{"id":3819,"date":"2019-08-13T12:43:05","date_gmt":"2019-08-13T10:43:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/?p=3819"},"modified":"2019-08-13T12:44:04","modified_gmt":"2019-08-13T10:44:04","slug":"la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/","title":{"rendered":"La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta"},"content":{"rendered":"<p>di Rossella D\u2019Antonio<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Chiesa-Santa-Maria-Maggiore-alla-Pietrasanta-ingresso-dalla-piazzetta-omonima.jpg\"><img data-attachment-id=\"3805\" data-permalink=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/trasfigurazione-o-trasmutazione\/chiesa-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta-ingresso-dalla-piazzetta-omonima\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Chiesa-Santa-Maria-Maggiore-alla-Pietrasanta-ingresso-dalla-piazzetta-omonima.jpg?fit=879%2C466&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"879,466\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Chiesa Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta ingresso dalla piazzetta omonima\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Chiesa-Santa-Maria-Maggiore-alla-Pietrasanta-ingresso-dalla-piazzetta-omonima.jpg?fit=300%2C159&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Chiesa-Santa-Maria-Maggiore-alla-Pietrasanta-ingresso-dalla-piazzetta-omonima.jpg?fit=879%2C466&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-3805 size-medium\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Chiesa-Santa-Maria-Maggiore-alla-Pietrasanta-ingresso-dalla-piazzetta-omonima-300x159.jpg?resize=300%2C159\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Chiesa-Santa-Maria-Maggiore-alla-Pietrasanta-ingresso-dalla-piazzetta-omonima.jpg?resize=300%2C159&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Chiesa-Santa-Maria-Maggiore-alla-Pietrasanta-ingresso-dalla-piazzetta-omonima.jpg?resize=768%2C407&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Chiesa-Santa-Maria-Maggiore-alla-Pietrasanta-ingresso-dalla-piazzetta-omonima.jpg?w=879&amp;ssl=1 879w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La <\/span><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Basilica<\/span><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">, fondata nel 525 d.C. secolo dal Vescovo Pomponio,\u00a0\u00e8 stata la prima chiesa di Napoli\u00a0ad essere dedicata alla Madonna\u00a0e venne chiamata\u00a0<\/span><i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Pietrasanta<\/span><\/i><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u00a0perch\u00e9 all\u2019interno veniva custodita una pietra con sopra incisa una croce, che baciandola procurava sollievo e perdono dai peccati, secondo sacre leggende.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La chiesa \u00e8 situata nel <\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">centro storico di Napoli,<\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> in via\u00a0<\/span><u><a href=\"https:\/\/www.napoli-turistica.com\/decumani-centro-storico-napoli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">dei Tribunali (il decumano maggiore della citt\u00e0 a pianta ippodamea)<\/span><\/a><\/u><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">,\u00a0l\u00ec dove un tempo sorgeva in epoca romana un maestoso tempio dedicato alla dea Diana, i cui resti sono ancora visibili all\u2019interno e all\u2019esterno della cripta.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Una\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">leggenda<\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u00a0narra che prima che sorgesse l\u2019attuale chiesa, nel tempio di Diana e\u00a0nelle strade vicine,\u00a0si aggirasse un\u00a0diavolo travestito da maiale che\u00a0terrorizzava i passanti con il suo spaventoso grugnito. Il\u00a0Vescovo Pomponio\u00a0preg\u00f2 la Vergine, che gli apparve in sogno, chiedendogli di andare nel luogo infestato dal\u00a0demonio, cercare un panno di colore celeste, scavare una buca fino a quando non avesse trovato una pietra di marmo e proprio in quel punto\u00a0avrebbe dovuto erigere\u00a0una chiesa a cui si aggiunse poi il monumentale campanile.<\/span><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">A fianco, la Cappella del SS. Salvatore e la Cappella Pontano, tomba familiare costruita dal celebre umanista, cui \u00e8 intitolata l\u2019Accademia Pontano, tuttora attiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Durante il 1600, si rese necessario il rifacimento della chiesa, a causa del cattivo stato in cui versava la struttura in seguito a dei dissesti causati da un terremoto avvenuto nel 1456. Quindi nel XVII secolo l\u2019edificio, ormai in rovina, fu abbattuto e, con il sostegno economico dei fedeli, fu\u00a0intrapresa la costruzione della nuova Basilica. Il progetto fu affidato al famoso architetto\u00a0bergamasco Cosimo Fanzago, gi\u00e0 attivissimo in citt\u00e0, egli vari\u00f2 completamente la volumetria di questa chiesa rispetto alle sue origini. La nuova chiesa, infatti non conserv\u00f2 l\u2019antico impianto; l\u2019ingresso fu collocato dove prima sorgeva\u00a0l\u2019abside e accanto alla cappella del SS. Salvatore fu realizzato un maestoso frontespizio (non pi\u00f9 presente oggi). La porta\u00a0piccola rimase nello stesso posto, vicino alla sagrestia allestita con banchi preziosi,\u00a0presumibilmente, appartenuti all\u2019antica Basilica. Il portale d\u2019ingresso \u00e8 posto alla sommit\u00e0 di una breve scalinata e rimane inserito in un arco a pieno centro mosso dal forte plasticismo degli stucchi, mentre parte dell\u2019attenzione \u00e8 assorbita da un timpano spezzato innestato nel fregio e dalle altre due facciate che, elevate con pareti quasi lisce in tufo giallo, ricordano le costruzioni rustiche della Campania secentesca. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La nuova pianta impostata dal Fanzago presentava cos\u00ec una soluzione di centralit\u00e0 tipica delle chiese a croce greca, ma riducendosi lo spazio, necessitava inoltre di ulteriori rimaneggiamenti, cos\u00ec l\u2019architetto procedette a recuperarne diminuendo le braccia trasversali e conferendole un carattere di estrema staticit\u00e0. Infine per l\u2019ingombro del coro cinquecentesco, elev\u00f2 l\u2019altare maggiore su di un\u2019area con una spiccata tendenza longitudinale, cos\u00ec come aveva fatto gi\u00e0 per la <\/span><u><a href=\"http:\/\/www.storiacity.it\/guide\/332-chiesa-san-giorgio-maggiore-di-napoli\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">chiesa di San Giorgio Maggiore<\/span><\/a><\/u><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">. Tutto ci\u00f2 in antitesi alle dinamiche barocche del suo tempo, Fanzago fu un artista in solitaria, l\u2019ultimo dei grandi del manierismo e impresse il suo \u201cmarchio\u201d in diverse chiese della citt\u00e0 di Napoli.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Ulteriori modifiche furono apportate nel XIX secolo, la chiesa ha infatti subito un importante restauro operato da Luigi Malesci, che per scongiurare il pericolo manifestato dalla cupola di crollo imminente, diminu\u00ec la luce dell\u2019arco accosto all\u2019altare maggiore ingrossando i corrispondenti due pilastri che lo sorreggono. Un tipo di operazione simile si ripet\u00e9 nel 1918 sull\u2019arco all\u2019ingresso della chiesa col risultato di uno spazio sotto la cupola completamente alterato rispetto al valore prospettico. La cupola con sesto lievemente rialzato, \u00e8 impostata su un alto tamburo suddiviso da coppie di lesene tuscaniche che si allungano fino alla zona della calotta e anche oltre verso il lanternino, quest\u2019ultimo fatto rimuovere e sostituire dalla tavola di legno apposta come cupolino fino al 1964 su cui venne dipinta una prospettiva di lanterna. Dopo i danni prodotti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, il complesso non fu pi\u00f9 utilizzato fino al 1975, anno durante il quale iniziarono i lavori di restauro necessari a risanare l\u2019intero complesso dalle condizioni deplorevoli in cui \u00e8 stato raccolto e rimesso in sesto dall\u2019attivit\u00e0 della Fondazione Pietrasanta. All\u2019interno dell\u2019edificio, spoglio di altari e dipinti, sono splendidi la struttura e il pavimento maiolicato\u00a0di Giuseppe Massa, di met\u00e0 settecento, e statue in stucco raffiguranti san Simone e David di Matteo Bottigliero (<\/span><u><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rJkri_X9PIY\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">video in YouTube<\/span><\/a><\/u><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">).<a name=\"_GoBack\"><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La chiesa \u00e8 stata riaperta con una solenne messa celebrata il nel giugno del 2007. La nuova gestione del Polo Pietrasanta ha finalmente ridato la Basilica di Santa Maria Maggiore alla citt\u00e0, ponendo il sito al centro di diversi progetti e manifestazioni culturali. Nel novembre 2017 si \u00e8 concluso ufficialmente il progetto di valorizzazione Unesco, con chiusura dei lavori di restauro. Le attivit\u00e0 organizzate per valorizzare il percorso sotterraneo dell\u2019ipogeo e dei cunicoli sottostanti hanno reso possibile la creazione di un percorso fruibile alla citt\u00e0 e ai numerosi turisti e danno una visione completa dell\u2019intero impianto basilicale. Oggi, dopo un anno esatto dalla riapertura dei sotterranei della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, l\u2019associazione Onlus Polo della Pietrasanta che la gestisce in comodato d\u2019uso, pu\u00f2 senz\u2019altro definirsi soddisfatta del successo ottenuto con mostre artistiche internazionali, che hanno dato visibilit\u00e0 ad uno dei luoghi archeologici pi\u00f9 prestigiosi dell\u2019antica citt\u00e0 partenopea. Fanno<\/span><span style=\"color: black; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> parte del complesso sacro della Basilica inoltre: il campanile, le due cappelle e la cripta e i sotterranei con annesso il bellissimo Lapis Museum.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">Il CAMPANILE<\/span><\/b> <span style=\"background: White; color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">si erge <\/span><span style=\"color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">leggermente avanzato <\/span><span style=\"background: White; color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">nella Piazzetta della Pietrasanta. Prima era infatti collegato alla chiesa da un edificio non pi\u00f9 presente. Personalit\u00e0 come Michelangelo Schipa e Benedetto Croce ritenevano il campanile contemporaneo alla chiesa, ma studi del Venditti spostarono la sua costruzione al IX \u2013 X secolo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 2.0pt;\"><span style=\"background: White; color: #00000a; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Il campanile si presenta in pianta quadrata, su quattro<\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> livelli, esso \u00e8 in laterizi, come da tradizione romana con influssi bizantini, ha all\u2019interno del corpo murario antichi materiali di spoglio. Infatti si possono osservare numerosi riutilizzi di elementi architettonici e iscrizioni di epoca romana e, fra questi, il\u00a0ludus lastrunculorum, un gioco simile alla dama molto popolare fra i soldati romani.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 2.0pt;\"><b><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\"> CAPPELLA DEL SS. SALVATORE <\/span><\/b><span style=\"background: White; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Fra la Basilica e la Cappella Pontano, sorge la Cappella del SS. Salvatore datata al 1150. Questa chiesa dell\u2019Arciconfraternita del Cappuccio nasce come chiesa autonoma. Il suo interno, rimaneggiato nel XVIII secolo, fu arricchito da un pavimento in maiolica, dalle pregevoli decorazioni e dall\u2019altare in marmi policromi. L\u2019esterno, col portale in piperno, accoglie alla sua destra una pseudo edicola, sormontata da una targa dedicata alla ricostruzione della cupola di Santa Maria Maggiore del 1820.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"margin-bottom: 2.0pt;\"><b><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">LA CAPPELLA PONTANO <\/span><\/b><span style=\"background: White; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u00e8 gentilizia a pianta rettangolare tutta edificata in piperno in netto contrasto col barocco imperante in citt\u00e0. Fu commissionata nel 1492 dal letterato Giovanni Pontano in memoria della sua prima moglie Adriana Sassone, scomparsa due anni prima,\u00a0e dedicato alla Madonna e a San Giovanni Evangelista. Al suo interno vennero inumati anche tre dei suoi figli, ne sono testimonianza le varie epigrafi.<\/span><\/p>\n<div style=\"background: #FFFFFF;\">\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; background: #FFFFFF;\"><span style=\"background: White; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">La Cappella nei secoli venne adibita di volta in volta in sacrestia, abitazione, negozio di fruttivendolo, fu solo nel XVIII secolo con re Carlo di Borbone che venne ripristinata ad uso sacro.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify; background: #FFFFFF;\" align=\"justify\"><span style=\"background: White; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Sia le facciate esterne che quelle interne presentano delle antiche\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">iscrizioni in lingua greca e latina<\/span><b><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">\u00a0<\/span><\/b><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">con motti e detti classici, che inducono alla virt\u00f9 e all\u2019elevazione dello spirito umano.\u00a0Le otto grandi epigrafi interne esprimono invece il dolore per la perdita della moglie e dei figli.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify; background: #FFFFFF;\" align=\"justify\"><span style=\"background: White; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">All\u2019interno la raffinatezza del monumento viene messa in risalto da un bellissimo\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">pavimento maiolicato a forme esagonali<\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u00a0di stile fiorentino. Le vivaci mattonelle hanno al centro motivi vegetali, animali \u00a0e lo stemma familiare\u00a0del Pontano\u00a0(un ponte a due arcate) e\u00a0della moglie (Ercole che abbatte il leone).<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Prezioso l\u2019altare<\/span><span style=\"background: White; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">\u00a0in marmi policromi e porfido sovrastato da una nicchia in cui vi \u00e8 un affresco raffigurante la\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Madonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista<\/span><span style=\"background: White; font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">,\u00a0attribuito a Cicino da Caiazzo, pittore attivo tra l\u2019ultimo decennio del Quattrocento e i primi del Cinquecento.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b>LA CRIPTA E SOTTERRANEI<\/b> <span style=\"background: White; color: black; font-family: 'Calibri';\">Il piano ipogeo e i sotterranei della chiesa di S. Maria Maggiore rappresentano una preziosa testimonianza della storia della citt\u00e0. Scendendo, \u00e8 possibile osservare pavimenti e strutture murarie preesistenti, porzioni di muro in opus reticulatum, blocchi di tufo, mosaici di epoca romana, resti di domus.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: black; font-family: 'Calibri';\">I sotterranei <\/span><span style=\"background: White; color: black; font-family: 'Calibri';\">della chiesa costituiscono un insieme di cunicoli appartenenti all\u2019antico acquedotto greco-romano, sfocianti in cisterne pluviali che permettevano agli antichi la distribuzione dell\u2019acqua all\u2019intera citt\u00e0. Questi preziosi resti rendono l\u2019intero complesso della Pietrasanta un vero e proprio viaggio nella storia. Dove ha preso vita un meraviglioso progetto: la nascita di un innovativo museo: <\/span><span style=\"color: black; font-family: 'Calibri';\">IL LAPIS MUSEUM<\/span><i> <\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify; background: #FFFFFF;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">L\u2019Associazione Pietrasanta Polo Culturale onlus, promotrice anche del recupero e della valorizzazione del sottosuolo della Basilica, con il progetto \u201cMuseo Lapis\u201d ha reso protagonista la Cripta della Basilica e l\u2019ipogeo per valorizzare il suo patrimonio storico, architettonico, utilizzando le tecnologie pi\u00f9 moderne a servizio dei beni culturali, compreso il recupero e l\u2019esposizione di numerosi reperti archeologici.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 2.0pt; text-align: justify; background: #FFFFFF;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\">Come recita la stessa \u201cmission\u201d dell\u2019innovativo museo, essa volge l\u2019attenzione alla vocazione tecnologica che continua ad esprimersi nei video-mapping, nelle proiezioni e nella realt\u00e0 virtuale, ma il museo punta con forza al proprio patrimonio archeologico, come i resti di\u00a0domus greco-romane, le\u00a0mura ellenistiche, l\u2019opus reticulatum\u00a0e i pregiati\u00a0pavimenti musivi\u00a0di epoca romana, che diventano preziosa quanto suggestiva cornice di esposizioni ed eventi culturali. Attualmente infatti, fino al 15 settembre 2019, \u00e8 possibile visitare la mostra &#8211; <\/span><b><i><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">SACRA NEAPOLIS Culti, Miti, Leggende<\/span><\/i><\/b><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri';\"> &#8211; dedicata a reperti dell\u2019antica Neapolis , mai esposti e provenienti dai depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, una collaborazione che \u00e8 un ideale continuum con la ricchissima collezione del Mann e che completa una visita immersiva dello sterminato patrimonio archeologico della citt\u00e0. Perfetto connubio per la divulgazione dell\u2019identit\u00e0 cittadina, la citt\u00e0 stessa e il suo territorio, per raccontare la storia di Neapolis greco-romana, dei miti, dei culti, delle manifestazioni del sacro e della religiosit\u00e0 antica.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><a href=\"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/W-DAntonio-La-Basilica-di-Santa-Maria-Maggiore-alla-Pietrasanta.pdf\">W D&#8217;Antonio La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta<\/a><\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-3819\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-3819\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-3819\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-3819\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Rossella D\u2019Antonio La Basilica, fondata nel 525 d.C. secolo dal Vescovo Pomponio,\u00a0\u00e8 stata la prima chiesa di Napoli\u00a0ad essere dedicata alla Madonna\u00a0e venne chiamata\u00a0Pietrasanta\u00a0perch\u00e9 all\u2019interno veniva custodita una pietra con sopra incisa una croce, che baciandola procurava sollievo e perdono dai peccati, secondo sacre leggende. La chiesa \u00e8 situata nel centro storico di Napoli, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-3819\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-3819\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-3819\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-3819\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[10],"tags":[75],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7guiF-ZB","jetpack-related-posts":[{"id":10539,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/numero-20-del-2021\/","url_meta":{"origin":3819,"position":0},"title":"Numero 20 del 2021","date":"7 Novembre 2021","format":false,"excerpt":"Wolf online Clementina Gily Reda, LA MELA 2: IMMAGINE: L\u2019ARTE A SCUOLA Rossella D'Antonio, IL MUSEO DELL\u2019ACQUA SANTA MARIA DELLA PIETRASANTA Clementina Gily Reda, IL SACRO OGGI 1 - considerazioni generali Viviana Reda, Gaston Bachelard, l\u2019epistemologo che si defin\u00ec ultimo alchimista. 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Telefono 0811865941 tutti i giorni 10-20 (la biglietteria chiude un\u2019ora prima) Costo del Biglietto: Intero \u20ac 14 + 1 \u20ac audioguida, Ridotto \u20ac 12 + 1 \u20ac audioguida, bambini \u20ac 6 + 1\u2026","rel":"","context":"In &quot;Iconografia&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":10392,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/numero-13-del-2021\/","url_meta":{"origin":3819,"position":3},"title":"Numero 13 del 2021","date":"22 Luglio 2021","format":false,"excerpt":"Wolf online Clementina Gily Reda, Edgard Morin ha cento anni: cap\u00ec tra i primi la nuova Era\u00a0 Rossella D'Antonio, Santiago Calatrava alla conquista di Napoli Clementina Gily Reda, Non dimentichiamo quel che abbiamo imparato in pandemia La didattica aumentata 1\u00a0 Rossella D'Antonio, Mostra. 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