Categoria: Mondo ambiente

Numero 5-6 del 2020

 

Vivere a spreco zero: i FoodPriders e buone pratiche di economia civile

di Anna Savarese, Architetto di Legambiente Campania

Dal Rapporto Waste Watcher 2019 realizzato nell’ambito del progetto “60 Sei Zero” del Dipartimento di  Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna insieme al Ministero dell’Ambiente e della campagna “Spreco Zero” di Last Minute Market, è emerso, fra l’altro, che in Italia 15 miliardi di euro di cibo finiscono in pattumiera, per cui lo spreco alimentare in Italia vale lo 0,88 del Pil. Il dato comprende i dati aggregati di produzione e distribuzione, e quello domestico che rappresenta ben 11,8 miliardi. Ciò significa che i 4/5 dello spreco alimentare complessivo italiano dipendono da quanto cibo fresco e non ciascuno di noi getta in pattumiera spesso senza nemmeno aver aperto le confezioni dei prodotti. Anche fuori casa, se mangiamo al ristorante pochi di noi (solo un italiano su tre) ci preoccupiamo di chiedere al ristoratore un contenitore (la cosiddetta doggy bag) per trasportare a casa il cibo rimasto nel piatto…