Categoria: Saggi

Eredità in bilico

di Franco Lista

Sintesi della conversazione tenuta da Franco Lista il 19 ottobre 2019 al Macro Asilo, Stanza delle parole (Museo di arte contemporanea di Roma), a cura di Daniela Materazzi.

Parlare dell’eredità, contestualizzandola nell’ampio percorso delle arti visive, significa soppesarla sin dal suo inizio con l’homo sapiens e la sua insopprimibile esigenza di comunicare per figure con rilevanti e indicative tracce segniche, fino all’incoerente e indistinto tempo presente; significa, soprattutto, prendere in attenta considerazione lo stato d’incertezza sempre attuale quando si riflette e si valuta il rapporto tra passato e presente…
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H. Bergson, Il sogno. Conferenza tenuta all’Istituto Generale di psicologia il 26 marzo 1901 (1)

L’argomento che l’Istituto di psicologia ha voluto che io trattassi dinanzi a voi è così complesso, solleva così tanti problemi, psicologici, fisiologici ed anche metafisici, avrebbe bisogno di così tanti approfondimenti – e noi abbiamo così poco tempo – che vi domando il permesso di saltare ogni preambolo, di eliminare ogni cosa accessoria, e di arrivare subito al cuore del problema…
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H.A.I. contro HAL, interattività dell’intelligenza artificiale

di C. Gily Reda

Stanford HAI’s Fei-Fei Li, a member of the California Future of Work Commission, spoke to Eric Guillen about using technology to improve working conditions.

Il progetto di avviare un ragionamento sistematico sull’intelligenza artificiale si concreta in un convegno previsto per il febbraio 2020 dal titolo Fotografare l’intelligenza artificiale perché occorre iniziare una ricognizione complessiva, riunendo un team di studiosi interessati a tirare le fila di un discorso, ognuno dal suo punto di vista. L’università di Napoli ha avuto tra i suoi professori Giambattista Vico, che ha sviluppato un orizzonte costruttivista, cioè storico e metastorico: l’ottica migliore per muoversi nella logica della complessità, a fianco al pensiero binario – esempi analogici e logica lineare insieme. Al convegno è stato invitato Edgard Morin, già presente al convegno OSCOM del 2010 sulla formazione estetica: disse chiara la sua fiducia nell’estetica, la conoscenza della bellezza, fulcro della complessità (Cfr. Sull’Estetica Cortina 2019).

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Human Computer Interaction

di Anna Irene Cesarano

Stanford’s Michael Bernstein

Human-Computer Interaction (HCI) Group

L’interazione uomo-computer (HCI) è stata definita come la disciplina che studia metodi e tecniche per la progettazione e lo sviluppo di sistemi interattivi che apportano benefici e supporto alle attività umane, in qualità di strumenti usabili e affidabili. Diversi studiosi, sia per vocazione scientifica che per ispirazione metodologica, ne hanno dato o ne danno una definizione di tale disciplina, tanto da costituire un quadro alquanto variegato ed assortito.

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Il filosofo del Software, Henri Bergson

di Viviana Reda

Renato Barilli nel 2005 chiarì il ruolo speciale di Bergson nel preparare la mentalità della nuova era, ancora tecnologicamente inesistente, ma già presente nel mondo delle possibilità che suggerivano agli scienziati e dei filosofi le idee della cibernetica futura. La logica binaria è nata ragionando sui misteri della memoria, su cui tanto meditò il Rinascimento, preparando gli elementi da cui nacque la critica della logica formale di Aristotele e il nascere della nuova logica, binaria da un lato, storica dall’altro. L’età moderna ebbe il difetto di distaccarle, preferendo ottimizzare i due cammini senza intrecciarli; la filosofia dell’800 tirò le somme parlando di logica del divenire, il 900 ha continuato questo percorso, riuscendo ad esempio con Bergson ad affermazioni paradossali come quella che la materia è memoria e che l’evoluzione è una creazione libera – cose che poi la biologia della fine del ‘900 ha dimostrato, ad esempio col premio Nobel Maturana e il suo sodale Varela (nota del dir.)

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Arte ed estetica in Henri Bergson

di Redazione

Henri-Louis Bergson

La filosofia bergsoniana di Matière et mémoire è influenzata dal dibattito sulla psicologia della creazione animato dalla sociologia dell’arte, che non apprezzò il suo taglio, definito mistico, della nozione di vita. Invece Dino Formaggio l’apprezzò: l’arte è collegata alla vita, è «una delle innumerevoli forme in cui si manifesta la vita dell’umanità»; si deve invece solo aggiungere che l’arte consiste nell’elaborazione, non nella pura affermazione. Senza questa precisazione, l’arte diventa una sentimentalità simpatetica che nega il suo potere di conoscenza; diventa una sorta di metafora. Il neoplatonismo nel passato, Schelling e in tutti o tempi lo spiritualismo, affermano una simile visione, perciò ispirano molti artisti e si può dire tutto il Rinascimento. È facile avvertirlo anche nei dipinti, tutti esperti di armonica mimesi dell’ispirazione nei colori e temi dell’anima del mondo, che fanno delle loro opere una fondazione di tanti asserti e riflessioni della successiva scienza estetica, la filosofia dell’arte e la tecnica che svilupperanno tanti studiosi e artisti celebri e suggestivi.  

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La contraddizione assoluta del capitale (1)

di Stefano Ulliana

The Leader, la serie tv animata che racconta la vita del filosofo tedesco

La forma e la sostanza dell’egemonia (ideologica e pratica) sostenuta dal Capitale (finanziario, speculativo e produttivo) attuale sono date, offerte e rese stabili dal modo e dalla struttura della contraddizione assoluta. La contraddizione assoluta è infatti la determinazione e la definizione della struttura e del modo propri del dominio e del potere esercitati dall’ideologia capitalistica presente. Continue reading “La contraddizione assoluta del capitale (1)”

L’intelligenza artificiale, una possibile definizione

di Anna Irene Cesarano

L’intelligenza artificiale – d’ora in avanti utilizzeremo l’abbreviazione internazionale A.I. – è un concetto complesso di difficile definizione o quantomeno controverso e dibattuto, al centro di numerose dispute intellettuali che vedono studiosi di diversa vocazione scientifica divisi tra enunciazioni e categorizzazioni. Infatti risulta alquanto arduo proporre un concetto univoco dell’IA e dei suoi obiettivi, proprio perché si tratta di una disciplina che abbraccia due settori scientifici, collocandosi su due versanti: quello di chiara matrice ingegneristica, che si dà come scopo quello di costruire macchine ausiliari alle attività umane e in certi casi in grado di competere con l’uomo, in compiti soprattutto intellettuali, e quello di natura psicologica, orientato a costruire macchine il cui obiettivo è la riproduzione delle caratteristiche essenziali dell’attività cognitiva umana, destando l’attenzione su alcune tradizionali diatribe della filosofia e sugli enigmi della mente, ad esempio il tanto dibattuto problema mente-corpo (Cordeschi, Tamburini, 2001). Continue reading “L’intelligenza artificiale, una possibile definizione”

La formazione estetica

di Edgard Morin

Il 1 dicembre 2008 Edgard Morin ebbe la laurea honoris causa a Napoli in Scienze della Formazione, il 2 dicembre fu invitato dal prof. G. Gembillo direttore del Centro Studi a lui dedicato, al convegno all’IISF, organizzato dalla ricerca OSCOM dell’Università di Napoli Federico II, diretta da C. Gily Reda. (1)

Grazie della presentazione e dell’amicizia. Mi fa molto piacere di parlare dell’importanza dell’estetica per la formazione. Comincio col dire che, non possiamo totalmente identificare arte ed estetica. Possiamo dire che c’è un’estetica fuori dell’arte, se estetico si può definire il sentimento di ammirazione, emozione, abbagliamento, fascinazione, che può provenire da uno spettacolo naturale, come il tramonto del sole, come il volo di una farfalla, come la maestà di una montagna, come l’immensità del mare. Allora abbiamo un’emozione che possiamo definire con il termine di bellezza; ma, per me, c’è sempre presente anche un’altra emozione, più ampia, che chiamiamo poesia, bellezza come forma di poesia – e non parliamo solo di versi. È qualcosa di più ampio, che è parte della vita, dell’opposizione e della complementarietà. Alla prosa della vita, delle cose che facciamo per obbligo, senza piacere, senza gioia, è la poesia che dà l’emozione, che viene dalla comunione, dall’amore e dalla commozione, dal gioco e dall’estetica. Questo è quel sentimento estetico evidente nella coscienza che l’arte produce, che si riconosce in tante altre manifestazioni, che non sempre sono arte. Continue reading “La formazione estetica”