Gily chi ?

Clementina Gily Reda (curriculum europass in PDF)

  • ha insegnato dal 1972 al 2015 Conoscenza e Didattica della Visione all’Università di Napoli Federico II e all’Università Suor Orsola Benincasanelle cattedre di: Teoretica, Estetica, Comunicazione didattica (Università di Salerno), Laboratori di Pragmatica del gioco, Educazione all’immagine.
  • Dirige la rivista on line wolfonline.it dove seguita il lavoro teorico con docenti, ex allievi e con giovani giornalisti che abilita al tesserino di giornalista pubblicista.
  • Organizza convegni di ricerca per costruire la teoria condivisa dell’educazione nell’epoca della complessità. I risultati dei convegni portano a modelli di ricerca azione di successo, grazie al contributo dei docenti sul campo, delle scuole legate in protocollo d’intesa con la ricerca OSCOM, che ha fondato e dirige dal 1997.

ECFRASTICA è il tema principale della sua ricerca azione: affronta il problema della interrelazione necessaria oggi al cittadino del terzo millennio dominato dalla multimedialità dei testi e dall’intercultura. Persi i riferimenti a codici comuni di lettura e di cultura, finiscono col prevalere allarmi virali che diventano realtà sociale e politica con esiti anche catastrofici. La tecnologia ha trasformato in pericoli per la civiltà le comuni e ben conosciute armi della retorica.

Combattere questo stato di cose è attuare nuove didattiche estetiche: attraverso la teoria dell’immagine, si motivano gli studenti giovani e meno giovani a rendersi conto per tracciare un singolo quadro, una immagine della cultura. Il campo ben delimitato determina una situazione presente passata e futura, Con opportuni link lega le scienze speciali alla competenza delle discipline e delle visioni del mondo.

Commentare le immagini come insegna a fare l’ecfrastica, significa costruire ambienti di apprendimento ed approfondimento che costruiscono artefatti cartacei, filmati, solidi in apposite botteghe dell’arte che anche le istituzioni scolastiche dei più giovani organizzano nei laboratori, da gestire con un attento COACHING DIDATTICO, che insegna le regole di qualità dei team di lavoro che sviluppa le modalità dell’inclusione.

CENTRO STUDI COLLINGWOOD di Napoli: ufficializzato nel 2014 insieme alla Collingwood Society di Oxford, dove il filosofo insegnò e dove sono i suoi manoscritti. La Society è attiva in molte università inglesi, in Olanda, in America, in Canada, in Australia. Nel convegni del CENTRO sono infatti intervenuti Hayden White, Edgard Morin, Rik Peters e Rodrigo Diaz. Oggetto prevalente di questi studi è la riflessione sullo storicismo oggi. I filosofi italiani furono all’origine di questa filosofia Croce, Gentile e de Ruggiero sono da loro oggetto di studi per l’attualità della loro risposta ai problemi d’oggi. Studiare Collingwood così dà modo di ripensare la storia fuori del relativismo postmoderno, che ne fa una narrazione e non una ricerca di verità. In politica ciò genera il famigerato story telling, che diventa da ottimo esercizio letterario lo strumento di produzione di fake news. 

DIDATTICA IN PROGRESS: dagli studi del 1997 sulla pubblicità che condussero ad aprire la ricerca OSCOM, iniziando con tre convegni sul gioco e sul videogioco, la ricerca ha sviluppato modelli didattici che le scuole hanno sperimentato con i loro docenti, con le tesi di laurea, con stage universitari (pubblicate su WOLF) Mano a mano, sono state introdotte le altre nuove tecnologie successivamente emergenti, i nuovi programmi al computer, dal 2014 anche la stampante 3D (Augmented Teaching, in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria Industriale). Già dal 2004 si è introdotto l’argomento telefono cellulare nelle sperimentazioni della media education, considerata anche in relazione al sostegno delle diverse abilità.