Categoria: Giornale di Filosofia

Le reti vegetali e la contemplazione pensante

di Federico Giandolfi

Il nuovo paradigma delle reti vegetali offre vari spunti di riflessione, quando si osserva che le piante non hanno un centro di governo piramidale e gerarchico, ma si affidano a un modello distribuito che ha assicurato loro la vasta diffusione sulla superficie del Pianeta. La vita vegetale è soprattutto condivisione. Nel caso delle piante dobbiamo guardare in termini di comunità. Nel mondo vegetale non esiste il puro individuo, il bosco è come se fosse un organismo unico, cioè non costituito da tante singole parti isolate ma da una rete di piante che sono connesse le une con le altre. Possono essere direttamente connesse, attraverso le radici, a centinaia, letteralmente a centinaia di piante vicine…

The blind side

Un’immagine, mille storie

di Vincenzo Curion

È il 20 novembre 2009 quando arriva, nelle sale cinematografiche americane, una pellicola tratta dal libro, pubblicato nel 2006 da Michael Lewis, “The Blind Side: Evolution of a Game”. La storia è incentrata sulla vita di Michael Oher, talentuoso giocatore di football americano che, proprio grazie allo sport riesce a riscattarsi da una condizione di vita piuttosto complicata e tormentata. Michael Oher, nasce come Michael Jerome Williams Jr. a Memphis, Tennessee. È uno dei dodici figli di Denise Oher, donna alcolizzata e tossicodipendente. Suo padre, Michael Jerome Williams è spesso in carcere e, in uno dei suoi periodi di detenzione ha come compagno di cella proprio il fratello di Denise, sua futura compagna…

Il senso del sacro – 2a Mostra a Santa Maria Capua Vetere

di C.Gily Reda

Refettorio di San Domenico Maggiore, Napoli
Refettorio di San Domenico Maggiore, Napoli

Finito l’allestimento a San Domenico, ecco il riaprirsi del discorso sul sacro per Natale per questa 2° mostra Il senso del Sacro – organizzata dalla Curia, dal Vicario alla Cultura Monsignor Adolfo Russo. Ora è al Museo Archeologico di Santa Maria Capua Vetere, che sovrintende anche all’Anfiteatro e al Mitreo, prosegue con trenta pezzi della mostra, allestiti nella parte espositiva, nel centro di Santa Maria Capua Vetere. Ringrazio di ciò la Dir. Arch. Ida Gennarelli e il personale tutto del Museo…

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Il ponte delle spie

Un’immagine mille storie

di Vincenzo Curion

Il 9 novembre 2019 è stato il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, l’installazione che, dal 1961 divideva in due la città e la Germania tutta, in due stati diversi, venutisi a creare dopo la conferenza di Jalta del 1945. Quella notte di trent’anni fa, fu simbolicamente messa la parola fine alla seconda guerra mondiale ed al regime della guerra fredda, anche se tutt’ora la cronaca internazionale riporta episodi che portano a credere che quel regime non è stato del tutto debellato, ma che si è evoluto…

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Ritorno al 1943

di Adolfo Giuliani

Con queste poche parole cerco di ricordare e condividere, come già fatto in altre occasioni, a memoria futura di noi tutti, alcuni eventi del 1943, momenti significativi che hanno segnato la mia vita e  quella di tanti altri che hanno vissuto la terribile esperienza della guerra. (cfr. YouTube, canale oscom.unina)
Dopo l’Armistizio dell’8 settembre del ’43, a Napoli, a seguito di eventi nefasti, incominciarono i primi fermenti di ribellione da parte di una popolazione già stanca, avvilita e sfinita dalla guerra. In tale clima si arrivò al 27 settembre del ‘43: i Napoletani erano pronti a morire per la “libertà”, tanto si moriva lo stesso, o di fame o di malattie o sotto le macerie dei palazzi bombardati, o presi dai Tedeschi…

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Una poltrona per due

Un’immagine mille storie

di Vincenzo Curion

Il successo di una pellicola spesso passa anche per i passaggi televisivi che le attribuiscono negli anni, permettendole di consolidare la sua fama nel pubblico, fino a farla diventare, oltre che un cult movie anche un archetipo riconosciuto nell’immaginario collettivo cinematografico. Tutto questo è accaduto al film di John Landis, “Trading Places”, titolo adattato in italiano con “Una poltrona per due”. Film del 1983, di anno in anno viene ripresentato nel palinsesto televisivo nazionale, durante le feste di Natale, riscuotendo sempre una buona risposta di pubblico. La trama, incentrata su di uno scambio di vita tra due personaggi agli antipodi, è una storia con un ritmo fruibile e spensierato e con un bel finale, ma nasconde notevoli spunti di riflessione, la cui analisi non si concilia facilmente con i rituali domestici delle festività di fine anno. Ecco perché vale la pena dedicarsi alla visione del film in una situazione più distesa…

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La contraddizione assoluta del capitale (2)

di Stefano Ulliana

Per questo la serie duplice delle contrapposizioni dialettiche si sta ora ampliando e potenziando in modo assoluto in una sorta di contraddizione assoluta del Capitale, dove l’iper-astratto della speculazione borsistica pompa inesauribilmente ed inesorabilmente la necessità ed il fato della violenza totale, dell’espropriazione naturale ed antropica, ridisegnando territori, riorganizzando inter-comunità umane con lo strumento degli spostamenti di massa ed i genocidi  mascherati, pianificando la separazione e la contrapposizione fra un livello superiore di movimento e d’ordine ed uno inferiore e territoriale di immobilità, immodificabilità e feroce subordinazione ai progetti di continua trasformazione che piovono dall’alto, secondo le decisioni interessate e complici degli investitori economici mondiali e dei rappresentanti politici locali (nazionali, regionali, provinciali)…

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Ottant’anni sui tetti di Gotham City. Il mito di Batman (3)

di Vincenzo Curion

Un personaggio come Batman sarebbe stato fuori luogo in qualunque posto del mondo se gli autori non avessero pensato anche ad una città che gli fosse congeniale. La quintessenza decadente di ogni area metropolitana occidentale. Un crogiuolo di razze in lotta per la sopravvivenza in cui crimine e corruzione serpeggia ogni dove. Una iperrealistica metropoli dalle profonde disuguaglianze sociali, dove cronaca e misfatti quotidiani, si mescolano sapientemente con le azioni del suo eroe solitario. Tim Burton che realizzò una fortunata trasposizione cinematografica di Batman nel 1989, descrisse la città come “una New York in cui tutto fosse andato per il peggio”. Una Gotham City che mischiasse un’anima gotica, una punk e un po’ di Metropolis di Fritz Lang. Nonostante si trattasse in gran parte di fondali dipinti, l’alchimia riuscì bene. Claustrofobica e irreale, la Gotham immaginata da Tim Burton era una città a metà strada tra film horror e racconto noir, i cui echi si riverberavano anche nei costumi dei personaggi, omaggiando l’origine, sulle riviste pulp degli anni 40, di Batman…

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