{"id":4653,"date":"2014-01-22T09:04:38","date_gmt":"2014-01-22T08:04:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/2014\/01\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/"},"modified":"2020-03-03T17:01:45","modified_gmt":"2020-03-03T16:01:45","slug":"che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/","title":{"rendered":"Che fare nella rete dei media? Se lo chiese Gianni Rodari"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Clementina Gily<\/strong><\/p>\n<p>La\u00a0<span style=\"line-height: 1.3em;\">rete pu\u00f2 diventare una trappola in cui navigare senza orientamento: \u201cle reti televisive fanno subito pensare a qualcuno che ci resta impigliato come un pesce; questo \u00e8 <\/span><sub style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/sub><span style=\"line-height: 1.3em;\">tanto pi\u00f9 verosimile per i bambini che sono sempre\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.3em;\">catturati dalla potenza delle immagini che scaturiscono dal video\u2026 I canali televisivi fanno pensare a dei comodi mezzi di trasporto per poter navigare qua e l\u00e0 per il mondo\u2026 Il prefisso tele poi significa lontano\u2026 La televisione ha stabilito una comunicazione planetaria rapidissima\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Rodari negli anni \u201960 raccont\u00f2 la storia di Gip, un bambino che \u201calle 18,39 si sent\u00ec irresistibilmente attratto da una forza sconosciuta.<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.3em;\">Decoll\u00f2 dalla poltrona, ondeggi\u00f2 per qualche attimo nell\u2019aria come un\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.3em;\">razzo in partenza per il cosmo e piomb\u00f2 a capofitto nel televisore\u201d. Dentro lo schermo, ben protetto, Gip cammina \u201cin mezzo alle frecce degli indiani o nelle fiamme di un altoforno, nella pi\u00f9 profonda galleria di una miniera, nei corridoi di una prigione: lui \u00e8 la sola persona vera in un mondo di immagini\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec descritta con la forza di una immagine e di una narrazione quel che la ricerca scientifica sulla cultura della comunicazione approfondisce da tempo. Basti citare qualche passo, in una breve silloge sul tema: questo potere di essere senza rischio nel cuore delle cose, \u00e8 quel che viene descritto come capacit\u00e0 della TV \u2013 e dei media \u2013 di conferire una paradossale <em>rassicurazione ontologica, <\/em>\u00a0come disse Anthony Giddens (<em>La costituzione della societ\u00e0<\/em>, 1990): quel che l\u2019uomo cerca nel gioco, la possibilit\u00e0 di entrare in un mondo fittizio che poi diventa reale pi\u00f9 del reale. La continuit\u00e0 dei media supera i rischi del giorno presente, continua senza subire malanni e morte: \u00e8 il migliore <em>oggetto transizionale <\/em>che rassicura gli stati d\u2019ansia (Winnicot, <em>Gioco e realt\u00e0<\/em> 1974; T. Giani Gallino, <em>In principio era l\u2019orsacchiotto<\/em> 1996). \u00c8 l\u2019indefettibile orologio della vita quotidiana, oggi anche ripetitivo a volont\u00e0, ci si pu\u00f2 sintonizzare anche senza esserci, in altra ora, a piacimento (Silverstone, <em>Televisione e vita quotidiana<\/em> 2000) ed \u00e8 orologio che d\u00e0 tutte le informazioni necessarie a vivere nel mondo del senso comune (R. M. Farr, S. Moscovici, <em>Rappresentazioni sociali<\/em> 1989). \u00c8 un potere reale e benefico che conquista tutti e che \u00e8 ricchezza dell\u2019oggi: proprio perci\u00f2 \u00e8 diventato pervasivo ed <em>indiscusso &#8211;<\/em> va guardato con attenzione perch\u00e9 \u00e8 gestito da enti commerciale che rifiuta come moralismi regole condivise che siano estranee ai valori economici ed efficientistici.<\/p>\n<p>La scuola \u00e8 sempre chiamata dal cambiare della storia anche ad agire come un termostato per riequilibrare la temperatura quando si altera (N. Postman, <em>Ecologia dei media<\/em> 1983): oggi deve esercitare la sua funzione educando ai media. \u00c8 una didattica complessa ed in continuo sviluppo, vista la velocit\u00e0 con cui cammina il mondo dei media, ma ha delle costanti gi\u00e0 ben delineate nei suoi fini, che cooperano nella costruzione di competenze di scrittura analogica oltre all\u2019alfabetica, che sia esperienza di immagini oltre che di scritture analitiche. Ci\u00f2 perch\u00e9 \u00e8 rilevante la differenza cognitiva che l\u2019immagine presenta come unit\u00e0 sintetica cui si reagisce con immersione pi\u00f9 che con analisi (D. De Kerkhove, <em>Brainframes, <\/em>Baskerville 1993). Essa si compone di frammenti, come dimostra ogni analisi di testi figurali, ma si presenta come un tutto organico che svia il ragionamento consequenziale, centrando nell\u2019impatto convincente. Il frammento domina la scrittura dalla nascita dei giornali quotidiani alla fine del Settecento (U. Eco, <em>Apocalittici e integrati<\/em>, Bompiani 1965): i frammenti consentono di presentare in breve, di addentrarsi limitando il campo d\u2019attenzione, di conseguire punti di vista precisi; insegnare a costruirli a scuola in un qualsiasi ipertesto, \u00e8 quindi la strada omeopatica da seguire. Poi occorre completarla insistendo sulla struttura arborescente della stessa figura testuale, insegnando a riconnetterli. \u00c8 una strada omeopatica per gestire i saperi dei media, ma anche omogenea alla scuola \u2013 i saperi disciplinari si costruiscono nelle scelte di unit\u00e0 didattiche che seguono una linea generale e si corredano di quadri, le unit\u00e0 didattiche. Quel che in genere manca e che va potenziato \u00e8 la finale costruzione del tutto in una nuova immagine, in un testo pluricodice, che miri ad avere la stessa efficacia del testo di partenza. Cio\u00e8 come si fa ad esempio nel curricolo della formazione, che inizia con analisi ed esercizi testuali, culmina nell\u2019elaborazione di una tesi che <em>mira ad avere la stessa efficacia<\/em> di uno dei libri su cui ci si \u00e8 formati. Perci\u00f2, tornare a Rodari ha il suo centrale significato. Ma l\u2019esempio \u00e8 tutt\u2019altro che unico, Benjamin \u00e8 solo un altro caso che pu\u00f2 aiutare a configurare il problema; e che dire di Derrida che precis\u00f2 la definizione del <em>tempo intempestivo<\/em> (J. Derrida \u2013 B. Stiegler, <em>Ecografie della televisione<\/em> 1997) necessario per costruire una nuova arte della memoria che insegni l\u2019arte di ragionare del tempo d\u2019oggi.<\/p>\n<p>\u00c8 il tempo personale che occorre insegnare a recuperare perch\u00e9 l\u2019informazione sia <em>comunicata<\/em>, cio\u00e8 capita (U. Eco, <em>Opera aperta<\/em>, Bompiani, Milano 1967), solo questo crea quel sapere che la didattica chiama <em>significativo, <\/em>cio\u00e8 un sapere diventato proprio, ben assorbito, che rende capace di affrontare nuovi problemi. L\u2019informazione \u00e8 piuttosto un agire strategico che comunicativo (J. Habermas, <em>Teoria dell\u2019agire comunicativo<\/em> 1986), la comunicazione media o, come si dice oggi, negozia i significati, li adegua ai saperi gi\u00e0 consolidati, li rinnova e sviluppa.\u00a0 Tutto ci\u00f2 disegna una nuova didattica che pu\u00f2 cambiare la scuola adeguandola ai nuovi tempi che non distinguono reale e virtuale e che come disse Rodari devono ragionare sulle reti \u2013 \u00e8 troppo facile restare impigliati, bisogna avere solida preparazione al nuoto per evitare \u2013 cio\u00e8 sapere di s\u00e9, non andare alla cieca. Qui sta la lezione di Rodari, che insegna a costruire da s\u00e9 lo <em>story tellling<\/em> della vita quotidiana. La vita come opera d\u2019arte, come diceva Guicciardini.<\/p>\n<p>Rodari costruiva questo percorso educando la <em>fantastica, <\/em>cui dirigeva l\u2019apprendimento della <em>grammatica della fantasia, <\/em>il titolo di un suo libro poco letto. Ma tutte le favole che invece tanti hanno letto dicono come, attivandosi a costruire favole da favole, come i rapsodi antichi, raccontare nuove storie decostruendo e deframmentando, ripetendo cambiando le storie, <em>a modo mio<\/em>.<\/p>\n<p>Il mondo dei media \u00e8 piena di <em>story telling: <\/em>film telefilm pubblicit\u00e0 talk show \u2013 e perch\u00e9 no telegiornali ed informazione: basta elencare i nomi dei generi televisivi di consumo ordinario per ricordare quante storie ogni giorno ognuno sente e spesso vive con interesse. Storie contradditorie e soprattutto tante, proprio tante; costruite con sapienza, molto pagate e spesso perci\u00f2 anche sorprendenti. E ci si perde; la televisione lo dice anche: <em>buttate via il telecomando. <\/em>Dormi e apprendi \u2013 e la pigrizia della mente si adatta, ascolta e tace.<\/p>\n<p>Ebbene, dice Rodari, svegliamo la bella addormentata, chiediamo ai ragazzi di definire un\u2019altra fine per l\u2019eterna storia che si racconta; cambiamo le favole antiche, togliamo Cenerentola dal camino che ormai non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, la sua schiavit\u00f9 oggi \u00e8 molto diversa, cerchiamo di definire quale e come \u2013 Cenerentola c\u2019\u00e8 sempre ma invece che di cenere appena pu\u00f2 si veste Prada e calza mille scarpe. La schiava \u00e8 forse odalisca, bisogna raccontarla di nuovo.<\/p>\n<p>Derrida raccomandava prima di tutto di conquistare il <em>diritto di supervisione<\/em>, il senso critico. <em>Per non morire di televisione<\/em> bisogna capire che essa \u00e8 un <em>medium zero<\/em> (H. M. Enzenberger 1990): non dice nulla oltre alla <em>marmellata <\/em>che confeziona traducendo ogni cosa nel suo linguaggio, la spettacolarizzazione (G. Bettetini 2002). Aggiunge Rodari, insegniamo il senso critico sorridendo, raccontiamoci insieme, formiamo l\u2019immaginario con gli esercizi di scrittura che insegnino a non accettare le scritture dei media che mirino all\u2019organizzazione del consenso, a scopi pubblicitari o propagandistici.<\/p>\n<p>Ecco il compito proprio della scuola, del tutto conforme al fine primario dell\u2019educazione del senso critico, il sale della cultura. Ogni cittadino poi pu\u00f2 anche chiedere al servizio pubblico un cambiamento, ma siamo fuori delle ore di formazione.<\/p>\n<p>Si deve consigliare specie al servizio pubblico, ma anche ai privati se gestiscono enti di pubblica formazione non solo infantile, come sono i media, l\u2019ottica fondata non nel commercio ma nella cura del cittadino. Persino gli esperti di funzione pubblica nel campo dell\u2019amministrazione, parlano da trent\u2019anni almeno di creare un consumismo <em>weack<\/em> diverso da quello <em>strong: <\/em>gli uffici che hanno quel grazioso nome di URP ne sono l\u2019esempio.<\/p>\n<p>Favorire il consumismo debole spetta alle istituzioni, che per ottenere il rispetto delle norme possono scegliere la strada del targettizzare e guadagnare consenso. Consiste non nel permettere di non rispettare la legge per ottenere <em>gradimento<\/em>: ma nel pensare all\u2019utenza, favorendo le naturali pulsioni del <em>cliente, <\/em>che non pu\u00f2 essere solo coltivato come nel consumismo commerciale duro. L\u2019esempio \u00e8 il medico che sa badare al malato oltre che alla cura; del pari favorire il consumismo debole significa preoccuparsi della salute del <em>cliente<\/em> e della sua soddisfazione \u2013 si guadagna un rapporto collaborativo che consente la migliore relazione sociale.<\/p>\n<p>I media possono e anche devono badare al target; rende pi\u00f9 difficile il loro lavoro, ma costruisce societ\u00e0 sane, capaci di badare alla propria economia. Sicuri che l\u2019attuale situazione internazionale non sia dovuta anche all\u2019addormentamento di tanti <em>clienti<\/em>? Certo, c\u2019\u00e8 chi non dorme, ma vogliamo analizzare di chi si tratta? A giudicare dagli esiti fallimentari delle industrie ed istituzioni pubbliche, verrebbe spontanea una risposta qualunquista.<\/p>\n<p>Ma come si dice, a pensare male si pecca ma ci si azzecca.<\/p>\n<p>Il <em>vendere <\/em>sostituito dal prendersi cura, dall\u2019orientamento, significa favorire la costituzione di un <em>public service ethos. <\/em>Basterebbe\u00a0 mettere a punto una \u2018cornice di regole\u2019 per evitare gli eccessi e favorire i comportamenti corretti utili a regolare l\u2019ambiente elettronico che ormai \u00e8 quello della vita quotidiana, nel mondo dei <em>We never look up, <\/em>dei possessori di smartphone.<\/p>\n<p><a class=\"link-to-pdf textlink-to-pdf\" title=\"GF Culltural studies Gily Che fare nella rete dei media\" href=\"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/GF-Culltural-studies-Gily-Che-fare-nella-rete-dei-media.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-7623 noreferrer\">GF Culltural studies Gily Che fare nella rete dei media<\/a><\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-4653\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-4653\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-4653\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-4653\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Clementina Gily La\u00a0rete pu\u00f2 diventare una trappola in cui navigare senza orientamento: \u201cle reti televisive fanno subito pensare a qualcuno che ci resta impigliato come un pesce; questo \u00e8 \u00a0tanto pi\u00f9 verosimile per i bambini che sono sempre\u00a0catturati dalla potenza delle immagini che scaturiscono dal video\u2026 I canali televisivi fanno pensare a dei comodi [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-4653\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-4653\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-4653\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-4653\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/che-fare-nella-rete-dei-media-se-lo-chiese-gianni-rodari\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[28],"tags":[36],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7guiF-1d3","jetpack-related-posts":[{"id":4984,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/educare-alla-televisione-fara-bene-anche-alla-televisione\/","url_meta":{"origin":4653,"position":0},"title":"Educare alla televisione far\u00e0 bene anche alla televisione","date":"19 Febbraio 2015","format":false,"excerpt":"di Clementina Gily, Editoriale La neo televisione ha creato un utente libero nella ricerca del nesso tra le offerte proposte dalle reti: ma occorre che questa libert\u00e0 sia esercitata sapientemente da chi possiede il telecomando. Spesso \u00e8 frenata dai canali; sono numerosi al massimo, \u00e8 vero, ma sono anche ripetitivi,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Editoriale&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":4810,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-principe-di-machiavelli\/","url_meta":{"origin":4653,"position":1},"title":"Il Principe di Machiavelli","date":"31 Maggio 2014","format":false,"excerpt":"di Clementina Gily, Editoriale Appena passate le europee, Il Sole 24 ore regala il volume di Machiavelli Il Principe. Non si pu\u00f2 pensare ad un commento voluto, i tempi di progettazione dei giornali seguono vie lunghe, ma probabilmente le idee erano nell\u2019aria e si capiva che presto sarebbe stato il\u2026","rel":"","context":"In &quot;Editoriale&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":4622,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/donne-e-civilizzazione\/","url_meta":{"origin":4653,"position":2},"title":"Donne e civilizzazione","date":"18 Dicembre 2013","format":false,"excerpt":"di Clementina Gily, Editoriale Union European legislation prohibits discrimination on grounds of nationality, sex, racial or ethnic origin, religion or belief, disability, age and sexual orientation. This is a core right upon which citizenship is built Cos\u00ec iniziano Marcella Corsi e Yvonne Galligan in Women parties exept political ones: registrano\u2026","rel":"","context":"In &quot;Editoriale&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":5044,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/i-riti-di-passaggio-nella-rete\/","url_meta":{"origin":4653,"position":3},"title":"I riti di passaggio nella rete","date":"16 Maggio 2015","format":false,"excerpt":"di\u00a0 Clementina Gily, Editoriale Questo editoriale \u00e8 un po\u2019 una cosa d\u2019esistenza: mi ci porta la rilettura della tesi di Cecilia D\u2019Alise, che mi ha spinto a correggerla oggi come se insieme avessimo meditato di pubblicarla, ampliando alcuni punti centrali che allora decidemmo di saltare a pie\u2019 pari per ovvi\u2026","rel":"","context":"In &quot;Editoriale&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":4918,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/invito-alla-didattica-della-bellezza\/","url_meta":{"origin":4653,"position":4},"title":"Invito alla didattica della bellezza","date":"17 Novembre 2014","format":false,"excerpt":"di Clementina Gily, Editoriale Stavolta l\u2019editoriale \u00e8 un invito, perch\u00e9 il discorso centrale di Wolf \u00e8 la didattica della bellezza, il giornale esso stesso ne fa parte sin dall\u2019inizio, anche prima che avesse questo nome. Il 3 dicembre \u00e8 la prima volta che si vedranno filmati girati in tanti anni\u2026","rel":"","context":"In &quot;Editoriale&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":2851,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/simboli-miti-e-metafore\/","url_meta":{"origin":4653,"position":5},"title":"Simboli, miti e metafore","date":"16 Novembre 2018","format":false,"excerpt":"di Gily Reda La ricerca simbolica in politica ha avuto un importante centro propulsore nel prof. Mario Chiodi che insegnava Filosofia Politica, e del gruppo CRESO di Antimo Cesaro (www.istitutopoliteia.it): gli autori da raccomandare per approfondire. Il punto di vista politico allarga l\u2019interesse per l\u2019ecfrastica, che OSCOM sostiene indispensabile nell\u2019interpretazione\u2026","rel":"","context":"In &quot;Iconologia&quot;","img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i2.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Scudo_di_Carlo_III_di_Sicilia_-_analisi_illustrata-1024x533.png?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4653"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4653"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4653\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7644,"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4653\/revisions\/7644"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}