L’immagine della città di Napoli

di C. Gily Reda

Bellissima  sirena,  Napoli Partenope, è orgogliosa di sé, del suo aspetto. Però perde i suoi tesori, come tutte le donne si lascia trasportare dalla bellezza, e gli stranieri la saccheggiano.

Nacque già dal tradimento astuto, dalla politica delle polis: gestire le città mandando i giovani a colonizzare altre terre; ma subito si dové…

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Il crollo del Ponte Morandi. Tragedia annunciata?

di Anna Savarese, Architetto di Legambiente Campania

L’immagine agghiacciante del camion posto sul limite della carreggiata non crollata del ponte di Polcevera ed il racconto dell’autista che, frenando appena in tempo, ha visto volare come da un surreale malefico trampolino le auto che lo avevano sorpassato hanno indelebilmente segnato le nostre vacanze agostane. Il tutto aggravato, via via, dai dati sulle vittime, arrivate a ben 43, sui feriti, sugli sfollati, su Genova ripiegata nel dolore e nella rabbia per i tanti ritardi e le variegate omissioni da parte di tanti responsabili che la Magistratura sta attentamente…

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I fantasmi del Castello di Baia

di Baia First, team Oscom

Germanico
Germanico

Tacito raccontò la morte di Agrippina, avvenuta nei luoghi che si ammirano nel tratto di mare che si offre allo sguardo dalla terrazza del Castello di Baia. Morte terribile, un matricidio.

Ecco la sorte della bambina che viaggiava con la madre Agrippina Maggiore con le truppe del padre Germanico. Il mai abbastanza compianto eroe dei…

 

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A Monteverde Irpino primo campo scout per non vedenti

di Redazione

A luglio nel cuore dell’Irpinia, il Comune di Monteverde, l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione, e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Caserta, hanno organizzato dieci giorni di campo scout interamente dedicato a persone con disabilità visiva. Decine di ragazzi con difficoltà in attività sensoriali, cognitive e sportive, sono accompagnati a migliorare l’autonomia personale, ma anche alla socializzazione con i normodotati con l’organizzazione di attività ludiche e paesaggistiche con percorsi di trekking sostenibili anche da visitatore ipovedente in totale indipendenza, avvalendosi di un sistema interattivo che consente di ricevere informazioni di ogni genere, compresa la geo localizzazione grazie a un sensore posto alla base del bastone. Il presidente dell’Uici (Unione italiana ciechi) di Caserta, Giulia Antonella Cannavale ricorda che si tratta di quattro chilometri di percorsi arricchiti di sistemi informatici integrati, per avere informazioni sempre più complete.
Secondo i dettami del più autentico stile scout, i partecipanti sono stati impegnati a riconoscere l’ambiente circostante, a prendere coraggio grazie alle metodologie indicate, per non diventare troppo audaci.
Il presidente campano della Uici, Vincenzo Massa, sottolinea:
«Il progetto esprime una formula del tutto nuova, che consentirà ai ragazzi di prendere pieno possesso delle proprie potenzialità, spingendoli ad ampliare le proprie attività al di fuori delle proprie mura domestiche».

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Il ponte di Genova – apocalisse del quotidiano

di Gily Reda

Non si può non scrivere l’editoriale dopo il 14 agosto 2018, senza pensare al ponte di Genova, uno dei tanti ponti delle nostre autostrade – su cui capita di sentire a volte i piccoli sobbalzi dovuti alle giunture… e a volte si pensa al rischio, altre volte all’ingegno dell’uomo… o anche al ponte sullo stretto su cui ci si è tanto accapigliati per tanti anni – e c’è una società piena di incarichi e soldi che seguita ad esistere su lavori virtuali che per fortuna sono rimasti tali.

L’immagine di quel tir fermo da pochi metri dal vuoto, le parole di un automobilista che a caldo disse di aver visto scomparire le auto dietro di sé e di aver accelerato per salvarsi dal malefizio incredibile in corso di accadimento… oltre al dolore, poi, per i tanti morti resta lo sbalordimento di quella voce che commentava il filmatino amatoriale delle prime ore… un’emozione collettiva che è una delle caratteristiche della contemporaneità, che mai l’uomo visse nei millenni trascorsi…

Intelligenza collettiva, disse Pierre Levy nel 1995 – ma anche questo è l’oggi, la meraviglia collettiva che unisce tutti quelli che sono subito al televisore, e in differita a tutti quelli nel mondo che non possono che tirare anche loro il fiato ogni volta che quel ponte crolla e ricrolla e ricrolla… Zabriskie Point finiva così, con un’apoteosi ripetuta all’infinito che  accoglieva tutti accomunati nello sbalordimento – una strana percezione della comune umanità del sentimento di stupore e di abbandono di ogni congettura razionale…

Sarebbe bello se questa comunione nel terribile si potesse trasmettere alla politica, che appena recuperato il fiato doveva mettersi a costruire e invece ha riaperto il balletto elettorale per un cittadino ormai ipnotizzato dall’attimo fuggente.

Sarebbe bello se l’esperienza appena vissuta della morte improvvisa ricordasse agli uomini, come nel Cimitero di Siena insegna il Trionfo della Morte di Buffalmacco, un po’ di saggezza, ricordando che la nazione è fatta di cittadini pensanti, anche se spesso impotenti. E che solo tutti insieme si affrontano bene simili sciagure, come ha subito ricordato il capo dello stato Mattarella. Ma i Dioscuri, il loro Re Travicello, le opposizioni tutte, hanno ricominciato ad abbaiare con la potenza che ciascuno si è saputo guadagnare: e noi cittadini restiamo a guardare, checché ne dicano Grillo, Taverna e via dicendo…

La vera democrazia diretta non è la stupidata del voto in rete, incontrollabile quant’altri mai; è come sempre la politica del dialogo, del confronto e della mediazione. Ma per questa non bastano i pochi caratteri di Twitter né le immagini di Instagram.

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Il culto della Madonna della Neve a Ponticelli: occasione per una ritrovata identità del quartiere?

di Anna Savarese

Oltre che a Somma Vesuviana dove il culto della Madonna della Neve si è innestato sulla tradizione della Festa delle Lucerne, anche in altre realtà napoletane il 5 agosto (o la domenica successiva al 5 agosto) si organizzano eventi desunti dalla tradizione agricola, nel momento dell’anno di fine del raccolto e di preparazione alla nuova semina.
Tra queste, a Napoli, spicca per costanza, partecipazione e organizzazione la Festa di Ponticelli, ancora oggi riproposta con le caratteristiche assunte nel ‘700, basandosi…

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