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Storia della Turchia Repubblicana (2)

di Francesco Villano

Con le elezioni politiche del 3 novembre 2002 si afferma la forza politica islamico moderata fondata da Recep Tayyip Erdogan: Il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (A.K.P.). E’ un vero radicale cambiamento che sarà confermato con l’eccezionale vittoria alle successive politiche del 2007.

Nel focalizzare l’attenzione sulle dinamiche politiche più generali abbiamo per un attimo tralasciato di approfondire ciò che era avvenuto nel rapporto tra islam e repubblica turca durante questi ultimi anni; è il momento di colmare la lacuna. Nel 1956 l’insegnamento religioso era stato reintrodotto nella scuola secondaria. I gruppi islamici (confraternite, movimenti ecc.) giocarono sia la carta politica delle destre, per ‘reislamizzare’ lo Stato, sia quella della cultura per occupare posti chiave nei Ministeri (dell’Interno e dell’Educazione) e diffondere il messaggio islamico attraverso i media. Nel 1971, imam, qadi, muftì ecc. diventano ‘funzionari di Stato’. Nel 1976, la Turchia aderisce all’O.C.I. (Organizzazione della Conferenza Islamica), di fatto un ritorno ufficiale nella Umma (Comunità dei credenti) islamica. L’islam riacquista forza e potenza, e la politica ne deve necessariamente tenere conto. La Costituzione del 17 novembre 1982, art. 14, rende obbligatorio l’insegnamento islamico in tutte le scuole primarie e secondarie. Nel 1983, viene fondato il Refah (Partito della Prosperità) di Necmettin Erbakan, che sale al governo nel 1996. Erbakan intraprende la reislamizzazione dell’amministrazione. Ma nel 1997, la pressione dei militari (un colpo di stato”soft”) e la Corte Costituzionale sciolgono il Refah per attività antilaiche. Da una scissione del Refah nascerà (2001), ad opera di Erdogan e Gul, un’altra formazione politica: l’AKP, liberale in economia, conservatore moderato in politica interna e orientato all’ingresso nell’Unione Europea. E’ opportuno ricordare che l’islam politico turco moderato ha avuto un legame costitutivo con un maestro sufi, lo shaykh Mehmet Zahid Kotku (1897-1980) della moschea İskanderpaşa di Istanbul, affiliata ad uno dei rami della Naqshbandiya, a sua volta la maggiore confraternita sufi mondiale. Fra i suoi allievi, seguaci di un’interpretazione dell’islam come elemento di modernizzazione soprattutto economica spiccano tre primi ministri: Turgut Özal, Necmettin Erbakan, che poi si è allontanato dalla confraternita per adottare posizioni rigidamente fondamentaliste, ed Erdoğan. L’AKP si è posto in un’ottica di integrazione e non di rottura con il passato. Fondamentale, in questo senso, è il processo di re-interpretazione dell’opera di Atatürk; infatti tra le novità della svolta che Erdoğan ha impresso all’islam politico turco dopo l’11 settembre 2001 vi è anche il tentativo di recuperare in una sintesi nazionale elementi dell’eredità di Atatürk, distinguendo fra giacobinismo e secolarismo, e tra “kemalismo” ed “atatürkismo”. Erdoğan sostiene che il secolarismo è accettabile come mezzo per portare la Turchia verso la modernità e l’Europa, ma non lo è in quanto un fine in sé, e questa sarebbe la visione del giacobinismo. Quindi una Turchia che, nel suo orizzonte politico, recupera l’islam ma che, allo stesso tempo, accoglie l’eredità kemalista scevra della sua radicalità. Questo processo inevitabilmente porta a rinunciare ad una visione fondamentalista della vita e della politica, sia essa religiosa o laica, per cui, la Turchia ha tutte le carte in regola per poter diventare un modello di riferimento politico per tutto l’universo islamico; e credo che l’ingresso nell’unione europea le potrà fornire quell’indispensabile sostegno per compiere quei passi che non ha ancora fatto Continue reading “Storia della Turchia Repubblicana (2)”

Islam politico: cause e finalità

di Francesco Villano

Il periodo della storia dell’islam che va fino alla fine del XVI secolo, cioè fino alla fine del suo primo millennio di vita, può essere definito come: ”islam classico“. In questa fase l’islam, anche se evidenzia notevoli trasformazioni, può essere trattato come un tutt’uno omogeneo, poiché i principi di fondo, pur evolvendosi e adattandosi al nuovo che lo svolgersi della storia andava a proporre, sono rimasti perlopiù immutati. Questa fase è stata caratterizzata dal principio del consenso della comunità (igmà) che, pur rimanendo fedele ai valori fondativi, ha permesso all’islam quelle innovazioni e quelle modifiche sollecitate dallo scorrere del tempo e dalle diverse caratteristiche delle aree in cui andava ad insediarsi; ha altresì permesso alla civiltà arabo-islamica di raggiungere l’acme del proprio sviluppo. Continue reading “Islam politico: cause e finalità”

Storia della Turchia Repubblicana (1)

di Francesco Villano

La repubblica di Turchia è costituita dalla penisola anatolica (la parte asiatica—756.236 Kmq), e dalla Tracia orientale (la parte europea—23.764 Kmq). Le due zone sono divise dagli stretti del Bosforo e dei Dardanelli oltre che dal mar di Marmara. La popolazione è di circa 80 milioni di abitanti (13.650.000 nel 1927). L’86% dei residenti è turco, a cui si affianca la comunità curda (tra i 10 e i venti milioni).La speranza di vita è di circa 72 anni e l’analfabetismo è fermo a circa il 15%, della popolazione. La zona del paese più densamente popolata è quella di Istanbul. Negli anni cinquanta contava circa 900.000 abitanti; oggi ne conta circa 12.000.000. Il termine Turchia deriva dalla parola turk (termine che rinvia al concetto di forza), con cui arabi e persiani designavano vari gruppi dell’Asia centrale intorno al X sec. d.C. In realtà queste popolazioni comprendevano un vasto e articolato ceppo noto con il nome di turcomanno. Queste popolazioni, ad un certo punto e per vari motivi, iniziarono a spostarsi verso occidente dalla natia zona dei monti Altai in Mongolia, le montagne dove vivono i lupi grigi (animali diventati simbolo dell’estremismo nazionalista turco). Intorno all’VIII secolo iniziano ad islamizzarsi; la conversione all’islam non avvenne – e questo è molto importante per gli sviluppi successivi – a causa di una conquista militare araba, ma a causa di predicatori itineranti che convertirono le tribù turche mentre si spostavano verso Occidente. Con la dinastia dei Selgiuchidi, nell’XII secolo, si radica l’ortodossia sunnita e si afferma la supremazia turca su quella araba. Nel 1299, nell’Anatolia occidentale, si rende completamente indipendente dai Selgiuchidi una nuova dinastia, quella degli ottomani, dal nome del suo fondatore, il re Osman (Othman in arabo). In seguito il re prese il titolo di sultano così da diventare il capo temporale di tutti i musulmani; quando in seguito si appropriò del ruolo di Califfo ne divenne anche il capo spirituale. Nel 1453 Mehmet II conquista Costantinopoli. Dopo questa data la storia dell’impero ottomano può essere divisa in tre periodi: 1) espansionistico, fino alla morte di Solimano in Magnifico nel 1566; 2) di equilibrio, fino al fallimento della seconda spedizione contro Vienna nel 1683; 3) di decadenza, dal 1683 alla deposizione dell’ultimo sultano Mehmet VI nel 1922. Continue reading “Storia della Turchia Repubblicana (1)”

Islam politique: causes et objectifs

di Francesco Villano

GF Villano Islam politique – causes et objectifs

Formia ospita il rione SANITÀ con l’Ass. Confronti

di Franco Villano

Sabato 18 febbraio, a Formia, nella sala Ribaud del Comune, si è svolto l’ottavo degli incontri previsti per la sesta stagione di attività dell’Associazione Confronti.

Ospiti della serata sono stati Don Antonio Loffredo, notissimo parroco della Basilica di Santa Maria e San Severo alla Sanità, uno dei più complessi e difficili quartieri di Napoli; la scrittrice Chiara Nocchetti che ha recentemente pubblicato il libro ”Vico Esclamativo-Voci del rione Sanità”, che racconta alcune delle storie più incisive e toccanti, storie di riscatto, dei giovani del rione; e Giuseppe, uno dei fantastici ragazzi del quartiere che, oltre alla sua testimonianza di vita, ci ha anche letto qualcuna delle storie del libro di Chiara. Il tutto è iniziato attraverso la presentazione di un filmato inerente il rione, la sua storia, la sua cronaca, fatta di luci e ombre, ed è proseguito con la testimonianza, di Don Antonio. Continue reading “Formia ospita il rione SANITÀ con l’Ass. Confronti”

La filosofia Arabo-Islamica

di Francesco Villano

Iniziamo focalizzando l’attenzione su di un fenomeno che troppo spesso sfugge alla nostra comprensione, ma che riveste un’importanza straordinaria nella corretta percezione che ogni civiltà dovrebbe avere di sé. Parafrasando un celebre titolo di un libro del grande mistico cristiano, Thomas Merton: “Nessun uomo è un isola”, possiamo affermare che nessuna cultura o civiltà, di ogni tempo e ogni luogo, abbia avuto origine e si sia sviluppata da sé sola, da un “nulla” iniziale, ma che ci sia stata sempre una circolazione e un mutuo scambio di saperi, alle volte più intenso, altre volte meno, a conferma, se ce ne fosse bisogno, che la famiglia umana è ed è stata sempre una. A sostegno di questa tesi possiamo citare Burkert Walter, il grande storico della filosofia greca. Egli ha sottolineato come: “il pensiero filosofico greco, pur imponendosi come modello epistemologico, nasca debitore nei confronti della tradizione orientale. La prima filosofia greca deve molto alle tradizioni precedenti e orientali, in particolare alla ricchissima fonte di tradizioni costituita dai miti cosmogonici e dalla letteratura sapienziale. Per rimanere nel campo degli esempi più segnatamente scientifico, basta ricordare quanta parte ebbero, nell’opera dei pre-socratici, la matematica e l’astronomia mesopotamica, la cosmogonia dell’acqua in Talete, la uranografia iranica in Anassimandro, l’ordine cosmologico e la percezione del tempo così come erano stati tramandati dalla letteratura sapienziale accadica”. Continue reading “La filosofia Arabo-Islamica”

Migrazione di Saperi

di Franco Villano

Parafrasando una celebre titolo di un libro del grande mistico cristiano, Thomas Merton, ripresa da John Donne, “Nessun uomo è un’isola”, possiamo affermare che nessuna cultura o civiltà, di ogni tempo e ogni luogo, abbia avuto origine e si sia sviluppata da sé sola, da un “nulla” iniziale, ma che ci sia stata sempre una circolazione e un mutuo scambio di saperi, alle volte più intenso, altre volte meno, a conferma, se ce ne fosse bisogno, che la famiglia umana è ed è stata sempre una.

Possiamo citare Walter Burkert, il grande storico della filosofia greca, che ha sottolineato come: “il pensiero filosofico greco, pur imponendosi come modello epistemologico, nasca debitore nei confronti della tradizione orientale. La prima filosofia greca deve molto alle tradizioni precedenti e orientali, in particolare alla ricchissima fonte di tradizioni costituita dai miti cosmogonici e dalla letteratura sapienziale. Per rimanere nel campo degli esempi più segnatamente scientifico, basta ricordare quanta parte ebbero, nell’opera dei pre-socratici, la matematica e l’astronomia mesopotamica, la cosmogonia dell’acqua in Talete, la uranografia iranica in Anassimandro, l’ordine cosmologico e la percezione del tempo così come erano stati tramandati dalla letteratura sapienziale accadica”. Continue reading “Migrazione di Saperi”

Nilo Cardillo e una lezione su Platone

di Franco Villano

Sabato 16 febbraio, a Formia, nella sala Ribaud del Comune, si è svolto il quinto degli incontri previsti per la sesta stagione di attività dell’Associazione Confronti. Il relatore della serata, tra gli amici più affezionati e prestigiosi di Confronti, è stato il Prof. Nilo Cardillo, intellettuale di spicco che all’attività di docente come professore di Storia e Filosofia e poi di preside, ha sempre unito la ricerca e l’impegno sociale. La relazione, o per meglio dire, la lezione, che il professore ha offerto al numeroso ed attento pubblico, tra cui tantissimi insegnanti, ha avuto come tema: ”Platone e la sua Repubblica”. Il relatore, in due ore intense, ha letteralmente catturato l’attenzione dei presenti con un argomentare denso di contenuti e fluido nel suo articolarsi. Prima di inoltrarsi nella descrizione del capolavoro di Platone, Cardillo ha illustrato e descritto in modo chiaro e puntuale il contesto temporale e geografico, non solo greco, all’interno del quale è maturata l’opera del filosofo greco. Tra l’altro ha fatto riferimento all’Età Assiale, teorizzata dal filosofo Karl Jasper, quell’epoca della storia umana, intorno al 500 a.C., che ha visto una nuova coscienza incarnarsi nella vita umana, attraverso personalità eccezionali tra cui, oltre a Platone:

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OSCOM: Da Galassia Gutenberg a Napoli Città Libro – Vent’anni Oscom

di Francesco Villano (Redazione)

GF Formazione Villano OSCOM – Da Galassia Gutenberg a Napoli Città Libro