme-court\/368\/57.html<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><u><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Bradwell_v._Illinois\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Bradwell_v._Illinois<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><u><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><a href=\"https:\/\/www.lavocedellelotte.it\/2017\/07\/04\/muhammed-ali-e-la-guerra-del-vietnam\/\">https:\/\/www.lavocedellelotte.it\/2017\/07\/04\/muhammed-ali-e-la-guerra-del-vietnam\/<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Commissioner_of_Internal_Revenue\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Commissioner_of_Internal_Revenue<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Moritz_v._Commissioner\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Moritz_v._Commissioner<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dorothy_Kenyon\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dorothy_Kenyon<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gloria_Steinem\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gloria_Steinem<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"http:\/\/www.gloriasteinem.com\/\">http:\/\/www.gloriasteinem.com\/<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/www.britannica.com\/biography\/Gloria-Steinem\">https:\/\/www.britannica.com\/biography\/Gloria-Steinem<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/www.smithsonianmag.com\/history\/true-story-case-center-basis-sex-180971110\/\">https:\/\/www.smithsonianmag.com\/history\/true-story-case-center-basis-sex-180971110\/<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/law.justia.com\/cases\/federal\/appellate-courts\/F2\/469\/466\/79852\/\">https:\/\/law.justia.com\/cases\/federal\/appellate-courts\/F2\/469\/466\/79852\/<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/time.com\/5478411\/on-the-basis-of-sex-true-story\/\">https:\/\/time.com\/5478411\/on-the-basis-of-sex-true-story\/<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"http:\/\/www.equalwomen.com\/\">http:\/\/www.equalwomen.com\/<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%;\"><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><u><a href=\"https:\/\/www.law.cornell.edu\/supremecourt\/text\/398\/333\">https:\/\/www.law.cornell.edu\/supremecourt\/text\/398\/333<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Paragrafoelenco\" style=\"margin-bottom: 8.0pt; margin-left: 18.0pt; text-indent: -18.0pt; line-height: 107%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><u><span style=\"font-family: 'Symbol';\">\uf0b7 <\/span><a href=\"https:\/\/www.mtsu.edu\/first-amendment\/article\/241\/welsh-v-united-states\">https:\/\/www.mtsu.edu\/first-amendment\/article\/241\/welsh-v-united-states<\/a><\/u><\/p>\n<p class=\"Normale\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/W-Curion-Un\u2019immagine-mille-storie.-Una-giusta-causa.pdf\">W Curion Un\u2019immagine, mille storie. Una giusta causa<\/a><\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-una-giusta-causa-on-the-basis-of-sex\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-una-giusta-causa-on-the-basis-of-sex\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su 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the basis of Sex\u201d, si ispira alla storia vera di Ruth Bader Ginsburg, prima avvocato, poi magistrato, infine giudice della Corte [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/unimmagine-mille-storie-una-giusta-causa-on-the-basis-of-sex\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" 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