{"id":3852,"date":"2019-09-01T11:51:26","date_gmt":"2019-09-01T09:51:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/?p=3852"},"modified":"2019-09-01T11:51:26","modified_gmt":"2019-09-01T09:51:26","slug":"islam-politico-cause-e-finalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/","title":{"rendered":"Islam politico: cause e finalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di Francesco Villano<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/20762.jpg\"><img data-attachment-id=\"3839\" data-permalink=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/dallo-smile-for-future-al-sinodo-sullamazzonia-di-papa-francesco\/attachment\/20762\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/20762.jpg?fit=600%2C346&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"600,346\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"20762\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/20762.jpg?fit=300%2C173&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/20762.jpg?fit=600%2C346&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-3839 size-medium\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/20762-300x173.jpg?resize=300%2C173\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/20762.jpg?resize=300%2C173&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/20762.jpg?w=600&amp;ssl=1 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: black; font-family: 'Calibri';\">Il periodo della storia dell\u2019islam che va fino alla fine del XVI secolo, cio\u00e8 fino alla fine del suo primo millennio di vita, pu\u00f2 essere definito come: \u201dislam classico\u201c. In questa fase l\u2019islam, anche se evidenzia notevoli trasformazioni, pu\u00f2 essere trattato come un tutt\u2019uno omogeneo, poich\u00e9 i principi di fondo, pur evolvendosi e adattandosi al nuovo che lo svolgersi della storia andava a proporre, sono rimasti perlopi\u00f9 immutati. Questa fase \u00e8 stata caratterizzata dal principio del consenso della comunit\u00e0 (igm\u00e0) che, pur rimanendo fedele ai valori fondativi, ha permesso all\u2019islam quelle innovazioni e quelle modifiche sollecitate dallo scorrere del tempo e dalle diverse caratteristiche delle aree in cui andava ad insediarsi; ha altres\u00ec permesso alla civilt\u00e0 arabo-islamica di raggiungere l\u2019acme del proprio sviluppo. <\/span><!--more--><\/p>\n<p class=\"Corpodeltesto\" style=\"margin-bottom: 0.0pt; margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\">Alla scadenza del primo millennio (1591 del calendario gregoriano) questa prassi entra in crisi a causa dell\u2019irrigidimento dei vari punti di vista presenti nell\u2019islam per cui ogni scuola inizia ad avocare a s\u00e9 la giusta visione delle cose screditando quella degli altri, chiudendosi al confronto oltre che causando una diffusa disgregazione politica e morale. Viene cos\u00ec a cadere quella visione unificante che aveva da un lato caratterizzato i primi dieci secoli dell\u2019era islamica e dall\u2019altro permesso alle varie scuole di rimanere unite pur mantenendo la loro specificit\u00e0. Si presenta cos\u00ec l\u2019esigenza di un rinnovamento. <b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Quindi intorno all\u2019anno mille dell\u2019egira si passa dall\u2019 \u201dislam classico\u201d all\u2019 \u201cislam moderno\u201d.<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> Da questo momento in poi gli intellettuali islamici si confronteranno in nuovo modo con le problematiche che la storia presenta loro, anche se con esiti divergenti. Due sono le principali articolazioni in cui confluiscono i diversi orientamenti interpretativi del reale. Vi \u00e8 una prima corrente che propone un ritorno al passato quasi acritico; tra l\u2019altro si afferma che un ritorno letterale alle fonti primarie dell\u2019islam, Corano e Sunna, basterebbe da solo ad allontanare il decadimento in atto. La seconda corrente si limita a stigmatizzare eventuali eccessi e deviazioni che possono aver caratterizzato alcune linee evolutive dell\u2019islam, ma non considerano come sbagliati e condannabili globalmente gli sviluppi che l\u2019islam ha avuto nel corso della storia. La pi\u00f9 grande differenza tra questa seconda corrente e la precedente si coglie sulla questione dell\u2019igm\u00e0. Per i primi, Corano e Sunna da soli risultano essere i punti di riferimento della dottrina; mentre per i secondi,oltre ovviamente al Corano e alla Sunna, riveste fondamentale importanza l\u2019igm\u00e0 al quale \u00e8 strettamente legato l\u2019igtihad (sforzo interpretativo), cio\u00e8 la capacit\u00e0 degli studiosi di rielaborare i dati della rivelazione. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Nel primo caso, con la sclerotizzazione delle concezioni tradizionali, qualsiasi innovazione viene stroncata sul nascere; mentre nel secondo rimangono aperte le porte al nuovo che bussa. <\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Corpodeltesto\" style=\"margin-top: 14.0pt; margin-bottom: 14.0pt; margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Principali correnti riformatrici<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Corpodeltesto\" style=\"margin-bottom: 0.0pt; margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Nella penisola araba, nel XVIII secolo, sorse il movimento Wahhabita, fondato da <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Muhammad ibn\u2019Abd al-Wahhab<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> (1703-1792). Esso ebbe rapida ed ampia diffusione grazie soprattutto all\u2019appoggio di <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Muhammad ibn Sa\u2019ud<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> (m. 1765), leader della potente trib\u00f9 dei Banu Sa\u2019ud.<\/span> <span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Il wahhabismo riteneva necessario tornare al Corano e alla Sunna, eliminando tutto ci\u00f2 che si era sovrapposto ad essi nel tempo, cos\u00ec da poter riavere un islam non alterato da alcuna innovazione. Questa esigenza nacque anche a causa della situazione politica mondiale del XVIII secolo. Allora il mondo musulmano era egemonizzato da tre imperi rivali: l\u2019ottomano, il safavide e il moghul, con i rispettivi baricentri nella penisola anatolica, nell\u2019altopiano iranico e nel subcontinente indiano. Questa costante rivalit\u00e0 non faceva altro che indebolire il mondo musulmano che gi\u00e0 subiva la costante penetrazione europea (ritirata degli ottomani nei Balcani; avanzata degli inglesi in India; etc.). Contro questa situazione si rivolse, tra l\u2019altro, la predicazione dei wahhabiti, che, in effetti, si indirizz\u00f2 non tanto verso le potenze straniere quanto verso quelli che secondo loro tradivano e avvilivano l\u2019islam dall\u2019interno. Le concezioni di Ibn \u2018Abd al-Wahhab si possono far risalire a <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Ibn Taimiyya<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> e a un discepolo di questi, <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">ibn Qayyim al-Gauziyya<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> (m. 1350), <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">fautori di un islam radicale.<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> Ibn \u2018Abd al-Wahhab espose le sue idee in un breve e ricco trattato: \u201cIl Libro dell\u2019unit\u00e0\u201d. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Con l\u2019alleanza stipulata con Ibn Sa\u2019ud nel 1744 il movimento da religioso divenne politico militare e dichiar\u00f2 la guerra santa agli altri musulmani considerati miscredenti.<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> Nella bandiera saudita (due sciabole incrociate sotto una palma di datteri ) \u00e8 riflesso il simbolo di questa santa alleanza. Erano contrari a chi interpretava l\u2019islam diversamente da loro ed erano particolarmente avversi al misticismo dei sufi. In nome di un hadith in cui si dice: \u201cNon lasciate tomba elevata senza spianarla\u201d, si resero responsabili di distruzioni e saccheggi di mausolei e monumenti, anche di quelli pi\u00f9 venerati. Inoltre furono bruciati libri contenenti temi contrari al loro credo, spesso con la condanna a morte di chi li aveva scritti, copiati, o usati per insegnare. Conquistarono tutta la penisola araba, spingendosi fin verso la Siria e l\u2019Iraq meridionale. A questo punto il sultano ottomano reag\u00ec e con l\u2019aiuto del pasci\u00e0 egiziano, nel 1818, riusc\u00ec a domarli. Lo Stato saudita cess\u00f2 di esistere, ma la dottrina wahhabita sopravvisse e, a partire dal 1823 circa, un altro membro della dinastia Saud riusc\u00ec a ricostituire il principato; anche allora decisiva fu l\u2019alleanza con i wahhabiti. C\u2019\u00e8 da dire che nel corso del tempo era mutato l\u2019atteggiamento verso gli altri musulmani che, a loro volta, non li reputarono pi\u00f9 scismatici. Alla fine l\u2019affermazione definitiva nella penisola araba sia del wahhabismo che della trib\u00f9 dei Sa\u2019ud fu posta da un altro discendente della dinastia, Abd al-Aziz ibn Sa\u2019ud, che nel 1902 conquist\u00f2 Riyadh. Ancora oggi l\u2019Arabia Saudita occupa un ruolo preminente nell\u2019universo arabo-islamico, in particolare con il sostegno offerto a molte organizzazioni islamiche che operano in tutto il mondo. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Quello dei wahhabiti \u00e8 stato ed \u00e8 una sorta di riformismo alla rovescia, dove piuttosto che proporre qualcosa di nuovo si \u00e8 voluto riattualizzare un passato visto come ideale.<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> Rimane a loro il merito di aver sollevato per primi la questione della necessit\u00e0 di riformare l\u2019Islam, anche se le soluzioni proposte non erano adeguate alle sfide che si prospettavano all\u2019orizzonte. <\/span><\/p>\n<p class=\"Testonotaapi\u00e8dipagina\" style=\"margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Anche nel subcontinente indiano, durante i secoli XVII e XVIII, si presentarono delle istanze riformatrici all\u2019interno del mondo musulmano.<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> Due atteggiamenti, tra loro contrapposti, caratterizzarono la comunit\u00e0 islamica: da un lato si affermarono strutture di pensiero che non si allontanarono troppo dalla sensibilit\u00e0 religiosa hindu; dall\u2019altro ci si rifece al pensiero islamico degli inizi, accentuando quegli aspetti che divergevano dalla tradizione vedico-brahmanica. In questo periodo si snoda la vicenda di <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Shah Wali Allah<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> (1703-1762), una delle figure pi\u00f9 rilevanti in assoluto di tutto il pensiero islamico. Il padre, uomo di grande conoscenza giuridica e di profonda spiritualit\u00e0, gli trasmise la fedelt\u00e0 alla tradizione unitamente all\u2019interesse per il sufismo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Testonotaapi\u00e8dipagina\" style=\"margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Studi\u00f2 il persiano, l\u2019arabo, molte opere fondamentali della tradizione islamica, oltre che medicina, filosofia, grammatica, retorica, aritmetica e geometria. Una volta cresciuto si rec\u00f2 in Arabia dove soggiorn\u00f2 per pi\u00f9 di un anno. Ritornato a Delhi fece tradurre il Corano in persiano e urdu (lingua parlata dai musulmani dell\u2019India) s\u00ec da rendere il messaggio divino pi\u00f9 accessibile a un maggior numero di credenti. I musulmani pi\u00f9 tradizionalisti lo criticarono in nome del principio della inimitabilit\u00e0 e intraducibilit\u00e0 del testo sacro; non tutti per\u00f2 lo contrastarono, e tra questi lo stesso imperatore moghul. Shah Wali Allah fu un educatore capace di agire nelle profondit\u00e0 delle coscienze dei suoi allievi, e gli effetti di tale lavoro si coglieranno nei cambiamenti futuri che si verificheranno nell\u2019islam. Se da un lato esort\u00f2 i principi musulmani a difendere e promuovere l\u2019islam in ogni modo, dell\u2019altro <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">era fautore della separazione tra politica e religione<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">. Agendo e vivendo in un contesto in cui la comunit\u00e0 musulmana era minoranza oltre che divisa al suo interno, oper\u00f2 su due fronti: da un lato presentava le verit\u00e0 religiose insieme a argomentazioni filosofiche e sociologiche cos\u00ec da renderle comprensibili e accettabili ad un pi\u00f9 vasto pubblico; dall\u2019altro cerc\u00f2 di sminuire le differenze tra le varie scuole giuridiche islamiche, affermando che erano storicamente superati i motivi che le avevano causate. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Nella sua vasta produzione, caratterizzata da un peculiare rinnovamento del pensiero islamico, anticip\u00f2 i riformisti dell\u2019800<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">: rifiutando il taqlid (imitazione) e accettando l\u2019igtihad (libero sforzo interpretativo capace di generare una dinamica innovativa); relativizzando norme fissate dalla tradizione, e ormai non pi\u00f9 attuali; armonizzando ragione e Rivelazione, e affermando con chiarezza la sua contrariet\u00e0 a una fedelt\u00e0 rigida e acritica verso gli insegnamenti delle autorit\u00e0 del passato e, allo stesso tempo, auspicando un ricorso diretto ai testi. In effetti egli fu un deciso assertore del libero arbitrio e della conseguente assunzione della responsabilit\u00e0 personale. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpodeltesto\" style=\"margin-bottom: 0.0pt; margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Per Wali Allah il monoteismo islamico \u00e8 in particolare un principio di azione, anticipando di fatto e inconsapevolmente le posizioni degli odierni movimenti integralisti.<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> L\u2019opera di Wali Allah \u00e8 caratterizzata da realismo e pragmatismo, per cui opta sempre per quelle soluzioni che meglio rendono il bene comune, senza comunque allontanarsi dalla simbolica islamica di riferimento. La sua profonda riflessione ha influenzato in un modo o nell\u2019altro le successive articolazioni del pensiero islamico indiano e, diversamente dai movimenti puritani, il suo agire \u00e8 stato sempre caratterizzato da grande saggezza e libert\u00e0 interiore. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpodeltesto\" style=\"margin-top: 14.0pt; margin-bottom: 14.0pt; margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">L\u2019Et\u00e0 contemporanea<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Corpodeltesto\" style=\"margin-bottom: 0.0pt; margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Come abbiamo appena visto, il mondo islamico da pi\u00f9 di duecento anni stava vivendo una nuova fase storica e da circa un secolo si stava confrontando con la superiorit\u00e0 scientifico-tecnologica dell\u2019occidente, per cui \u00e8 errata l\u2019idea che vuole che la comunit\u00e0 islamica si sia di colpo \u201crisvegliata\u201d con l\u2019arrivo di Napoleone in Egitto nel 1798. Si pu\u00f2 dire che all\u2019incirca fino al 1700 il mondo occidentale e quello islamico si sono mossi all\u2019interno di rappresentazioni della realt\u00e0 diverse ma non disomogenee; <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">a partire dalla rivoluzione francese, con il laicismo prima e il marxismo dopo, sarebbero stati messi in discussione i fondamenti stessi dell\u2019islam, che si sent\u00ec \u201cesistenzialmente\u201d minacciato.<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Corpodeltesto\" style=\"margin-bottom: 0.0pt; margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">E\u2019 vero che tra i tentativi di riforme \u201cinterne\u201d dei secoli XVII e XVIII e la situazione che si viene a creare nel XIX secolo c\u2019\u00e8 un netto scarto, ma le esperienze dei secoli precedenti continueranno a ripresentarsi nei successivi movimenti di riforma. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">E\u2019 innegabile che con l\u2019arrivo dei francesi il rinnovamento gi\u00e0 in atto sub\u00ec una decisiva accelerazione, sia sotto l\u2019aspetto quantitativo che qualitativo.<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> Ed anche in seguito, dopo che i francesi avevano fatto ritorno nella madrepatria, il processo in atto continu\u00f2 il suo percorso, tra XVIII e XIX secolo, nella scia lasciata dalla spedizione napoleonica. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Questa dinamica modernizzatrice dell\u2019universo arabo-islamico prender\u00e0 il nome di <\/span><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Nahda (rinascita),<\/span><\/b> <b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">da intendersi come sintesi tra il secolo dei Lumi e le sue tre rivoluzioni: nel pensiero, nella tecnica e nella politica, e l\u2019ideale umanista, tipico del Rinascimento.<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> Nel corso del tempo varie missioni di studio si recarono in Occidente per acquisire quelle conoscenze di cui aveva bisogno il mondo arabo-musulmano e che di fatto erano all\u2019origine del predominio europeo. Queste missioni, una volta ritornate in Egitto, riorganizzarono il sistema di istruzione s\u00ec da cercare di adeguarlo agli standard occidentali; si sarebbero studiate non solo discipline scientifiche, ma anche filosofico letterarie; in effetti la futura classe dirigente sarebbe uscita da questi nuovi indirizzi formativi. Oltre a ci\u00f2 ci furono altre importanti e radicali innovazioni: si diffusero i quotidiani, si attuarono riforme giuridico-militari e si affront\u00f2 il problema del rinnovamento della lingua, intesa a quel punto anche come strumento di comunicazione di massa. Ed ancora, arrivarono tutte le novit\u00e0 della civilt\u00e0 tecnologica: la ferrovia, il telegrafo, l\u2019elettricit\u00e0 e la navigazione a vapore. Nella societ\u00e0 civile, in generale, grande fu il contributo degli arabi cristiani. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Con il passare del tempo, per\u00f2, iniziarono a sorgere le prime difficolt\u00e0, perch\u00e9 inizi\u00f2 ad evidenziarsi sempre pi\u00f9 il conflitto tra la tradizione culturale locale e il nuovo che arrivava dal di fuori. <\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Corpodeltesto\" style=\"margin-bottom: 0.0pt; margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Tra l\u2019altro, la prassi colonialista dell\u2019Occidente contraddiceva spudoratamente gli ideali e la cultura che erano insegnati e propagandati nelle scuole ed universit\u00e0 europee. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">C\u2019\u00e8 da dire che contemporaneamente alla dinamica modernizzatrice, era sorta, sempre tra XVIII e XIX secolo, un\u2019esigenza altra: cio\u00e8 il tentativo di islamizzare la modernit\u00e0. Il termine di riferimento sar\u00e0 Islah, raddrizzamento-risanamento.<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> Questa fase inizia in Egitto con <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Jamal al-Din al-Afghani<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> (1838-1897). Iraniano sciita si diede l\u2019appellativo di al-Afghani (afghano) s\u00ec da potersi rivolgere pi\u00f9 facilmente alla gran parte dei musulmani (gli afgani sono prevalentemente sunniti; nel mondo, circa il 87% dei musulmani \u00e8 sunnita). <\/span><\/p>\n<p class=\"Testonotaapi\u00e8dipagina\" style=\"margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Personaggio complesso e dalle molte sfaccettature, privilegi\u00f2 sempre l\u2019azione politica; fautore del pan-islamismo e del conseguente ritorno al califfato, si impegn\u00f2 per il risveglio dei musulmani e principalmente dei loro governanti, affinch\u00e9 si adoperassero per un\u2019affermazione anche mondana dell\u2019islam. Per diffondere le sue idee incoraggi\u00f2 i suoi seguaci, tra i quali vi erano anche ebrei e cristiani, a creare giornali per cui, e a giusta ragione, pu\u00f2 essere considerato il fondatore, in Egitto, dell\u2019opinione pubblica, in senso moderno. Nel 1883 fond\u00f2 l\u2019associazione dei <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Salafiyya, dal termine arabo salaf che rimanda ai Salafiyyin (pii antichi), le \u201cprime generazioni\u201d di credenti che avevano fedelmente seguito gli insegnamenti del Corano e l\u2019esempio del Profeta. <\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Come abbiamo visto, anche i wahhabiti volevano la stessa cosa, ma i fini erano diversi: questi ultimi volevano un ripristino dell\u2019antica societ\u00e0 islamica tale e quale era, mentre i Salafiyya volevano tornare a un islam libero dalle pastoie nelle quali era stato, nel corso dei secoli, costretto dai teologi e dai giuristi. Un islam cos\u00ec libero avrebbe sprigionato quell\u2019energia spirituale, quella dynamis creativa, quelle forze potenziali che lo sostanziano e che lo rendono attuale in ogni tempo e in ogni circostanza.<\/span><b> <\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Infatti non bisognava addebitare alla religione islamica le cause del deprimente status quo nei confronti dell\u2019Occidente, ma a coloro che pur affermando di essere musulmani, erano in realt\u00e0 ben lontani dal vivere una vita secondo i precetti dei testi sacri. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Auspicava un libero studio delle fonti della fede islamica,<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> convinto com\u2019era che in esse si potessero trovare quelle risposte e quelle indicazioni che potessero modernizzare la vita della umma (comunit\u00e0 dei musulmani). <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">S<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">osteneva che l\u2019islam aveva bisogno di qualcosa di simile alla Riforma protestante; in tal modo introduceva il principio della distinzione tra l\u2019autorit\u00e0 perenne dei testi fondatori della religione e quella transitoria delle scuole che avevano preteso di darne un\u2019interpretazione definitiva senza averne alcun diritto. Per lui l\u2019islam superava tutte le altre religioni in quanto a razionalit\u00e0 (celebre la sua polemica con l\u2019orientalista Ernest Renan che sosteneva il carattere antiscientifico dell\u2019islam), poich\u00e9 la mancanza dei dogmi e dei sacramenti, con la loro azione di ponte tra l\u2019umano e il divino, lo caratterizzerebbe come intrinsecamente laico e moderno. Il suo pensiero e le sue intuizioni hanno generato idee sulle quali ancora si dibatte. <\/span><\/p>\n<p class=\"Testonotaapi\u00e8dipagina\" style=\"margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Ad al-Afghani successe l\u2019egiziano <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Muhammad \u2018Abduh<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> (1849-1905), che fu anche Mufti d\u2019Egitto, supremo giureconsulto, e che in tale veste propose alcune interpretazioni fortemente innovative nella legislazione musulmana. \u2018Abdhu continu\u00f2 l\u2019opera di rinnovamento dell\u2019universo islamico nel solco del suo predecessore, anche se su di un piano pi\u00f9 speculativo che politico. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">In seguito, sia i pensatori pi\u00f9 liberali a sfondo islamico, che i fondamentalisti-salafiti, si rifaranno alle sue idee, declinandole in modo diverso, per legittimare le loro posizioni. <\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Il suo pensiero, anche se non esplicitamente, s\u00ec da evitare eventuali censori di stampo tradizionalista, si rifece alla scuola mu\u2019tazilita: <\/span><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">proclamava il libero arbitrio umano, concepiva il Corano come creato, e la legittimit\u00e0 della ragione per spiegare o formulare la verit\u00e0 della fede<\/span><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">. In effetti, e agendo in accordo con le idee del suo maestro, guardava all\u2019islam come un tutto unitario, superando le differenze settarie attraverso il ritorno all\u2019origine: una vera e propria rivoluzione! <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Era convinto che la soluzione dei problemi del mondo arabo-islamico si dovesse ricercare nell\u2019istruzione.<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> Egli aveva molto sofferto dell\u2019occupazione inglese dell\u2019Egitto, ma amava l\u2019Europa e gli europei di cui grandemente apprezzava e conosceva la cultura. Stimava le strutture politiche, legali e educative occidentali, ma si rendeva conto che per renderle operative nel proprio paese non si poteva \u201cimportarle\u201d sic sempliciter, anche perch\u00e9 in Egitto la modernizzazione era stata troppo rapida e aveva escluso la stragrande maggioranza della popolazione. In ogni caso il nuovo che arrivava dall\u2019Europa, per poter realmente fecondare, si sarebbe dovuto innestare, in modo opportuno, nella tradizione islamica e non sostituirsi ad essa. Tollerante per natura, cerc\u00f2 sempre di risolvere i conflitti, in primis quelli religiosi, sia tra le diverse correnti dell\u2019islam, sia con i seguaci delle altre religioni. In conclusione possiamo con certezza dire che visse in anticipo rispetto alla maturazione della societ\u00e0 e delle sue esigenze.<\/span><\/p>\n<p class=\"Testonotaapi\u00e8dipagina\" style=\"margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">La sua opera fu continuata da due discepoli: <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">\u2018Al\u00ec \u2018Abd al-Raziq<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> (1888-1966) con il suo interessante e ancora attuale tentativo di riflessione, basato sulla separazione tra il potere spirituale e quello temporale. Il suo argomentare entr\u00f2 in conflitto con l\u2019 abituale visione totalizzante dell\u2019islam e soprattutto si inser\u00ec nel terremoto politico generato dalla fine del califfato ottomano (1924). Ottenne autorevoli consensi, ma soprattutto critiche feroci che gli compromisero la carriera e lo costrinsero, per un certo periodo, a lasciare il proprio paese. L\u2019altro discepolo di \u2018Abdhu fu un siriano: <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Muhammad Rid\u00e0<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> (1865-1935). Grande ammiratore di \u2018Abduh e ben introdotto nel pensiero occidentale, pur tuttavia non si trov\u00f2 mai in sintonia con gli europei. Da \u2018Abduh eredit\u00f2 la direzione della rivista \u201cal-Manar (il Faro)\u201d, che dal 1898 espresse ufficialmente le posizioni della corrente riformista.<\/span><b> <\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Riteneva che l\u2019unico modo che avessero i musulmani moderni per opporsi al \u201cnuovo\u201d che arrivava dall\u2019esterno e che era vissuto come minaccioso fosse quello di ritornare agli ideali della prima ora, s\u00ec da ripristinare un ipotetico modello originario, considerato autosufficiente e perfetto. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">E\u2019 evidente che questo tipo di riflessione, oltre ad essere teologica, apriva le porte ad un vero e proprio progetto politico<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">. La sua opera da un lato si \u00e8 avvicinata al movimento wahhabita e dall\u2019altro ha influenzato profondamente i movimenti radicali che sarebbero sorti in seguito, tra cui quello dei Fratelli Musulmani. <\/span><\/p>\n<p class=\"Testodelblocco\" style=\"margin-left: 0.0pt; margin-right: -4.0pt; text-indent: 0.0pt; line-height: 150%;\"><b><\/b><span style=\"font-family: 'Calibri';\">Nel mondo islamo-indiano troviamo <\/span><b><span style=\"font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">Sayyid Ahmad Khan<\/span> <\/b><span style=\"font-family: 'Calibri';\">(1817-1898). Formatosi all\u2019interno del solco riformista di Shah Wali Allah, ed affascinato dalla cultura occidentale e da quella inglese in particolare, riteneva che la cultura moderna poteva senza difficolt\u00e0 conciliarsi con l\u2019islam. Sosteneva che le teologie dovevano accordarsi con la ragione poich\u00e9 non vi pu\u00f2 essere contraddizione tra la rivelazione di Dio e la Sua creazione. Dal punto di vista teologico tent\u00f2 una riconciliazione tra cristiani e musulmani affermando, primo tra i pensatori musulmani, l\u2019autenticit\u00e0 della Bibbia in quanto Rivelazione, anche se non dettata. La sua opera fu continuata da altre eminenti figure, tra le quali <\/span><b><span style=\"font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">Muhammad Iqbal<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'Calibri';\"> (1876-1938), di certo il filosofo musulmano pi\u00f9 conosciuto nel subcontinente indiano e uno dei pi\u00f9 noti nell\u2019intero mondo islamico. Appartiene alla schiera di intellettuali islamici che, con la disintegrazione dell\u2019Impero Ottomano, e vivendo un periodo caratterizzato da grande libert\u00e0 intellettuale, si avventurarono nel tentativo di realizzare una nuova sintesi del pensiero islamico. Nato in una famiglia di brahmini convertitisi da tempo all\u2019islam, studia anche in Europa dove ha la possibilit\u00e0 di conoscere le pi\u00f9 eminenti personalit\u00e0 della cultura occidentale. Ritornato in India inizia ad interessarsi di politica e a lavorare in qualit\u00e0 di insegnante e avvocato<\/span><b><span style=\"font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">. Inizialmente nazionalista hindu, aderisce in seguito alla Lega Musulmana s\u00ec da difendere pi\u00f9 specificamente gli interessi dei musulmani indiani. Nel 1930 ne diviene presidente e concepisce la nascita di uno stato musulmano separato dall\u2019India, che trov\u00f2 poi attuazione nel 1947 con la nascita del Pakistan, di cui \u00e8 il padre spirituale. <\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Testodelblocco\" style=\"text-indent: 0.0pt; line-height: 150%; margin: 14.0pt -4.0pt 14.0pt 0.0pt;\"><b><span style=\"font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">Il Radicalismo<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Testodelblocco\" style=\"margin-left: 0.0pt; margin-right: -4.0pt; text-indent: 0.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: 'Calibri';\">Gli aderenti ai gruppi del radicalismo affermano la loro appartenenza a un sistema totalizzante che va difeso e promosso non solo nell\u2019ambito della personale adesione alla fede, ma soprattutto in quello pubblico e istituzionale<\/span><\/p>\n<p class=\"Testodelblocco\" style=\"margin-left: 0.0pt; margin-right: -4.0pt; text-indent: 0.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-family: 'Calibri';\">Il primo ideologo, in tal senso, \u00e8 stato un pensatore indiano-musulmano: <\/span><b><span style=\"font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">Abu al-A\u2019la al<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'Calibri';\">&#8211;<\/span><b><span style=\"font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">Mawdudi (1903-1979), che teorizz\u00f2, teologicamente e politicamente, l\u2019idea di anti-occidentalismo come costante nella storia<\/span><\/b> <b><span style=\"font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">dell\u2019islam.<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'Calibri';\"> Per lui, la rivelazione ricevuta dal Profeta, e la nascita della prima comunit\u00e0 islamica a Medina (622-632 d.C.), stabiliscono in modo inequivocabile un prima e un dopo storico della vicenda umana. Dalla jahiliyya (societ\u00e0 preislamica) fondata sull\u2019ignoranza, si passa alla umma (societ\u00e0 islamica-comunit\u00e0 dei fedeli) basata sulla Parola di Dio. Nella rivista, \u201cTarguman al-Qur\u2019an\u201d, da lui fondata, delinea e focalizza la sua visione della <\/span><b><span style=\"font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">jahiliyya che viene intesa non pi\u00f9 storicamente, ma metastoricamente, poich\u00e9 riferibile a tutte le societ\u00e0 di tutti i tempi. <\/span><\/b><span style=\"font-family: 'Calibri';\">Contro di essa hanno lottato tutti i profeti e devono lottare tutti coloro che sono guidati dal loro messaggio; questa lotta \u00e8 jihad ( lo jihad \u00e8 sempre rivoluzionario perch\u00e9 contrasta tutte le forme di sottomissione al di fuori di quella verso Dio, e ha come suo fine il governo di Dio sulla terra, la realizzazione della Sua volont\u00e0 nella totalit\u00e0 della vita). <\/span><b><span style=\"font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">La jahiliyya del presente contesto storico si identifica con l\u2019Occidente e con i musulmani che si sono occidentalizzati.<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'Calibri';\"> Il suo scopo \u00e8 di ricostruire dalle fondamenta la societ\u00e0 e lo stato islamico, partendo dalla presa di coscienza della crisi in cui versava la moderna societ\u00e0 occidentale, unitamente alla stagnazione che riscontrava nei paesi musulmani. <\/span><b><span style=\"font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">Il concetto di tawhid (uno ed unico Dio) \u00e8 ampliato fino a comprendere, oltre alla sfera ultramondana, anche la manifesta, per cui a Dio \u00e8 riconosciuta una sovranit\u00e0 (hakimiyya) assoluta.<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'Calibri';\"> L\u2019islam, a questo punto, diventa onnicomprensivo e immutabile, da accettare o rifiutare integralmente. Si comprende come, in questo modo, ci si allontani completamente da una qualsiasi idea di stato laico. Per Mawdudi: \u201cuna vita voluta e guidata da Dio \u00e8 superiore a una vita scelta dall\u2019uomo\u201d. In questo modo toglie qualsiasi tipo di legittimit\u00e0 a qualsivoglia sistema politico che abbia una origine mondana, e in primis alla moderna civilt\u00e0 occidentale<\/span><b><span style=\"font-family: 'Calibri'; font-weight: bold;\">. Nel 1945 fond\u00f2 l\u2019associazione Jama\u2019a islamiyya, futuro punto di riferimento politico dei movimenti radicali che sarebbero sorti in seguito.<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'Calibri';\"> Il Pakistan, appena nato dalla divisione dell\u2019Impero britannico nel sub continente indiano, fu fortemente influenzato dalla sua ideologia, e tuttora in quel travagliato paese se ne possono cogliere i tragici effetti. L\u2019islam radicale con il suo apparato ideologico sorge non a caso proprio nel sub-continente indiano dove, caso unico, si era verificata la compresenza di due fenomeni: l\u2019occidentalizzazione dell\u2019intera societ\u00e0 attraverso la presenza coloniale britannica e lo sviluppo di un islam indiano che, decontestualizzato storicamente e culturalmente, viene condannato dai radicali in quanto non corrispondente pi\u00f9 al \u201cvero e puro islam\u201d della loro intollerante ideologia.<\/span><\/p>\n<p class=\"Testonotaapi\u00e8dipagina\" style=\"margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Nell\u2019ambito dei movimenti quello pi\u00f9 noto e diffuso \u00e8, senza dubbio, quello dei <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Fratelli Musulmani <\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">fondato da <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Hasan al-Banna<\/span> <\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">(1906-1949) nel 1929 in Egitto. L\u2019idea guida era quella di re-islamizzare la societ\u00e0, che sembrava avesse dimenticato il fervore religioso. In realt\u00e0 la societ\u00e0 egiziana, sotto gli effetti del colonialismo, aveva interiorizzato un senso di inferiorit\u00e0 verso gli europei, e questo per Hasan al-Banna era inaccettabile, oltre che un grave errore. All\u2019opposto pensava che solo le tradizioni culturali endogene, in primis quelle religiose, una volta ridestate, avrebbero potuto portare beneficio alla sonnolenta societ\u00e0 egiziana. Essendo un educatore, colse il cuore del problema: le nuove generazioni stavano perdendo l\u2019identit\u00e0 collettiva. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Cap\u00ec ben presto che per rinnovare lo stato islamico bisognava re-islamizzare la societ\u00e0 dal basso, attraverso l\u2019identificazione tra religione e politica.<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> Con alcuni amici fond\u00f2 un movimento denominato: <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Fratelli Musulmani (Ikhwan Muslimin)<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">. <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Ben presto il movimento inizi\u00f2 a caratterizzarsi politicamente, e a strutturarsi in tal senso.<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> Sorse anche un ramo femminile, anche se Hasan al-Banna considerava il cambiamento sociale del ruolo femminile paradigmatico della perdita di presa dell\u2019islam sulla societ\u00e0. Il movimento, in ogni caso, si caratterizz\u00f2 come missionario; vennero create scuole, cliniche, ospedali, moderne camere del lavoro per istruire gli operai sui loro diritti, fabbriche e industrie nei settori della stampa, della tessitura, delle costruzioni e dell\u2019ingegneria. Il tutto connotato sempre da una precisa identit\u00e0 musulmana. Tangente al movimento, si sviluppa una corrente terroristica denominata \u201cApparato segreto\u201d che sar\u00e0 coinvolta nell\u2019assassinio di numerose personalit\u00e0 politiche egiziane e che alla fine sar\u00e0 l\u2019indiretta responsabile della morte dello stesso Hasan al-Banna che sar\u00e0 ucciso dalla polizia il 12 febbraio 1949.<\/span><\/p>\n<p class=\"Testonotaapi\u00e8dipagina\" style=\"margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">Suo erede sar\u00e0 <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Sayyid Qutb<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\"> (1906-1966) che, fortemente influenzato dal pensiero di Abu al-Mawdudi, che radicalizz\u00f2 ulteriormente, svilupp\u00f2 il movimento che si caratterizzer\u00e0 sempre pi\u00f9 come politico rivoluzionario e transnazionale. Le sue opere sono state lette e continuano ad essere lette dai membri dei movimenti radicali contemporanei. Nel 1954, con l\u2019inasprirsi dello scontro che vede i Fratelli Musulmani opposti a Gamal \u2018Abd-al Nasser, venne incarcerato. Dopo dodici anni di prigione, il 29 agosto del 1966, a seguito di un\u2019altra sua pubblicazione, considerata sovversiva, venne condannato a morte e ucciso. <\/span><\/p>\n<p class=\"Corpodeltesto\" style=\"margin-bottom: 0.0pt; margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">I movimenti che si rifanno al suo pensiero non sono riusciti, almeno per ora, ad andare al potere stabilmente, mentre un esito completamente diverso si \u00e8 avuto nell\u2019Iran sciita con la rivoluzione islamica che, sotto la guida di <\/span><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Ruhullah al-Musavi al-Khomeyni <\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt;\">(1902-1989), \u00e8 riuscita nel 1979 a defenestrare l\u2019ultimo Shah della dinastia Pahlavi, s\u00ec da instaurare una Repubblica islamica.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpodeltesto\" style=\"margin-top: 14.0pt; margin-bottom: 14.0pt; margin-right: -4.0pt; line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><b><span style=\"color: black; font-size: 12.0pt; font-weight: bold;\">Conclusioni<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"Normale\" style=\"line-height: 150%; text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Calibri';\">Il volto che l\u2019islam ci svela attraverso una pi\u00f9 profonda conoscenza del suo pensiero, cos\u00ec come si \u00e8 andato ad articolare nel suo plurisecolare svolgersi, \u00e8 alquanto complesso e ben lontano da alcune concezioni stereotipate che di volta in volta l\u2019hanno presentato come arretrato e incapace di continuare a produrre una qualsiasi accettabile novit\u00e0 dopo i gloriosi fasti dei primi secoli della propria era. Le soluzioni che di volta in volta si sono ipotizzate essere le pi\u00f9 idonee a far fronte a un farsi della storia che spesso, in particolare dal XVI secolo in poi, \u00e8 stato percepito come minaccioso, sono state molteplici anche se non sempre adeguate a sostenere il passo dei tempi. Ed \u00e8 qui che bisogna rintracciare le cause delle problematiche che al giorno d\u2019oggi affliggono l\u2019universo islamico. Tra l\u2019altro, i complessi e drammatici intrecci tra la religione, la politica, la violenza terroristica, le guerre vere e proprie, l\u2019incessante flusso migratorio verso l\u2019Europa, uniti a un\u2019esplosione demografica inarrestabile con conseguenti enormi disagi sociali, rendono alquanto problematico il rapportarsi al diverso da s\u00e9, a ci\u00f2 che islamico non \u00e8. Emerge con tutta evidenza che anche il diritto alla libert\u00e0 religiosa abbia subito, durante i secoli, delle fortissime oscillazioni, alternando periodi di tolleranza e convivenza pacifica, seppur all\u2019interno di una legislazione che poneva limiti ben precisi ad una \u201clibert\u00e0\u201d a 360 gradi, a periodi di forte intolleranza e feroce discriminazione. Nonostante tutto e dopo il \u201cfallimento\u201d quasi totale degli ideali e delle speranze che hanno animato le cosiddette Primavere Arabe, \u00e8 legittimo continuare a sperare poich\u00e9 la Storia, quella vera, si muove nel profondo e nel lungo periodo, secondo l\u2019insegnamento del grande storico Braudel. Del resto quei giovani che si erano dati come propria agenda operativa gli ideali e le speranze della Nahda di fino ottocento, hanno tentato di capovolgere il paradigma novecentesco arabo: tribalismo e fondamentalismo religioso, dando priorit\u00e0 alla giustizia sociale e al rispetto della dignit\u00e0 alla persona umana, iniziando dalle minoranze sia religiose che etniche. A tal proposito uno dei pi\u00f9 apprezzati intellettuali arabi cristiani, Amin Maalouf, gi\u00e0 alcuni anni fa ebbe a dire:\u201d\u2026abbiamo bisogno di una cultura del vivere insieme\u2026..\u201d. Era chiaro che il compito si presentasse pi\u00f9 che arduo perch\u00e9 paesi che per secoli si erano fondati sul tribalismo, sui rapporti clanici e cos\u00ec via, non potevano generare dal nulla governi compiutamente democratici, o almeno qualcosa che potesse loro assomigliare, seppur da lontano. Nondimeno il processo \u00e8 iniziato e nuove e fresche energie sono state immesse nel fluire della Storia; a noi tutti coglierne il senso e la direzione ed aiutare il nuovo a manifestarsi, anche attraverso i nuovi strumenti di comunicazione che ci offre l\u2019epoca che viviamo. Del resto, circa quindici anni fa, la grande sociologa marocchina Fatima Mernissi, recentemente scomparsa, in un suo bel libro intitolato \u201cIslam e democrazia\u201d, aveva gi\u00e0 evidenziato le enormi possibilit\u00e0 che venivano offerte al mondo arabo dalle parabole, dai telefonini e da internet. Venti o trent\u2019anni fa un regime poteva ancora imprigionare mediaticamente il proprio popolo, ora questo non \u00e8 pi\u00f9 possibile. <\/span><\/p>\n<p class=\"Normale\"><a href=\"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/GF-Villano-Islam-politico-cause-e-finalit\u00e0.pdf\">GF Villano Islam politico &#8211; cause e finalit\u00e0<\/a><\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-3852\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-3852\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-3852\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-3852\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesco Villano Il periodo della storia dell\u2019islam che va fino alla fine del XVI secolo, cio\u00e8 fino alla fine del suo primo millennio di vita, pu\u00f2 essere definito come: \u201dislam classico\u201c. In questa fase l\u2019islam, anche se evidenzia notevoli trasformazioni, pu\u00f2 essere trattato come un tutt\u2019uno omogeneo, poich\u00e9 i principi di fondo, pur evolvendosi [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-3852\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-3852\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-3852\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-3852\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/islam-politico-cause-e-finalita\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[21],"tags":[51],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7guiF-108","jetpack-related-posts":[{"id":4374,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/la-coppa-america\/","url_meta":{"origin":3852,"position":0},"title":"La coppa America","date":"9 Febbraio 2013","format":false,"excerpt":"di\u00a0 Francesco Villano Le regate della Coppa America, che vedranno Napoli, per il secondo anno consecutivo, come meraviglioso scenario internazionale della manifestazione, rappresentano un\u2019occasione irripetibile per avvicinare e sensibilizzare la popolazione tutta ed in particolare i giovani, non solo al meraviglioso universo del mare e dell\u2019andare a vela, ma anche\u2026","rel":"","context":"In &quot;Mondomedio&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":3619,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/formia-ospita-il-rione-sanita-con-lass-confronti\/","url_meta":{"origin":3852,"position":1},"title":"Formia ospita il rione SANIT\u00c0 con l\u2019Ass. 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