{"id":4737,"date":"2014-03-26T19:00:19","date_gmt":"2014-03-26T18:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/2014\/04\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/"},"modified":"2020-02-05T11:18:14","modified_gmt":"2020-02-05T10:18:14","slug":"alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/","title":{"rendered":"Alcune riflessioni sulla possibilit\u00e0 di una politica fiscale europea"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Marina Albanese<\/strong><\/p>\n<p>Il bilancio dell\u2019Unione Europea corrisponde solamente all\u20191% del PIL europeo. La possibilit\u00e0 di un ampliamento dell\u2019imposizione fiscale a favore dell\u2019UE o del trasferimento di parte delle risorse derivanti dal gettito fiscale a favore del bilancio comunitario sta pian piano prendendo spazio nei dibattiti sulle prospettive di crescita comunitaria, partendo dal presupposto che un\u2019azione complessa ed integrata a livello europeo costituirebbe una risposta efficace alle problematiche derivanti dalla crisi economica. A tal riguardo \u00e8 tuttavia opportuno effettuare alcune riflessioni.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">1.\u00a0 Il modello di politica economica dell\u2019Unione Europea<\/span><span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019Unione Europea si basa su due ipotesi fondamentali<a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf6-14\/W%20EPE%20albanese%20Alcune%20riflessioni%20sulla%20possibilit%C3%A0%20di%20una%20politica%20fiscale%20europea.doc#_ftn1\" title=\"\">[1]<\/a>:<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>la natura determinista del sistema economico, secondo la quale i suoi equilibri sono tendenziali e la flessibilit\u00e0 dei mercati \u00e8 condizione necessaria e sufficiente a garantire la convergenza verso tali equilibri di piena occupazione;<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>la capacit\u00e0 dei mercati finanziari di anticipare il futuro dell\u2019economia, secondo la quale i mercati finanziari sono in grado di valutare in ogni istante i rischi connessi all\u2019emissione eccessiva di titoli del debito pubblico e privato e determinano prezzi che tengano conto di tali rischi.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>De Grauwe (2006) sostiene che nel disegno della struttura dell\u2019Unione Europea, l\u2019integrazione politica non \u00e8 stata ritenuta necessaria, sulla base dell\u2019ipotesi che le manovre di politica economica della Commissione Europea e della BCE sono perfettamente in grado di ricondurre il sistema economico verso i suoi equilibri tendenziali, grazie alla flessibilit\u00e0 garantita da riforme strutturali. Inoltre, se i singoli paesi sono in grado di pervenire a bilanci pubblici in pareggio, il PSC (Patto di Stabilit\u00e0 e di Crescita) consente, nei limiti di un disavanzo massimo del 3 per cento, di effettuare manovre anticicliche. Infine la BCE, salvaguardando la stabilit\u00e0 monetaria, consente di evitare <em>shock <\/em>indesiderati dal lato della domanda. La conclusione del <em>Brussels-<\/em> <em>Frankfurt Consensus <\/em>\u00e8, dunque, che le attuali istituzioni europee e le loro modalit\u00e0 di <em>governance <\/em>sono perfettamente idonee a gestire l\u2019UME, senza aumentare il livello di integrazione politica (Marani e al., 2008).<\/p>\n<p>Il paradigma economico che ne scaturisce prevede, come noto, la separazione tra politica fiscale (gestita dai singoli stati con i limiti imposti dal patto di stabilit\u00e0 e crescita) e politica monetaria (gestita a livello comunitario ed avente come obiettivo il controllo dell\u2019inflazione).<\/p>\n<p>La crisi economica recente ha reso evidenti alcune inefficienze di tale modello poich\u00e9 la carenza della domanda aggregata, le crisi bancarie e le difficolt\u00e0 di accesso al credito per le imprese sono la manifestazione di fenomeni inattesi e non previsti ai quali i governi non riescono a dare risposte concrete prolungando la recessione ed incrementando la disoccupazione.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">2. La crisi economica e le prospettive per l\u2019Unione Europea<\/span><span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Le problematiche che l\u2019Europa si trova ad affrontare oggi si ritiene derivino da due cause di natura differente che interagiscono e che influenzano la percezione dell\u2019Unione Europea da parte dei cittadini e che probabilmente ne determineranno le sorti nel medio-lungo termine.<\/p>\n<p>La prima causa \u00e8 di natura congiunturale ed \u00e8 strettamente connessa agli accadimenti legati alla crisi economica. La impossibilit\u00e0 per i governi nazionali di effettuare manovre di politica monetaria, unitamente alle restrizioni imposte alle politiche fiscali dal Patto di Stabilit\u00e0 e crescita (rafforzato dal Fiscal Compact recepito in Italia a livello costituzionale) hanno contribuito ad acuire gli effetti negativi derivanti dalla crisi economica. La flessibilit\u00e0 (presunta) che avrebbe contribuito a risolvere gli effetti negativi derivanti da squilibri di breve periodo non c\u2019\u00e8 stata e secondo Fitoussi (2002) le istituzioni europee tenderebbero a superare l\u2019<em>impasse<\/em> attraverso forme indirette di flessibilizzazione, ovvero smantellando lo stato sociale o mirando alla riduzione dei costi.<\/p>\n<p>La seconda causa, pi\u00f9 importante e fondamentale per la sopravvivenza dell\u2019Europa, \u00e8 di natura strutturale ed \u00e8 legata alla bizzaria di una unione monetaria non accompagnata da una unione politica che impedisce la\u00a0 implementazione di manovre di politiche economica strutturate e complesse necessarie allo sviluppo armonico di un\u2019area valutaria.<\/p>\n<p>De Grauwe\u00a0 (2006) sottolinea che la rappresentazione della <em>governance<\/em> europea \u00e8 legata all\u2019ipotesi monetarista che gli shock all\u2019economia provengano dal lato dell\u2019offerta; essa, cos\u00ec, trascura la rilevanza, profondamente radicata nel pensiero di Keynes e post-keynesiano, che gli shock pi\u00f9 gravi derivino dal lato della domanda aggregata e che abbiano a che fare con la <em>confidence<\/em> dei consumatori e degli investitori e con i circoli viziosi delle aspettative che si auto-realizzano (Marani e al. (2008). Lo studioso, pertanto, sostiene che la sopravvivenza e il funzionamento dell\u2019area valutaria europea dipenderanno, in maniera cruciale, dalla capacit\u00e0 degli stati membri di pervenire a un bilancio pubblico centralizzato che assolva due compiti sui quali si sono osservate, fin qui, le maggiori carenze: in primo luogo la centralizzazione deve avere finalit\u00e0 redistributive tra i paesi; in secondo luogo esso deve essere in grado di attutire gli effetti di shock macroeconomici. E\u2019 proprio l\u2019assenza di un bilancio centralizzato che impedisce, secondo De Grauwe, a differenza di quanto avviene negli Stati Uniti, di stabilizzare il ciclo economico ed \u00e8 necessario, pertanto, che, in prospettiva, si pervenga ad un\u2019unione politica perch\u00e9 solamente se tutti gli strumenti macroeconomici pi\u00f9 rilevanti sono gestiti a livello comunitario l\u2019unione Europea potr\u00e0 progredire. Tali strumenti sono: politiche di bilancio, sistema dei trasferimenti, contrattazione salariale, previdenza sociale, normative ambientali.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">3. Le prospettive di un ampliamento del bilancio comunitario <\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.3em;\">Attualmente, come gi\u00e0 evidenziato, il Bilancio Europeo si aggira intorno all\u20191% del Pil comunitario e le sue fonti sono costituite per i due terzi da trasferimenti dei paesi membri e la restante parte da dazi all\u2019importazione\u00a0 e parti di base imponibile armonizzate dell\u2019IVA. Le categorie di spesa sono costituite soprattutto risorse destinate a politiche di crescita, coesione ed occupazione che pesano per il 45% del bilancio comunitario. La necessit\u00e0 di fronteggiare le problematiche derivanti dalla crisi economica sta, tuttavia, ponendo al centro del dibattito sulle politiche fiscali intrapreso dalla Commissione Europea, la possibilit\u00e0 di un ampliamento del bilancio comunitario ad almeno il 5% del PIl Europeo (Dialogo con i cittadini sulle sfide dell\u2019Unione Europea \u2013 Napoli 18 febbraio 2014).<\/span><\/p>\n<p>L\u2019ampliamento del bilancio comunitario potrebbe derivare da due possibilit\u00e0 alternative: l\u2019ampliamento dell\u2019imposizione fiscale nei paesi necessaria a coprire le esigenze di bilancio comunitarie, oppure la destinazione di parte del gettito derivante dalle imposte nazionali al bilancio comunitario.<\/p>\n<p>La prima strada, nel conteso socio-economico attuale, che vede l\u2019Europa percepita pi\u00f9 come un vincolo che come una risorsa da parte di molti cittadini europei, si ritiene non sia percorribile. La seconda strada, potrebbe esserlo, ma la variabile chiave affinch\u00e9 essa venga considerata una potenzialit\u00e0 e non un sopruso (ulteriore) da una parte dei cittadini europei, si ritiene sia strettamente legata alla credibilit\u00e0 delle istituzioni europee deputate alla messa in atto delle politiche economiche connesse all\u2019utilizzo di tali risorse aggiuntive.<\/p>\n<p>A proposito della credibilit\u00e0 \u00e8 opportuno richiamare alcune indicazioni che derivano dalla teoria della Publich Choice. Essa insegna che gli attori economici interessati dalle manovre di politica economica sono egoisti e si dividono in tre categorie:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 politici (tesi a massimizzare la possibilit\u00e0 di essere eletti)<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 burocrati (tesi a massimizzare le possibilit\u00e0 di carriera)<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 elettori ( tesi a votare i candidati che pi\u00f9 probabilmente favoriranno la realizzazione dei loro interessi)<\/p>\n<p>Partendo da questa ipotesi \u00e8 opportuno chiedersi se il trasferimento di una parte aggiuntiva di risorse all\u2019unione Europea possa costituire una risposta positiva alle problematiche poste da tale teoria. In altri termini, \u00e8 ragionevole pensare che le istituzioni europee saranno in grado di contemperare interessi contrastanti e lobbistici meglio di\u00a0 quanto non siano in grado di fare i governi nazionali?<\/p>\n<p>A favore di una risposta positiva a tale quesito gioca la maggiore neutralit\u00e0 delle istituzioni europee rispetto ai governi locali nel perseguimento di interessi particolaristici. Proprio per questo motivo, tuttavia, si ritiene che vi saranno molte resistenze da parte della classe politica locale al trasferimento di tali risorse. Le difficolt\u00e0 derivanti dalla possibilit\u00e0 di reperire informazioni sulle politiche poste in essere legate alla lingua in cui sono espressi i documenti comunitari ed il timore di comportamenti opportunistici da parte di alcune aree comunitarie che potrebbero mettere in atto meccanismi di azzardo morale a discapito delle aree pi\u00f9 virtuose dell\u2019Europa costituiscono invece fattori ostativi ad una risposta positiva a tale interrogativo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">4. La percezione dell\u2019Unione Europea da parte dei cittadini UE<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.3em;\">La possibilit\u00e0 del convincimento che le istituzioni europee siano in grado di rispondere in maniera pi\u00f9 efficace dei governi nazionali alle esigenze dei singoli paesi, ovvero la fiducia nell\u2019Europa da parte dei cittadini europei, \u00e8 strettamente legata alla credibilit\u00e0 dell\u2019Europa nel perseguimento del bene comune.<\/span><\/p>\n<p>Su tale credibilit\u00e0 incidono due fenomeni, uno psico-sociale (legato alla fiducia) ed uno oggettivo, legato alla conoscenza delle problematiche\u00a0 caratterizzanti i singoli stati.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il primo aspetto, i dati Eurobarometro segnalano una tendenza negativa negli ultimi anni. Il livello di fiducia nell\u2019Unione Europea dal 2003 ad oggi \u00e8 passato dal 40% al 31% e il livello di fiducia nella Commissione europea dal 40% del 1999 al 36% del 2012 a livello comunitario. In Italia tale <em>trend<\/em> \u00e8 ancora pi\u00f9 accentuato facendo registrare un calo della fiducia nei confronti dell\u2019Unione Europea che passa dal 57% al 25% (2003-2013), dal 63% al 35% (1999-2012) per quanto riguarda la Commissione Europea e un calo nei confronti della politica nazionale dal 25% del 2008 al 15% del 2013.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il secondo aspetto \u00e8 necessario che gli organi preposti alle politiche dimostrino conoscenze approfondite delle caratteristiche storiche, strutturali, sociali ed economiche dei vari stati al fine di predisporre politiche adeguate. La strada per far riguadagnare fiducia a lle istituzioni, anche quelle europee, passa attraverso la capacit\u00e0 di manifestare competenze concrete nella soluzione dei problemi. Si ritiene che solo lavorando bene sul secondo aspetto si riuscir\u00e0 a migliorare il primo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Considerazioni conclusive<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.3em;\">In un contesto globalizzato come quello attuale l\u2019Europa \u00e8 quanto mai necessaria\u00a0 e non \u00e8 pensabile un suo ridimensionamento. Anzi, in prospettiva, volendo abbracciare le tesi di De Grauwe, sarebbe auspicabile un\u2019unione politica tra gli stati membri.<\/span><\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di un trasferimento di maggiori risorse da parte dei cittadini dei singoli stati a favore del bilancio comunitario \u00e8 un argomento attuale, se letto nella prospettiva congiunturale di risoluzione della crisi economica, ma strutturale se inserito in un contesto di progressivo trasferimento delle competenze dagli stati membri alle istituzioni comunitarie.<\/p>\n<p>Tale prospettiva si inquadra in un contesto socio-economico che trasuda spesso sfiducia, se non addirittura insofferenza nei confronti dell\u2019Unione Europea e l\u2019imposizione di scelte non condivise non farebbe altro che aggravare la situazione\u00a0 contribuendo a far percepire l\u2019Europa come un controllore che impone regole meccanicistiche e indesiderate e che contribuisce a peggiorare anzich\u00e9 migliorare le economie dei paesi europei sofferenti a causa della crisi.<\/p>\n<p>La strada percorribile per consentire all\u2019Europa di riacquistare fiducia e credibilit\u00e0 nei confronti dei cittadini europei si ritiene che passi per la manifestazione della volont\u00e0 di studiare in maniera approfondita e peculiare le caratteristiche dei vari paesi e le condizioni necessarie ad accrescere il loro benessere. A tale proposito, solamente la costruzione di una serie di indicatori di sviluppo, ma anche di benessere e, semmai, di <em>happiness<\/em>, si ritiene sia condizione necessaria e sufficiente per uno sviluppo comunitario e determinerebbe\u00a0 ampio consenso alle manovre di politica economica europea.\u00a0 Le regole sono necessarie, ma esse vanno modificate ed adattate alle esigenze specifiche dei paesi, rivelate da appositi indicatori e vanno mediate con i bisogni non solo economici, ma anche psico-sociali dei cittadini UE. Solamente in questo modo sar\u00e0 possibile realizzare uno sviluppo economico e sociale armonico e duraturo, partendo dalla necessit\u00e0 di ricondurre i sistemi economici verso i necessari equilibri, ma tenendo sempre ben presente che dentro gli stati ci sono le persone, con le proprie esigenze e aspirazioni, al miglioramento del cui benessere le politiche e le risorse impiegate dovrebbero tendere come fine ultimo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0Riferimenti bibliografici<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.3em;\">Fitoussi J.P. (2002), <\/span><em style=\"line-height: 1.3em;\">Le regle et le choix<\/em><span style=\"line-height: 1.3em;\">, Parigi, Editions du Senic.<\/span><\/p>\n<p>Marani U. &#8211; Canale R. &#8211; Napolitano O. &#8211; Foresti P. (2008), <em>Politica Economica. <\/em><em>La Teoria e l\u2019Unione Europea<\/em>, Hoepli<\/p>\n<p>De Grauwe, P. (2006), What Have We Learnt About Monetary Integration since the Maastricht Treaty?, \u00abJournal of Common Market Studies\u00bb, 44(4), pp.711-730.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div>\n<hr width=\"33%\" size=\"1\" \/>\n<div>\n<p><a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/ferdinando\/Downloads\/wolf6-14\/W%20EPE%20albanese%20Alcune%20riflessioni%20sulla%20possibilit%C3%A0%20di%20una%20politica%20fiscale%20europea.doc#_ftnref1\" title=\"\">[1]<\/a> Canale R. (2012), La revisione della politica economica in Europa e la sfida della democrazia, RESeT.<\/p>\n<p>{pdf=http:\/\/www.clementinagily.it\/wolfonline\/attachments\/article\/382\/W%20EPE%20albanese%20Alcune%20riflessioni%20sulla%20possibilit%C3%A0%20di%20una%20politica%20fiscale~.pdf|650|500}<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<p><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-4737\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-4737\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-4737\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-4737\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marina Albanese Il bilancio dell\u2019Unione Europea corrisponde solamente all\u20191% del PIL europeo. La possibilit\u00e0 di un ampliamento dell\u2019imposizione fiscale a favore dell\u2019UE o del trasferimento di parte delle risorse derivanti dal gettito fiscale a favore del bilancio comunitario sta pian piano prendendo spazio nei dibattiti sulle prospettive di crescita comunitaria, partendo dal presupposto che [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-4737\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-4737\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-4737\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-4737\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/alcune-riflessioni-sulla-possibilita-di-una-politica-fiscale-europea\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[120],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7guiF-1ep","jetpack-related-posts":[{"id":4761,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-parlamento-per-un-europa-piu-competitiva\/","url_meta":{"origin":4737,"position":0},"title":"Il Parlamento per un\u2019Europa pi\u00f9 competitiva","date":"19 Aprile 2014","format":false,"excerpt":"di\u00a0Roberta Capuano Sin dall\u2019ormai lontano 2009, il Parlamento europeo si \u00e8 dato da fare per sostenere i cittadini maggiormente lesi dalla recessione economica e finanziaria; in particolare, gli imprenditori e le loro aziende rappresentano la categoria pi\u00f9 pesantemente colpita dalla crisi economica che, unitamente alla competizione globale, ha indotto un\u2026","rel":"","context":"In &quot;Comunicazione&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":4606,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/react4trade-a-napoli-intervista-a-guglielmo-trupiano-territorio-unione-europea-universita-e-commercio-globale\/","url_meta":{"origin":4737,"position":1},"title":"ReACT4TRADE a Napoli &#8211; Intervista a Guglielmo Trupiano: Territorio, Unione Europea, Universit\u00e0 e commercio globale","date":"25 Novembre 2013","format":false,"excerpt":"di\u00a0Mariano Bonavolont\u00e0 La significativa cornice della Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli ha ospitato, il 29 novembre, l\u2019evento del Parlamento europeo \u201cReACT4TRADE\u201d, uno dei cinque eventi italiani dell\u2019Istituzione parlamentare europea che mirano a far conoscere al meglio il Parlamento, anche in vista della prossima tornata elettorale che, dopo\u2026","rel":"","context":"In &quot;Denaro&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":4590,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/l-unita-europea-inno-alla-gioia-ed-economia-sostenibile\/","url_meta":{"origin":4737,"position":2},"title":"L&#8217;unit\u00e0 europea: Inno alla Gioia ed economia sostenibile (Europafest 1)","date":"25 Novembre 2013","format":false,"excerpt":"di Carmen Stellato Fuoriuscire dalla crisi implica uno sforzo congiunto fra cittadinanza e Unione europea. Quando si parla dell\u2019attuale crisi economica come opportunit\u00e0 e non solamente come problema, non si fa riferimento ad un eufemismo, bens\u00ec ad una realt\u00e0. La crisi economica pu\u00f2 spronare la partecipazione collettiva a riscoprire il\u2026","rel":"","context":"In &quot;Economia&quot;","img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/eufest.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":4660,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/l-influenza-dell-ue-attraverso-i-progetti-comunitari\/","url_meta":{"origin":4737,"position":3},"title":"L\u2019influenza dell\u2019UE attraverso i progetti comunitari","date":"22 Gennaio 2014","format":false,"excerpt":"di\u00a0Maria Scognamiglio Una delle modalit\u00e0 con le quali l\u2019Unione europea sviluppa una grande influenza a livello globale \u00e8, sicuramente, quella relativa alla programmazione dei fondi, specialmente quelli diretti, ovvero gestiti in modo quasi sempre centralizzato dagli uffici di Bruxelles. La progettazione europea a favore delle politiche esterne comunitarie ha una\u2026","rel":"","context":"In &quot;L\u2019Europa nel mondo&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":4662,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/liberta-di-pensiero-non-discriminazione-e-tutela-delle-diversita\/","url_meta":{"origin":4737,"position":4},"title":"Libert\u00e0 di pensiero, non discriminazione e tutela delle diversit\u00e0","date":"22 Gennaio 2014","format":false,"excerpt":"di\u00a0 F. D\u2019Isanto\u00a0e D. D\u2019Anna[1] 1.Introduzione Il rispetto delle diversit\u00e0 e delle identit\u00e0 degli individui, la libert\u00e0 di pensiero e la non discriminazione sono obiettivi prioritari per assicurare una coesistenza pacifica all\u2019interno del territorio europeo e nel mondo intero. Oggi le duplici tendenze della globalizzazione e della crescente diffusione delle\u2026","rel":"","context":"In &quot;L\u2019Europa nel mondo&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":4625,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/il-parlamento-europeo-al-lavoro-e-per-il-lavoro\/","url_meta":{"origin":4737,"position":5},"title":"Il Parlamento europeo al lavoro e per il lavoro","date":"19 Dicembre 2013","format":false,"excerpt":"di\u00a0 Mariano Bonavolont\u00e0 Il lavoro \u00e8 la parte ineludibile della vita dell\u2019uomo; il suo ruolo \u00e8 onnipresente in ogni ambito della vita degli esseri umani. Il lavoro contribuisce a conformare la posizione che un individuo riveste nell\u2019immaginario sociale collettivo; gli studi sul lavoro hanno abbracciato diverse branche epistemologiche, dall\u2019antropologia alla\u2026","rel":"","context":"In &quot;Lavoro&quot;","img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4737"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4737"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4737\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7829,"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4737\/revisions\/7829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}