{"id":4762,"date":"2014-04-19T10:35:58","date_gmt":"2014-04-19T08:35:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/2014\/04\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/"},"modified":"2014-04-19T10:35:58","modified_gmt":"2014-04-19T08:35:58","slug":"una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/","title":{"rendered":"Una citt\u00e0 logistica per far fronte ai cambiamenti climatici"},"content":{"rendered":"<p>di\u00a0<strong style=\"line-height: 1.3em;\">Antonietta Maria Nisi<\/strong><\/p>\n<p>A<span style=\"line-height: 1.3em;\">ll\u2019approcciarsi delle elezioni al Parlamento europeo, la tematica dell\u2019ambiente ricalca uno dei pattern strategici nel corso dei quali l\u2019Ue ha giocato un ruolo essenziale ed sui quali l\u2019azione del Parlamento europeo \u00e8 stata pi\u00f9 che strategica.<\/span><span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In un saggio dal titolo &#8220;Evoluzione del significato di clima dal medievale al moderno&#8221; (Affronti,1988), l\u2019autore ricorda come, durante l\u2019antichit\u00e0, l\u2019intento di descrivere il mondo allora conosciuto con la localizzazione delle regioni pi\u00f9 importanti e delle loro caratteristiche ambientali e geografiche, aveva portato a calcolare matematicamente paralleli e meridiani ed a determinare fasce geografiche o zone, che furono distinte in abitabili o inabitabili, a seconda che il freddo ed il caldo fossero sopportabili o meno. Oggi si concepisce il clima come l\u2019insieme delle propriet\u00e0 statistiche degli stati del sistema atmosfera-oceano-suolo, durante un periodo di tempo relativamente lungo (Monin, 1986).<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>I meccanismi che creano il clima della Terra e le sue variazioni sono parte di un sistema fisico molto complesso che comprende il comportamento dell\u2019atmosfera, degli oceani e delle masse di ghiaccio, insieme alle variazioni che avvengono sulla superficie. Oltre ai fattori fisici, ci sono i processi chimici e biologici che interessano e sono di fondamentale importanza per gli effetti che il clima produce sull\u2019ecosistema terrestre. Da un punto di vista climatologico, l\u2019atmosfera, gli oceani e la superficie terrestre possono essere considerate come parti di un sistema a cascata connessi tra loro dai flussi di massa e di energia. Il ciclo idrologico rappresenta un buon esempio di sistema a cascata. Su scala globale \u00e8 possibile riconoscere quattro riserve d\u2019acqua : gli oceani, il ghiacciai polari, le acque sotterranee quelle in atmosfera. L\u2019acqua negli oceani evapora sotto l\u2019influenza della radiazione solare e le risultanti nubi di vapore acqueo sono trasportate dalla circolazione atmosferica sulle zone continentali, dove precipitano e quindi il flusso d\u2019acqua ritorna agli oceani per l\u2019effetto della gravit\u00e0. Il ciclo idrologico \u00e8 guidato da due principali \u201cinput\u201d di energia, la gravit\u00e0 e la radiazione solare.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La radiazione solare \u00e8 la principale fonte di energia del sistema climatico. I venti e le correnti, sviluppati nell\u2019atmosfera e negli oceani, servono a trasportare il calore da regioni che ne ricevono in abbondanza a zone che sono in deficit termico. Una grande quantit\u00e0 di calore \u00e8 trasportato dalle perturbazioni a grande scala. A causa della grande capacit\u00e0 termica del sistema, confrontata al tasso di riscaldamento, i sistemi a grande scala hanno un tempo di vita medio pari ad una settimana. Oltre poche settimane, il riscaldamento diventa essenziale per un immagazzinamento di energia dell\u2019atmosfera.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Le conseguenze dei cambiamenti climatici previste per le zone costiere consistono principalmente nell\u2019innalzamento del livello del mare e in un aumento della frequenza di eventi estremi con conseguenti inondazioni. \u00c8 inoltre importante considerare, tra gli impatti rilevanti per le zone costiere, anche la risalita di acque saline nei fiumi e l\u2019intrusione negli acquiferi costieri, che rendono pi\u00f9 difficoltoso il deflusso delle acque verso il mare in caso di eventi estremi. Impatti indiretti riguardano i cambiamenti nelle funzioni degli ecosistemi costieri e nelle attivit\u00e0 umane sulle coste, dovuti sia alla trasformazione delle zone costiere, sia alle mutate condizioni climatiche previste per l\u2019area mediterranea, in termini di frequenza di precipitazioni e di variazione delle temperature. Spiagge che spariscono; porti, costruzioni e strade che si trovano sulla linea del mare che avanza; habitat litoranei a rischio di estinzione. Il quadro dei cambiamenti climatici assume aspetti importanti e spesso drammatici nella fascia costiera, dove gi\u00e0 si stanno registrando gli effetti dei mutamenti in corso. Oggi, oltre un chilometro su tre delle spiagge italiane si sta perdendo; domani la linea delle coste basse potrebbe arretrare ulteriormente.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ci allarma infatti pensare che la nostra Italia, che proprio nel mare disegna i suoi contorni geografici, sia minacciata da una pressione marina che ha gi\u00e0 eroso pi\u00f9 di 1.500 km di coste arenose dei 4.000 che la circondano. Ricostruire la cintura sabbiosa e invertire le dinamiche di un ciclo che presenta effetti piuttosto gravi e purtroppo \u201cgravati\u201d da un\u2019irresponsabile antropizzazione, non \u00e8 un\u2019impresa di poco conto. Gi\u00e0, ma forse prima di accusare le minacce di un \u201cinvisibile nemico\u201d delle coste, ravvisato nell\u2019innalzamento del livello del mare per l\u2019effetto serra, \u00e8 bene considerare che gli effetti pi\u00f9 gravi a medio termine sono proprio quelli di origine antropica e per i quali almeno la semplice osservazione non presenta grossi problemi per la determinazione del problema e di conseguenza parlare di soluzioni, sembrerebbe una questione ovvia e risolvibile in parte con l\u2019aiuto del \u201cbuon senso\u201d, non usato, ad esempio, negli anni passati (ad es. l\u2019entusiasmo per la costruzione di moderni centri residenziali balneari ha prevalso sul prevedibile danno idrogeologico dello smantellamento delle dune).<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Dai pi\u00f9 recenti rapporti emergono principalmente tre linee di fenomeni legati ai cambiamenti climatici per l\u2019area mediterranea e le zone costiere italiane: innalzamento relativo del livello del mare, aumento delle temperature medie, crescente frequenza di eventi estremi. Per il periodo compreso tra il 2070 ed il 2099, si prevedono, rispetto al periodo climatico 1961 \u2013 1990, un riscaldamento di 2,5 \u2013 5,5\u00b0C secondo lo scenario SRES A2, e di 1- 4 \u00b0C secondo lo scenario B2 (IPCC 2007). Queste previsioni si rifletterebbero in un innalzamento del livello medio degli oceani che varia nelle diverse previsioni tra 0,09 e 0,88 m per il prossimo secolo con valori di crescita anche superiori per l\u2019Europa, e nello specifico per il Mediterraneo. Per il bacino del Mediterraneo non esistono ancora scenari consolidati, generalmente si assume un innalzamento intorno a 0,30 m nel corso del prossimo secolo.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nelle coste mediterranee, i danni causati dall\u2019innalzamento del livello del mare, rafforzati da movimenti di subsidenza o tettonici, possono rendere pi\u00f9 incisivi gli impatti causati da storm surges e tsunami e causare, lungo le coste basse formate prevalentemente da sedimenti, una migrazione verso l\u2019interno (Smith, Raper et al. 2000; Stone and Orford 2004; Hall, Sayers et al. 2006). Tuttavia in alcune zone costiere italiane l\u2019entit\u00e0 del movimento tettonico di innalzamento della costa risulta superiore alle previsioni di innalzamento del livello del mar Mediterraneo.<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.3em;\">La vulnerabilit\u00e0 delle acque marine e costiere dipende fortemente da fattori locali che sono influenzati, oltre che dalla morfologia e da altre caratteristiche della linea costiera, dalla pressione antropica presente nello specifico tratto di costa. Secondo lo scenario A1FI dello SRES (IPCC) in Europa ogni anno fino a 2,5 milioni di persone potrebbero essere colpite da inondazioni costiere (Nicholls 2004), e circa il 20% delle aree umide costiere potrebbero scomparire entro il 2080 (Nicholls 2004). Si prevede inoltre l\u2019accentuarsi di problemi di eutrofizzazione e stress nei sistemi biologici costieri, in seguito all\u2019innalzamento delle temperature (EEA 2004; Robinson, Learmonth et al. 2005; SEPA 2005; SEEG 2006;\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.3em;\">Hansson et al. 2004).<\/span><span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>L\u2019effetto combinato di temperature superiori e precipitazioni ridotte favorisce l\u2019occorrenza di episodi di onde di calore e siccit\u00e0 (Sch\u00e4r, Vidale et al. 2004). Oltre a questi impatti diretti dovuti all\u2019innalzamento delle temperature estive si prevedono impatti dovuti ad una azione combinata di diversi fenomeni: la riduzione di precipitazioni prevedibile per l\u2019area mediterranea insieme all\u2019incremento nel gi\u00e0 elevato consumo di acqua per l\u2019attivit\u00e0 agricola ed il turismo, metter\u00e0 ulteriormente sotto stress riserve sotterranee di acqua dolce nelle zone costiere, durante periodi di siccit\u00e0 e di ondate di calore. Maggiori fenomeni di intrusione salina, con conseguente perdita di riserve di acqua dolce, si verificheranno dunque a causa sia dell\u2019abbassamento delle falde acquifere che dell\u2019innalzamento del livello marino (EEA 2007).<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Secondo il rapporto Unep (il Programma ambiente dell\u2019Onu), per mantenere il riscaldamento sotto i 2 gradi le emissioni dei vari gas serra (misurati in\u00a0 termini di equivalenza all\u2019anidride carbonica) devono scendere a 44 miliardi di tonnellate entro il 2020: oggi siamo gi\u00e0 a circa 50 miliardi e senza interventi nel 2020 arriveremmo a 58 miliardi. Le riduzione annunciate valgono appena 1 miliardo di tonnellate.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Unione europea, Australia, Svizzera e Norvegia hanno firmato il \u00abKyoto 2\u00bb, la seconda fase di impegni prevista dal protocollo siglato in Giappone nel 1997, ma la misura dei tagli dei gas serra nel periodo 2013 \u2013 2020 sar\u00e0 decisa solo il prossimo anno. Per l\u2019accordo pi\u00f9 ampio, che dovr\u00e0 includere tutti i paesi, \u00e8 confermata la corsa contro il tempo: l\u2019intesa va raggiunta entro il 2015 e diventer\u00e0 operativa dal 2020.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Noi siamo, assieme a Spagna, Portogallo e Grecia, i pi\u00f9 esposti ai danni dei cambiamenti climatici. Noi abbiamo la maggiore convenienza, tra i paesi industrializzati, ad agire subito.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Riportando all\u2019Italia le stime del rapporto Stern sull\u2019inazione si evince che nell\u2019ipotesi ormai ampiamente superata che la temperatura globale cresca solo di 1,5 gradi, nel nostro paese negli ultimi 50 anni, (la media mondiale \u00e8 di 0,7 gradi nell\u2019intero secolo), i costi per far fronte ai danni prodotti dai cambiamenti climatici sono 50 miliardi di euro all\u2019anno. Nella situazione pi\u00f9 catastrofica prevista a livello globale dal rapporto (crescita di 6 gradi di temperatura), i costi salirebbero in maniera esponenziale. Per mettere in campo le azioni che permettono di tagliare le nostre emissioni di gas serra, ci servono da 3 a 5 miliardi l\u2019anno.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il ministro aggiunge che \u00abIn Italia le piogge diminuiscono (14 giorni di pioggia in meno ogni anno al Sud), gli episodi di siccit\u00e0 si moltiplicano, la desertificazione sta diventando un problema non solo per la Sicilia, ma anche per la Pianura Padana\u00bb. E, aggiunge, aumenta il rischio idrogeologico nell&#8217;Appennino meridionale e in parte di quello settentrionale, oltre che nelle Alpi occidentali: le zone pi\u00f9 a rischio sono in Calabria, Campania, Liguria e nelle Langhe.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Predisporre le misure di adattamento costa da 1 miliardo e mezzo a 2 miliardi di euro l\u2019anno.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La differenza tra quello che ci costa non agire e quello che ci costa agire \u00e8 tra 10 e 40 volte maggiore a favore dell\u2019azione: da 5 a 7 miliardi contro un costo minimo dell\u2019inazione di 50 miliardi. E prima si fa meno ci costa.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La <strong>Commissione Europea<\/strong> a Bruxelles ha ufficializzato i lavori che aprono le consultazioni sui prossimi obiettivi da raggiungere\u00a0 entro il 2030\u00a0 in materia energetica e climatica. Si \u00e8 preso atto dei cambiamenti ambientali che inevitabilmente incidono sulle politiche e sull\u2019economia europea e non solo. Ecco perch\u00e9 \u00e8 opportuno iniziare un giro di consultazioni che vedano protagonisti gli Stati Membro dell\u2019Ue, affinch\u00e9 si possa raggiungere una comunanza d\u2019intenti in merito a temi delicati e rilevanti quali l\u2019energia e il clima. In merito si \u00e8 espresso il Commissario Ue all\u2019Energia, Gunther <strong>Oettinger<\/strong>, il quale precisa: \u201c\u00c8 necessario definire il pi\u00f9 rapidamente possibile il quadro strategico per le politiche in materia di clima ed energia da oggi al 2030, in modo da garantire investimenti adeguati per una crescita sostenibile, prezzi competitivi e accessibili per l\u2019energia e una maggiore sicurezza. Il quadro strategico deve tenere conto delle conseguenze della crisi economica ed essere anche sufficientemente ambizioso per realizzare l\u2019obiettivo a lungo termine di ridurre le emissioni dell\u201980-95% entro il 2050\u201d.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il messaggio dello scienziato danese, se letto nel giusto modo, non fa altro che sottolineare la necessit\u00e0 di validare i dati climatici e ambientali acquisiti da terra e da satellite, garantendone l\u2019affidabilit\u00e0 attraverso sistemi internazionali di verifica e divulgandone i risultati in pubblicazioni\u00a0 scientifiche sottoposte a \u201cpeer review\u201d.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La ristrutturazione dell\u2019Ipcc, il gruppo intergovernativo dell\u2019Onu sul cambiamento climatico, va proprio in questa direzione, dopo le critiche di superficialit\u00e0 e negligenza subite di recente a causa dell\u2019errore nella previsione sulla scomparsa dei ghiacciai himalayani.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Esistono infatti aree immense del pianeta per le quali esiste una copertura dati da satellite, ma che risultano totalmente scoperte in termini di monitoraggio a terra, e quindi di dati fondamentali per la validazione delle misure satellitari, nonch\u00e9 per la definizione di scenari previsionali attendibili sviluppati attraverso simulazioni modellistiche. Gran parte dell\u2019Africa, Asia, e del Sud America fanno parte di quest\u2019area di \u2018vuoto scientifico\u2019 dove la disponibilit\u00e0 di informazioni \u00e8 tutt\u2019ora inadeguata.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Impegnare le risorse per investire nel rinnovabile \u00e8 il futuro. Riuscire a farlo, svincolandosi mano a mano dal massiccio sfruttamento dei combustibili fossili, potrebbe essere la chiave di volta per una nuova strategia climatica che strizza l\u2019occhio ad una pi\u00f9 oculata politica economica.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La citt\u00e0 logistica \u00e8 quella che sar\u00e0 in grado di rispondere alla domanda sempre pi\u00f9 frequente di una citt\u00e0 che abbia una sua coerenza non solo dal punto nella concezione spaziale tra tessuto urbano e dimensione spaziale ma anche\u00a0 rispettando quell\u2019esigenza di vivere la citt\u00e0 nel pi\u00f9 breve tempo possibile tra tempo libero, lavoro, shopping con i mezzi\u00a0 sempre efficienti.<span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La green economy si affaccia molto al modello di sviluppo urbano proprio perch\u00e9 pone alla base anche un modello di sviluppo con un aumento del PIL prendendo in esame una visione efficace nel rispetto dell\u2019ambiente che potrebbe essere realizzato fissando obiettivi che rientrano nel benessere collettivo del pianeta e del benessere dell\u2019individuo e questo deve essere impartito da regole di sostenibilit\u00e0 mirando alla longevit\u00e0 di ogni progetto affinch\u00e8 sia duraturo e a misura di ogni cittadino sia esso bambino o adulto.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 ora di ogni essere umana dovr\u00e0 essere quella di proiettarsi con una sensibilit\u00e0 progettuale e tecnica per favorire le risorse locali e rinnovabili, diminuendo al massimo le emissioni di sostanze nocive, siano esse dovute ad inquinamento atmosferico , che di ogni altra fonte, elettromagnetico, da metalli pesanti e cos\u00ec via. La pianificazione smart dovr\u00e0 creare citt\u00e0 intelligenti , attraverso l\u2019utilizzo di materiali riciclabili e non inquinanti, dovr\u00e0 mirare ad una efficienza energetica etichettata a norma per non depauperare l\u2019ambiente, utilizzando fonti sempre pi\u00f9 alternative tra cui l\u2019eolico, il solare, la biomassa, gli oceani, le maree. E\u2019 chiaro che nell\u2019ambito di facilities innovative ci sia bisogno anche del contributo di dati sempre pi\u00f9 precisi e attendibili, che in tema di global change sulle variazioni climatiche e sulle conseguenti dinamiche ambientali terrestri solleva non poche polemiche per proteggere il pianeta. E solo attraverso lo studio di processi integrati del territorio e alla valutazione attenta dei rischi in ambito ambientale e si potranno prendere decisioni importanti e consapevoli anche a livello di politica internazionale.<\/p>\n<p><strong style=\"line-height: 1.3em;\"><br \/><\/strong>{pdf=http:\/\/www.clementinagily.it\/wolfonline\/attachments\/article\/406\/W%20EPE%20nisi%20Una%20citt%C3%A0%20logistica%20per%20far%20fronte%20ai%20cambiamenti%20climatici.pdf|650|500}<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-4762\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-4762\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-4762\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-4762\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0Antonietta Maria Nisi All\u2019approcciarsi delle elezioni al Parlamento europeo, la tematica dell\u2019ambiente ricalca uno dei pattern strategici nel corso dei quali l\u2019Ue ha giocato un ruolo essenziale ed sui quali l\u2019azione del Parlamento europeo \u00e8 stata pi\u00f9 che strategica.\u00a0 In un saggio dal titolo &#8220;Evoluzione del significato di clima dal medievale al moderno&#8221; (Affronti,1988), l\u2019autore [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-icon sd-sharing\"><h3 class=\"sd-title\">Condividi:<\/h3><div class=\"sd-content\"><ul><li class=\"share-print\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-print sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per stampare\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-jetpack-whatsapp\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-jetpack-whatsapp sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/?share=jetpack-whatsapp\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su WhatsApp\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-facebook\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-facebook-4762\" class=\"share-facebook sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/?share=facebook\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Facebook\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-twitter\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-twitter-4762\" class=\"share-twitter sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/?share=twitter\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Twitter\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-telegram\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"\" class=\"share-telegram sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/?share=telegram\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic per condividere su Telegram\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-linkedin\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-linkedin-4762\" class=\"share-linkedin sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/?share=linkedin\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su LinkedIn\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-pinterest\"><a rel=\"nofollow noopener noreferrer\" data-shared=\"sharing-pinterest-4762\" class=\"share-pinterest sd-button share-icon no-text\" href=\"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/una-citta-logistica-per-far-fronte-ai-cambiamenti-climatici\/?share=pinterest\" target=\"_blank\" title=\"Fai clic qui per condividere su Pinterest\"><span><\/span><span class=\"sharing-screen-reader-text\">Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra)<\/span><\/a><\/li><li class=\"share-end\"><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[120],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7guiF-1eO","jetpack-related-posts":[{"id":4641,"url":"https:\/\/www.clementinagily.it\/wolf\/l-unione-europea-come-fulcro-di-irradiamento-della-liberta-il-ruolo-del-parlamento\/","url_meta":{"origin":4762,"position":0},"title":"L\u2019Unione Europea come fulcro di irradiamento della libert\u00e0 &#8211; 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