Gily chi ?

Clementina Gily Reda (curriculum europass in PDF)

Clementina Gily Reda insegna dal 1972 Conoscenza e Didattica della Visione all’Università di Napoli Federico II e all’Università Suor Orsola Benincasa discipline: Teoretica, Estetica. Comunicazione (Università di Salerno), Pragmatica del gioco

  • Ha insegnato nella facoltà di Medicina (coaching e interrelazione) e nella facoltà di Scienze naturali (tecnologia umanistica e didattica delle materie), nel TFA e nei PAS didattica e pedagogia speciale creando laboratori di programmazione estetica
  • Ha pubblicato per l’Università Federico II il corso di Estetica su Teoria dell’immagine: Giordano Bruno (e-learning Federic@ su www.unina.it)
  • Ha scritto saggi e monografie su Guido de Ruggiero, Ugo Spirito, Remo Cantoni, Giordano Bruno, Kant, Collingwood (è life member della C’s Society), Croce, Gentile, Paci; ha collaborato a riviste come “Filosofia”, “Giornale critico della filosofia italiana”, “Itinerari”, “Uomini e idee”, “Il Cannocchiale” ed Atti della Accademie Napoletane Pontaniana e di Scienze. La riflessione sulla democrazia degli autori studiati ha condotto ad un’attiva collaborazione col Centro Dorso.
  • Ultime pubblicazioni: In-Lusio. Il gioco come formazione estetica, 2° SCRIPTA WEB 2006; Tèchne. Teorie dell’immagine, SCRIPTA WEB, 2007; , Robin George Collingwood e la formazione estetica I, Graus, 2007; ed., Agon. Giochi sport caso, Graus, 2007; Agon, La sfida della complessità, DVD e booklet, Graus, 2007; Techné. Teorie dell’immagine, Scriptaweb 2008, Pedagogia della complessità, 2009 SCRIPTA WEB; Arte e formazione, 2011, www.ilmiolibro.it, oscom Feltrinelli; La didattica della Bellezza, Rubbettino 2014.
  • Giornalista pubblicista, ha collaborato a “Il Mattino”, “Corriere di Napoli”, “Nord e Sud”, “Roma”; dirige il quindicinale on line www.wolfonline.it , che segue le attività di OSCOM e crea una comunità in rete.
  • Ha fondato e dirige la ricerca OSCOM, Osservatorio di comunicazione formativa, Dipartimento di Filosofia, Università di Napoli Federico II, ricerca azione di Formazione Estetica High Tech collaborando con l’USR Campania e le Istituzioni museali. Vedi i laboratori e la loro teoria in Manuale di ludodidattica dei media, Graus Editore 2003 e Ambientemedia, Pironti 2004, ora in Libri online in questo sito e l’azione aggiornata in www.oscom.unina.it e il canale su YouTube oscom.unina.
  • In relazione con queste attività nelle scuole innova la didattica universitaria con un laboratorio di ecfrastica accreditato. Il corso online di formazione estetica L’utopia della civiltà prepara i docenti al lavoro.
  • Curatela di convegni e della pubblicazione dei relativi atti per conto di OSCOM in relazione alle ricerche compiute dal 1997: PUBBLICITA’ 1997-1999: Frammenti di mondo, trenta sguardi sulla pubblicità, Napoli 1999; GIOCO E SUA TEORIA 2000-2002: Il Diritto al Gioco, Salerno 2000, Il diritto al gioco intelligente, Napoli 2002; MEDIAEDUCATION: Mediamici 2003-4, Manuale… , Ambiente media, cit. VIDEOGIOCHI: interventi a: Futuroremoto, 2006 Cittàdelledonne 2006 Arte&gioco in mostra 2007 Albertingioco 2007 Ravello festival. FORMAZIONE ESTETICA: Arte e formazione, cit., Meravigliosa voce, cit.

Filosofa della conoscenza creativa

Clementina Gily ha iniziato i suoi studi ragionando di conoscenza scientifica, un tema centrale agli inizi del 900 che nelle diverse visioni storicistiche ed idealiste era allora posto nella sua piena diversità dal sapere umanistico, largamente prediletto, allora, anche nella scuola. Invece le direzioni approfondite tutte anticipavano la visione odierna, che dalle neuroscienze alle fenomenologie non costruisce un muro tra i due modelli di conoscenza, analitica ed analogica, ma cerca invece i binari delle loro somiglianze che consentono un dialogo fruttuoso, purché se ne mantenga la diversità. La tendenza più comune è invece, ancora oggi, di seguire la via della specializzazione vissuta come un aut aut: ciò rende difficile al pensiero scientifico di evitare di escludere l’immaginazione e al pensiero umanistico di accettare il rigore delle regole.

Per chiarificare questa teoria, i suoi studi (confluiti sempre nella docenza universitaria) hanno seguito via specialistica e monografica, scrivendo di autori che sempre meglio hanno consentito di fondare teoricamente questa tesi (le pubblicazioni indicate in bibliografia su Kant, Giordano Bruno, Hegel, Spaventa, Croce, Gentile, De Ruggiero, Spirito, Paci, Cantoni, Dewey, Collingwood ecc.) in un confronto con i pochi italiani esperti del campo, ma soprattutto con gli studiosi stranieri attivi su argomenti di idealismo e storicismo non marxista. A questi studi, già allora e poi sempre più argomenti vintage, ha sempre unito le suggestioni dei filosofi, scrittori, artisti classici e contemporanei: importantissimi Pierce, Warburg, Gombrich, Panofsky, Benjamin, Deleuze, Sartre, Yates… per dire solo di qualche filosofo.

La conclusione è detto in breve che la techne è parte integrante della bellezza come le ossa lo sono del viso: una metafora presente già nel primo libro e nell’articoletto Physis pubblicato agli inizi e recensito all’estero. Ciò è articolato nella teoria contenuta nel primo volume della Didattica della bellezza intitolato Dallo specchio allo schermo, dove si illustra come oggi la tecnica sia diventata prepotente più che mai, di come il cranio sia diventato più importante degli occhi e della dolcezza della pelle del viso. Disequilibrio che Leonardo, ad esempio, avrebbe condannato: lui che ben sapeva come sia diverso disegnare, dove contano gli studi di anatomia, e lo sfumato con cui si dipinge la Gioconda e non la si lascia più fino all’ultimo respiro: lo sfumato è il soffio di Dio sul volto di Adamo…

Questa perfetta congruenza della natura e dello spirito: non si può fare a meno di interessarsi della filosofia in ogni suo ramo, ivi compresa la filosofia politica, negli anni ’70 preponderante interesse di tutti i giovani di allora: la teoria in questo caso ha negli anni – in modo poco legato agli interessi accademici – ricostruito tratti importanti delle tesi del Partito d’azione, cui diversi autori dello storicismo furono molto legati: in questo interesse ha ideato e seguito l’elaborazione di diversi convegni del Centro Dorso: nell’ultimo propone un modello di Fondazione interessata alla politica del territorio, che il Centro non ritenne di seguire – è in corso di pubblicazione un volumetto sulla linea proposta, corredata di qualche articolo dei protagonisti di quelle giornate.

Per contribuire a rendere la teoria filosofica un’azione, come si deve per non lasciar dominare la stasi delle parole, per restituirle alla storia come una ricchezza della cultura, seguendo l’esempio degli autori studiati e amati, che furono per lo più professori e talvolta persino legislatori della scuola (Croce, Gentile), ha poi sviluppato la formazione estetica, in libri ed in sperimentazione didattiche. La PEDAGOGIA DELLA BELLEZZA è comprensiva da un lato della conoscenza creativa, e dall’altro della conoscenza informatica, che negli anni della sua docenza è diventata così importante da dover rivoluzionare l’insegnamento, cosa che ha fatto, contrariamente a tanti altri. Nel 1985 ha iniziato a lavorare a computer su di un Commodore64, nell’87 ha pubblicato un libro pensato a computer (nel libro su Ugo Spirito vi sono link ad ogni pagina, tra il testo e la bibliografia ragionata di 300 titoli) e poi registrato in un floppy disk all’editore Loffredo, che lo pubblicò con la sola rielaborazione del programma. Oggi è normale, allora era pionieristico; ma era solo il passaggio tecnico nella scrittura attraverso l’apprendimento di un nuovo strumento: la vera rivoluzione è venuta poi con la rete, e con il cambiamento cognitivo riscontrabile in pochi anni negli studenti, ormai rilevante con l’inizio del terzo millennio. Ne è venuto il cambiamento del problema teorico: dalla conoscenza creativa alla teoria dell’immagine; un cambiamento della didattica, come dimostrano le tesine informatiche presenti nel sito.

Meditare la teoria dell’immagine e non solo la conoscenza estetica, significa capire la necessità presente di dare spazio all’approfondimento non solo all’anima scientifico/informatica del computer, ma anche a quella immaginifica. Il computer ha regalato a tutti noi anche la possibilità di creare immagini e suoni, modificando ad arte foto e filmati ed opere d’arte. Una ricchezza senza eguali, cui non siamo preparati. E si muore anche di entropia, si muore quando troppe cellule disordinate guastano l’equilibrio di un organo – la conoscenza oggi soffre di pericoli entropici che rendono la volgarità, la velocità, la superficialità dei veri problemi per il progresso della cultura. Spesso le reazioni contro gli eccessi superestetici e superveloci del mondo trovano una radice in questa difficoltà che rischia di mandare perduta la tradizione.

La formazione estetica in tutti i campi insegna a tenere l’equilibrio, l’armonia, a non eccedere. La formazione estetica è la via della scuola di domani, come la lettura critica delle immagini è la componente essenziale dell’uomo colto di oggi.

Nel sito si trovano perciò i libri e gli articoli, spesso di difficile reperimento, per chi voglia approfondire la teoria, che, si badi, è alla base di un Centro Studi Collingwood, internazionale, con le Università di Oxford, Cardiff, Groeningen e Città del Messico – anche di questo l’aggiornamento è nel sito. Importante è anche l’attività di direzione di www.wolfonline.it, nato come giornale cartaceo (Wolf) e passato online nel 2002 per motivi finanziari e da allora edito prima come mensile e poi quindicinale senza interruzione. Per le annate perdute per obsolescenza delle tecnologie informatiche, è in corso in questo sito l’edizione di volumi annuali con una scelta delle pubblicazioni migliori (molti erano articoli di studenti, per cui nasceva sia il cartaceo che poi il giornale online).

Il sito OSCOM Lab contiene i programmi aggiornati e la storia dell’azione legata alla didattica scolastica, i cui effetti sono valutabili dai prodotti dei diciotto anni di attività dell’Osservatorio di Comunicazione Federico II, attuazione del goal proposto, costruire documentari scientifici a scuola e per la scuola. Consistono di lezioni e quiz per la scuola dell’infanzia e primaria, presentazioni della scuola secondaria di primo e secondo grado, filmati, sceneggiature. Produzioni d’arte degli studenti, coinvolti anche in laboratori con gli artisti, a scuola, nei loro atelier, nei laboratori tenuti nel 2013 a Palazzo Reale, nel 2014 al Museo di Capodimonte. Perché formazione estetica è della mente e della mano, attività cognitiva e messa in prova coniugate in una didattica fortemente innovativa che è LA DIDATTICA DELLA BELLEZZA, nome del corso presso le scuole e dei libri che la insegnano: una didattica valida per tutte le materie.

Nel sito c’è, infine, l’impronta della docente, curiosa ed interessata di ogni cultura. Per 40 anni l’insegnamento di teoretica, estetica ed educazione all’immagine all’Università Federico II, il laboratorio multimediale all’Università Suor Orsola Benincasa, sono stati continuo stimolo col variare delle generazioni studentesche; ne sono venute la teoria del gioco, dell’immagine e delle comunicazioni di massa e la storia della filosofia rinascimentale: per il ‘500, la teoria dell’immagine è la scrittura della memoria.

Qualche istruzione per l’uso: se i libri sono a se stanti, non così le tesine, quiz e lavori vari: ogni docente potrà prendere idee e ready made, sperimentati con successo nelle scuole. Ci farà piacere sapere degli esiti. Per seguire invece le strade di oggi occorre iscriversi e seguire le modalità di partecipazione. Si organizzano corsi di formazione docente.

ventotto PUBBLICAZIONI dei dieci ultimi anni

Politica e Territorio

  • Jeremy Rifkin, Il sogno europeo, in “Bollettino Flegreo” 2004, n.19
  • Het Italiaanse Risorgimento: de ster van Mazzini, in: “Groniek, Historisch Tijdschrift”, n.166, febbraio, 2005, pp. 29-43.
  • La chiesa di San Procolo in Val Venosta – beni culturali in “Bollettino Flegreo, 2005, n. 19
  • Il neoambiente di vita e la formazione estetica, in http://gmpagano.altervista.org ottobre 2007 e www.wolfonline.it ISSN 1974-8175 codice rivista E197165
  • Gily, G. Minichiello, Il pensiero politico meridionale, Centro Dorso, Avellino 2007
  • La promozione e riqualificazione del territorio, in A. Morvillo, C.S. Petrillo, Sviluppo del territorio: identità e integrazione: il caso del Parco del Cilento e del Vallo di Diano (pp. 681), Guida, Napoli 2008 (2005), pp. 529-549, ISBN 88-6042-137-3
  • Lo storicismo e la restaurazione del diritto di natura, in Etica a politica. Modelli a confronto, Guida, Napoli 2011.

Storia

  • Arte e Formazione. Ugo Spirito, La Quercia, Napoli 2011, pp. 165, ISBN 978-8890-388-965.
  • Le filosofie del sole di Bruno e Campanella – potenza dell’immagine, in “Wolf”, IX, 22-23, 24, X, 1; ISSN 184-8175
  • Cosa significa formare, Remo Cantoni e il pensare primitivo, in M. Cappuccio, A.Sardi eds., Remo Cantoni, CUEM, 2007, ISBN 978 88 6001 138 1
  • Coscienza descritta da sé, con metodo di scienza, in Scienza e coscienza tra parola e silenzio, in P. Ciaravolo ed., Scienza e coscienza tra parola e silenzio, Aracne, Roma 2006 (isbn 88-548-0406-1
  • Il gioco delle facoltà in Kant, in G. Furnaro Luvarà ed., Filosofia e politica,Studi in onore di Girolamo Cotroneo, Rubettino, Soveria Mannelli 2005
  • Specular Phenomenology: Art and Art Citicism, in “Collingwood and british Idealism Studies” 17, 2011, n.2, pp. 247-260.

Teoria

  • Gily ed., Pedagogia della complessità: la tecnologia umanistica, Scriptaweb, Napoli 2009, pp. 313 ISBN 978-88-6381-035-6. (Introduzione pp. 5-11; Tecnologia umanistica per il mondo della complessità, pp. 17-48; Agon, la sfida della complessità, pp. 283-313).
  • L’ambiente mente nel mondo delle nuove tecnologie, in M. R. Strollo, Scienze cognitive e aperture pedagogiche. Nuovi orizzonti nella formazione degli insegnanti, 172, pp. 149-161, Franco Angeli 2007 ISBN 978-88-464-9547-1
  • Tecnologia umanistica per il mondo della complessità, in Giochi sport e caso. Tecnologia umanistica, Atti di Convegni 2005-6, Graus, Napoli 2007 (pp. 238), pp. 11-38, ISBN 978-88-8346-213-9
  • In-lusio. Il gioco come formazione estetica, 2° ed. riveduta, scriptaweb.it 2005, pp. 160, ISBN88-8346-0278
  • Il gioco e la pedagogia della complessità, in C. Laneve C. Gemma ed., Pedagogia, ricerca, valutazione, Pensa Multimedia, Lecce 2006 (isbn 88-8232-403-6
  • Pedagogia dei beni culturali. Educare all’immagine, in G. Tortora, Semantica delle rovine, manifestolibri, Roma 2006 (isbn 88-7285-508-X
  • Mimetiké Tekne, scriptaweb.it 2007 – Téchne, teorie dell’immagine, scriptaweb, Napoli 2007 ISBN 978-88-89543-68-9
  • Robin George Collingwood e la formazione estetica, Atti del Convegno di Napoli, giugno 2006, vol. I, Graus, Napoli 2007 (pp. 237), ISBN 978-88-8346-212-2 (Collingwood – De Ruggiero, la formazione estetica, in Robin George Collingwood e la formazione estetica, pp. 21-61).
  • Giochi sport e caso. Tecnologia umanistica, Atti di Convegni 2005-6, Graus, Napoli 2007, pp. 11-38, ISBN 978-88-8346-213-9, pp. 238. ISBN 978-88-8346-213-9
  • Agon, La sfida della complessità, Graus, Napoli 2007, Cd con Booklet di pp. 32. Numero G8 0009532210
  • Teorie dell’immagine. Formazione estetica, Oscomonlus, www.ilmiolibro.it, Feltrinelli 2011, ISBN 978-88-906107-1-4
  • Gily, M.R.Persico eds., Arte e formazione. Collingwood, Croce, Gentile ed altri scritti, Oscomonlus, www.ilmiolibro.it, Feltrinelli 2011, ISBN 978-88-906107-0-7 (Prefazione, pp.7-9; A louminous whole Collingwood e la formazione estetica, pp. 69-91; Labirinti e pedagogia della bellezza, pp.259-279).
  • Gily, E.Mallardo, Meravigliosa voce. Didattica coaching e sostegno, Oscomonlus, www.ilmiolibro.it, Feltrinelli 2011, ISBN 978-88-906107-2-1
  • Didattica d’arte e formazione, in Mario Corsi e Simonetta Ulivieri eds, Progetto generazioni, Ed, ETS, Pisa 2012, pp. 537-548. Isbn 978 884673448 8
  • La didattica della bellezza Dallo specchio allo schermo, Rubbettino, Catanzaro 2014, 978 88 498 4006 3