{"id":4648,"date":"2014-01-22T08:19:41","date_gmt":"2014-01-22T07:19:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/2014\/01\/entusiasmo-e-narrazione\/"},"modified":"2020-03-03T17:10:32","modified_gmt":"2020-03-03T16:10:32","slug":"entusiasmo-e-narrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/","title":{"rendered":"Entusiasmo e narrazione"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Clementina Gily<\/strong><\/p>\n<p>La filosofia che sa riprendere abitudini maieutiche sa interrogare senza presumere di sapere. Il \u2018900 ha dato spazio al mondo dell\u2019uomo sacrificato dalla tendenza trascendente che ha eternato i valori, ma \u00e8 andato troppo oltre denunciando i valori \u2013 che recupera con altri nomi, molto meno chiari. Sin da Platone ed Aristotele il desiderio di sapere logicamente ha teso a tutto definire, ma l\u2019uomo non pu\u00f2 farlo, se ha un futuro; Tari diceva Hegel malato di <em>trascendenzofobia<\/em><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftn1\"><sup><sup>[1]<\/sup><\/sup><\/a> perch\u00e9 non ammetteva il futuro nemmeno nell\u2019ottica dell\u2019arte. E\u2019 qui per\u00f2 il giusto spazio per condurre la riflessione consigliata da Howard Gardner nel suo ultimo libro,\u00a0<span style=\"line-height: 1.3em;\">quando dopo aver per tanto tempo parlato delle diverse forme della mente ha concentrato la sua attenzione su quel che consente di ridefinire tutto intero il mondo dell\u2019uomo.<\/span><a style=\"line-height: 1.3em;\" title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftn2\"><sup><sup>[2]<\/sup><\/sup><\/a><span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Dice che la filosofia dell\u2019ultimo secolo si \u00e8 compiuta senza fare quel che sempre fa la filosofia, cio\u00e8 riprendere l\u2019ottica dei valori e ridefinirli nella situazione dell\u2019oggi. La storia contemporanea ha difficolt\u00e0 per lo storico, argomentava Croce, perch\u00e9 mancanza la distanza che discrimina gli elementi essenziali e tutto si affida all\u2019intuito; non perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il problema, ovviamente, Croce \u00e8 il teorico della storia che parte da un problema, da un interesse, da una domanda presente. La scelta \u00e8 soggettiva nel presente, non ha le convalide del deposito della tradizione, del giudizio di tutti e del decorso degli eventi; una soggettivit\u00e0 cos\u00ec importante che pu\u00f2 essere piuttosto protagonista dell\u2019arte, donde il suo dubbio giovanile se la storia fosse da intendere come scienza o come arte. Era il 1893, ma gi\u00e0 nel 1902 e poi nel 1909 era convinto che la storia non \u00e8 arte, perch\u00e9 l\u2019arte non definisce e non afferma; conosce nel dettaglio e determina, ma si fa guidare dall\u2019appena intravisto, dal senso, dall\u2019intuito &#8211; che anche per Aristotele non obbedisce al principio di non contraddizione. Guida con la luce ma non d\u00e0 giudizi scientifici.<\/p>\n<p>Se la via della storia conserva la sua validit\u00e0, va per\u00f2 seguito altrimenti il percorso del problema: oggi un protagonista della logica e delle scienze tutte, per la relazione di pensiero-soluzione che svela le nuove armonie del reale, dissolto dall\u2019oggettivit\u00e0 divina e trascendente, interpretato nella sua necessaria connessione al virtuale. Ci si interroga e ci si risponde a partire dal dubbio illuminato che medita la filosofia di domani, teoretica non trascendente ma perenne perch\u00e9 intende il senso triplice del tempo, passato, presente, futuro, e la diversit\u00e0 dell\u2019orizzonte storico in questo triplice ordine di considerazioni. \u00c8 il problema dell\u2019esperienza nell\u2019idealismo denunciato da De Ruggiero in una troppo breve parola, ragionando di pragmatismo e\u00a0 Dewey. Idealismo e storicismo, Hegel e Croce, pensano la storia a partire dall\u2019oggi, e costruiscono le loro storie. Ma la storia \u00e8 anche futuro: di l\u00ec a poco infatti medit\u00f2 la tesi di <em>Azione e valore<\/em>, in cui vedeva l\u2019immanenza del valore nella ricostruzione che spinge alla storia ed alla nuova interpretazione.<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftn3\"><sup><sup>[3]<\/sup><\/sup><\/a> Sembra cosa da poco, in realt\u00e0 \u00e8 la soluzione di un problema discusso sino allo stremo, cardine dell\u2019opposizione Croce Gentile, su cui non possiamo che dire in breve la soluzione. La mobilit\u00e0 della storia vive tra i tempi della mente: parlare non pi\u00f9 <em>problema <\/em>ma di <em>valore<\/em> \u00e8 la traslitterazione del senso che consente di capire \u2013 sia <em>problema <\/em>che <em>valore <\/em>sono la soluzione ad affrontare un tema in modo generico, individuano il tema e null\u2019altro; allora, la contraddizione che si mostra nel problema non rischia di confondersi con la dissonanza cognitiva, come defin\u00ec Festinger quel mettersi a coerenza che ognuno fa per non sentirsi contraddittori,<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftn4\"><sup><sup>[4]<\/sup><\/sup><\/a> o dal desiderio di convalida di proprie opinioni che spinge a cercare fonti storiche alternative alla tradizione: parlare di valore porta a capire come il tema sia essenziale. Come dice Dewey, la domanda estetica nasce da un problema di vita che si impone alla pari di un problema esistenziale, ne ha la forza d\u2019impulso dell\u2019evitare la morte e il fallimento \u2013 segue un valore nella sua soluzione immanente, l\u2019interazione simbolica \u00e8 il panorama che se lo si sa guardare svela.<sup>5<\/sup> Parlare di <em>valore <\/em>toglie al problema la sua eccessiva immanenza, fa comprendere come sia una domanda essenziale, quella della filosofia che ha per protagonista la luce e il mistero, la filosofia dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 \u00e8 importante partire da una domanda chiara che pu\u00f2 giungere a risposta, e riproporre il senso dei lemmi in uso, liberandoli dalle incrostazioni del passato nell\u2019interpretazione verso il futuro: ed \u00e8 qui il grande problema che la proposta del <em>valore<\/em> risolve: \u00e8 il problema su cui si versarono fiumi d\u2019inchiostro della differenza identit\u00e0 delle <em>res gestae<\/em> e dell\u2019<em>historia rerum gestarum<\/em>, che si differenziano appunto per il valore, per la scelta \u2013 che non \u00e8 solo passaggio alla pratica, all\u2019azione, \u00e8 anche ragionare su questa azione possibile, \u00e8 ragionare di valori. La differenza sta tutta nel \u201cse\u201d che ha importanza solo nella parola in mente, nelle <em>res gestae<\/em>: la storia del presente e del futuro \u00e8 la <em>storia con i \u201cse\u201d<\/em>. <em>Solo la storia passata non ammette i \u201cse\u201d<\/em>, le ipotesi alternative: \u00e8 qui la verit\u00e0 dell\u2019osservazione di De Ruggiero, la storia del presente \u00e8 tutta un\u2019angosciosa catena di \u201cse\u201d \u2013 non si sa nulla di certo, sul piatto ci sono solo le ipotesi e la pi\u00f9 credibile non \u00e8 detto sia quella che ha dinanzi a s\u00e9 il futuro. Perci\u00f2 Hayden White parl\u00f2 a suo tempo di <em>metastoria,<\/em> una visione della storia animata dal problema che sa meditare i problemi urgenti che la storia propone e suggerire metodi di argomentazione \u2013 ad esempio rinnov\u00f2 qualche anno fa a Napoli il confronto tra le ipotesi di Collingwood e Toynbee \u2013 ma ci\u00f2 per afferrare il senso del mondo nuovo.<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftn5\"><sup><sup>[5]<\/sup><\/sup><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 qui la risposta che dal punto di vista dell\u2019estetica pu\u00f2 argomentare cosa sia oggi il <em>benessere <\/em>del <em>welfare, <\/em>termini che, in breve, si possono esemplificare nell\u2019opposizione di Croce e Stuart Mill, che mostra coordinate oggi non pi\u00f9 proponibili. Le soluzioni che giocano tra ideale e reale davvero sono fuori posto in questo mondo d\u2019oggi, cos\u00ec tormentato dalla nuova configurazione del reale\/virtuale. Si dice che non sia cosa nuova, che l\u2019uomo ha sempre avuto i termini dell\u2019immaginario come possibilit\u00e0 di futuro ma anche di illusione \u2013 ma non \u00e8 cos\u00ec. Il termine \u2018illusione\u2019 viene da <em>in-lusio<\/em>, che vuol dire <em>entrata in gioco. <\/em>L\u2019ideale rischierebbe cos\u00ec di guadagnare una falsa attribuzione\u00a0 di realt\u00e0 all\u2019immaginario \u2013 donde la preferenza di assicurare solidi punti del <em>welfare <\/em>invece di visioni metapolitiche. Altrimenti pu\u00f2 darsi la triste conseguenza di diventare un sogno fuori della realt\u00e0: ma non \u00e8 questo il gioco, che \u00e8 dominio dell\u2019immaginario, per vincere bisogna avere chiaro il percorso e saper agire con fede nella vittoria. Il segreto dell\u2019<em>in-lusio<\/em> \u00e8 proprio il dominio, l\u2019azione sapiente e forte animata dalla volont\u00e0 di vincere: il contrario dell\u2019illusione.<sup>7<\/sup><\/p>\n<p>Il gioco comporta il dominio sulla virtualit\u00e0, agire con l\u2019immaginario e nell\u2019immaginario con piena consapevolezza \u2013 guarda cio\u00e8 al virtuale nel senso in cui esso \u00e8 nel mondo d\u2019oggi: non \u00e8 vero che sia lo stesso di sempre. La virtualit\u00e0 ha costruito nel nostro mondo una vita alternativa che caratterizza tutti a loro modo, e che non pu\u00f2 essere giudicata come un\u2019illusione da cui guardarsi. Il mondo dell\u2019immaginario oggi \u00e8 nient\u2019affatto virtuale, per molta parte della popolazione \u00e8 pi\u00f9 reale del reale \u2013 basta osservare la velocit\u00e0 con cui gli <em>smart phone<\/em> hanno conquistato i giovani e non, per capire come si siano velocemente realizzate le previsioni che parevano avveniristiche appena nel 2003.<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftn6\"><sup><sup>[6]<\/sup><\/sup><\/a>\u00a0 Nelle altre et\u00e0 dell\u2019uomo, \u00e8 facile vedere come i giovanissimi non sopportino di allontanarsi da cartoni e videogiochi, gli anziani dalla puntata dell\u2019ultimo serial \u2013 tra cui va inclusa certo anche la politica spettacolo che vorrebbe dare a tutti l\u2019impressione di assistere ad una democrazia ateniese e non ad un teatrino.<\/p>\n<p>Come ottengono i media questo risultato? Con lo <em>story telling<\/em>, come oggi si dice, addormentando i dubbi con il solido tessuto di una storia alternativa fissa nei suoi metodi, un sogno che \u00e8 pi\u00f9 costante del reale. \u00c8 la narrazione del mondo diretta dai broadcasting, solidamente in mano alla nuova aristocrazia, pessima come tutte le nuove aristocrazie prima della civilizzazione; stavolta per\u00f2 accade che i margini del silenzio siano duramente corrosi e che l\u2019efficacia dei metodi si sia potenziata oltre misura. Aldous Huxley nel suo mondo nuovo, che definiva una selva bisognosa di coraggio, vedeva la formazione del popolo schiavo affidata da un lato alla manipolazione genetica, dall\u2019altra all\u2019<em>ipnagogia <\/em>la pedagogia della cura del sonno: lui la immaginava con la trasmissione in cuffia di proverbi che ammaestrano all\u2019idea del benessere concessa alla loro vita schiava \u2013 \u00e8 quel che i media hanno realizzato con molta efficacia, con il consenso entusiastico della gente, che finalmente \u00e8 contenta del suo vivere possedendo il telecomando, che apparentemente\u00a0 vince il negativo.<\/p>\n<p>Solo che appunto parlare di ideale-reale qui non ha pi\u00f9 senso alcuno. Ribattere l\u2019ideale contro il mero appagamento dei bisogni \u00e8 non comunicare nulla a chi vive nel mondo nuovo, che \u00e8 il mondo della mente dissestato dall\u2019inquinamento, per cui Morin ha parlato di nooecologia, Bateson di ecologia della mente. \u00c8 un altro ambiente, un\u2019altra esperienza, le funzioni della mente sono del tutto intersecate ad una realt\u00e0 che risponde del tutto alle necessit\u00e0, che uccide il desiderio non consumistico. Proprio dove non si pu\u00f2 oltrepassare il limite, la malattia e la morte, scende il silenzio, si offre la chance della meditazione caritatevole \u2013 basta l\u2019offerta di un sms per pacificare l\u2019anima di chi sta lieto al televisore. In esso non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la morte, Spencer Tracy e Gary Cooper offrono ancora la loro presenza a chi voglia rivederli, non c\u2019\u00e8 <em>Ghost<\/em> che mai veramente scompaia dalla nostra vita esperibile ed immersiva. \u00c8 tutto un mondo ideale che ha i suoi valori sono impressi nei volti della folla, quale altra luce occorre per illuminare il futuro? Ecco il problema del benessere oggi, che richiede riflessione sul Welfare nel mondo. La risposta che \u00e8 nei fatti, quella immanente nel problema, \u00e8 quindi evidentemente: la cura narrativa \u00e8 l\u2019unica che pu\u00f2 assicurare il <em>welfare <\/em>oggi. Basta riprendersi l\u2019immaginario, abbandonando infine le folli ipotesi della scuola di Francoforte, che bastasse denunciare il problema, come fece Adorno, o proporre l\u2019immaginazione al potere, come fece Marcuse. Bisogna riportare all\u2019equilibrio il gioco del reale e dell\u2019immaginario, nel senso del gioco che, argoment\u00f2 Caillois, \u00e8 termine da adottare nel senso della fisica. \u00c8 uno spazio libero in un binario fisso, libert\u00e0 e regola in equilibrio, dove la leva si muove solo se la misura \u00e8 giusta \u2013 moto flessibile ben fermo in un campo d\u2019azione. L\u2019uomo va riportato nello spazio del suo vivere per avere il benessere della liberazione dalla depressione e dalla violenza praticata o virtuale che occupa tanta parte del vivere d\u2019oggi \u2013 dove la battaglia femminile, per fare un caso attuale, \u00e8 diventata il barbarismo del <em>femminicidio, <\/em>con una legge che le dichiara cittadine italiane protette da una legge che ne vieta l\u2019omicidio \u2013 ma non erano gi\u00e0, cittadine, le donne? Non erano gi\u00e0 tutelate dalla legge e dalle istituzioni? La morale della finanza \u00e8 spietata anche pi\u00f9 di Attila, arriva anche nei confessionali: l\u2019uomo deve re-imparare a narrare la storia dell\u2019uomo, che \u00e8 una storia di limiti, \u00e8 una storia che si fa con i se: \u00e8 una storia di valori e di futuro come chance di civilt\u00e0 e civilizzazione.<\/p>\n<p>Il modo praticabile \u00e8 cominciare dall\u2019educazione, che non si limiti alla memoria del passato che \u00e8 indispensabile come schema di orientamento dato dal sapere disciplinare, non come quantit\u00e0 di nozioni, oggi che il motore di ricerca chiarisce tutto, dai dubbi ortografici alla conoscenza dei contemporanei e della storia. Gi\u00e0 un maestro di arte della memoria, dotatissimo, come Giordano Bruno, pens\u00f2 la <em>memoria futura, <\/em>una macchina di ruote girevoli per trasformare la memoria in sapere significativo e competente, come oggi raccomanda alla scuola la direttiva europea sull\u2019educazione. Una memoria che sappia trovare gli esempi giusti del passato possedendo le strutture essenziali alla ricerca. Ci\u00f2 vuol dire sollecitare ricerche, accompagnare davvero gli allievi nel mondo nuovo insegnando loro a navigare con intelligenza negli oceani dell\u2019intelligenza collettiva \u2013 un mostro infinito se non lo si sa dominare, che porta al naufragio. E poi, capito il senso della ricerca, trasformatala nel <em>trovare, <\/em>operazione difficile da fare con metodo sicuro. E\u00a0 infine narrare.<\/p>\n<p>Laboratori di scrittura della fisica, della matematica, della biologia, della storia e della filosofia sono la vera cura omeopatica del benessere nel mondo d\u2019oggi dell\u2019immaginazione incarcerata, l\u2019ambiente ecologico in cui pensare i valori dell\u2019oggi. Insegnare a comporre testi con fantasia, insegnando ad evitare la fantasticheria,<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftn7\"><sup><sup>[7]<\/sup><\/sup><\/a> \u00e8 il compito della scuola, per indicare a tutti la strada della riappropriazione del s\u00e9 narrato.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 si pu\u00f2 solo con l\u2019entusiasmo. Chiudo ricordando un\u2019altra tappa essenziale del percorso, la convergenza di Francisco Varela nella identificazione del problema del \u2018900, non aver saputo ripensare i valori, muovendo tra il nichilismo e il postmoderno. Varela parla di <em>enattivo<\/em>, di entusiasmo, di forza d\u2019azione per la vita. Ci\u00f2 raccomanda all\u2019educazione partendo dalla sua competenza di biologo. Nel cervello, dice, non si trovano <em>rappresentazioni <\/em>ma <em>automodificazioni. <\/em>Non possiamo trovare gli spunti che l\u2019ameba o l\u2019insetto hanno avuto come impressione dal mondo da cui hanno ricavato la necessit\u00e0 di una <em>automodificazione<\/em>, ma <em>l\u2019enazione incarnata <\/em>invece \u00e8 documentata.<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftn8\"><sup><sup>[8]<\/sup><\/sup><\/a> Essa spiega perch\u00e9 un organismo sopravvive facendo la storia con i se; molti sbagliano e muoiono, altri sopravvivono e tramandano, il cambiamento diventa stabile e progressivo, alla lunga crea un organo, una <em>chiusura operativa <\/em>per quella forma di vita e per noi: se l\u2019organo finalmente raggiunto non viene adeguatamente sfruttato, se si continua ad agire come prima, l\u2019automodificazione fallisce. Ma c\u2019\u00e8 chi si rende conto del passaggio, e inizia a servirsi dell\u2019organo come un punto di partenza nuovo: ed ecco il nuovo progresso, la nuova automodificazione. \u00c8 possibile pensare a questo processo realizzabile senza entusiasmo, senza generosit\u00e0 e rischio, senza volont\u00e0 di superare l\u2019indicibile sofferenza del rischio?<\/p>\n<p>Di qui la domanda di Varela: come si pu\u00f2 pensare di vivere in un mondo senza entusiasmo com\u2019\u00e8 quello del nichilismo? Chi riesce a mantenerlo agisce fuori della cultura, trova altri motivi, casomai la finanza, l\u2019attivit\u00e0 corsara, l\u2019esibizionismo narcisista. Il saggio \u00e8 triste, troppo triste per fare il salto, preferisce rimuginare una storia balocco. Perci\u00f2 Varela ricorre all\u2019altra tradizione indiana, non quella del <em>niente <\/em>di Nietzsche ma quella del <em>Nulla<\/em>, nella tradizione buddista Madhyamika di Nagarjuna.<sup>11<\/sup> Il termine <em>Nulla<\/em> va scritto con la maiuscola perch\u00e9 \u00e8 sinonimo del tutto non ancora presente e presente e passato; non \u00e8 la critica e il martello che distruggono, \u00e8 la direzione del futuro che disegna l\u2019azione da compiere: al bando la melanconia. \u00c8 un\u2019illuminazione che converge con tanta parte della cultura odierna, che come sempre guida gli uomini di buona volont\u00e0, ma ha trovato la difficolt\u00e0 del discredito della metafisica e non sa chiudere un punto di vista. Ma la <em>chiusura operativa <\/em>vale anche nel pensiero: se non c\u2019\u00e8 chiarezza sulla tradizione, se non la si chiude, il presente ed il futuro non nascono. Solo questo consente di mettere infine in soffitta il 900 e di iniziare il 2000 ormai gi\u00e0 con un suo bagaglio alle spalle con\u00a0 la forza che consenta di pensare i valori del mondo nuovo, reale\/virtuale, dove tutto si squadra in un mondo diverso.<\/p>\n<p>Insomma, la via del benessere \u00e8 l\u2019educare alla <em>Fantastica, <\/em>la scienza pensata da Holderlin per l\u2019educazione dell\u2019immaginario che influenz\u00f2 le scritture pedagogiche di Gianni Rodari. Ma davvero la pedagogia \u00e8 per bambini? O come leggeva il lemma Caillois \u00e8 una <em>paid\u00eca <\/em>cio\u00e8 un\u2019educazione all\u2019animo fanciullo, quella chiara nei giochi di movimento, che sa il ridere argentino che coglie quando si vince una corsa? La forza della fantasia anima la <em>poetic faculty, <\/em>che per White \u00e8 necessaria per costruire qualsiasi semplice ipotesi nella storia. Recuperare il senso del vivere, la sua bellezza e natura\/<em>physis<\/em>, con un sapere fondato nell\u2019<em>opsis <\/em>invece che nel <em>theorein<\/em>, la vista che sa vedere non solo la lontananza distante, come fanno gli occhi, ma immerge nell\u2019ottica fisico psichica, tattile, che fa vivere nei mondi altri: l\u2019immersione che \u00e8 nello <em>smart phone<\/em>, nella televisione, nel cinema. Appunto dal cinema capirono Benjamin e Deleuze come sia cambiata la teoria dell\u2019argomentazione e la logica del senso, i due grandi problemi dell\u2019oggi.<a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftn9\"><sup><sup>[9]<\/sup><\/sup><\/a><\/p>\n<p>Il sapere estetico \u00e8 una sfida accettata e promossa con l\u2019approfondimento, con il ripensamento costruttivo, con l\u2019apprensione di nuove tecniche in vista di un fine: \u00e8 attivo di sua natura, \u00e8 quella terza via tra pensiero e azione che Kant ha configurato nei problemi del fine, del bello e del sublime. Fu la partenza, che ha gi\u00e0 avuto nei due secoli successivi molte conferme, precisazioni e riflessioni che l\u2019hanno corroborata ma non infirmata nella sua giustezza. Mi limito ad indicare la via che ritengo pi\u00f9 fruttuosa nell\u2019<em>iconic turn <\/em>proposto dagli storici dell\u2019arte che vogliono cambiare l\u2019impostazione di Vasari, che nell\u2019800 divenne la teoria del genio: partire cio\u00e8 nel parlare d\u2019arte dall\u2019autore e dalle opere (che \u00e8 anche la via di Hegel oggi ripresa da A.C. Danto \u2013 e prima da Gentile). La teoria romantica \u00e8 oggi fuori corso, ma non nella storia dell\u2019arte, che \u00e8 strutturata ancora cos\u00ec; Belting invece parte dal sacro, ad esempio, seguendo il suggerimento dell\u2019iconologia (Warburg, Gombrich, Panofsky) di partire invece dall\u2019immagine, dalle sue categorie funzioni (Cassirer) che spiegano le modalit\u00e0 della sua conoscenza attiva e volta al fine. \u00c8 questa ottica che spiega il valore sistematico dell\u2019arte, che come in Kant non \u00e8 una valutazione d\u2019arte ma una critica della ragione &#8211; dedicata alla ragione sensibile, all\u2019<em>analogo rationis <\/em>di Baumgarten \u2013 l\u2019azione guidata dal valore, come l\u2019arte dalla bellezza, che mostra come la luce si possa dire senza misticismi, educando al dettaglio su cui essa porta chiarezza, al rapporto vivo di mimesi e metessi.<\/p>\n<p>La mimesi, fuori dell\u2019arte e forse anche nell\u2019arte: \u00e8 la storia. Perci\u00f2 Croce pose giustamente Vico a primo pensatore dell\u2019estetica contemporanea. Una storia, per\u00f2, come quella di Vico che si fa anche di mito: di immaginario, la storia con i se, con la cultura delle genti, con le <em>degnit\u00e0 <\/em>che ne emergono. Una storia che non si chiude nel passato ma che assiste alla vita e vive nell\u2019orizzonte della situazione e della vita della comunit\u00e0. Una storia che non manca mai l\u2019orizzonte dei valori, se non vuole rimanere una semplice cronaca di quel che altri fanno e hanno fatto. La vita si fa di rischio, di azzardo, di coraggio e si vive con entusiasmo.<\/p>\n<div>\n<hr size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p class=\"footnotedescription\" align=\"left\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftnref1\">[1]<\/a> A. Tari, <em>Saggi di estetica e metafisica, <\/em>B.Croce ed., Laterza, Bari 1911, pp.308.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"footnotedescription\" align=\"left\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftnref2\">[2]<\/a> H. Gardner <em>Verit\u00e0, bellezza, bont\u00e0, Educare alle virt\u00f9 nel ventunesimo secolo<\/em>, Feltrinelli 2012.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"footnotedescription\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftnref3\">[3]<\/a> G. De Ruggiero, <em>Introduzione<\/em>, in J. Dewey, <em>Ricostruzione filosofica<\/em>, Laterza, Bari 1931 (1917) \u2013 l\u2019esperienza ha il suo significato nel futuro. G. De Ruggiero, <em>Azione e valore<\/em>, in \u201cArchivio della cultura italiana\u201d 1942\/4, pp.105-116.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"footnotedescription\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftnref4\">[4]<\/a> L. Festinger, H.W. Riecken, S. Schachter, <em>When Prophecy Fails,<\/em> Minneapolis,\u00a0 Un. of Minnesota Press 1956. L. Festinger, <em>Teoria della dissonanza cognitiva<\/em>, G. Iacono ed., Angeli, Milano 1997\u00a0 \u00a0<sup>5<\/sup> J. Dewey, <em>Arte come esperienza<\/em>, Aesthetica, Palermo2007 (1932). pp. 63-70.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"footnotedescription\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftnref5\">[5]<\/a> H. White, <em>Collingwood e Toynbee, Passi del pensiero inglese sulla storia<\/em>, in C.Gily ed., <em>Arte e formazione<\/em>, cit., pp.1346. Per la <em>Metahistory<\/em> cfr. H. White, <em>Forme di storia<\/em>, Carocci, Roma 2006; <em>Retorica e storia, Napoli, <\/em>Guida 1978 e <em>Metahistory. <\/em><em>The Historical Imagination in Nineteenth-Century Europe<\/em> (1973). <sup>7<\/sup> C.Gily,<em> In-lusio. <\/em><em>Il gioco come formazione estetica<\/em>, Graus, Napoli 2002.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"footnotedescription\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftnref6\">[6]<\/a> Al tempo di una sperimentazione commissionata dalla FBNAI, la ricerca OSCOM dell\u2019Universit\u00e0 Federico II organizz\u00f2 con pi\u00f9 di duemila bambini delle scuole campane il <em>Circuito dei media<\/em> che promulg\u00f2 la <em>Carta di Lioni <\/em>sull\u2019opportunit\u00e0 di incrementare l\u2019educazione ai media nelle scuole di ogni ordine e grado.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"footnotedescription\" align=\"left\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftnref7\">[7]<\/a> E. Zolla, <em>Storia del fantasticare<\/em>, Bompiani, Torino 1964.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"footnotedescription\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftnref8\">[8]<\/a> F. Varela, E. Thompson, E. Rosch, <em>La via di mezzo della conoscenza. Le scienze cognitive alla prova dell\u2019esperienza<\/em>, Feltrinelli1992 (91), pp. 141-208. H. Maturana, F. Varela, <em>L\u2019albero della conoscenza<\/em>, Garzanti, Milano 1992. <sup>11<\/sup> Ivi, p. 284.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"footnotedescription\"><a title=\"\" href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf%201.14\/GF%20saggi%20gily%20%20entusiasmo%20e%20narrazione.pdf#_ftnref9\">[9]<\/a> Sono le tesi appena svolte in C.Gily, <em>La didattica della bellezza. Dallo specchio allo schermo,<\/em> in corso di stampa presso Rubbettino<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong><a class=\"link-to-pdf textlink-to-pdf\" title=\"GF saggi gily Entusiasmo e narrazione\" href=\"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/GF-saggi-gily-Entusiasmo-e-narrazione.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-7627 noreferrer\">GF saggi gily Entusiasmo e narrazione<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-4648\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-4648\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-4648\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-4648\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Clementina Gily La filosofia che sa riprendere abitudini maieutiche sa interrogare senza presumere di sapere. Il \u2018900 ha dato spazio al mondo dell\u2019uomo sacrificato dalla tendenza trascendente che ha eternato i valori, ma \u00e8 andato troppo oltre denunciando i valori \u2013 che recupera con altri nomi, molto meno chiari. Sin da Platone ed Aristotele [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-4648\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-4648\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-4648\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-4648\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/entusiasmo-e-narrazione\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[3],"tags":[36],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7guiF-1cY","jetpack-related-posts":[{"id":4421,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/clementina-gily\/","url_meta":{"origin":4648,"position":0},"title":"Beauty Principle \u2013 La neuroestetica di Veniero Scarselli","date":"16 Marzo 2013","format":false,"excerpt":"di Clementina Gily Beauty Principle \u00e8 il termine adottato dalla fisica per indicare la teoria che risponde nell\u2019immagine sua, nell\u2019unit\u00e0, alla coerenza.1 Se l\u2019arte stenta a predicare la bellezza, la scienza si appropria subito del vuoto e conferma la convergenza del vero e del bello \u2013 quella greca kalagokathia che\u2026","rel":"","context":"In &quot;Narrazioni&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":2780,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-blu-di-michele-roccotelli-alla-mostra-il-senso-del-sacro\/","url_meta":{"origin":4648,"position":1},"title":"Il blu di Michele Roccotelli, alla Mostra \u201cIl Senso del Sacro\u201d","date":"15 Ottobre 2018","format":false,"excerpt":"(a San Domenico Maggiore, Napoli, fino al 20 ottobre) di C. 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