Categoria: Medialiterature

Il senso del sacro – 2a Mostra a Santa Maria Capua Vetere

di C.Gily Reda

Refettorio di San Domenico Maggiore, Napoli
Refettorio di San Domenico Maggiore, Napoli

Finito l’allestimento a San Domenico, ecco il riaprirsi del discorso sul sacro per Natale per questa 2° mostra Il senso del Sacro – organizzata dalla Curia, dal Vicario alla Cultura Monsignor Adolfo Russo. Ora è al Museo Archeologico di Santa Maria Capua Vetere, che sovrintende anche all’Anfiteatro e al Mitreo, prosegue con trenta pezzi della mostra, allestiti nella parte espositiva, nel centro di Santa Maria Capua Vetere. Ringrazio di ciò la Dir. Arch. Ida Gennarelli e il personale tutto del Museo…

Continue reading “Il senso del sacro – 2a Mostra a Santa Maria Capua Vetere”

Una poltrona per due

Un’immagine mille storie

di Vincenzo Curion

Il successo di una pellicola spesso passa anche per i passaggi televisivi che le attribuiscono negli anni, permettendole di consolidare la sua fama nel pubblico, fino a farla diventare, oltre che un cult movie anche un archetipo riconosciuto nell’immaginario collettivo cinematografico. Tutto questo è accaduto al film di John Landis, “Trading Places”, titolo adattato in italiano con “Una poltrona per due”. Film del 1983, di anno in anno viene ripresentato nel palinsesto televisivo nazionale, durante le feste di Natale, riscuotendo sempre una buona risposta di pubblico. La trama, incentrata su di uno scambio di vita tra due personaggi agli antipodi, è una storia con un ritmo fruibile e spensierato e con un bel finale, ma nasconde notevoli spunti di riflessione, la cui analisi non si concilia facilmente con i rituali domestici delle festività di fine anno. Ecco perché vale la pena dedicarsi alla visione del film in una situazione più distesa…

Continue reading “Una poltrona per due”

Ottant’anni sui tetti di Gotham City. Il mito di Batman (3)

di Vincenzo Curion

Un personaggio come Batman sarebbe stato fuori luogo in qualunque posto del mondo se gli autori non avessero pensato anche ad una città che gli fosse congeniale. La quintessenza decadente di ogni area metropolitana occidentale. Un crogiuolo di razze in lotta per la sopravvivenza in cui crimine e corruzione serpeggia ogni dove. Una iperrealistica metropoli dalle profonde disuguaglianze sociali, dove cronaca e misfatti quotidiani, si mescolano sapientemente con le azioni del suo eroe solitario. Tim Burton che realizzò una fortunata trasposizione cinematografica di Batman nel 1989, descrisse la città come “una New York in cui tutto fosse andato per il peggio”. Una Gotham City che mischiasse un’anima gotica, una punk e un po’ di Metropolis di Fritz Lang. Nonostante si trattasse in gran parte di fondali dipinti, l’alchimia riuscì bene. Claustrofobica e irreale, la Gotham immaginata da Tim Burton era una città a metà strada tra film horror e racconto noir, i cui echi si riverberavano anche nei costumi dei personaggi, omaggiando l’origine, sulle riviste pulp degli anni 40, di Batman…

Continue reading “Ottant’anni sui tetti di Gotham City. Il mito di Batman (3)”

Ottant’anni sui tetti di Gotham City. Il mito di Batman (2)

di Vincenzo Curion

Anche oltreoceano in Europa, la storia editoriale di Batman non è stata del tutto scorrevole. Proprio in Italia, le sue storie subirono la censura durante il periodo fascista e post bellico. Secondo la politica culturale del tempo, imposta dal regime, non era ammissibile adoperare nomi stranieri. Il difensore di Gotham, che arrivò in Italia per la prima volta tra il 1945 e il 1946, importato dalla casa editrice Milano nella collana antologica Collezione Uomo Mascherato, ne mutò il nome in un italiano “Ala d’Acciaio”. Del resto anche Superman aveva perso sia la ultra conosciuta “S”, sostituita nel periodo fascista da uno scudo colorato, sia il proprio nome diventando “Nembo Kid”…
PDF

Ottant’anni sui tetti di Gotham City. Il mito di Batman (1)

di Vincenzo Curion

Compie ottant’anni uno degli eroi dei fumetti più noti e amati dal grande pubblico. Batman. L’uomo pipistrello. The Caped Crusader. Il crociato incappucciato. Ben cinque generazioni hanno imparato ad apprezzare le strisce a fumetti nate dalla fantasia di Bob Kane e dalle matite di Bill Finger nel 1939, che vedono come protagonista un uomo votato alla causa della giustizia, che ha scelto il pipistrello come simbolo della sua missione. Sebbene sia considerato oggi un universale simbolo di giustizia, la sua nascita potrebbe essere “di ingiusta e dubbia attribuzione”. Sembra infatti che solo Kane, avendo i contatti con la casa editrice sia riuscito a impossessarsi dei compensi per la creazione, facendo un’incredibile fortuna. Finger che diede un grosso contributo, -pare addirittura che abbia ricreato completamente il personaggio rendendolo quel che è- non è mai riuscito ad affrancarsi dal ruolo di disegnatore, senza mai vedersi riconosciuto alcun diritto, rimanendo infine disoccupato e morendo indigente.

Continue reading “Ottant’anni sui tetti di Gotham City. Il mito di Batman (1)”

Men of Honor – L’onore degli Uomini

di Vincenzo Curion

Men of Honor è una pellicola del 2000 ispirata alla storia vera di Carl Breasher, il primo marinaio afroamericano ad ottenere l’abilitazione al servizio di palombaro e a divenire, nel 1970, Primo capo palombaro della marina militare statunitense dopo aver subito l’amputazione della gamba sinistra. Il film ha il suo punto focale nel rapporto tra l’istruttore irrequieto Billy Sunday e Carl Breasher che hanno trovato entrambi, nel servizio nella Marina militare, il loro scopo di vita. Continue reading “Men of Honor – L’onore degli Uomini”

Invictus

di Vincenzo Curion

Recentemente la squadra Sudafricana degli Springboks è tornata sulle pagine di cronaca perché è venuto a mancare Chester Williams, unico giocatore di colore della squadra che, nel 1995, compì un’impresa straordinaria arrivando a vincere la coppa del Mondo contro gli All Blacks, la squadra pluripremiata di Jonah Lomu, a Johannesburg, davanti a Nelson Mandela, primo Presidente di colore del Sud Africa, eletto appena un anno prima. Il giocatore, stroncato da un infarto a soli 49 anni, era molto noto e rappresentava un simbolo per tutta la comunità nera che, nonostante il regime segregazionista sia stato formalmente abolito, ancora porta le cicatrici di decenni di sofferenze e di oppressione. Recenti drammatici fatti di cronaca, testimoniano purtroppo una certa recrudescenza del fenomeno razzista, che non è stato del tutto eradicato, malgrado i grandi sforzi, prima con Mandela, poi con i suoi predecessori, per creare una nazione multietnica e coesa. Continue reading “Invictus”

Abbandonata dal destino

di Vincenzo Curion

“…Capii che in quel momento dovevo fare una scelta: potevo arrendermi a quello che capitava e vivere una vita creandomi degli alibi, oppure potevo fare uno sforzo; potevo fare uno sforzo… potevo fare uno sforzo e rendere la mia vita migliore!” (Thora Birch, Elizabeth “Liz” Murray, Abbandonata dal destino)

La storia umana è costellata di episodi di riscatto eroico più di quanto si possa pensare. Anche se il mainstream culturale, con l’idea del successo “smart”, immediato e duraturo, sta facendoci dimenticare cosa sia l’impegno, il sacrificio e la sofferenza per la propria emancipazione sociale, sono molte le persone che hanno guadagnato o che si stanno guadagnando la propria affermazione al prezzo di duro lavoro, di scelte coraggiose e dolorose, prese anche in circostanze estreme. La pellicola Abbandonata dal destino (Homeless to Harvard: The Liz Murray Story) racconta proprio una storia di riscatto al prezzo di grosse e gravi scelte. Il film, che non è uscito nelle sale ma è stato distribuito attraverso le reti televisive, è un film del 2003, diretto da Peter Levin, con protagonista Thora Birch che racconta la storia della speaker statunitense Elizabeth “Liz” Murray. Fonte per il film è l’autobiografia di Liz Murray stessa, Breaking Night, pubblicato nel 2011. Continue reading “Abbandonata dal destino”